Sono l’una e sei minuti di una notte che resterà incisa nella storia della televisione italiana. Il Festival di Sanremo 2026 ha appena regalato al pubblico dell’Ariston e ai milioni di telespettatori incollati agli schermi uno di quei momenti di contrasto emotivo che solo la grande macchina dello spettacolo sa generare. Se c’è una parola chiave per descrivere questa seconda serata, è “intensità”: un pendolo che ha oscillato violentemente tra il dolore composto e condiviso per una tragedia recente e la voglia irrefrenabile di esorcizzare il male attraverso la musica e l’ironia. Mentre le luci del teatro iniziano ad abbassarsi e i commenti a caldo invadono i social, è impossibile non riavvolgere il nastro di queste ultime ore, segnate indelebilmente da due protagonisti assoluti: Achille Lauro e J-Ax.
L’atmosfera all’interno del teatro è ancora elettrica, carica di quella vibrazione residua che segue i grandi eventi. Il Festival di Sanremo 2026, guidato dalla sapiente mano di Carlo Conti, ha dimostrato stasera di non essere solo una vetrina di canzoni, ma un vero e proprio specchio del Paese, capace di riflettere i suoi lutti e le sue ripartenze. Secondo quanto riportato dalle agenzie in tempo reale, lo share ha toccato picchi vertiginosi proprio durante il blocco centrale della serata, confermando che questo reality nazional-popolare è più vivo che mai. Ma andiamo con ordine e riviviamo, passo dopo passo, le emozioni di una diretta che ci ha lasciato senza fiato.
Il dolore e la rinascita: l’omaggio di Achille Lauro
Il momento più atteso, e temuto per la sua delicatezza, è arrivato intorno alle 23:00. Achille Lauro, in veste di co-conduttore e ospite, ha fermato il tempo. Non c’erano costumi sgargianti o provocazioni visive stasera, ma solo un artista vestito di bianco, spogliato di ogni orpello, pronto a farsi veicolo di un dolore collettivo. Come riportato da Adnkronos, la scelta di eseguire il brano “Perdutamente” non era prevista nella scaletta originale, che avrebbe dovuto vedere l’artista esibirsi con “Incoscienti Giovani”. Il cambio di programma è stato dettato da un imperativo morale: rendere omaggio alle vittime della tragedia di Crans Montana.
Il riferimento è alla drammatica notte di Capodanno, quando un incendio nel locale “Le Constellation” della nota località svizzera ha spezzato la vita di 41 persone, tra cui molti giovanissimi italiani. Secondo le ricostruzioni citate da Open, le fiamme sarebbero state innescate dalle scintille di bottiglie di champagne, trasformando una festa in un incubo. Tra le vittime c’era il sedicenne Achille Barosi, grande fan di Lauro. La madre del ragazzo, Erica Didone, aveva intonato proprio “Perdutamente” durante i funerali, trasformando quella canzone in un inno di addio straziante e dolcissimo.
Sul palco dell’Ariston, accompagnato dal soprano Valentina Gargano e da un coro di venti elementi, Lauro ha regalato un’esecuzione da brividi. “Ho visto un uomo morire per gli altri”, ha cantato, con la voce rotta dall’emozione, mentre l’orchestra disegnava trame sonore che sapevano di requiem e speranza. Secondo Sky TG24, il pubblico ha ascoltato in un silenzio religioso, quasi irreale per il contesto sanremese, per poi esplodere in una standing ovation liberatoria che sembrava non voler finire mai. “Se questa cosa ha confortato anche solo una persona, per noi era un dovere”, ha dichiarato l’artista al termine dell’esibizione, visibilmente commosso. Un momento di televisione altissima, che ha ricordato a tutti la funzione catartica della musica.
J-Ax e la scossa di adrenalina: “Italia Starter Pack”

Dopo un momento di tale intensità, serviva un cambio di passo radicale per non far collassare lo show su se stesso. E chi meglio di J-Ax poteva assumersi la responsabilità di riaccendere la miccia del divertimento? Introdotto da una gag esilarante con Lillo e Pilar Fogliati, lo “Zio” d’Italia è piombato sul palco con l’energia di un ragazzino, portando in gara il suo brano “Italia Starter Pack”.
Secondo le prime recensioni apparse su Radio Italia, il pezzo è una fotografia impietosa e ironica del Bel Paese, condita da sonorità inaspettatamente country. Cappelli da cowboy, violini impazziti e un testo che non fa sconti a nessuno: J-Ax ha cantato di un Paese “dove la precedenza è di chi se la prende”, mescolando satira sociale e ritmo incalzante. La performance è stata una scossa di adrenalina pura, un invito a ballare sulle macerie delle nostre contraddizioni. Il pubblico, ancora con gli occhi lucidi per Lauro, si è lasciato trascinare dal flow del rapper milanese, dimostrando quella schizofrenia emotiva che è l’essenza stessa del Festival.
La scenografia ha giocato un ruolo fondamentale: colori accesi, ballerini scatenati e un J-Ax in stato di grazia che ha saputo tenere il palco con la maestria di chi ne ha calcati a migliaia. È stato il contrappunto perfetto, la dimostrazione che a Sanremo si può piangere e ridere nello spazio di pochi minuti, e che entrambe le cose sono necessarie.
La gara continua: da Patty Pravo alle nuove leve

