In Breve (TL;DR)
Il nuovo aggiornamento di Google Home introduce 20 funzioni avanzate per creare automazioni flessibili e un ecosistema domestico proattivo.
L’intelligenza artificiale e i nuovi sensori permettono agli elettrodomestici di reagire al contesto reale, ottimizzando comfort e consumi energetici.
Gemini semplifica la creazione di routine complesse, garantendo al contempo elevati standard di sicurezza e privacy tramite il protocollo Matter.
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13 Gennaio 2026 – La casa intelligente compie oggi un passo decisivo verso la maturità. Google ha annunciato un massiccio aggiornamento per la sua piattaforma Google Home, introducendo ben 20 nuove funzionalità che promettono di trasformare radicalmente il modo in cui interagiamo con i nostri dispositivi domestici. Non si tratta più solo di accendere una lampadina con la voce, ma di creare un ecosistema proattivo in grado di anticipare le nostre esigenze.
L’aggiornamento, in distribuzione da oggi su Android e iOS, punta tutto sulla flessibilità delle automazioni e sull’integrazione profonda dell’intelligenza artificiale. Secondo quanto riportato da HDblog.it e CeoTech, le novità riguardano principalmente l’espansione degli “starter” (i fattori scatenanti) e delle “azioni”, permettendo scenari finora possibili solo tramite complessi script per sviluppatori. La promessa è quella di una casa che reagisce non solo ai comandi, ma al contesto reale in cui viviamo.

La rivoluzione delle automazioni domestiche
Il cuore di questo aggiornamento risiede nella logica “se questo, allora quello”, che viene potenziata esponenzialmente. Fino a ieri, le routine erano spesso limitate a orari o comandi vocali diretti. Da oggi, grazie ai nuovi trigger, la casa può “ascoltare” e “vedere” lo stato dei dispositivi. Come sottolineato da SmartWorld, ora è possibile creare automazioni basate sullo stato di riproduzione di una TV o di uno speaker: se iniziate a guardare un film, le luci possono abbassarsi automaticamente e le tapparelle chiudersi per eliminare i riflessi.
Anish Kattukaran, Chief Product Officer di Google Home, ha evidenziato come l’obiettivo sia rimuovere l’attrito tecnologico. Tra le 20 nuove funzioni spiccano i trigger basati sui sensori di luminosità e temperatura, ora gestibili con una granularità inedita. Ad esempio, è possibile impostare che le tende smart si chiudano non solo a un orario fisso, ma esattamente quando la temperatura interna supera una certa soglia o quando la luce solare diventa troppo intensa, ottimizzando così anche il risparmio energetico.
Robot aspirapolvere e grandi elettrodomestici

Uno dei settori che beneficia maggiormente di questo update è quello della pulizia e dei grandi elettrodomestici. L’integrazione con i robot aspirapolvere fa un salto di qualità: non ci si limita più al semplice comando “pulisci”, ma si possono inserire nelle routine comandi specifici come “torna alla base”, “pulisci la cucina” o “metti in pausa la pulizia” se si riceve una telefonata. Secondo le note di rilascio analizzate da CeoTech, queste funzioni sono ora accessibili direttamente dall’editor visivo dell’app, senza dover ricorrere a sottomenù nascosti.
Anche la gestione degli elettrodomestici tradizionali diventa più smart. Le nuove API permettono a lavatrici, asciugatrici e macchine del caffè compatibili di inviare segnali precisi al sistema. Una delle automazioni più richieste dagli utenti è finalmente realtà: far lampeggiare le luci del salotto o ricevere un annuncio vocale sugli speaker Nest quando la lavatrice ha terminato il ciclo, evitando così che il bucato rimanga bagnato nel cestello per ore.
L’intelligenza artificiale al centro dell’ecosistema

