Il Festival di Sanremo continua a dominare incontrastato il panorama televisivo italiano, confermandosi l’evento medatico per eccellenza anche in questa 76esima edizione. I dati Auditel relativi alla seconda serata, andata in onda ieri sera, mercoledì 25 febbraio 2026, parlano chiaro: la kermesse guidata da Carlo Conti, affiancato dalla straordinaria Laura Pausini, ha incollato allo schermo una media di 9 milioni di telespettatori. Un risultato che, seppur registri un calo fisiologico in termini di valori assoluti rispetto all’esordio, segna un trionfo per quanto riguarda lo share, che vola al 59.5%. Un dato impressionante che testimonia come, nonostante la frammentazione dell’offerta televisiva, l’Ariston rimanga il centro di gravità permanente della musica e del costume italiano.
L’entusiasmo attorno a questa edizione è palpabile. La scelta della Rai di affidare nuovamente la direzione artistica a Carlo Conti, unita alla presenza scenica internazionale di Laura Pausini, si sta rivelando una scommessa vincente. Il pubblico ha premiato una scaletta ritmata, ricca di ospiti e colpi di scena, che ha saputo mescolare la gara dei Big con momenti di spettacolo puro. Secondo i dati diffusi questa mattina, la tenuta dello share oltre la soglia del 59% nella seconda serata è un segnale di fortissima fidelizzazione del pubblico, che non ha abbandonato la diretta fino a notte fonda, catturato dalle performance dei co-conduttori d’eccezione e dalla gara delle Nuove Proposte.
Ascolti e Share: l’analisi dei numeri
Analizzando nel dettaglio i numeri, il 59.5% di share rappresenta un risultato eccezionale per una seconda serata, storicamente soggetta a un calo di attenzione dopo l’effetto novità del debutto. Sebbene i 9 milioni di teste siano inferiori rispetto al boom della prima serata, la percentuale di platea televisiva sintonizzata su Rai 1 è addirittura cresciuta. Questo fenomeno, noto agli addetti ai lavori, indica che chi è rimasto davanti alla TV ha scelto quasi esclusivamente il Festival. La “cura Conti”, fatta di tempi televisivi perfetti e un mix equilibrato tra tradizione e innovazione, ha blindato il pubblico.
Il picco di ascolti si è registrato, come prevedibile, durante le esibizioni dei Big più attesi e nei momenti di interazione tra i conduttori e gli ospiti. La strategia di posizionare il Festival a fine febbraio, dal 24 al 28, per evitare la sovrapposizione con le Olimpiadi invernali Milano-Cortina, non sembra aver intaccato l’affetto del pubblico, anzi: l’attesa prolungata ha forse accresciuto il desiderio di Sanremo. La tenuta sugli scudi del target commerciale e dei giovanissimi conferma inoltre la trasversalità dell’evento, capace di unire generazioni diverse davanti allo stesso schermo, dai boomer alla Gen Z.
Il trionfo della seconda serata: Achille Lauro, Pilar Fogliati e Lillo

Il successo della seconda serata non è solo frutto dei numeri, ma della qualità dello spettacolo offerto. Sul palco dell’Ariston, accanto ai padroni di casa, si sono alternati co-conduttori che hanno saputo portare colori diversi alla narrazione del Festival. Achille Lauro, in una veste inedita di co-conduttore dopo i successi da concorrente e super ospite nelle passate edizioni, ha convinto per la sua capacità di mettersi in gioco con ironia e stile, duettando anche con Laura Pausini in un momento musicale che ha infiammato l’Ariston e i social network.
Brillante e magnetica la presenza di Pilar Fogliati, che ha confermato il suo talento poliedrico, passando con disinvoltura dai registri comici a quelli più istituzionali. A completare il quadro, l’irresistibile comicità di Lillo, che ha regalato gag esilaranti spezzando la tensione della gara e regalando leggerezza al pubblico in sala e a casa. Tra i momenti più emozionanti della serata, impossibile non citare il tributo a una leggenda della musica italiana: Fausto Leali ha ricevuto il prestigioso premio alla carriera, un riconoscimento doveroso che ha fatto scattare la standing ovation del teatro, celebrando una voce che ha fatto la storia del Festival.
Nuove Proposte: i verdetti della gara giovani