Ma la seconda serata non è stata solo Lauro e J-Ax. La gara dei Big è entrata nel vivo, offrendo uno spaccato eterogeneo della musica italiana attuale. Ad aprire le danze, come riportato da Quotidiano Nazionale, è stata l’immensa Patty Pravo con “Opera”. Elegantissima in un abito di velluto rubino, la Divina ha confermato il suo status di icona, portando un brano che celebra l’unicità di ogni individuo. La sua voce, graffiante e inconfondibile, ha settato subito l’asticella verso l’alto.
Spazio poi alle nuove generazioni e ai ritmi più contemporanei. Chiello, con la sua “Ti penso sempre”, ha portato sul palco quella malinconia generazionale che tanto piace allo streaming, presentandosi con un look in pelle che ha diviso i commentatori di stile ma ha convinto per attitudine. Nayt, altro nome caldissimo della scena urban, ha proposto un pezzo crudo e introspettivo, interrogandosi sull’identità e sul giudizio altrui. Secondo L’Espresso, il suo testo è stato uno dei più interessanti della serata, capace di aprire domande senza pretendere di dare risposte facili.
Non sono mancati gli ospiti sportivi, in un ideale ponte verso le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. Le campionesse Francesca Lollobrigida e Lisa Vittozzi hanno portato sul palco l’oro delle loro medaglie e la freschezza dei loro sorrisi, ricordando che lo spettacolo è anche celebrazione dell’eccellenza italiana nel mondo.
In Breve (TL;DR)
La seconda serata di Sanremo 2026 registra uno share in crescita grazie a un’alternanza emotiva tra commemorazione solenne e intrattenimento puro.
Achille Lauro stravolge la scaletta per dedicare un tributo straziante alle vittime di Crans Montana, regalando il momento più toccante del Festival.
J-Ax riaccende l’energia dell’Ariston con la sua ironia pungente, bilanciando la serata con il ritmo travolgente di Italia Starter Pack.
Conclusioni

Mentre la diretta volge al termine e si attendono le classifiche parziali, questa seconda serata di Sanremo 2026 si consegna agli archivi come una delle più equilibrate e potenti degli ultimi anni. Carlo Conti ha vinto la scommessa di unire il sacro e il profano, il ricordo straziante di Crans Montana e la festa scanzonata di J-Ax. Abbiamo visto un Achille Lauro inedito, spogliato della maschera e vestito solo di umanità, e un J-Ax che non ha perso la voglia di graffiare con il sorriso. In mezzo, la musica che scorre, tra conferme leggendarie come Patty Pravo e le urgenze espressive dei più giovani. Se il buongiorno si vede dal mattino, o meglio, dalla notte fonda, questo Festival ha ancora molte carte da giocare. E noi saremo qui a raccontarvele, minuto per minuto.
Domande frequenti

L artista ha deciso di modificare la scaletta originale sostituendo il brano Incoscienti Giovani con Perdutamente per rendere omaggio alle vittime della tragedia di Crans Montana. La scelta nasce da un imperativo morale e dal desiderio di ricordare i giovani scomparsi nel rogo del locale Le Constellation, tra cui un suo fan sedicenne.
Il rapper milanese ha portato in gara la canzone Italia Starter Pack, un pezzo caratterizzato da inaspettate sonorità country e un testo ironico che fotografa le contraddizioni del Bel Paese. La sua esibizione energica è servita a riportare il divertimento e il ritmo all Ariston dopo il momento di commozione iniziale.
Il riferimento riguarda il drammatico incendio avvenuto la notte di Capodanno nel locale svizzero Le Constellation, dove hanno perso la vita 41 persone. Achille Lauro ha voluto dedicare la sua esibizione alla memoria delle vittime, trasformando il palco in un luogo di raccoglimento per questo dolore collettivo.
Secondo i dati riportati dalle agenzie, lo share è stato in crescita toccando picchi vertiginosi soprattutto durante il blocco centrale della serata. Questo successo conferma il gradimento del pubblico per la conduzione di Carlo Conti e per la capacità del Festival di alternare momenti di profonda intensità a puro intrattenimento.
Oltre a Lauro e J Ax, la serata ha visto le esibizioni di Patty Pravo con il brano Opera e di giovani artisti come Chiello e Nayt. Sono inoltre intervenute le campionesse sportive Francesca Lollobrigida e Lisa Vittozzi, creando un ponte ideale verso le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026.
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