La terza serata del Festival di Sanremo 2026 ha regalato al pubblico uno dei momenti più esilaranti e attesi di questa edizione, scatenando l’entusiasmo dell’Ariston e dei telespettatori a casa. A catalizzare l’attenzione e a scatenare la curiosità generale è stato l’ingresso trionfale di un “finto” rampollo di casa Agnelli: dietro gli occhiali colorati e la parlata inconfondibile si celava infatti il geniale Ubaldo Pantani. Il comico e imitatore toscano, scelto come co-conduttore per questo appuntamento di giovedì 26 febbraio, ha portato sul palco il suo cavallo di battaglia, regalando uno show che ha mescolato satira di costume e improvvisazione di altissimo livello.
L’apparizione di Pantani, perfettamente calato nel ruolo di Lapo Elkann, ha rappresentato il picco comico della serata, affiancandosi alla conduzione istituzionale di Carlo Conti e alla verve di Laura Pausini. Se la presenza della supermodella Irina Shayk ha portato fascino internazionale, è stato Pantani a rompere gli schemi con una raffica di battute che hanno immediatamente conquistato la platea, confermandosi come uno dei volti più amati della comicità italiana contemporanea.
Il monologo “creativo” e le battute su Sky
L’ingresso in scena di Ubaldo Pantani è stato un vero e proprio tornado. Vestendo i panni di un Lapo Elkann sempre più “maschera” della commedia dell’arte che semplice imitazione, il comico ha esordito con una delle sue proverbiali confusioni aziendali, affermando con serietà surreale: «Rai 9 fa parte del grande bouquet Sky, una grande eccellenza italiana». Una battuta che ha subito settato il tono della performance, giocando sull’eterna rivalità tra le piattaforme televisive e sulla presunta onnipresenza del brand satellitare, strappando applausi a scena aperta.
Secondo quanto riportato dalle cronache della serata, Pantani non si è risparmiato nemmeno sulla struttura stessa della gara canora. Con la sua inimitabile consecutio temporum creativa, ha illustrato al pubblico le nuove, improbabili categorie del Festival: «Ci sono tre categorie: Big, Nuove Proposte e gente che ha prenotato tramite l’app ed è in attesa». Una stoccata geniale alla modernità digitale che ha coinvolto anche il direttore artistico Carlo Conti, il quale ha fatto da spalla perfetta alle divagazioni del comico.
Max Pezzali e la nave da crociera

Uno dei passaggi più apprezzati dello sketch ha riguardato un altro grande protagonista della musica italiana, Max Pezzali. Pantani-Lapo, in un impeto di solidarietà surreale, ha commentato la situazione logistica del cantante, scherzando su una presunta nave da crociera ferma al largo di Sanremo. «Capisco che sia divisivo, ma mettere Max Pezzali sulla nave e non farlo attraccare è veramente troppo», ha tuonato il comico, scatenando le risate del pubblico in sala. Questo mix di attualità sanremese e nonsense ha dimostrato ancora una volta la capacità di Pantani di leggere il contesto del Festival e ribaltarlo con ironia.
Un cavallo di battaglia intramontabile

La scelta di portare Lapo Elkann sul palco dell’Ariston non è stata casuale. Come ricordano gli esperti di televisione, questa imitazione accompagna la carriera di Ubaldo Pantani da oltre vent’anni. Nata nel 2005 e perfezionata durante le lunghe stagioni a Quelli che il calcio e Che tempo che fa, la parodia si è evoluta nel tempo, diventando quasi un personaggio autonomo, dotato di una propria vita e di una propria grammatica. La performance di ieri sera ha confermato che, nonostante il passare degli anni, la maschera di Lapo rimane una delle più efficaci e amate dal pubblico, capace di rinnovarsi pur mantenendo i suoi tratti distintivi: i tic, il linguaggio deformato e quel candore quasi infantile che rende tutto perdonabile.
In Breve (TL;DR)
Ubaldo Pantani ha conquistato il pubblico della terza serata di Sanremo 2026 portando sul palco la sua iconica imitazione di Lapo Elkann.
Il comico toscano ha divertito l’Ariston con satira pungente su Sky, le app digitali e battute surreali su Max Pezzali.
La performance ha confermato il successo del suo storico personaggio, rivelandosi il picco comico della serata accanto a Carlo Conti.
Conclusioni

La terza serata di Sanremo 2026 sarà ricordata non solo per le canzoni in gara, ma soprattutto per la travolgente energia di Ubaldo Pantani. La sua capacità di trasformare l’Ariston in un teatro di cabaret, senza mai scadere nella volgarità, ha offerto un momento di leggerezza necessario all’interno della kermesse. L’imitazione di Lapo Elkann si conferma un classico intramontabile, capace di unire generazioni diverse in una risata liberatoria, e promuove a pieni voti la scelta di Pantani come co-conduttore di questa edizione di successo.
Domande frequenti

L imitazione di Lapo Elkann è stata portata sul palco dell Ariston dal comico e attore toscano Ubaldo Pantani. Scelto come co-conduttore per la serata di giovedì 26 febbraio, Pantani ha vestito i panni del noto imprenditore, proponendo uno dei suoi personaggi più celebri. La performance è stata accolta con grande entusiasmo dal pubblico e ha affiancato la conduzione di Carlo Conti, offrendo momenti di satira e improvvisazione che hanno coinvolto anche gli altri ospiti presenti.
Durante il suo monologo nei panni di Lapo Elkann, Pantani ha ironizzato sulla presunta onnipresenza di Sky, affermando scherzosamente che Rai 9 farebbe parte del bouquet satellitare come eccellenza italiana. Inoltre, ha dedicato uno sketch a Max Pezzali, scherzando sulla logistica del cantante e ipotizzando che fosse stato lasciato su una nave da crociera al largo di Sanremo senza poter attraccare. Queste battute hanno rappresentato i momenti più esilaranti della sua esibizione satirica.
La parodia di Lapo Elkann è un vero e proprio cavallo di battaglia per Ubaldo Pantani, nata nel lontano 2005. Questa imitazione è stata perfezionata nel corso di oltre venti anni attraverso programmi cult come Quelli che il calcio e Che tempo che fa. Nel tempo, il personaggio si è evoluto diventando quasi una maschera autonoma della commedia dell arte, caratterizzata da un linguaggio creativo e tic inconfondibili che continuano a divertire il pubblico anche sul palco di Sanremo 2026.
Oltre alla presenza comica di Ubaldo Pantani nel ruolo di co-conduttore, la terza serata del Festival ha visto al timone il direttore artistico Carlo Conti. Il palco è stato arricchito dalla verve di Laura Pausini e dal fascino internazionale della supermodella Irina Shayk. Questo mix di conduzione istituzionale, musica e comicità ha reso l appuntamento di giovedì 26 febbraio uno dei più seguiti e apprezzati dell intera edizione della kermesse canora.
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