Mercato Libero vs Tutelato: Guida al Risparmio 2025

Mercato Libero vs Tutelato: scopri le differenze e come scegliere l'offerta energia migliore. Leggi la guida per risparmiare ed evitare rincari nel passaggio.

Pubblicato il 02 Dic 2025
Aggiornato il 02 Dic 2025
di lettura

In Breve (TL;DR)

Analizziamo le differenze tra mercato libero e tutelato per aiutarti a scegliere l’offerta migliore ed evitare rincari ingiustificati.

Analizziamo le differenze contrattuali e di prezzo per guidarti nel passaggio al mercato libero evitando rincari ingiustificati.

Scopri come navigare il passaggio al mercato libero evitando rincari e scegliendo la tariffa più adatta ai tuoi consumi.

Il diavolo è nei dettagli. 👇 Continua a leggere per scoprire i passaggi critici e i consigli pratici per non sbagliare.

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Immagina di aver guidato per anni la stessa automobile affidabile, un modello fornito di serie, solido ma essenziale. Improvvisamente, ti viene detto che è ora di cambiare: puoi scegliere una vettura sportiva, un’ibrida tecnologica o un modello su misura per i tuoi viaggi. Questo è esattamente ciò che sta accadendo nelle case degli italiani con il passaggio definitivo dal Mercato Tutelato al Mercato Libero dell’energia. Non è solo un cambio di contratto, ma un vero e proprio salto culturale che ci trasforma da utenti passivi a consumatori consapevoli.

Il 2025 rappresenta l’anno della consapevolezza. Dopo la fine della Maggior Tutela per il gas a gennaio 2024 e per l’energia elettrica a luglio 2024, milioni di famiglie si sono trovate di fronte a un bivio. La confusione è comprensibile: tra chiamate dei call center, indici come il PUN e il PSV e offerte che sembrano imperdibili, orientarsi è diventata una sfida quotidiana. Tuttavia, comprendere le regole del gioco è l’unico modo per trasformare questa transizione in un’opportunità di risparmio reale.

Mani che digitano su una calcolatrice appoggiata sopra una bolletta dell'energia elettrica
Analizzare i costi in bolletta è il primo passo per scegliere tra mercato libero e tutelato. Scopri come identificare l’offerta più adatta ai tuoi consumi.

La Grande Transizione: Dove Siamo Oggi

Per decenni, lo Stato ha agito come un “padre di famiglia”, stabilendo trimestralmente i prezzi dell’energia attraverso l’ARERA. Questo sistema garantiva stabilità e proteggeva i consumatori dalle oscillazioni più violente del mercato. Oggi, questo scudo è rimasto attivo solo per i cosiddetti clienti vulnerabili, una categoria che include chi ha superato i 75 anni, chi si trova in condizioni economiche svantaggiate o chi necessita di apparecchiature mediche salvavita.

Per tutti gli altri, il “guscio” si è rotto. Siamo entrati in un contesto europeo dove la concorrenza dovrebbe teoricamente abbassare i prezzi. La realtà, però, è più complessa. Il mercato libero offre infinite possibilità, ma richiede un’attenzione attiva. Non basta più ricevere la bolletta e pagare; bisogna analizzarla.

Chi sono i Clienti Vulnerabili? Rientrano in questa categoria gli over 75, i percettori di bonus sociale, i soggetti con disabilità (Legge 104/92), chi vive in strutture di emergenza o isole minori non interconnesse e chi utilizza apparecchiature elettromedicali.

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Il Limbo del Servizio a Tutele Graduali (STG)

Mercato Libero vs Tutelato: Guida al Risparmio 2025 - Infografica riassuntiva
Infografica riassuntiva dell’articolo "Mercato Libero vs Tutelato: Guida al Risparmio 2025"
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Molti italiani, per inerzia o timore, non hanno scelto alcun fornitore del mercato libero entro la scadenza di luglio 2024. Cosa è successo a loro? Non sono rimasti al buio. Sono scivolati automaticamente nel Servizio a Tutele Graduali (STG). Contrariamente alle paure iniziali, questa “sala d’attesa” si è rivelata, per ora, una delle opzioni più convenienti in assoluto.

