In Breve (TL;DR)
Poste Italiane lancia il nuovo Buono Fruttifero Premium 4 anni con un rendimento lordo complessivo superiore al 10% alla scadenza del vincolo.
L’investimento richiede l’apporto di nuova liquidità e beneficia della tassazione agevolata al 12,50% garantita dallo Stato sui titoli postali.
Oltre al vincolo quadriennale è disponibile il Buono per buono 6 mesi, ideale per chi cerca una gestione flessibile del risparmio a breve termine.
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Il panorama del risparmio gestito italiano si arricchisce di una novità che sta già facendo discutere analisti e risparmiatori. Nella giornata di oggi, 8 gennaio 2026, Poste Italiane ha ufficializzato il lancio del nuovo Buono Fruttifero Postale Premium 4 anni, un prodotto che promette un rendimento a doppia cifra molto attraente per chi cerca sicurezza e garanzie statali. La notizia, che rimbalza dalle agenzie di stampa ai portali specializzati come QuiFinanza e BlogSicilia, conferma l’intenzione di Cassa Depositi e Prestiti (CDP) di attrarre nuova liquidità offrendo tassi competitivi in un contesto di mercato in evoluzione.
L’attenzione mediatica si è concentrata sul titolo a effetto: “10% garantito”. Tuttavia, come ogni investitore attento sa, è fondamentale leggere tra le righe delle condizioni contrattuali per comprendere la reale portata dell’offerta. Secondo quanto riportato dai fogli informativi ufficiali diffusi in queste ore, il rendimento del 10% non è da intendersi su base annua, bensì come rendimento lordo complessivo al termine del vincolo quadriennale. Una proposta che resta comunque estremamente solida se confrontata con i tradizionali conti deposito o con la volatilità attuale dei mercati azionari.
In questo articolo analizzeremo nel dettaglio le caratteristiche tecniche del nuovo Buono Premium, le modalità di sottoscrizione legate al concetto di “Nuova Liquidità” e daremo uno sguardo anche all’altra novità di inizio 2026, il “Buono per buono 6 mesi”, per offrire un quadro completo delle opportunità di investimento postale di questo inizio anno.

Buono Fruttifero Premium 4 anni: analisi del rendimento
Il cuore della nuova offerta è senza dubbio il tasso di interesse. Il Buono Fruttifero Postale Premium 4 anni offre un rendimento lordo complessivo alla scadenza del 10,382%. Questo significa che, mantenendo l’investimento per l’intera durata dei 48 mesi, il risparmiatore otterrà un ritorno garantito superiore al 10% del capitale investito, al lordo della tassazione.
È importante sottolineare il regime fiscale: come tutti i Buoni Fruttiferi Postali ed i Titoli di Stato, anche questo prodotto gode di una tassazione agevolata al 12,50% sugli interessi maturati, ben inferiore al 26% applicato ai conti deposito bancari. Inoltre, il capitale è garantito dallo Stato Italiano ed è esente da imposta di successione. Secondo gli analisti, questo mix di rendimento certo e fiscalità leggera rende il Buono Premium uno dei prodotti “rifugio” più interessanti del primo trimestre 2026.
Tuttavia, c’è una clausola fondamentale da considerare: il rendimento viene riconosciuto solo a scadenza. Sebbene sia possibile chiedere il rimborso del capitale in qualsiasi momento (entro i termini di prescrizione), chi ritira i soldi prima dei 4 anni avrà diritto alla restituzione del solo capitale investito, senza interessi. È dunque un prodotto adatto a chi può vincolare le somme per il medio periodo.
Il requisito fondamentale: la “Nuova Liquidità”

Non tutti possono accedere a questo rendimento “Premium”. Poste Italiane ha riservato questa offerta esclusivamente a chi apporta Nuova Liquidità. Ma cosa significa esattamente questo termine tecnico?
Per nuova liquidità si intendono le somme versate su Libretti di Risparmio Postale o Conti Correnti BancoPosta che incrementano il saldo rispetto a una data di riferimento specifica (generalmente fissata poche settimane prima del lancio). Le modalità per apportare nuova liquidità includono:
- Bonifici bancari da altri istituti di credito;
- Versamento di assegni bancari e circolari;
- Accredito di stipendi e pensioni.
Non è considerato “nuova liquidità” il semplice spostamento di denaro tra conti o libretti già radicati in Poste Italiane intestati alla stessa persona. Questo meccanismo serve all’emittente per attrarre capitali freschi dall’esterno del circuito postale.
L’alternativa a breve termine: Buono per buono 6 mesi

