In Breve (TL;DR)
Nel primo semestre 2025 le frodi creditizie sono aumentate del 9,2%, superando i 18.800 casi e causando perdite per oltre 86 milioni di euro.
I truffatori modificano le strategie puntando su piccoli importi e prestiti personali, prendendo di mira soprattutto i giovani under 30 e i canali digitali.
Aumentano le truffe su elettronica e telefonia, ma migliorano i sistemi di controllo che permettono di individuare quasi la metà dei casi in tempi brevi.
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Il settore del credito al consumo in Italia si trova a fronteggiare una minaccia sempre più pervasiva e in rapida evoluzione. Secondo i dati appena rilasciati dall’Osservatorio CRIF – Mister Credit sulle Frodi Creditizie, il primo semestre del 2025 ha segnato un preoccupante incremento dei casi di frode basati sul furto di identità. Nello specifico, sono stati registrati oltre 18.800 episodi, un numero che rappresenta una crescita del 9,2% rispetto allo stesso periodo del 2024.
Nonostante l’attenzione degli istituti finanziari e le campagne di sensibilizzazione, il fenomeno non accenna a diminuire, adattandosi anzi alle nuove abitudini di consumo digitale. Il valore economico complessivo frodato ha superato la soglia degli 86 milioni di euro, con un aumento del 9,3% su base annua. Sebbene l’importo medio della singola frode sia rimasto sostanzialmente stabile (+0,1%), l’analisi evidenzia un cambiamento strategico da parte dei criminali, che ora puntano con maggiore frequenza a somme più contenute per eludere i controlli sui finanziamenti.

Prestiti personali nel mirino: cambiano le strategie criminali
Uno degli aspetti più rilevanti emersi dal report riguarda la tipologia di prodotti finanziari presi di mira. Se in passato i truffatori si concentravano su importi elevati, oggi la tendenza si è invertita. Secondo l’Osservatorio, oltre il 60% dei casi rilevati riguarda importi inferiori ai 10.000 euro. In particolare, si registra un’impennata delle frodi per somme comprese tra i 3.001 e i 5.000 euro (+80%) e tra i 5.001 e i 10.000 euro (+60%).
Questa parcellizzazione del rischio si riflette anche sulla scelta dello strumento creditizio. I prestiti personali hanno subito un incremento vertiginoso delle frodi, crescendo del 55,5% e arrivando a rappresentare oltre il 30% del totale dei casi. Al contrario, i prestiti finalizzati, pur rimanendo la categoria più colpita in assoluto (31,6%), mostrano un lieve calo (-1,7%). Crollano invece le frodi sui mutui ipotecari (-60,5%) e sul credito revolving (-59,2%), segno che le procedure di verifica più stringenti su questi prodotti stanno funzionando.
Da segnalare anche l’ingresso di nuove modalità di pagamento nel radar dei truffatori: il Buy Now Pay Later (BNPL) rappresenta ora il 3% dei casi totali, confermando come l’evoluzione dei servizi di pagamento digitale offra nuove sponde alla criminalità informatica.
Identikit della vittima: allarme per gli Under 30

Un dato che deve far riflettere riguarda il profilo demografico delle vittime. Secondo CRIF, la fascia di popolazione più colpita è diventata quella dei giovani under 30, con un incremento dell’8,7% rispetto all’anno precedente. Oggi, più di un caso di frode su cinque (23,5%) coinvolge un giovane adulto. Questo trend potrebbe essere legato alla maggiore esposizione digitale di questa generazione e a una minore esperienza nella gestione della propria identità digitale e dei dati sensibili necessari per richiedere prestiti o servizi finanziari online.
Al contrario, si osserva un calo significativo delle vittime nella fascia 31-40 anni (-8,9%), mentre le fasce 41-50 e 51-60 anni rimangono bersagli rilevanti, coprendo rispettivamente il 21,8% e il 19,0% del totale.
Cosa acquistano i truffatori e dove colpiscono

