In Breve (TL;DR)
La Sampdoria affronta l’Avellino al Partenio cercando riscatto e punti fondamentali per risalire la classifica dopo un girone d’andata difficile
I nuovi acquisti Esposito e Brunori sono pronti all’esordio immediato per guidare la rivoluzione tecnica voluta da mister Gregucci
La sfida contro gli irpini si preannuncia accesa, con l’ex Tutino pronto a minacciare la difesa blucerchiata in un ambiente caldo
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È il giorno della verità, il giorno in cui le speranze di una piazza intera si scontrano con la realtà del campo, ma questa volta con un’arma in più, anzi quattro. Oggi, 10 gennaio 2026, lo stadio Partenio-Lombardi di Avellino si prepara a ospitare una sfida che ha il sapore della rinascita per la Sampdoria. Alle ore 15:00, i blucerchiati scenderanno in campo per la diciannovesima giornata del campionato di Serie B, chiudendo un girone d’andata che è stato, per usare un eufemismo, travagliato. Ma l’aria è cambiata, l’elettricità è palpabile: la missione Avellino non è una semplice trasferta, è il battesimo del fuoco per la “nuova” Samp disegnata dal mercato di gennaio.
L’entusiasmo è alle stelle, un sentimento che mancava da troppo tempo nell’ambiente doriano. La dirigenza ha lavorato con una velocità degna di una monoposto di F1 per consegnare al tecnico Angelo Gregucci i rinforzi necessari per invertire la rotta. E i nomi sono di quelli che fanno sognare: Salvatore Esposito e Matteo Brunori. Secondo Primocanale, i due nuovi acquisti scalpitano e potrebbero essere gettati nella mischia fin dal primo minuto, o comunque giocare uno spezzone decisivo. Non si tratta solo di calcio, si tratta di ridare orgoglio a una maglia storica. La Sampdoria, attualmente quattordicesima con 17 punti, deve lasciarsi alle spalle un 2025 definito “da horror” a livello sportivo e guardare al futuro con la grinta di chi vuole scalare la classifica come fosse una vetta alle Olimpiadi.
La sfida odierna non è solo tecnica, ma psicologica. I blucerchiati arrivano dalla vittoria scacciacrisi contro la Reggiana (2-1), ma il tabù trasferta è un macigno: l’ultimo successo lontano dal Ferraris risale addirittura al 20 ottobre 2024 a Cesena. Un’eternità. Oggi, però, la musica potrebbe cambiare. Con una rosa rivoluzionata e una fame di punti insaziabile, la Sampdoria si presenta in Irpinia non come vittima sacrificale, ma come una squadra pronta a dare battaglia su ogni pallone, con l’intensità di una finale di tennis al quinto set.

La rivoluzione di gennaio: Esposito e Brunori guidano la carica
Il calciomercato invernale ha portato in dote alla Sampdoria un poker di rinforzi che promette di cambiare volto alla squadra. Secondo quanto riportato da Settecalcio.it, la società ha dato una grandissima accelerata, assicurandosi non solo Esposito e Brunori, ma anche il talento sloveno Tjas Begic dal Parma e il giovane portiere Tommaso Martinelli dalla Fiorentina. È una dichiarazione d’intenti chiarissima: la salvezza non basta, si vuole costruire qualcosa di solido per il futuro, magari puntando a quel ritorno in Serie A che resta il sogno proibito ma mai dimenticato.
I riflettori sono tutti puntati su Salvatore Esposito. Il centrocampista, arrivato dallo Spezia con la formula del prestito con obbligo di riscatto (operazione da circa 1,5 milioni più bonus), è il regista che mancava. La sua visione di gioco, capace di disegnare traiettorie precise come un tiro da tre punti nel basket, sarà fondamentale per dettare i tempi della manovra. Gregucci lo sa e, nonostante il giocatore sia reduce da un infortunio, è tentato di schierarlo subito titolare nel cuore del centrocampo a cinque, affiancato probabilmente da Henderson e Conti.
E poi c’è lui, il bomber: Matteo Brunori. Arrivato in prestito dal Palermo, l’attaccante italo-brasiliano porta in dote gol e carisma. Secondo La Gazzetta dello Sport, Brunori rappresenta l’arma in più per un attacco che ha faticato troppo nella prima parte di stagione. Sebbene il tandem titolare potrebbe essere inizialmente composto da Coda e dal giovane talento Pafundi, l’ingresso di Brunori a gara in corso è dato quasi per certo. La sua capacità di vedere la porta e di muoversi negli spazi stretti potrebbe essere la chiave per scardinare la difesa irpina.
Avellino-Sampdoria: la sfida tattica e gli ex velenosi