Il meccanismo delle aste, con cui i fornitori si sono aggiudicati i clienti del STG, ha portato a prezzi molto competitivi, spesso inferiori a quelli del mercato libero standard. Tuttavia, è fondamentale ricordare che questa è una soluzione a tempo determinato. Il STG durerà fino a marzo 2027. Dopo quella data, chi non avrà scelto un’offerta verrà assorbito dal fornitore locale a condizioni di mercato, perdendo probabilmente il vantaggio economico attuale.

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Tradizione vs Innovazione: Due Filosofie a Confronto

Scegliere tra un’offerta indicizzata (simile alla vecchia tutela) e una a prezzo fisso (tipica del mercato libero) riflette spesso il nostro approccio al rischio. La cultura mediterranea tende a premiare la tradizione e la sicurezza, ma l’innovazione tecnologica sta cambiando le carte in tavola.

Nel mercato libero, l’energia diventa un servizio integrato. Non compri solo kWh, ma accedi a un ecosistema. Molti fornitori offrono app per il monitoraggio in tempo reale, sconti se abbini la fornitura alla fibra ottica, o incentivi per l’installazione di una pompa di calore. È qui che il consumatore moderno può fare la differenza, sfruttando la tecnologia per ottimizzare i consumi, non solo per pagare meno la materia prima.

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Prezzo Fisso o Variabile: La Scommessa

Il cuore della scelta nel mercato libero risiede nella formula di prezzo. Capire la differenza è essenziale per non avere sorprese quando arriva l’inverno.

  • Prezzo Variabile (Indicizzato): Il costo della tua energia segue l’andamento della borsa (PUN per la luce, PSV per il gas) più un piccolo sovrapprezzo (spread). Se il mercato scende, risparmi subito. Se c’è una crisi geopolitica, la bolletta sale. È la scelta ideale per chi vuole sfruttare i momenti di calma dei mercati.
  • Prezzo Fisso: Blocchi il costo della materia prima per 12 o 24 mesi. Paghi una sorta di “assicurazione” contro i rincari. Anche se il mercato impazzisce, la tua tariffa non cambia. È perfetto per chi vuole pianificare il budget familiare senza ansie, magari integrando il tutto con una casa smart che gestisce i carichi in autonomia.
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Come Valutare l’Offerta Migliore

Non esiste l’offerta perfetta in assoluto, esiste quella perfetta per il tuo profilo di consumo. Il primo passo è recuperare la tua Scheda di Confrontabilità presente in bolletta o il Portale Offerte di ARERA. Ignora le promesse di “sconti del 50%” sulla componente energia se poi i costi fissi di commercializzazione sono altissimi.

Un errore comune è guardare solo il prezzo al kWh e dimenticare la quota fissa mensile (PCV). Se sei un single che consuma poco, una quota fissa alta (es. 12€ al mese) vanificherà qualsiasi risparmio sul costo della materia prima. Al contrario, una famiglia numerosa con consumi elevati, magari dotata di elettrodomestici energivori, beneficerà di un prezzo al kWh basso, anche a fronte di costi fissi leggermente superiori. Per capire meglio i tuoi consumi reali, potresti valutare un audit energetico fai-da-te.

Il consiglio dell’esperto Se sei un cliente vulnerabile ancora nel servizio di tutela, hai tempo fino al 30 giugno 2025 per richiedere l’accesso al Servizio a Tutele Graduali (STG), che attualmente offre tariffe molto vantaggiose.

Oltre il Prezzo: La Sostenibilità

Il mercato libero ha introdotto un fattore che nel vecchio regime tutelato era marginale: la provenienza dell’energia. Oggi puoi scegliere di acquistare solo energia 100% green certificata. Per molti italiani, questo è un valore aggiunto che giustifica anche una spesa leggermente superiore. È un modo per votare con il portafoglio, spingendo il sistema verso le rinnovabili.

Inoltre, si stanno diffondendo le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). Queste permettono di condividere l’energia prodotta localmente (es. da fotovoltaico) con il vicinato. È l’evoluzione massima del concetto di “mercato”: non più solo clienti, ma produttori e consumatori insieme. Se ti interessa questo approccio collaborativo, approfondisci come funzionano le comunità energetiche rinnovabili.

