In Breve (TL;DR)
Un’ondata di gelo artico ha colpito la Toscana nell’Epifania 2026, portando nevicate fino a bassa quota e temperature in picchiata ovunque.
La neve ha imbiancato Mugello e Casentino mentre Firenze registra nevischio, costringendo la Protezione Civile a diramare un’allerta gialla per rischio ghiaccio.
Il freddo intenso persisterà per tutta la settimana con venti di Grecale, cieli sereni ma forti gelate notturne su tutta la regione.
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La Toscana si è svegliata questa mattina, martedì 6 gennaio 2026, avvolta in un’atmosfera decisamente invernale, confermando le previsioni che da giorni annunciavano un’Epifania all’insegna del freddo e della neve. Come riportato dalle principali testate locali, tra cui La Nazione e Corriere Fiorentino, una perturbazione di origine artica ha colpito la regione, portando un brusco calo delle temperature e precipitazioni nevose che hanno interessato non solo le vette appenniniche, ma anche quote collinari e, in alcuni casi, i fondovalle. L’evento ha scatenato una vera e propria corsa alle informazioni, con il trend di ricerca “meteo firenze” che ha superato le 500 interrogazioni in poche ore, testimoniando l’attenzione dei cittadini verso l’evoluzione climatica in corso.
Il paesaggio toscano, dalle foreste del Casentino ai passi del Mugello, si presenta oggi imbiancato, regalando scenari suggestivi ma portando con sé anche la necessità di massima prudenza sulle strade. La Protezione Civile regionale ha emesso un’allerta meteo di codice giallo per rischio neve e ghiaccio, valida per gran parte della giornata odierna, con particolare attenzione alle zone orientali e appenniniche. Mentre i bambini festeggiano l’arrivo della Befana tra i fiocchi, la macchina dei soccorsi e della viabilità è pienamente operativa per garantire la sicurezza e limitare i disagi dovuti al ghiaccio e alle basse temperature.

Un risveglio imbiancato: la mappa della neve
Secondo quanto riportato da La Nazione, le nevicate più consistenti si sono registrate durante la notte e le prime ore del mattino nell’Alto Mugello, nel Casentino e nell’Alta Val Tiberina. In queste aree, la neve ha raggiunto il fondovalle, creando un manto bianco che ha ricoperto tetti e strade. Particolarmente colpite le zone dei passi appenninici: al Passo della Colla e al Passo del Giogo si registrano accumuli, seppur generalmente inferiori ai 5 centimetri, sufficienti a richiedere l’intervento dei mezzi spazzaneve e spargisale della Città Metropolitana di Firenze.
Anche il Monte Amiata e le colline del Chianti si sono svegliate sotto una leggera coltre bianca. Le precipitazioni nevose si sono spinte fino a quote di bassa collina, intorno ai 200-400 metri, interessando comuni come quelli della Valdisieve e le aree interne della provincia di Grosseto. Radio Mugello segnala che, nonostante la suggestione del paesaggio, la situazione richiede attenzione a causa della formazione di ghiaccio, favorita dalle temperature che, in località come il Passo del Giogo, sono scese fino a -3 gradi centigradi.
Firenze e la piana: tra pioggia e nevischio

Per quanto riguarda il capoluogo toscano, le previsioni sono state rispettate. A Firenze città non si registrano al momento accumuli significativi al suolo. Come evidenziato dai dati di ricerca online, molti fiorentini si sono svegliati con la domanda “nevicherà a Firenze?”, facendo schizzare in alto i trend su Google. La risposta del cielo è stata una pioggia mista a neve, un fenomeno tipico delle situazioni in cui il “cuscino” freddo non è sufficientemente strutturato per permettere l’attecchimento della neve nel centro urbano.
Tuttavia, le colline circostanti la città, da Fiesole a Settignano, offrono un colpo d’occhio invernale, con spolverate bianche visibili anche dalla piana. Secondo 055 Firenze, la situazione nel capoluogo resta sotto controllo, ma l’attenzione è alta per il rischio di gelate notturne, dato che le temperature sono previste in ulteriore calo nelle prossime ore serali.
Le previsioni: ondata di gelo artico

