In Breve (TL;DR)
Federico Dimarco trascina l’Inter con gol pesanti, risultando decisivo sia nella nebbia del Tardini che nel big match contro il Napoli.
La formazione guidata da Cristian Chivu dimostra grande solidità mentale e blinda la vetta della classifica a quota 43 punti.
Tra condizioni meteo proibitive e sfide ad alta tensione, i nerazzurri confermano la propria supremazia nel campionato di Serie A.
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Milano, 11 gennaio 2026 – Se c’è un’immagine che sta definendo questa stagione di Serie A, è quella di una maglia nerazzurra che emerge dal nulla, fendendo una coltre bianca che avrebbe scoraggiato chiunque. Federico Dimarco è l’uomo del momento, il faro che ha guidato l’Inter attraverso una settimana complicatissima, iniziata con l’impresa nella nebbia del Tardini e culminata nella sfida odierna contro il Napoli a San Siro. Il trend di ricerca "classifica serie a" ha superato le 20.000 interrogazioni nelle ultime ore, segno inequivocabile che il campionato è più vivo che mai, ma il padrone ha un nome solo: Inter.
L’entusiasmo dei tifosi è alle stelle. Nonostante le condizioni meteo proibitive che hanno caratterizzato la trasferta emiliana di pochi giorni fa, dove il grido "Non si vede nulla!" rimbalzava dagli spalti al campo, la squadra di Cristian Chivu ha dimostrato una solidità mentale impressionante. Dimarco, in particolare, si è confermato un esterno di caratura mondiale, capace di essere decisivo sia quando la visibilità è zero, sia sotto i riflettori del Meazza. Una doppietta di prestazioni che blinda il primato e lancia un segnale fortissimo alle inseguitrici.

"Non si vede nulla!": l’impresa nella nebbia di Parma
La notizia che ha tenuto banco fino a oggi riguarda l’incredibile match di recupero giocato al Tardini. Le condizioni atmosferiche erano al limite del regolamento: una nebbia fitta, densa, "padana" nel senso più stretto del termine, avvolgeva lo stadio. Secondo quanto riportato da Inter.it, la visibilità era talmente ridotta che persino dalle panchine si faticava a distinguere l’altra parte del campo. In uno scenario che avrebbe probabilmente causato la sospensione immediata in sport come la F1 o la MotoGP, dove la sicurezza visiva è tutto, il calcio ha tirato dritto.
Ed è qui che è salito in cattedra Federico Dimarco. Al 42′ del primo tempo, come un fantasma che appare all’improvviso, l’esterno ha sbloccato il match sfruttando un assist di Esposito. Un gol di destro, non il suo piede preferito, che ha squarciato la nebbia e le difese avversarie. La Gazzetta dello Sport ha definito la sua prestazione "lucida follia", sottolineando come la capacità di orientamento del numero 32 nerazzurro sia stata superiore a quella di qualsiasi radar. Quella vittoria per 2-0 (sigillata poi da Thuram nel recupero) è stata la chiave di volta che ha permesso all’Inter di arrivare allo scontro diretto odierno con un vantaggio psicologico enorme.
Dimarco non si ferma: gol anche nel big match col Napoli

L’onda lunga di quella prestazione è arrivata fino a stasera, 11 gennaio. Nel big match contro il Napoli a San Siro, Dimarco ha timbrato nuovamente il cartellino. Secondo le statistiche riportate da Opta e riprese da diverse testate, l’esterno ha raggiunto numeri da record per un difensore, superando nelle marcature complessive in nerazzurro anche ex compagni come Dumfries. Il pareggio finale per 2-2, maturato in una gara dall’intensità degna di una finale di basket punto a punto, permette all’Inter di mantenere la testa della classifica.
Ai microfoni di Inter TV, lo stesso Dimarco ha commentato con il suo solito piglio entusiasta: "Il gol? Sarebbe bello farli sempre, non era una posizione facile. Sono contento, soprattutto perché davanti avevo un portiere che copre molto lo specchio". Parole che denotano la maturità di un leader tecnico che, partita dopo partita, sta diventando il simbolo di questa Inter targata Chivu.
La Classifica Serie A: Chivu comanda le operazioni

Il vero motivo per cui "classifica serie a" è in tendenza su tutti i motori di ricerca è la resistenza della capolista. Con il punto guadagnato oggi e i tre strappati nella nebbia di Parma, l’Inter sale a quota 43 punti (secondo i dati aggiornati al termine delle gare odierne), tenendo a debita distanza il Milan e lo stesso Napoli. La gestione di Cristian Chivu si sta rivelando impeccabile: l’allenatore rumeno ha saputo ereditare una macchina complessa e guidarla con la precisione di un tennista che non sbaglia una prima di servizio, alternando i giocatori e gestendo le energie in un calendario fitto.
Secondo la Repubblica, la forza di questa squadra risiede nella capacità di adattarsi a ogni avversità: dal meteo impossibile agli infortuni, fino agli scontri diretti ad alta tensione. Non è solo una questione di tecnica, ma di spirito, quasi una resilienza da atleti delle olimpiadi che preparano l’evento della vita per quattro anni. L’Inter di oggi sembra avere quella stessa fame.
Conclusioni

In un calcio sempre più tecnologico e televisivo, la settimana dell’Inter ci ha restituito il sapore epico dello sport di una volta, fatto di nebbia, fatica e gol pesanti. Federico Dimarco si erge a protagonista assoluto di questo inizio 2026: che si tratti di bucare la nebbia di Parma o la rete del Napoli, il suo mancino (e all’occorrenza il destro) è la certezza a cui i tifosi nerazzurri si aggrappano per sognare il tricolore. La strada è ancora lunga, come un torneo del Grande Slam di tennis, ma il primo set importante è decisamente a tinte nerazzurre.
Domande frequenti

Nella sfida del Tardini caratterizzata da una visibilità quasi nulla a causa della fitta nebbia il protagonista assoluto è stato Federico Dimarco. Il laterale nerazzurro ha sbloccato il risultato con un gol di destro guidando la squadra verso una vittoria per 2-0 completata poi dalla rete di Thuram. La prestazione è stata fondamentale per superare le condizioni meteo al limite del regolamento.
Dopo il pareggio per 2-2 contro il Napoli e la vittoria nel recupero contro il Parma la formazione guidata da Cristian Chivu si trova in testa alla classifica di Serie A con 43 punti. I nerazzurri sono riusciti a mantenere a distanza le dirette inseguitrici come Milan e Napoli dimostrando grande solidità mentale e capacità di adattamento alle avversità del calendario.
Federico Dimarco ha segnato due reti pesanti in pochi giorni: una nella trasferta di Parma emergendo dalla nebbia per sbloccare il match e una nel big match di San Siro contro il Napoli. Queste marcature confermano la sua crescita esponenziale e lo pongono tra i difensori più prolifici avendo superato nelle statistiche anche diversi ex compagni di reparto.
Il tecnico che siede sulla panchina interista nella stagione descritta è Cristian Chivu. L allenatore rumeno sta gestendo il gruppo con precisione alternando i giocatori e mantenendo alto il livello di concentrazione. La sua gestione è stata lodata per la capacità di ottenere risultati importanti sia in condizioni ambientali critiche sia negli scontri diretti per il titolo.

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