In Breve (TL;DR)
Papa Leone XIV ha chiuso ufficialmente il Giubileo 2025 sigillando la Porta Santa di San Pietro durante la solenne cerimonia dell’Epifania.
L’evento storico ha registrato un record di oltre 33 milioni di pellegrini e ha visto l’avvicendamento spirituale tra due Pontefici.
Roma ha superato la sfida logistica accogliendo fedeli da tutto il mondo grazie a un’efficace collaborazione tra Vaticano e istituzioni italiane.
Il diavolo è nei dettagli. 👇 Continua a leggere per scoprire i passaggi critici e i consigli pratici per non sbagliare.
CITTÀ DEL VATICANO – Sotto una pioggia battente che non ha scoraggiato le migliaia di fedeli presenti in Piazza San Pietro, si è concluso ufficialmente questa mattina il Giubileo Ordinario del 2025. Alle ore 9:41, Papa Leone XIV ha spinto i battenti della Porta Santa della Basilica Vaticana, compiendo l’ultimo atto solenne di un Anno Santo straordinario, segnato dal passaggio di testimone tra due Pontefici. Alla cerimonia, che sancisce la fine dell’anno di grazia dedicato al tema "Pellegrini di Speranza", hanno partecipato le più alte cariche dello Stato, tra cui il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Presidente della Camera Lorenzo Fontana.
L’evento di oggi, 6 gennaio 2026, giorno dell’Epifania, chiude un ciclo spirituale iniziato la notte di Natale del 2024 da Papa Francesco. Secondo i dati ufficiali diffusi dalla Santa Sede, l’evento ha portato a Roma un flusso ininterrotto di fedeli, confermando e superando le aspettative della vigilia. La chiusura della Porta Santa non rappresenta solo un atto liturgico, ma il sigillo su un anno che ha visto la Chiesa cattolica e la città di Roma al centro dell’attenzione mondiale, affrontando sfide logistiche e spirituali di immensa portata.

Il rito di chiusura e l’omelia di Leone XIV
Il rito, iniziato alle 9:30, ha seguito la sobria liturgia rivista dopo il Concilio Vaticano II. Papa Leone XIV, in paramenti solenni, ha sostato in preghiera silenziosa sulla soglia della Porta Santa prima di chiuderne i battenti. «Si chiude questa Porta Santa, ma non si chiude la porta della tua clemenza», ha recitato il Pontefice, sottolineando che, sebbene il tempo giubilare sia terminato, la misericordia divina rimane accessibile a tutti. Nell’omelia, il Papa ha richiamato il tema della speranza, filo conduttore dell’intero Giubileo, invitando i fedeli a portare nelle proprie comunità l’esperienza vissuta a Roma: «Come pellegrini di speranza abbiamo ricercato la via della vita… sicuri che il Buon Pastore tiene sempre aperta la porta del suo cuore».
La cerimonia ha avuto un sapore storico particolare, rievocando l’unico precedente del 1700, quando un Anno Santo fu aperto da un Papa (Innocenzo XII) e chiuso dal suo successore (Clemente XI). La figura di Papa Francesco è stata ricordata con commozione durante la preghiera dei fedeli, evidenziando la continuità spirituale tra i due pontificati che hanno guidato questo evento epocale.
I numeri del Giubileo: oltre 33 milioni di presenze

Il bilancio definitivo dell’Anno Santo è stato tracciato da Monsignor Rino Fisichella, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, durante la conferenza stampa conclusiva. Secondo i dati rilevati dal sistema di conteggio elettronico, sono stati 33.475.369 i pellegrini giunti a Roma dai 185 Paesi del mondo, un numero che ha superato le stime iniziali di circa 32 milioni. L’Italia e gli Stati Uniti si sono confermati come i principali paesi di provenienza.
Monsignor Fisichella ha sottolineato come Roma abbia «vinto la sua sfida», smentendo i timori di un collasso del sistema turistico o dei servizi. Nonostante l’enorme afflusso, la convivenza tra pellegrini e turisti è stata gestita grazie a un piano di sicurezza imponente e a una rete di infrastrutture potenziata per l’occasione. Il "metodo Giubileo", basato sulla stretta collaborazione tra Vaticano, Governo e amministrazione capitolina, è stato citato come modello virtuoso di gestione dei grandi eventi.
Sicurezza e Istituzioni: Roma blindata