Conclusioni

disegno di un ragazzo seduto a gambe incrociate con un laptop sulle gambe che trae le conclusioni di tutto quello che si è scritto finora

La fine del Mercato Tutelato non deve essere vista come una minaccia, ma come un invito all’azione. Rimanere immobili significa affidarsi al caso o alle decisioni altrui. La chiave per navigare in questo mare magnum è l’informazione. Analizza i tuoi consumi, decidi quanto rischio vuoi correre (fisso vs variabile) e non aver paura di cambiare fornitore se trovi condizioni migliori.

Ricorda che il cambio è sempre gratuito e non comporta interruzioni di servizio. Siamo in un’epoca in cui la fedeltà al marchio paga raramente; la fedeltà al proprio portafoglio e ai propri principi di sostenibilità, invece, paga sempre. Prendi in mano la tua bolletta oggi stesso: il risparmio inizia nel momento in cui smetti di dare l’energia per scontata.

Domande frequenti

disegno di un ragazzo seduto con nuvolette di testo con dentro la parola FAQ
Cosa succede se non ho scelto un fornitore del mercato libero entro la scadenza del 1° luglio 2024?

Non c’è alcuna interruzione della fornitura. Se sei un cliente domestico non vulnerabile e non hai effettuato una scelta, sei passato automaticamente al Servizio a Tutele Graduali (STG). Questo regime transitorio, gestito da fornitori selezionati tramite asta (come Enel, Hera o Edison a seconda della zona), ha una durata di circa tre anni (fino a marzo 2027) e offre condizioni economiche che, finora, si sono rivelate spesso molto competitive rispetto alla media del mercato libero.

Conviene di più un’offerta a prezzo fisso o indicizzato (variabile) nel 2025?

La scelta dipende dalla tua propensione al rischio. Il prezzo fisso blocca il costo della materia energia per 12 o 24 mesi, mettendoti al riparo da improvvisi rincari geopolitici o stagionali: è l’ideale per chi cerca stabilità nel bilancio familiare. Il prezzo indicizzato (o variabile), invece, segue l’andamento del mercato all’ingrosso (PUN per la luce, PSV per il gas); storicamente permette di risparmiare quando i prezzi scendono, ma espone al rischio di aumenti immediati in bolletta se il mercato si impenna.

Chi sono i clienti vulnerabili che possono rimanere nel mercato tutelato?

Possono rimanere (o rientrare) nel regime di Maggior Tutela (ora Servizio di Tutela della Vulnerabilità) solo i clienti che soddisfano almeno uno di questi requisiti: avere un’età superiore ai 75 anni, trovarsi in condizioni economicamente svantaggiate (percettori di bonus sociale), essere soggetti con disabilità ai sensi dell’art. 3 legge 104/92, utilizzare apparecchiature medico-terapeutiche salvavita alimentate ad energia elettrica, o avere un’utenza in un’isola minore non interconnessa o in una struttura abitativa di emergenza.

Esistono costi nascosti nel passaggio dal mercato tutelato a quello libero?

Il passaggio di fornitore è sempre gratuito, non comporta interventi tecnici al contatore né interruzioni di servizio. Tuttavia, nel confrontare le offerte, bisogna fare attenzione non solo al costo del kWh o del Smc, ma anche alla quota fissa di Commercializzazione e Vendita (PCV o QVD), che varia da gestore a gestore e impatta sulla bolletta indipendentemente dai consumi. Gli oneri di sistema e le imposte, invece, sono stabiliti dallo Stato e restano identici per tutti i fornitori.

Qual è lo strumento più affidabile per confrontare le offerte energia?

Lo strumento più sicuro e imparziale è il Portale Offerte gestito da ARERA (l’Autorità di regolazione pubblica). A differenza dei comparatori commerciali privati, che spesso mostrano solo i partner convenzionati, il Portale Offerte analizza tutte le tariffe disponibili sul mercato. Caricando i dati della propria bolletta o inserendo il codice del portale consumi, è possibile ottenere una stima di spesa annua personalizzata e verificare la reale convenienza rispetto alla propria offerta attuale.

Fonti e Approfondimenti

disegno di un ragazzo seduto con un laptop sulle gambe che ricerca dal web le fonti per scrivere un post
  1. Arera: Home | ARERA
Francesco Zinghinì

Ingegnere e fondatore di TuttoSemplice. Utilizza il suo approccio analitico per navigare la complessità del mercato libero dell’energia. Studia tariffe e normative per aiutare le famiglie a ottimizzare i consumi e abbattere i costi in bolletta attraverso analisi indipendenti e dati verificati.

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