In Breve (TL;DR)
Papa Leone XIV ha accolto i Reggenti sammarinesi in un incontro cordiale incentrato sul legame storico e sulle sfide geopolitiche attuali.
Il colloquio ha evidenziato la comune volontà di promuovere la pace in Ucraina attraverso la diplomazia multilaterale e il sostegno umanitario.
La delegazione ha successivamente incontrato il Cardinale Parolin, rinnovando l’invito ufficiale al Santo Padre a visitare presto la Repubblica del Titano.
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Città del Vaticano – È stato un incontro all’insegna della cordialità e della profonda sintonia istituzionale quello che si è svolto ieri mattina, 12 gennaio 2026, nel Palazzo Apostolico Vaticano. I Capitani Reggenti della Serenissima Repubblica di San Marino, Matteo Rossi e Lorenzo Bugli, sono stati ricevuti in udienza privata da Sua Santità Papa Leone XIV. Un appuntamento di alto profilo diplomatico e spirituale che conferma, ancora una volta, lo storico legame che unisce la piccola Repubblica del Titano alla Santa Sede, in un momento storico segnato da profonde inquietudini internazionali.
L’udienza, iniziata alle prime ore della mattinata, ha visto i due Capi di Stato sammarinesi, eletti per il semestre 1° ottobre 2025 – 1° aprile 2026, confrontarsi con il Pontefice sui grandi temi che agitano lo scacchiere geopolitico mondiale. Secondo quanto riferito dalla Sala Stampa della Santa Sede, il colloquio si è svolto in un clima di “viva cordialità”, permettendo di toccare argomenti cruciali come la promozione della pace, il ruolo della diplomazia multilaterale e l’importanza del dialogo interreligioso come argine ai conflitti che insanguinano diverse aree del pianeta.
La visita dei Reggenti Rossi e Bugli giunge in un periodo particolarmente denso di significati per la Chiesa Cattolica, impegnata nelle celebrazioni del Giubileo e nelle nuove iniziative pastorali promosse da Papa Leone XIV. La delegazione sammarinese, composta anche dal Segretario di Stato per gli Affari Esteri Luca Beccari e dall’Ambasciatore presso la Santa Sede Maria Alessandra Albertini, ha portato al Santo Padre l’abbraccio di una comunità che, pur nelle sue ridotte dimensioni territoriali, non ha mai smesso di far sentire la propria voce nei consessi internazionali a difesa dei diritti umani e della solidarietà tra i popoli.

Il colloquio con il Pontefice: Ucraina e diplomazia della pace
Il cuore del confronto tra il Vescovo di Roma e la Reggenza sammarinese è stato indubbiamente il perdurare del conflitto in Ucraina e le altre crisi che destabilizzano l’ordine mondiale. Secondo quanto riportato da Vatican News e confermato dai media sammarinesi come San Marino Rtv, Papa Leone XIV ha voluto condividere con i Reggenti la sua preoccupazione per l’escalation delle violenze, ribadendo la necessità di non arrendersi alla logica delle armi. “Nel prosieguo della conversazione ci si è soffermati sulle crisi internazionali in corso, con particolare riferimento al conflitto in Ucraina”, si legge nella nota ufficiale vaticana, che sottolinea come entrambe le parti abbiano convenuto sull’urgenza di una “collaborazione nell’ambito della diplomazia multilaterale”.
Per San Marino, stato neutrale per eccellenza, l’incontro ha rappresentato l’occasione per ribadire la propria vocazione all’accoglienza e alla mediazione. I Capitani Reggenti Rossi e Bugli hanno illustrato al Papa l’impegno della Repubblica nel sostenere i corridoi umanitari e nell’offrire rifugio a chi fugge dalla guerra, un impegno che il Pontefice ha lodato come esempio luminoso di “carità politica”. Non è mancato un riferimento al valore del dialogo interreligioso, tema caro a Leone XIV, considerato uno strumento imprescindibile per disinnescare le tensioni culturali e costruire ponti laddove la politica sembra innalzare muri.
L’incontro in Segreteria di Stato

Dopo il colloquio privato con il Papa, durato circa trenta minuti, la delegazione sammarinese si è spostata negli uffici della Segreteria di Stato. Qui, i Reggenti hanno incontrato il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità, affiancato da Monsignor Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali. Secondo fonti di Tribuna Politica Web, durante questi colloqui tecnici ma estremamente cordiali, sono state passate in rassegna le “eccellenti relazioni bilaterali” esistenti tra i due Stati.
Particolare attenzione è stata dedicata al contributo della Chiesa cattolica nella società sammarinese, un ruolo che va oltre la sfera puramente spirituale per abbracciare l’educazione, l’assistenza sociale e la conservazione del patrimonio culturale. La Santa Sede guarda con favore al modello sammarinese, dove la laicità dello Stato convive armoniosamente con una tradizione cristiana radicata e vivace. In questo contesto, è stato rinnovato l’invito ufficiale a Papa Leone XIV a visitare la Repubblica di San Marino e il Monte Titano, un gesto che i Reggenti hanno compiuto a nome di tutto il popolo sammarinese, desideroso di accogliere il Successore di Pietro sulla propria terra.
I profili dei Capitani Reggenti

