Parigi sotto la neve: sci a Montmartre e 1000 km di code record

Parigi paralizzata da una nevicata storica: sciatori a Montmartre, ma traffico in tilt con 1000 km di code e voli cancellati. Le previsioni meteo e la situazione.

Pubblicato il 06 Gen 2026
Aggiornato il 06 Gen 2026
di lettura

In Breve (TL;DR)

Una copiosa nevicata ha trasformato Parigi in una pista da sci, regalando immagini virali di discese a Montmartre.

La bellezza del paesaggio contrasta con il caos logistico che ha generato mille chilometri di code nell’Île-de-France.

Le infrastrutture urbane sono collassate sotto il gelo, provocando il blocco totale degli autobus e gravi disagi aerei.

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Parigi si è svegliata oggi, 6 gennaio 2026, avvolta in un silenzio ovattato e surreale, interrotto solo dalle risate dei bambini e dallo stridio degli sci sulla neve fresca. Sembra l’incipit di una favola invernale, ma è la cronaca di una giornata che resterà negli annali della capitale francese per due motivi diametralmente opposti: la magia di una città trasformata in una stazione sciistica improvvisata e l’incubo logistico che ha paralizzato l’intera regione dell’Île-de-France. Mentre le immagini dei parigini che scendono con gli sci dalla collina di Montmartre fanno il giro del mondo, la realtà per i pendolari e i viaggiatori è ben diversa, segnata da disagi record e una mobilità al collasso.

L’evento meteorologico, previsto ma forse sottostimato nella sua intensità impattante sulla viabilità, ha colpito la Ville Lumière nel pomeriggio di ieri, intensificandosi durante la notte. Una coltre bianca ha ricoperto i monumenti più iconici, dalla Torre Eiffel al Sacré-Cœur, regalando scenari da cartolina che non si vedevano da anni con tale magnificenza. Tuttavia, la bellezza estetica del fenomeno si è scontrata brutalmente con la fragilità delle infrastrutture urbane di fronte al gelo, scatenando una tempesta perfetta di ingorghi e cancellazioni che sta mettendo a dura prova la pazienza di milioni di cittadini.

In questo articolo analizzeremo nel dettaglio la situazione, dai momenti di svago che hanno visto protagonisti turisti e residenti, ai dati allarmanti sul traffico e i trasporti, fino alle previsioni meteo per le prossime ore che non promettono tregua. Un evento che, al di là della cronaca, ci interroga anche sulle dinamiche del clima e sulla resilienza delle nostre metropoli di fronte a fenomeni sempre più estremi.

Persone che sciano sulla collina di Montmartre innevata davanti al Sacré-Cœur
La magia della neve a Montmartre si scontra con il caos della viabilità in una Parigi imbiancata.

Una cartolina invernale: sci e slittini a Montmartre

Le immagini sono diventate virali in pochi minuti sui social media: giovani e meno giovani che, armati di sci, snowboard e slittini di fortuna, hanno trasformato le ripide scalinate e le strade adiacenti alla Basilica del Sacré-Cœur in piste da discesa. Montmartre, con la sua altitudine che domina la città, è diventata l’epicentro di questa gioia collettiva e un po’ anarchica. Secondo quanto riportato da diverse testate locali e testimonianze dirette, l’atmosfera sulla collina era festosa, quasi a voler esorcizzare il freddo pungente che ha attanagliato la capitale.

Non solo Montmartre: anche il parco delle Buttes-Chaumont e i giardini del Trocadéro si sono riempiti di pupazzi di neve e famiglie. I turisti, colti di sorpresa da questa nevicata copiosa, hanno affollato il piazzale del Louvre e gli Champs-Élysées, scattando foto memorabili di una Parigi vestita di bianco. Questo lato romantico della medaglia rappresenta l’aspetto più dolce di un evento che, tuttavia, ha mostrato ben presto il suo volto più severo non appena ci si è allontanati dalle zone pedonali e turistiche.

