Iran contro Starlink: jammer militari e miliardi per oscurare il web

Teheran spende miliardi in jammer militari per bloccare Starlink e oscurare internet. Un report svela la guerra di cybersecurity e tecnologia in Iran.

Pubblicato il 13 Gen 2026
Aggiornato il 13 Gen 2026
di lettura

In Breve (TL;DR)

Il regime di Teheran utilizza sofisticati jammer militari per neutralizzare i terminali Starlink e isolare digitalmente la popolazione in rivolta.

Questa guerra elettronica comporta un blackout costoso che sta drenando miliardi di dollari dall’economia iraniana pur di silenziare il dissenso.

SpaceX risponde all’offensiva governativa aggiornando i software con l’intelligenza artificiale per tentare di aggirare le potenti interferenze sulle frequenze satellitari.

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TEHERAN – È una guerra invisibile, combattuta non solo nelle strade tra manifestanti e forze dell’ordine, ma nello spettro elettromagnetico sopra i cieli dell’Iran. Secondo quanto emerso nelle ultime ore da fonti internazionali e confermato da agenzie come l’ANSA e Il Messaggero, il regime di Teheran ha oltrepassato una nuova "linea rossa" tecnologica: l’impiego massiccio di jammer militari per neutralizzare i terminali Starlink, l’ultima ancora di salvezza digitale per la popolazione iraniana.

In quella che gli esperti definiscono una mossa senza precedenti per un periodo di pace, la Repubblica Islamica ha deciso di sacrificare la propria economia pur di mantenere il silenzio informativo. Mentre le proteste entrano nel loro quindicesimo giorno, alimentate dal collasso economico e dalla corruzione, il governo ha risposto con un blackout digitale che sta costando al Paese cifre astronomiche, stimate nell’ordine dei miliardi di dollari. Non si tratta più solo di firewall o censure software: è guerra elettronica pura.

Illustrazione del segnale Starlink bloccato da interferenze jammer sopra la mappa dell'Iran
Teheran usa jammer militari per bloccare Starlink, sacrificando l’economia per oscurare il web.

Fino a pochi giorni fa, i terminali Starlink – introdotti illegalmente nel Paese a decine di migliaia – rappresentavano il "Piano B" per attivisti e cittadini per aggirare il blocco della rete tradizionale. Tuttavia, secondo un report citato da Forbes e confermato da esperti di cybersecurity, Teheran ha dispiegato potenti disturbatori di frequenza (jammer) di derivazione militare, probabilmente frutto della cooperazione tecnologica con potenze straniere come la Russia.

Il meccanismo d’attacco è sofisticato: i jammer non colpiscono direttamente i satelliti in orbita bassa, ma inondano le frequenze GPS e quelle di comunicazione a terra con un "rumore" ad alta potenza. Poiché i terminali Starlink necessitano di una precisa geolocalizzazione GPS per agganciare i satelliti in rapido movimento, l’interferenza rende impossibile la connessione. Amir Rashidi, esperto del Miaan Group, ha dichiarato che il traffico dati ha subito un crollo verticale: «Inizialmente abbiamo rilevato una perdita di pacchetti del 30%, ma nel giro di poche ore la cifra è schizzata all’80%, rendendo la rete inutilizzabile in vaste aree di Teheran».

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Il prezzo del silenzio: Miliardi in fumo

Iran contro Starlink: jammer militari e miliardi per oscurare il web - Infografica riassuntiva
Infografica riassuntiva dell’articolo "Iran contro Starlink: jammer militari e miliardi per oscurare il web"
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L’aspetto più sconcertante di questa strategia è il costo economico che il regime è disposto a sostenere. Secondo i dati forniti dall’organizzazione di monitoraggio NetBlocks, il blackout quasi totale di internet (con la connettività nazionale ridotta all’1% dei livelli normali) sta drenando risorse vitali da un’economia già in ginocchio.

Le stime sono impietose: il blocco costa all’Iran circa 1,56 milioni di dollari all’ora. Proiettando questa cifra su base mensile, il danno economico supera il miliardo di dollari. Simon Migliano, analista capo presso Top10VPN, ha sottolineato come questa scelta rifletta la disperazione della leadership iraniana: «È uno strumento contundente destinato a schiacciare il dissenso, ma il prezzo è la paralisi del commercio privato e dell’ecosistema delle startup locali, che sono ormai al collasso». Mentre le istituzioni governative operano su una whitelist protetta, le piccole e medie imprese tecnologiche sono tagliate fuori dal mondo.