La visita odierna accende i riflettori anche sulle figure dei due Capitani Reggenti, rappresentanti di una nuova generazione politica sul Titano. Matteo Rossi, esponente del Partito dei Socialisti e dei Democratici (PSD), e Lorenzo Bugli, del Partito Democratico Cristiano Sammarinese (PDCS), incarnano la sintesi tra diverse tradizioni politiche unite per il bene comune. Secondo le biografie diffuse da San Marino Fixing e altri organi di stampa locali, per entrambi si tratta di un mandato significativo.
Matteo Rossi, classe 1986, porta in dote un background che spazia dallo sport alla comunicazione. Laureato all’Università di Bologna e con un passato da calciatore nel campionato sammarinese (con presenze anche in ambito europeo con il Tre Penne), Rossi ha saputo trasferire la determinazione sportiva nell’agone politico, guidando il suo partito e arrivando alla Suprema Magistratura con un forte consenso. Lorenzo Bugli, più giovane (nato nel 1995), rappresenta l’anima cattolico-democratica, con un percorso iniziato nelle file giovanili della DC sammarinese e consolidato attraverso l’impegno nelle istituzioni e nel mondo associazionistico.
La loro presenza in Vaticano non è solo formale: entrambi hanno dimostrato, nei mesi del loro mandato, una spiccata sensibilità verso i temi sociali e internazionali, allineandosi spesso agli appelli del Papa per una politica che metta al centro la persona umana e la tutela dei più deboli.
Il contesto del Pontificato di Leone XIV
L’udienza si inserisce in una fase vibrante del pontificato di Papa Leone XIV. Solo pochi giorni fa, il 10 gennaio, il Pontefice ha promulgato il decreto per l’Anno Giubilare Francescano (2026-2027), in commemorazione dell’ottavo centenario del transito di San Francesco d’Assisi. Secondo quanto riportato dai media vaticani, questo “Giubileo della Speranza e della Pace” sarà il filo conduttore delle attività della Santa Sede per i prossimi mesi, un tema che si è riflesso chiaramente anche nelle parole rivolte ai Reggenti sammarinesi.
Leone XIV, che ha raccolto l’eredità dei suoi predecessori con uno stile pastorale improntato alla vicinanza e all’ascolto, sta guidando la Chiesa attraverso le sfide della modernità con un occhio di riguardo per le giovani generazioni. Non è un caso che, proprio durante i saluti, il Papa abbia esortato Rossi e Bugli a continuare a investire sulla formazione dei giovani sammarinesi, affinché possano essere “costruttori di pace” in un’Europa che rischia di smarrire le proprie radici spirituali.
Conclusioni

La visita dei Capitani Reggenti Matteo Rossi e Lorenzo Bugli in Vaticano segna un nuovo capitolo nelle relazioni tra la Repubblica di San Marino e la Santa Sede. Al di là del protocollo diplomatico, l’incontro con Papa Leone XIV ha ribadito la comune volontà di lavorare per un mondo più giusto e pacificato. In un’epoca segnata da conflitti e incertezze, il dialogo tra il piccolo Stato del Titano e il centro della cristianità rimane un faro di speranza, dimostrando che la grandezza di una nazione non si misura dai chilometri quadrati del suo territorio, ma dalla vastità dei valori che essa sa incarnare e promuovere.
Domande frequenti

Il colloquio si è concentrato principalmente sul conflitto in Ucraina e sulle crisi internazionali che minacciano la stabilità globale. I Capi di Stato e il Pontefice hanno condiviso la necessità di una diplomazia multilaterale e del dialogo interreligioso come strumenti per costruire la pace, ribadendo la eccellente relazione tra la Repubblica del Titano e la Santa Sede.
Matteo Rossi e Lorenzo Bugli rappresentano una nuova generazione politica sammarinese. Rossi è un esponente del PSD con un passato sportivo, mentre Bugli è un giovane politico del PDCS di matrice cattolica. Entrambi guidano la Repubblica con una forte attenzione ai temi sociali, alla formazione dei giovani e alla tutela dei diritti umani.
Durante la udienza privata, i Capitani Reggenti hanno rinnovato in modo ufficiale il invito a Papa Leone XIV a visitare San Marino e il Monte Titano. Sebbene non vi sia ancora una data confermata, il gesto esprime il forte desiderio del popolo sammarinese di accogliere il Successore di Pietro nella propria terra.
San Marino mantiene la sua storica neutralità ma si impegna attivamente nella accoglienza e nella mediazione, sostenendo i corridoi umanitari per chi fugge dalla guerra. Questo impegno è stato lodato dal Papa come un esempio luminoso di carità politica che non si arrende alla logica delle armi.
La visita si è svolta in un periodo denso di significati per la Chiesa, segnato dalle celebrazioni del Giubileo e dalla indizione del Anno Giubilare Francescano. In questo scenario di inquietudini internazionali, il incontro ha rafforzato il legame storico tra il Titano e la Santa Sede, ponendo il accento sulla speranza e sulla pace.
Fonti e Approfondimenti
- Sito Ufficiale della Reggenza della Repubblica di San Marino
- Segreteria di Stato per gli Affari Esteri: Rapporti Bilaterali di San Marino
- Profilo istituzionale della Segreteria di Stato della Santa Sede
- Wikipedia: Approfondimento sull’istituto dei Capitani Reggenti
- Wikipedia: Storia delle relazioni bilaterali tra San Marino e Santa Sede

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