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Il record di ingorghi: 1000 km di code nell’Île-de-France

Parigi sotto la neve: sci a Montmartre e 1000 km di code record - Infografica riassuntiva
Infografica riassuntiva dell’articolo "Parigi sotto la neve: sci a Montmartre e 1000 km di code record"
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Se a Montmartre si rideva, sulle strade della regione parigina si viveva un vero e proprio dramma. La nevicata, iniziata nel pomeriggio di ieri, ha coinciso con l’orario di punta del rientro, creando una situazione di caos senza precedenti recenti. Secondo i dati forniti da Sytadin, il servizio di monitoraggio del traffico in tempo reale, nella serata di ieri si è toccato un picco cumulativo di circa 1000 chilometri di ingorghi sulle arterie dell’Île-de-France. Una cifra mostruosa, che supera di gran lunga la media abituale e che ha costretto migliaia di automobilisti a rimanere intrappolati nelle loro vetture per ore, in alcuni casi fino a notte fonda.

Le autorità avevano diramato allerte, ma la rapidità con cui la neve ha attecchito sull’asfalto, complici le temperature scese rapidamente sotto lo zero, ha reso vani molti interventi preventivi di salatura. La Prefettura di Polizia ha attivato il livello 3 del piano "Neve e Ghiaccio", una misura d’emergenza che ha imposto il divieto di circolazione per i mezzi pesanti oltre le 7,5 tonnellate e ridotto la velocità massima consentita a 80 km/h sugli assi principali. Nonostante ciò, la paralisi è stata quasi totale, con autobus di linea che slittavano e venivano abbandonati ai lati delle strade, contribuendo ulteriormente al blocco della circolazione.

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Trasporti in tilt: voli cancellati e bus fermi

Sciatori sulla collina di Montmartre innevata con la basilica del Sacré-Cœur sullo sfondo
Cittadini e turisti trasformano la scalinata di Montmartre in una pista da sci improvvisata sotto la neve.
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Il settore dei trasporti pubblici e aerei ha subito contraccolpi pesantissimi. La RATP, l’ente che gestisce i trasporti parigini, ha dovuto sospendere completamente la circolazione degli autobus in tutta la capitale e nella prima cintura urbana a partire dal tardo pomeriggio di ieri, lasciando a piedi migliaia di pendolari che hanno dovuto riversarsi su una metropolitana già sovraffollata. Anche la rete ferroviaria regionale (RER) ha subito forti rallentamenti e cancellazioni, con banchine gremite e scene di nervosismo tra i passeggeri.

La situazione non è stata migliore nei cieli. La Direzione Generale dell’Aviazione Civile (DGAC) ha richiesto alle compagnie aeree di ridurre preventivamente il loro programma di voli. Secondo le ultime stime, circa il 15% dei voli in partenza e in arrivo dagli aeroporti di Roissy-Charles de Gaulle e Orly è stato cancellato. I ritardi si sono accumulati a causa delle necessarie operazioni di de-icing (sghiacciamento) degli aeromobili e della pulizia delle piste, operazioni che richiedono tempi tecnici incomprimibili. Ai viaggiatori è stato consigliato di non recarsi in aeroporto senza aver prima verificato lo stato del proprio volo, un avviso che purtroppo non ha impedito a molti di rimanere bloccati nei terminal in attesa di notizie.

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Le previsioni meteo: gelo intenso e nuove nevicate

Chi sperava in un miglioramento rapido delle condizioni meteo dovrà ricredersi. Secondo Météo-France, l’ondata di freddo è tutt’altro che finita. Le temperature registrate questa mattina all’alba oscillavano tra i -3°C e i -7°C nelle zone rurali dell’Île-de-France, trasformando la neve sciolta in pericolose lastre di ghiaccio. L’allerta arancione per neve e ghiaccio rimane attiva per diversi dipartimenti.

Le previsioni per le prossime ore indicano che il cielo rimarrà coperto, con temperature che faticheranno a salire sopra lo zero anche durante le ore centrali della giornata. Ma l’attenzione dei meteorologi è rivolta soprattutto alla giornata di domani, mercoledì 7 gennaio, quando è attesa una nuova perturbazione che potrebbe portare ulteriori accumuli nevosi, stimati fino a 5 centimetri aggiuntivi. Questo nuovo fronte freddo sarà accompagnato da venti sostenuti, che aumenteranno la percezione del freddo (wind chill) e potrebbero causare la formazione di cumuli di neve (scigazzi) nelle zone più esposte.

