In Breve (TL;DR)
Una Bologna commossa ha dato l’ultimo saluto al sedicenne Giovanni Tamburi, mentre la madre ha condiviso il suo dolore stringendo la felpa del figlio.
Vittima del rogo di Capodanno in Svizzera, Giovanni è stato ricordato con un potente messaggio rivolto ai coetanei sull’importanza di non sprecare la vita.
Le massime istituzioni e la politica si sono unite al lutto cittadino, stringendosi attorno alla famiglia in un abbraccio che ha superato ogni divisione partitica.
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BOLOGNA, 7 Gennaio 2026 – È una Bologna avvolta in un silenzio surreale quella che oggi ha dato l’ultimo saluto a Giovanni Tamburi, il sedicenne rimasto vittima della tragica notte di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera. Nella Cattedrale di San Pietro, gremita di giovani, amici e cittadini, il dolore si è fatto tangibile, incarnato nelle parole strazianti di mamma Carla Masiello, che ha consegnato ai presenti un’immagine di amore eterno e disperato: «Stringo la sua felpa per sentirlo vicino. Ai suoi amici dico di amarsi».
La cerimonia funebre, iniziata alle ore 11:00, ha segnato il culmine del lutto cittadino proclamato dal sindaco Matteo Lepore. Le bandiere a mezz’asta sugli edifici pubblici e il minuto di silenzio osservato nelle scuole hanno accompagnato il feretro di Giovanni, in una giornata dove la cronaca nera ha lasciato spazio alla commozione collettiva, unendo la comunità bolognese e le istituzioni nazionali in un unico abbraccio alla famiglia.

Il dolore di una madre e l’addio della città
Le parole di Carla Masiello sono risuonate tra le navate della Cattedrale come un monito e una preghiera. Secondo quanto riportato dai presenti e dai quotidiani nazionali come La Repubblica, la donna ha raccontato di non aver voluto lavare la felpa del figlio per conservarne l’odore, un gesto istintivo per colmare un vuoto incolmabile. «Dorme, quando il sonno arriva, stringendo un peluche: un tigrotto», ha riferito la stampa locale raccogliendo le testimonianze dei familiari. Il messaggio rivolto ai coetanei di Giovanni è stato potente: un invito a non sprecare la vita e a volersi bene, pronunciato di fronte a centinaia di ragazzi in lacrime.
Anche il padre di Giovanni ha espresso il suo strazio, con una frase che racchiude la tragedia di un genitore che sopravvive al figlio: «Ho perso la mia vita con te». La famiglia Tamburi, molto conosciuta in città, è stata circondata dall’affetto di una folla immensa, che ha atteso l’uscita del feretro in un silenzio rotto solo dagli applausi.
La tragedia di Crans-Montana

Il dramma che ha colpito Giovanni Tamburi si è consumato nella notte tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026, durante un incendio divampato nel locale “Le Constellation” a Crans-Montana, rinomata località sciistica svizzera. Giovanni, che si trovava in vacanza con il padre, è una delle giovani vittime italiane di quella che è stata definita una strage evitabile. Insieme a lui, hanno perso la vita altri giovanissimi connazionali, tra cui Achille Barosi ed Emanuele Galeppini. L’identificazione del corpo di Giovanni, avvenuta tramite esame del DNA solo pochi giorni fa, ha spento le ultime speranze, trasformando l’angoscia dell’attesa nella certezza del lutto.
La presenza delle istituzioni e della politica

I funerali di oggi hanno visto una massiccia partecipazione del mondo della politica italiana, che ha voluto testimoniare la vicinanza dello Stato alla famiglia. In rappresentanza del governo erano presenti il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, e il Sottosegretario alla Cultura, Lucia Borgonzoni. La loro presenza ha sottolineato come questa tragedia abbia scosso profondamente non solo l’opinione pubblica, ma anche i vertici delle istituzioni.
In un periodo storico in cui il dibattito nel parlamento e le dinamiche legate alle future elezioni tendono spesso a dividere gli schieramenti, il dolore per la morte di Giovanni ha generato una tregua rispettosa. Non ci sono stati colori politici oggi in San Pietro, ma solo la fascia tricolore del sindaco Matteo Lepore e la presenza del Presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, uniti nel cordoglio. Secondo quanto riferito dalla madre stessa, anche la Premier Giorgia Meloni ha voluto far sentire la sua vicinanza con una telefonata privata, definita dalla signora Carla come un gesto di grande umanità, “da madre a madre”.
Conclusioni

La giornata di oggi, 7 gennaio 2026, resterà impressa nella memoria di Bologna. L’addio a Giovanni Tamburi non è stato solo un rito funebre, ma un momento di riflessione collettiva sulla fragilità della vita e sulla sicurezza dei luoghi di divertimento frequentati dai giovani. Mentre le indagini in Svizzera proseguono per accertare le responsabilità del rogo, a Bologna resta l’eco delle parole di una madre che, stringendo una felpa, ha chiesto ai ragazzi di onorare la vita amandosi l’un l’altro.
Domande frequenti

Giovanni Tamburi era un ragazzo bolognese di sedici anni, vittima del tragico incendio avvenuto la notte di Capodanno 2026 a Crans-Montana, in Svizzera. Il giovane si trovava in vacanza con il padre quando è rimasto coinvolto nel rogo divampato nel locale Le Constellation. La sua scomparsa ha scosso profondamente la comunità di Bologna e l intera nazione, diventando simbolo di una strage che ha spezzato le vite di diversi giovanissimi italiani, tra cui anche Achille Barosi ed Emanuele Galeppini.
Durante la cerimonia funebre nella Cattedrale di San Pietro, la madre Carla Masiello ha espresso il suo dolore con parole toccanti, raccontando di stringere la felpa del figlio per sentirlo ancora vicino e di non averla lavata per conservarne l odore. Rivolgendosi ai numerosi giovani presenti, la donna ha lanciato un potente appello invitandoli ad amarsi e a non sprecare la propria vita, trasformando il suo lutto personale in un messaggio di amore universale per i coetanei di Giovanni.
Le esequie hanno visto una massiccia partecipazione istituzionale. Oltre al sindaco di Bologna Matteo Lepore, che ha proclamato il lutto cittadino, erano presenti rappresentanti del governo come il Ministro dell Università Anna Maria Bernini e il Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni, insieme al Presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale. Anche la Premier Giorgia Meloni ha voluto manifestare la sua vicinanza alla famiglia attraverso una telefonata privata alla madre del ragazzo.
L ultimo saluto a Giovanni Tamburi è stato dato il 7 gennaio 2026 a Bologna. La cerimonia funebre si è tenuta alle ore 11:00 presso la Cattedrale di San Pietro, che per l occasione era gremita di amici, compagni di scuola e cittadini comuni. La giornata è stata segnata dal lutto cittadino, con bandiere a mezz asta sugli edifici pubblici e un minuto di silenzio osservato nelle scuole per onorare la memoria del giovane studente.
La morte del sedicenne è stata causata da un incendio scoppiato tra il 31 dicembre 2025 e il primo gennaio 2026 all interno del locale notturno Le Constellation a Crans-Montana, nota località sciistica svizzera. L identificazione ufficiale del corpo è avvenuta tramite esame del DNA solo pochi giorni prima delle esequie, confermando purtroppo i timori della famiglia che attendeva notizie dopo la tragica notte. Le indagini sono ancora in corso per accertare le responsabilità del rogo.

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