L’attuale scenario meteorologico è causato da una massa d’aria di origine artica che, scendendo dal Nord Europa, ha generato un ciclone mediterraneo. Bernardo Gozzini, direttore del Consorzio Lamma, ha spiegato in un’intervista ripresa dai media locali che siamo di fronte a un’irruzione fredda significativa. “Stiamo registrando un abbassamento delle temperature di quasi 6-7 gradi rispetto alla media del periodo”, ha affermato l’esperto. Questo brusco calo termico è destinato a perdurare: le previsioni indicano che il freddo intenso ci accompagnerà non solo per l’Epifania, ma potrebbe estendersi per gran parte della settimana, con minime che scenderanno sotto lo zero in tutte le province toscane.
Per la giornata di domani, mercoledì 7 gennaio, il meteo prevede un graduale miglioramento delle condizioni del cielo, che diverrà parzialmente nuvoloso con ampie schiarite. Tuttavia, il sole sarà accompagnato da venti gelidi di Grecale, che accentueranno la percezione del freddo. È il classico scenario da “cielo sereno e temperature in picchiata”, che favorisce estese gelate mattutine, specialmente nelle zone interne e nelle valli riparate dal vento.
Viabilità e sicurezza stradale
Con l’attivazione dell’allerta gialla, la Città Metropolitana di Firenze e le amministrazioni provinciali hanno attivato i piani neve. Mezzi spargisale sono in azione sulle principali arterie collinari e montane per prevenire la formazione di lastre di ghiaccio, che rappresentano il pericolo maggiore in queste ore. Le autorità ricordano l’obbligo tassativo di avere a bordo catene da neve o di montare pneumatici invernali su tutte le strade dove vige l’ordinanza.
Secondo le informazioni diffuse da La Nazione, si raccomanda la massima prudenza alla guida, specialmente sui viadotti e nelle zone d’ombra. La Polizia Stradale invita a limitare gli spostamenti nelle zone colpite dalle nevicate se non strettamente necessari e a consultare i bollettini aggiornati della viabilità prima di mettersi in viaggio. Sulla Fi-Pi-Li e sull’Autostrada A1, al momento, il traffico risulta regolare, ma la situazione è monitorata costantemente dalla sala operativa della Protezione Civile.
Il contesto climatico e ambientale
L’evento odierno si inserisce in un quadro più ampio di discussione sul clima e sul cambiamento climatico. Sebbene una nevicata a gennaio possa sembrare la normalità, la frequenza e l’intensità con cui si alternano fasi di caldo anomalo a irruzioni gelide improvvise sono, secondo molti climatologi, segnali di un’estremizzazione dei fenomeni atmosferici. L’ambiente risponde a queste sollecitazioni con stress per la vegetazione e per gli ecosistemi, che faticano ad adattarsi a sbalzi termici così repentini.
Le parole chiave come “cambiamento climatico” non sono solo trend sui social media, ma riflettono una preoccupazione reale. Inverni che tardano ad arrivare e che poi esplodono in pochi giorni con gelo intenso sono scenari sempre più frequenti nel bacino del Mediterraneo. Questo episodio del 2026 ci ricorda quanto sia vulnerabile il nostro territorio e quanto sia fondamentale una corretta gestione delle emergenze meteorologiche.
Conclusioni

In sintesi, la Toscana vive un’Epifania 2026 dal sapore antico, con la neve che torna a imbiancare le sue colline e il freddo che si fa sentire pungente. Se da un lato il paesaggio innevato regala cartoline indimenticabili, dall’altro impone cautela e preparazione. Le previsioni confermano che l’ondata di gelo non si esaurirà nelle prossime ore, ma caratterizzerà l’intera settimana, richiedendo attenzione costante ai bollettini meteo e rispetto delle norme di sicurezza stradale. Mentre i fiorentini continuano a monitorare il “meteo firenze” sui propri smartphone, la regione si attrezza per affrontare i giorni più freddi dell’inverno.
Domande frequenti

Le nevicate più consistenti hanno colpito Alto Mugello, Casentino e Alta Val Tiberina, arrivando fino ai fondovalle. Anche i passi appenninici, il Monte Amiata e le colline del Chianti risultano imbiancati, mentre a quote collinari più basse i fenomeni hanno interessato la Valdisieve e le aree interne della provincia di Grosseto.
Il freddo intenso continuerà per tutta la settimana con temperature minime sotto zero in tutte le province toscane. Da mercoledì 7 gennaio il cielo tornerà parzialmente sereno, ma i venti gelidi di Grecale manterranno il clima molto rigido, aumentando il pericolo di forti gelate mattutine nelle valli e nelle zone interne.
A Firenze città non si registrano accumuli al suolo, ma solo pioggia mista a neve a causa delle temperature non sufficientemente basse. Lo scenario è diverso sulle colline attorno al capoluogo, come Fiesole e Settignano, che appaiono imbiancate. In città resta comunque alta la sorveglianza per il rischio ghiaccio durante la notte.
Sì, la Protezione Civile regionale ha emesso un codice giallo per rischio neve e ghiaccio, valido specialmente per i settori orientali e appenninici. Le autorità invitano alla massima prudenza alla guida per la possibile formazione di lastre di ghiaccio, favorite dal brusco calo termico generato dalla perturbazione artica.
È tassativo avere catene a bordo o pneumatici invernali montati su tutte le strade dove vige l ordinanza. Si raccomanda di limitare gli spostamenti nelle zone colpite dalla neve se non strettamente necessari e di prestare particolare attenzione sui viadotti e nelle zone d ombra dove il pericolo di scivolare è maggiore.
Fonti e Approfondimenti
- Regione Toscana – Bollettini ufficiali e avvisi di criticità
- Consorzio LaMMA – Servizio meteo ufficiale della Regione Toscana
- Dipartimento Protezione Civile – Buone pratiche in caso di neve e ghiaccio
- Città Metropolitana di Firenze – Protezione Civile
- Polizia di Stato – Piano Neve e consigli per la viabilità

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