Il contesto climatico e l’ambiente

Eventi di questa portata, sebbene non inediti per la latitudine di Parigi, sollevano inevitabilmente questioni legate al cambiamento climatico e alla stabilità del nostro ambiente. Potrebbe sembrare controintuitivo parlare di riscaldamento globale di fronte a una tempesta di neve e ghiaccio, ma gli scienziati ci ricordano spesso che il cambiamento climatico non significa solo un aumento lineare delle temperature medie. Esso comporta anche una maggiore frequenza e intensità di fenomeni meteorologici estremi, incluse le ondate di freddo polare che possono spingersi a latitudini più basse a causa dell’indebolimento del vortice polare.

La gestione di queste emergenze diventa quindi un banco di prova fondamentale per le grandi metropoli europee, chiamate ad adattare le proprie infrastrutture a un clima sempre più imprevedibile. La paralisi di una capitale mondiale come Parigi per pochi centimetri di neve evidenzia quanto sia delicato l’equilibrio su cui si regge la mobilità moderna e quanto sia urgente investire in sistemi di previsione e risposta sempre più sofisticati per tutelare l’ambiente urbano e la sicurezza dei cittadini.

Conclusioni

disegno di un ragazzo seduto a gambe incrociate con un laptop sulle gambe che trae le conclusioni di tutto quello che si è scritto finora

La nevicata del 6 gennaio 2026 sarà ricordata a lungo dai parigini, divisa tra la poesia di una discesa con gli sci a Montmartre e la prosaica realtà di un ingorgo chilometrico. Mentre la città cerca di tornare alla normalità, le autorità invitano alla massima prudenza: limitare gli spostamenti non essenziali, privilegiare lo smart working ove possibile e prestare estrema attenzione al ghiaccio sui marciapiedi. Con nuove nevicate all’orizzonte, la "battaglia" di Parigi contro il generale Inverno non è ancora vinta, e la pazienza dei suoi abitanti sarà messa ancora alla prova nelle prossime ore.

Domande frequenti

disegno di un ragazzo seduto con nuvolette di testo con dentro la parola FAQ
Cosa è successo a Montmartre durante la nevicata a Parigi?

La collina di Montmartre è diventata l epicentro di un fenomeno virale, dove residenti e turisti hanno trasformato le scalinate della Basilica del Sacré-Cœur in piste da sci e slittino improvvisate. Mentre il resto della città affrontava il caos logistico, questa zona ha offerto uno scenario festoso e surreale, con persone che scendevano con gli sci sulla neve fresca, regalando immagini da cartolina che hanno fatto rapidamente il giro del mondo sui social media.

Quali disagi al traffico ha causato la neve nell Île-de-France?

La nevicata ha provocato una paralisi della viabilità senza precedenti recenti, con un picco record di circa 1000 chilometri di code cumulative registrate dal servizio Sytadin nella regione parigina. Migliaia di automobilisti sono rimasti intrappolati nelle loro vetture per ore a causa del ghiaccio e della neve che hanno reso impraticabili le strade, nonostante l attivazione del livello 3 del piano di emergenza che ha imposto limiti di velocità ridotti e il blocco dei mezzi pesanti.

Qual è la situazione dei voli e dei trasporti pubblici a Parigi?

Il maltempo ha mandato in tilt il sistema dei trasporti: la RATP ha dovuto sospendere completamente la circolazione degli autobus in città, mentre la rete ferroviaria RER ha subito forti rallentamenti. Anche il traffico aereo è stato pesantemente colpito, con la cancellazione preventiva di circa il 15 per cento dei voli negli aeroporti di Roissy-Charles de Gaulle e Orly per permettere le necessarie operazioni di sghiacciamento degli aeromobili e la pulizia delle piste.

Quali sono le previsioni meteo per Parigi dopo la nevicata del 6 gennaio?

Le condizioni meteorologiche rimangono critiche, con temperature che oscillano tra i -3 e i -7 gradi, trasformando la neve sciolta in pericolose lastre di ghiaccio. I meteorologi di Météo-France prevedono che l ondata di freddo continuerà e attendono una nuova perturbazione per il 7 gennaio, che potrebbe portare ulteriori accumuli di neve accompagnati da venti forti, mantenendo alta l allerta per la viabilità e la sicurezza dei cittadini.

Francesco Zinghinì

Ingegnere e imprenditore digitale, fondatore del progetto TuttoSemplice. La sua visione è abbattere le barriere tra utente e informazione complessa, rendendo temi come la finanza, la tecnologia e l’attualità economica finalmente comprensibili e utili per la vita quotidiana.

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