Dall’altra parte della barricata c’è un Avellino ferito ma non domo. La squadra di Raffaele Biancolino, undicesima in classifica con 22 punti, non vince da quattro turni e cerca il riscatto davanti al proprio pubblico. Il Partenio sarà una bolgia, un ambiente caldo che richiederà ai giocatori della Sampdoria nervi saldi e concentrazione massima, simile a quella dei piloti di MotoGP prima della partenza. Il modulo speculare, un 3-5-2 anche per gli irpini, preannuncia una battaglia tattica a tutto campo, dove i duelli individuali faranno la differenza.
C’è poi il capitolo degli ex, che nel calcio aggiunge sempre quel pizzico di pepe in più. Il pericolo numero uno per la difesa blucerchiata ha un nome e un cognome ben noti: Gennaro Tutino. L’attaccante, ceduto in estate proprio dalla Samp all’Avellino, ha già colpito i suoi ex compagni nella sfortunata trasferta di Cesena del 2024 e oggi, secondo Tuttomercatoweb, guiderà l’attacco biancoverde in coppia con Biasci. Fermare Tutino sarà la priorità per la retroguardia doriana, che dovrà fare a meno dello squalificato Foti in panchina (sostituito da Lombardo al fianco di Gregucci) e dell’infortunato Venuti.
La formazione della Sampdoria è ancora un rebus, ma le indicazioni della vigilia sono chiare. Davanti a Ghidotti (o al nuovo arrivato Martinelli, anche se il primo è favorito), la difesa dovrebbe vedere all’opera Hadzikadunic, Abildgaard e Ferrari. Sulle fasce, Depaoli e Ioannou dovranno garantire spinta e copertura, correndo su e giù come atleti di sport di resistenza. Ma è a centrocampo e in attacco che si deciderà la partita: la qualità di Esposito e la freschezza di Begic (possibile alternativa a sinistra o sulla trequarti) offrono a Gregucci varianti tattiche che fino a ieri sembravano un miraggio.
Un futuro da scrivere adesso

Non c’è più tempo per i calcoli o per i rimpianti. La classifica è corta e un risultato positivo oggi potrebbe proiettare la Sampdoria fuori dalle sabbie mobili, ridando slancio a tutto l’ambiente. Secondo Genova3000, Gregucci ha predicato umiltà ma anche consapevolezza: “Siamo stati all’Inferno, ora siamo tra Inferno e Purgatorio”. La vittoria è l’unica medicina per guarire definitivamente e iniziare la risalita. I tifosi, che non hanno mai smesso di sostenere la squadra nemmeno nei momenti più bui, si aspettano una prova di carattere, una prestazione che onori la storia del club.
L’arrivo di giocatori del calibro di Esposito e Brunori non è solo un’operazione di mercato, è un messaggio alla piazza e al campionato: la Sampdoria è viva e vuole tornare a ruggire. Che si tratti di un assist millimetrico, di un gol di rapina o di una parata decisiva, ogni gesto tecnico oggi peserà come un macigno. In un mondo dello sport che celebra la velocità e la potenza, dal calcio ai motori, oggi conta solo una cosa: buttare il cuore oltre l’ostacolo e portare a casa i tre punti.
Conclusioni

In conclusione, la trasferta di Avellino rappresenta uno snodo cruciale per la stagione della Sampdoria. Con i nuovi acquisti Esposito e Brunori pronti a dare il loro contributo e un ambiente rivitalizzato dalle mosse di mercato, i presupposti per una grande prestazione ci sono tutti. Sarà il campo, come sempre, a emettere il verdetto finale, ma la sensazione è che il vento stia cambiando. I tifosi blucerchiati possono tornare a sperare, sognando un girone di ritorno da protagonisti e, perché no, un futuro nuovamente radioso. Fischio d’inizio alle 15:00: che lo spettacolo abbia inizio.
Domande frequenti

Il mercato invernale ha portato quattro rinforzi alla corte di Gregucci. I nomi principali sono il centrocampista Salvatore Esposito dallo Spezia e la punta Matteo Brunori dal Palermo. A loro si uniscono lo sloveno Tjas Begic e il portiere Tommaso Martinelli. Questi innesti servono a rilanciare le ambizioni della squadra e a garantire una salvezza tranquilla.
Salvatore Esposito potrebbe giocare titolare come regista a centrocampo per dettare i tempi, anche se reduce da un infortunio. Matteo Brunori invece dovrebbe partire dalla panchina, con Coda e Pafundi probabili titolari in avanti. L ingresso del bomber ex Palermo a gara in corso è considerato quasi certo per dare peso al reparto offensivo.
Il match è in programma oggi, 10 gennaio 2026, allo stadio Partenio Lombardi. Il fischio di inizio è previsto per le ore 15:00. Si tratta della diciannovesima giornata di Serie B, una sfida che chiude il girone di andata e che la Sampdoria deve sfruttare per invertire il trend negativo in trasferta.
La Sampdoria si trova al quattordicesimo posto e non vince fuori casa da ottobre 2024. Avellino occupa la undicesima piazza ma arriva da quattro turni senza successi. Per i blucerchiati è fondamentale ottenere punti per uscire dalle zone difficili della classifica e dare valore ai nuovi investimenti fatti dalla società nel mercato di riparazione.
Le due squadre dovrebbero usare un modulo speculare 3-5-2. Il pericolo maggiore per la difesa doriana è Gennaro Tutino, grande ex della partita. La Sampdoria risponde con una retroguardia guidata da Ferrari e Hadzikadunic, mentre sulle fasce Depaoli e Ioannou dovranno garantire corsa e copertura contro la formazione irpina.

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