La giornata odierna ha visto un dispiegamento di forze dell’ordine senza precedenti. Secondo la Questura di Roma, oltre 70.000 agenti sono stati impegnati per garantire la sicurezza nell’area di San Pietro e nelle zone limitrofe, rese interamente pedonali fin dalle prime ore del mattino. Oltre al Capo dello Stato Mattarella e al Presidente della Camera Fontana, erano presenti il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il Governatore del Lazio Francesco Rocca, a testimonianza dello sforzo congiunto delle istituzioni locali e nazionali.
Il maltempo, che ha imperversato sulla Capitale con pioggia e temperature in calo, non ha fermato l’afflusso dei fedeli, né ha impedito il regolare svolgimento della cerimonia, sebbene abbia costretto all’annullamento di alcuni eventi collaterali all’aperto previsti per la festa della Befana. La macchina organizzativa ha retto anche all’ultimo test, permettendo un deflusso ordinato dalla piazza al termine della celebrazione.
Conclusioni

Con la chiusura della Porta Santa di San Pietro, cala il sipario sul Giubileo 2025. Un evento che passerà alla storia non solo per i numeri record, ma per la sua unicità nel vedere l’avvicendamento di due Papi. Roma si prepara ora a tornare alla sua quotidianità, forte però di un’eredità infrastrutturale e organizzativa importante. Come ricordato da Papa Leone XIV, la fine del Giubileo non è una conclusione, ma un nuovo inizio per la missione della Chiesa: trasformare i milioni di "pellegrini di speranza" in testimoni attivi nelle sfide del mondo contemporaneo.
Domande frequenti

Il Giubileo Ordinario del 2025 si è concluso il 6 gennaio 2026, giorno dell Epifania. La cerimonia finale è avvenuta alle ore 9:41, momento in cui Papa Leone XIV ha chiuso i battenti della Porta Santa della Basilica di San Pietro, terminando un ciclo spirituale iniziato la notte di Natale del 2024.
Secondo i dati ufficiali del sistema di conteggio elettronico diffusi dalla Santa Sede, l affluenza totale è stata di 33.475.369 pellegrini. I visitatori sono giunti da 185 Paesi diversi, superando le stime iniziali di 32 milioni, con una forte presenza di fedeli provenienti dall Italia e dagli Stati Uniti.
Questo Anno Santo rappresenta un evento storico raro, con un unico precedente nel 1700, poiché ha visto il passaggio di testimone tra due Pontefici. L evento è stato inaugurato da Papa Francesco nel 2024 e concluso dal suo successore, Papa Leone XIV, segnando una continuità spirituale tra i due pontificati.
La chiusura della Porta Santa è il rito solenne che sancisce la fine del tempo giubilare. Tuttavia, come spiegato da Papa Leone XIV nell omelia, questo gesto non indica la fine della misericordia divina. Il Pontefice ha sottolineato che, sebbene la porta fisica venga sigillata, la porta della clemenza di Dio rimane sempre aperta per i fedeli.
La sicurezza è stata garantita da un imponente dispiegamento di forze dell ordine, con oltre 70.000 agenti impegnati nell area di San Pietro e nelle zone limitrofe. Grazie alla collaborazione tra Vaticano, Governo e amministrazione capitolina, definita metodo Giubileo, Roma ha gestito l enorme flusso di visitatori senza il collasso dei servizi o del sistema turistico.

Hai trovato utile questo articolo? C'è un altro argomento che vorresti vedermi affrontare?
Scrivilo nei commenti qui sotto! Prendo ispirazione direttamente dai vostri suggerimenti.