La caccia ai terminali e il ruolo dell’Intelligenza Artificiale

Terminale Starlink sotto attacco di jammer militari in Iran
Teheran dispiega jammer militari per neutralizzare Starlink e isolare i cittadini dal web.
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Sul campo, la guerra elettronica è accompagnata da una repressione fisica capillare. Le forze di sicurezza, inclusi i Basij e le Guardie Rivoluzionarie, stanno conducendo raid porta a porta a Teheran, Isfahan e Tabriz per confiscare le parabole Starlink, il cui possesso è considerato un crimine equiparabile allo spionaggio. Tuttavia, la risposta della tecnologia occidentale non si è fatta attendere.

SpaceX e gli ingegneri che supportano la rete satellitare stanno lavorando febbrilmente per aggiornare il software dei terminali. L’obiettivo è utilizzare algoritmi di Intelligenza Artificiale (AI) capaci di filtrare il "rumore" generato dai jammer e focalizzare il segnale sui satelliti, una tecnica nota come beamforming adattivo. Sebbene l’AI possa mitigare parte delle interferenze, la potenza bruta dei jammer militari terrestri rende questa battaglia estremamente impari nelle zone urbane densamente popolate.

Conclusioni

disegno di un ragazzo seduto a gambe incrociate con un laptop sulle gambe che trae le conclusioni di tutto quello che si è scritto finora

L’escalation del 13 gennaio 2026 segna un punto di non ritorno nella storia della censura digitale. L’Iran ha dimostrato di essere disposto a cannibalizzare la propria economia e a impiegare armamenti da guerra convenzionale pur di impedire la libera circolazione delle informazioni. Se da un lato la tecnologia satellitare aveva promesso un internet incensurabile, la risposta brutale di Teheran ci ricorda che le infrastrutture fisiche a terra rimangono vulnerabili. Mentre il mondo osserva, la partita tra i jammer del regime e l’adattabilità dell’AI di Starlink definirà il futuro della libertà digitale nelle autocrazie.

Domande frequenti

disegno di un ragazzo seduto con nuvolette di testo con dentro la parola FAQ
Come fa l Iran a bloccare i terminali Starlink?

Il regime iraniano utilizza potenti disturbatori di frequenza di derivazione militare, noti come jammer, per neutralizzare la connessione satellitare. Questi dispositivi non colpiscono i satelliti nello spazio, ma inondano le frequenze GPS e di comunicazione a terra con un rumore elettronico ad alta potenza. Poiché i terminali Starlink necessitano di una precisa geolocalizzazione per agganciare i satelliti in movimento, questa interferenza impedisce l aggancio del segnale, rendendo la rete inutilizzabile in vaste aree urbane.

Quanto costa all economia iraniana il blocco di internet?

Il blackout digitale imposto dal governo ha un impatto economico devastante. Secondo le stime dell organizzazione NetBlocks, il blocco costa all Iran circa 1,56 milioni di dollari ogni ora. Proiettando questa cifra su base mensile, il danno supera il miliardo di dollari, causando il collasso delle startup locali e paralizzando il commercio privato, mentre il regime sceglie di sacrificare l economia pur di mantenere il controllo sulle informazioni.

Starlink funziona ancora in Iran nonostante i jammer?

La funzionalità di Starlink è stata gravemente compromessa nelle zone colpite dai jammer. Gli esperti hanno rilevato che la perdita di pacchetti dati è salita rapidamente fino all 80 per cento, rendendo la navigazione quasi impossibile in città come Teheran. Nonostante SpaceX stia tentando di aggiornare il software per mitigare le interferenze, la potenza dei disturbatori militari rende la connessione estremamente instabile e precaria per la popolazione.

Cosa rischiano i cittadini iraniani che usano Starlink?

L utilizzo e il possesso di terminali Starlink sono considerati crimini gravi, equiparabili allo spionaggio. Le forze di sicurezza, inclusi i Basij e le Guardie Rivoluzionarie, effettuano raid porta a porta nelle principali città per confiscare le parabole introdotte illegalmente. Oltre alla guerra elettronica, il governo attua una repressione fisica diretta contro chi cerca di aggirare la censura digitale.

Quali contromisure sta adottando SpaceX contro i jammer iraniani?

Gli ingegneri di SpaceX stanno lavorando per aggiornare il software dei terminali utilizzando l Intelligenza Artificiale. L obiettivo è impiegare algoritmi capaci di filtrare il rumore generato dai jammer e focalizzare il segnale sui satelliti attraverso una tecnica chiamata beamforming adattivo. Tuttavia, questa soluzione affronta grandi difficoltà contro la potenza bruta dei sistemi di disturbo militari terrestri.

Francesco Zinghinì

Ingegnere e imprenditore digitale, fondatore del progetto TuttoSemplice. La sua visione è abbattere le barriere tra utente e informazione complessa, rendendo temi come la finanza, la tecnologia e l’attualità economica finalmente comprensibili e utili per la vita quotidiana.

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