In Breve (TL;DR)
Dal 15 gennaio 2026 le farmacie si trasformano in hub diagnostici per abbattere le liste d’attesa e potenziare la medicina territoriale.
I servizi disponibili spaziano da elettrocardiogrammi e holter in telemedicina fino agli screening oncologici e alle vaccinazioni per gli over 12.
L’accesso alle prestazioni avviene con procedure snelle, permettendo anche il cambio del medico e garantendo referti rapidi validati da specialisti.
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È una vera e propria rivoluzione quella che sta investendo la sanità italiana in questo inizio di 2026. Da oggi, 15 gennaio, entra nel vivo la piena operatività della cosiddetta "Farmacia dei Servizi", un modello che trasforma i presidi territoriali da semplici dispensatori di farmaci a veri e propri hub di salute e diagnostica. Secondo quanto riportato dalle principali testate nazionali come Il Messaggero e Rai.it, le farmacie italiane sono ora abilitate a effettuare una vasta gamma di esami che fino a pochi mesi fa erano appannaggio esclusivo di ospedali e ambulatori specialistici.
L’obiettivo dichiarato dal Ministero della Salute e confermato dalle recenti normative, inclusa la Legge di Bilancio 2026, è duplice: abbattere le liste d’attesa che soffocano le strutture ospedaliere e portare la medicina di prossimità direttamente sotto casa del cittadino. Ma quali sono esattamente i nuovi esami disponibili e come funzionano le procedure di prenotazione e refertazione? Ecco una guida completa per orientarsi in questo nuovo scenario.

Cuore sotto controllo: ECG e Holter
Uno dei pilastri della nuova offerta riguarda la cardiologia. Come evidenziato da Il Giornale, non è più necessario recarsi in ospedale per controlli di routine o urgenti non critici. In farmacia è ora possibile effettuare l’Elettrocardiogramma (ECG), l’Holter cardiaco (monitoraggio dinamico nelle 24/48 ore) e l’Holter pressorio. La procedura è semplice e si basa sulla telemedicina: il farmacista, appositamente formato, applica gli elettrodi o il dispositivo al paziente. I dati vengono trasmessi in tempo reale a un centro cardiologico accreditato dove uno specialista analizza il tracciato e invia il referto firmato digitalmente, spesso nel giro di poche ore.
Prevenzione oncologica e analisi del sangue

La prevenzione fa un salto di qualità notevole. Oltre ai classici test per la glicemia e il colesterolo, che non sono più semplici auto-analisi ma veri esami diagnostici di prima istanza, le farmacie diventano snodi cruciali per lo screening oncologico. È possibile ritirare e riconsegnare i kit per la ricerca del sangue occulto nelle feci (screening del tumore al colon-retto) e, in alcune regioni pilota, accedere a test diagnostici rapidi per altre patologie. Inoltre, sono stati introdotti test per valutare l’antibiotico-resistenza e screening per l’Epatite C, fondamentali per intercettare infezioni silenti prima che degenerino.
Vaccini e cambio del medico: meno burocrazia

La "Farmacia dei Servizi" non si limita alla diagnostica strumentale. Le nuove disposizioni, supportate dal Ddl Semplificazioni, hanno ampliato la platea vaccinale: ora è possibile somministrare in farmacia tutti i vaccini previsti dal Piano Nazionale di Prevenzione per i soggetti di età superiore ai 12 anni, e non più solo quelli contro Covid e influenza. Un altro aspetto fondamentale riguarda la burocrazia sanitaria: i cittadini possono ora scegliere o revocare il medico di medicina generale e il pediatra di libera scelta direttamente al bancone della farmacia, evitando le lunghe file agli sportelli ASL.
Come funziona: costi e modalità di accesso
Per accedere a questi servizi, il cittadino può presentarsi in farmacia con o senza ricetta medica, a seconda del tipo di esame e delle normative regionali vigenti. Per le prestazioni in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), sarà necessario il pagamento del ticket (se dovuto), mentre per le prestazioni in regime privato i costi sono calmierati per garantire l’accessibilità. È importante notare che, per garantire la privacy e l’igiene, le farmacie si sono dotate di spazi separati o locali dedicati, identificabili dall’insegna specifica "Farmacia dei Servizi".
Conclusioni

La trasformazione delle farmacie in presidi sanitari polifunzionali segna un cambiamento epocale per il sistema Italia. Se da un lato questa evoluzione richiede un aggiornamento professionale costante da parte dei farmacisti, dall’altro offre ai cittadini uno strumento potente per gestire la propria salute con maggiore autonomia e rapidità. Resta fondamentale, tuttavia, il ruolo del medico di base come gestore clinico del paziente: i referti ottenuti in farmacia sono strumenti preziosi che devono sempre essere condivisi con il proprio curante per una corretta interpretazione e gestione terapeutica.
Domande frequenti

Oltre alla dispensazione dei farmaci, le farmacie offrono ora servizi di telemedicina come elettrocardiogramma, Holter cardiaco e pressorio. È inoltre possibile effettuare analisi del sangue di prima istanza, screening oncologici come quello per il tumore al colon-retto, test per l Epatite C e la valutazione dell antibiotico-resistenza, trasformando la farmacia in un vero hub sanitario.
La procedura è semplice e rapida: il farmacista applica gli elettrodi o il dispositivo e trasmette i dati in tempo reale a un centro cardiologico accreditato tramite telemedicina. Un medico specialista analizza il tracciato e invia il referto firmato digitalmente, solitamente entro poche ore, garantendo la stessa affidabilità di un controllo ospedaliero senza lunghe attese.
L accesso ai servizi può avvenire con o senza ricetta medica, in base alle normative regionali e al tipo di esame. Per le prestazioni in convenzione con il SSN è previsto il pagamento del ticket se dovuto, mentre per quelle in regime privato i costi sono calmierati per assicurare l accessibilità a tutti i cittadini.
Sì, le nuove normative permettono di scegliere o revocare il medico di medicina generale e il pediatra direttamente al bancone, evitando le file alle ASL. Inoltre, la campagna vaccinale è stata estesa: ora è possibile somministrare tutti i vaccini previsti dal Piano Nazionale di Prevenzione ai soggetti di età superiore ai 12 anni, non limitandosi più solo a quelli per influenza o Covid.
Questo modello mira ad abbattere le liste d attesa ospedaliere e a portare la medicina di prossimità vicino casa. I cittadini beneficiano di tempi ridotti e maggiore autonomia nella gestione della salute, pur dovendo sempre condividere i risultati con il proprio medico curante per una corretta interpretazione clinica e terapeutica.
Fonti e Approfondimenti

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