La seconda serata è stata cruciale anche per il futuro della musica italiana, con lo svolgimento delle sfide delle Nuove Proposte. La tensione era alta per i quattro giovani artisti che si sono giocati l’accesso alle fasi successive. Secondo quanto emerso dalle votazioni, a trionfare nelle rispettive sfide sono stati Nicolò Filippucci e Angelica Bove. Filippucci ha avuto la meglio nel confronto con il trio Blind, El Ma & Soniko, convincendo giuria e pubblico con una performance vocale solida e un brano che ha già il sapore della hit radiofonica.
Altrettanto netta l’affermazione di Angelica Bove, che ha superato Mazzariello grazie a un’interpretazione intensa che ha messo in luce una maturità artistica sorprendente per la sua età. I due vincitori proseguono così il loro sogno verso la finale della categoria Giovani, confermando l’attenzione che la direzione artistica di Carlo Conti riserva al vivaio musicale, vero polmone verde del mercato discografico nostrano. Gianluca Gazzoli, alla guida dello spazio dedicato alle Nuove Proposte, ha saputo gestire i tempi della gara con ritmo e professionalità.
Anticipazioni terza serata: arrivano Irina Shayk e le star internazionali
Archiviato il successo di ieri, l’attenzione è già tutta rivolta alla terza serata di oggi, giovedì 26 febbraio 2026. La macchina del Festival non si ferma e promette di alzare ulteriormente l’asticella. Ad affiancare Carlo Conti e Laura Pausini arriverà una star di caratura mondiale: la supermodella Irina Shayk, pronta a portare il glamour internazionale sulla scalinata dell’Ariston. Ma non sarà sola: la comicità tornerà protagonista con le trasformazioni di Ubaldo Pantani, atteso in una delle sue celebri imitazioni (si vocifera un esilarante Lapo Elkann) per controbilanciare l’eleganza della serata.
Il parterre degli ospiti musicali si preannuncia stellare. Secondo le indiscrezioni confermate, il palco dell’Ariston accoglierà due giganti della musica: Eros Ramazzotti, di casa a Sanremo, e la star americana Alicia Keys. La loro presenza promette duetti e momenti di grande musica che resteranno negli annali del Festival. Inoltre, la serata vedrà la consegna di un altro importante riconoscimento: il premio alla carriera al maestro Mogol, autore dei testi più belli della nostra canzone, un momento che si preannuncia carico di commozione e storia. La gara dei Big proseguirà serrata, con la terza tranche di esibizioni che andrà a definire meglio la classifica provvisoria in vista del gran finale di sabato.
In Breve (TL;DR)
Sanremo 2026 domina gli ascolti della seconda serata registrando 9 milioni di spettatori e uno straordinario share del 59,5% che conferma il successo.
La conduzione di Carlo Conti e Laura Pausini convince grazie a ospiti d’eccezione come Achille Lauro, Pilar Fogliati e alla comicità travolgente di Lillo.
Nicolò Filippucci e Angelica Bove trionfano nelle sfide delle Nuove Proposte, superando gli avversari e proseguendo il loro cammino verso la finale Giovani.
Conclusioni

Il Festival di Sanremo 2026 si conferma una macchina perfetta, capace di macinare record e di catalizzare l’attenzione di un intero Paese. I dati della seconda serata, con quel 59.5% di share, sono la prova che la formula scelta da Carlo Conti, nel segno della continuità ma con innesti di modernità e respiro internazionale, funziona alla perfezione. La chimica con Laura Pausini, la qualità degli ospiti e il livello delle canzoni in gara stanno rendendo questa 76esima edizione una delle più memorabili degli ultimi anni. Mentre ci prepariamo a vivere le emozioni della terza serata, la sensazione è che il meglio debba ancora venire e che l’Ariston abbia ancora molte carte da giocare per stupire il pubblico italiano e internazionale.
Domande frequenti

La puntata di mercoledì 25 febbraio ha incollato allo schermo una media di 9 milioni di persone, raggiungendo uno share del 59.5 per cento. Questo risultato conferma il grande successo della direzione artistica di Carlo Conti, capace di mantenere alta la attenzione del pubblico anche dopo la serata di apertura.
Sul palco del teatro Ariston si sono alternati Achille Lauro, Pilar Fogliati e il comico Lillo come co-conduttori. Un momento molto emozionante è stato il conferimento del premio alla carriera a Fausto Leali, leggenda della musica italiana, che ha ricevuto una standing ovation dal pubblico in sala.
Nelle sfide dedicate ai giovani artisti hanno trionfato Nicolò Filippucci e Angelica Bove. Filippucci ha superato il confronto con il trio avversario, mentre Angelica Bove ha convinto la giuria battendo Mazzariello, proseguendo così il cammino verso la finale della categoria.
La serata di giovedì 26 febbraio vedrà la partecipazione della supermodella Irina Shayk e del comico Ubaldo Pantani. Sono previsti ospiti musicali di rilievo come Eros Ramazzotti e la star americana Alicia Keys, oltre alla consegna del premio alla carriera al celebre autore Mogol.
La decisione di spostare le date dal 24 al 28 febbraio nasce dalla necessità di evitare la sovrapposizione con le Olimpiadi invernali Milano-Cortina. I dati di ascolto dimostrano che questo slittamento non ha intaccato il seguito della manifestazione, mantenendo intatto il legame con i telespettatori.
Hai ancora dubbi su Sanremo 2026, dati seconda serata: 9 milioni e share 59.5%?
Digita qui la tua domanda specifica per trovare subito la risposta ufficiale di Google.






Hai trovato utile questo articolo? C’è un altro argomento che vorresti vedermi affrontare?
Scrivilo nei commenti qui sotto! Prendo ispirazione direttamente dai vostri suggerimenti.