L’obiettivo finale della frode rimane l’acquisto di beni rivendibili o di servizi. Gli elettrodomestici restano in cima alla lista dei desideri dei frodatori, sebbene in calo del 20%. Cresce invece in modo esponenziale l’interesse per l’elettronica, l’informatica e la telefonia (+52,9%), beni che garantiscono una facile monetizzazione sul mercato nero. Anche i consumi generici, che includono abbigliamento e lusso, sono in aumento.
Dal punto di vista geografico, la Lombardia si conferma la regione con il maggior numero di casi, seguita da Campania, Lazio e Sicilia. Proprio la Sicilia registra un preoccupante aumento del 13,9%, ma è l’Umbria a segnare la crescita peggiore in termini percentuali (+38,2%). Buone notizie invece per l’Emilia-Romagna (-12,0%) e la Calabria (-15,5%), che vedono diminuire l’incidenza del fenomeno.
L’importanza dell’educazione finanziaria
Beatrice Rubini, Executive Director della linea Mister Credit di CRIF, ha commentato i dati sottolineando che la diminuzione delle frodi di importo elevato non deve far abbassare la guardia. «Il numero complessivo degli episodi continua a crescere ed è fondamentale che imprese e consumatori adottino strumenti di protezione efficaci», ha dichiarato Rubini. La prevenzione passa anche attraverso una maggiore consapevolezza dei termini contrattuali, come TAN e TAEG, e delle procedure di sicurezza quando si richiede un finanziamento o una cessione del quinto.
Un segnale positivo arriva dai tempi di scoperta: quasi la metà delle frodi (45,3%) viene oggi individuata entro i primi 6 mesi, con un miglioramento del 21,1% rispetto al passato. Tuttavia, resta una quota significativa di casi che vengono alla luce solo dopo 3, 4 o addirittura 5 anni, rendendo molto più complesso il risanamento della posizione creditizia della vittima.
Conclusioni

I dati del primo semestre 2025 restituiscono la fotografia di un fenomeno criminale estremamente dinamico. Con oltre 18.800 casi e 86 milioni di euro sottratti, le frodi creditizie si confermano un rischio concreto per l’economia delle famiglie italiane. Il passaggio verso importi più bassi e il coinvolgimento massiccio dei giovani under 30 impongono una nuova strategia di difesa basata non solo sulla tecnologia, ma soprattutto sull’educazione finanziaria e sulla protezione rigorosa dei propri dati personali.
Domande frequenti

Nel primo semestre del 2025 si sono registrati oltre 18.800 casi di frode basati sul furto di identità, con un incremento superiore al 9% rispetto all anno precedente. Il valore economico complessivo sottratto ha superato gli 86 milioni di euro, dimostrando come il fenomeno sia in costante crescita e capace di adattarsi alle nuove abitudini digitali dei consumatori.
Secondo l Osservatorio CRIF, la fascia under 30 è diventata la più colpita, con un aumento dei casi dell 8,7%. Questo trend è legato alla maggiore esposizione digitale di questa generazione e a una minore esperienza nella protezione dei dati sensibili necessari per richiedere prestiti o servizi online, rendendoli bersagli facili per i criminali informatici.
I criminali hanno cambiato strategia puntando su importi più bassi, spesso inferiori ai 10.000 euro, per eludere i controlli più severi. I prestiti personali hanno subito un impennata di frodi superiore al 50%, mentre le truffe su mutui e credito revolving sono crollate. Inoltre, iniziano a emergere casi legati ai nuovi sistemi di pagamento come il Buy Now Pay Later.
L obiettivo principale rimane l acquisto di beni facilmente rivendibili per monetizzare rapidamente. Si registra un forte aumento dell interesse per elettronica, informatica e telefonia, categorie cresciute di oltre il 50%. Al contrario, pur rimanendo popolari, gli elettrodomestici hanno visto un calo delle preferenze da parte dei truffatori.
I tempi di scoperta sono migliorati, con quasi la metà dei casi individuati entro i primi sei mesi dall evento. Tuttavia, resta una quota rilevante di frodi che viene alla luce solo dopo diversi anni, una situazione che complica notevolmente il percorso della vittima per risanare la propria posizione creditizia e dimostrare la propria estraneità ai fatti.
Fonti e Approfondimenti
- MEF: Sistema pubblico di prevenzione delle frodi nel credito al consumo (SCIPAFI)
- Banca d’Italia: Sicurezza dei pagamenti e dei servizi online
- Garante Privacy: Guida e tutele in caso di furto d’identità
- Polizia Postale: Segnalazione crimini informatici e frodi online
- Wikipedia: Approfondimento sul furto d’identità

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