Se il Buono Premium guarda al medio periodo, Poste Italiane ha pensato anche a chi necessita di parcheggiare la liquidità per tempi brevissimi. Contestualmente, infatti, è stato lanciato il “Buono per buono 6 mesi”. Secondo quanto riportato da BlogSicilia e confermato dal sito ufficiale, questo strumento è pensato per una gestione flessibile del risparmio.
Il “Buono per buono 6 mesi” offre un rendimento annuo lordo dell’1,25%. La sua particolarità risiede nel meccanismo di rinnovo: alla scadenza del semestre, il capitale può essere reinvestito automaticamente (fino a un massimo di volte prestabilito) alle condizioni vigenti, permettendo di sfruttare eventuali rialzi dei tassi senza dover sottoscrivere manualmente nuovi titoli. È la soluzione ideale per chi è in attesa di definire strategie di investimento più complesse o deve affrontare spese imminenti ma non immediate.
Come acquistare i nuovi Buoni 2026
L’acquisto dei nuovi prodotti è stato reso sempre più digitale. Sia il Buono Premium che il Buono 6 mesi sono emessi prevalentemente in forma dematerializzata. Questo elimina il rischio di smarrimento del titolo cartaceo e la prescrizione diventa un problema minore, poiché alla scadenza il montante viene accreditato direttamente sul conto di regolamento.
Per sottoscriverli è possibile:
- Recarsi presso uno degli Uffici Postali presenti sul territorio;
- Utilizzare il sito web poste.it previa registrazione;
- Usare l’App BancoPosta, per chi è già correntista abilitato.
Per il Buono Premium, il sistema verificherà automaticamente la presenza dei requisiti di Nuova Liquidità prima di permettere la sottoscrizione.
Conclusioni

L’offerta di inizio 2026 di Poste Italiane si presenta aggressiva e ben strutturata. Il Buono Fruttifero Premium con il suo 10% complessivo in 4 anni rappresenta una risposta concreta all’inflazione cumulata degli ultimi tempi, offrendo una sponda sicura ai risparmiatori conservativi. Sebbene il vincolo di mantenere il titolo fino a scadenza per ottenere gli interessi sia rigido, la garanzia dello Stato e la tassazione agevolata ne fanno un concorrente temibile per i BTP di pari durata.
Dall’altro lato, il titolo a 6 mesi copre l’esigenza di liquidità immediata. In un contesto economico dove la diversificazione è la chiave per proteggere il patrimonio, l’allocazione di una parte del portafoglio in questi strumenti garantiti appare, secondo gli esperti di finanza personale, una mossa prudente e potenzialmente redditizia.
Domande frequenti

Il Buono Fruttifero Postale Premium offre un rendimento lordo complessivo del 10,382 percento alla scadenza dei 4 anni. È fondamentale chiarire che questo tasso non è annuale, ma rappresenta il guadagno totale accumulato al termine del vincolo temporale. Il rendimento netto sarà leggermente inferiore poiché soggetto a una tassazione agevolata del 12,50 percento, tipica dei titoli di stato e dei prodotti postali. Si tratta di un investimento garantito dallo Stato Italiano, ideale per chi cerca sicurezza e rendimenti certi nel medio periodo.
Per accedere a questo prodotto è necessario apportare Nuova Liquidità. Questo termine indica somme versate su Libretti di Risparmio o Conti BancoPosta che incrementano il saldo rispetto a una data di riferimento specifica. Le modalità valide includono bonifici da altri istituti bancari, versamento di assegni o accredito di stipendi e pensioni. Non sono considerati nuova liquidità i semplici trasferimenti di denaro tra conti postali già esistenti intestati alla stessa persona. Il sistema verifica automaticamente questo requisito in fase di acquisto.
È possibile richiedere il rimborso del capitale investito in qualsiasi momento entro i termini di prescrizione. Tuttavia, per il Buono Premium 4 anni esiste una condizione specifica molto importante: se il ritiro avviene prima del termine dei 48 mesi, il risparmiatore avrà diritto alla restituzione del solo capitale versato, senza alcun interesse maturato. Gli interessi vengono riconosciuti esclusivamente a scadenza. Pertanto, questo strumento è consigliato solo a chi può mantenere vincolate le somme per la intera durata contrattuale.
Mentre il Buono Premium punta al medio periodo con un rendimento elevato a scadenza, il Buono per buono 6 mesi è pensato per esigenze di breve termine. Quest ultimo offre un rendimento annuo lordo del 1,25 percento e garantisce una gestione flessibile della liquidità. La sua caratteristica principale è la possibilità di rinnovo automatico alla scadenza del semestre, permettendo di reinvestire il capitale alle condizioni vigenti senza dover effettuare nuove sottoscrizioni manuali. È la soluzione ideale per chi attende di definire strategie future.
La sottoscrizione dei nuovi Buoni del 2026 può avvenire sia fisicamente che digitalmente. È possibile recarsi presso qualsiasi Ufficio Postale oppure utilizzare i canali online come il sito ufficiale poste.it e la applicazione BancoPosta, previa abilitazione. I titoli vengono emessi prevalentemente in forma dematerializzata, il che elimina il rischio di furto o smarrimento cartaceo. Alla scadenza, il capitale e gli interessi maturati vengono accreditati direttamente sul conto di regolamento collegato.
Fonti e Approfondimenti
- Poste Italiane – Scheda ufficiale Buono Premium e condizioni Nuova Liquidità
- Cassa Depositi e Prestiti – Emittente e Garante dei Buoni Fruttiferi Postali
- Portale Educazione Finanziaria (Gov.it) – Guida istituzionale e tassazione dei BFP
- Wikipedia – Storia e funzionamento tecnico dei Buoni Fruttiferi Postali

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