Non si può parlare di tecnologia nel 2026 senza menzionare l’AI. L’integrazione di Gemini all’interno di Google Home è il motore che rende queste 20 funzioni davvero accessibili. L’intelligenza artificiale non serve solo a comprendere comandi vocali più naturali, ma aiuta l’utente a costruire queste routine complesse. Il sistema è ora in grado di suggerire automazioni basate sulle abitudini dell’utente, proponendo ad esempio di spegnere tutte le luci e attivare l’allarme quando tutti gli inquilini hanno lasciato l’abitazione (rilevamento presenza).
Questa evoluzione apre le porte anche a numerose startup che sviluppano dispositivi compatibili con lo standard Matter. Grazie alla democratizzazione di questi strumenti avanzati, anche i sensori prodotti da aziende emergenti possono integrarsi perfettamente in routine complesse, rendendo la smart home un terreno fertile per l’innovazione hardware e software.
Sicurezza e Cybersecurity
Con l’aumento della complessità e del numero di dispositivi connessi, la cybersecurity diventa un pilastro fondamentale. Google ha introdotto nuove funzionalità legate alla sicurezza domestica, permettendo di armare i sistemi di allarme automaticamente a orari prestabiliti o in base alla geolocalizzazione. Tuttavia, la centralizzazione dei dati richiede una protezione rigorosa. L’azienda ha ribadito che l’elaborazione delle routine avviene, ove possibile, localmente tramite il protocollo Matter, riducendo la latenza e aumentando la privacy dei dati sensibili.
Conclusioni

L’aggiornamento odierno di Google Home rappresenta un punto di svolta per il settore della domotica. Con l’introduzione di queste 20 nuove funzioni, il confine tra una casa “connessa” e una casa veramente “intelligente” si assottiglia notevolmente. Dalla gestione granulare dei robot aspirapolvere alle notifiche degli elettrodomestici, fino all’uso pervasivo dell’AI per semplificare la configurazione, Google sembra aver ascoltato le richieste della sua community. Resta ora da vedere come gli utenti sfrutteranno questa nuova libertà creativa per automatizzare la propria quotidianità.
Domande frequenti

Il recente aggiornamento introduce 20 nuove funzionalità focalizzate su automazione avanzata e intelligenza artificiale. Le novità permettono di creare routine basate sul contesto reale, come lo stato di riproduzione di una TV o i dati rilevati dai sensori di temperatura. Inoltre viene migliorata la gestione degli elettrodomestici smart, permettendo interazioni specifiche con robot aspirapolvere e notifiche dalle lavatrici, rendendo la casa proattiva e non solo reattiva ai comandi vocali.
Grazie ai nuovi trigger basati sui sensori ambientali, è possibile impostare automazioni che ottimizzano i consumi. Il sistema permette di gestire tende e tapparelle smart in base alla temperatura interna o alla intensità della luce solare. Le tende possono chiudersi automaticamente quando la temperatura supera una certa soglia, riducendo la necessità di climatizzazione e migliorando la efficienza energetica della abitazione senza intervento manuale.
La integrazione di Gemini rende la configurazione della smart home molto più accessibile. La intelligenza artificiale non si limita a comprendere comandi vocali naturali, ma analizza le abitudini per suggerire routine personalizzate. Il sistema può proporre automazioni complesse, come lo spegnimento delle luci e la attivazione del sistema di sicurezza quando rileva che la casa è vuota, semplificando la creazione di scenari avanzati.
Il software espande le capacità di controllo sui grandi elettrodomestici. Per i robot aspirapolvere non ci si limita più al comando di avvio, ma è possibile ordinare azioni specifiche come il ritorno alla base, la pulizia di una determinata stanza o la pausa. Inoltre lavatrici e asciugatrici compatibili possono ora inviare segnali al sistema, permettendo di ricevere annunci vocali o segnali visivi tramite le luci smart quando un ciclo di lavaggio è terminato.
Google ha posto grande attenzione alla sicurezza con questo update. La azienda utilizza il protocollo Matter per elaborare le routine localmente ove possibile, riducendo la dipendenza dal cloud e aumentando la protezione delle informazioni sensibili. Oltre alla gestione dei dati, sono state introdotte funzionalità di sicurezza attiva, come la attivazione automatica dei sistemi di allarme basata sulla posizione geografica, garantendo una protezione domestica intelligente.

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