In Breve (TL;DR)
Da oggi su NoiPA sono visibili gli importi degli arretrati del contratto scuola 2022-2024, attesi da oltre un milione di dipendenti.
Le cifre spettanti variano per anzianità, con somme che oscillano tra 1.400 e oltre 2.200 euro per docenti e personale ATA.
L’accredito effettivo arriverà con emissione speciale il 23-24 gennaio, mentre l’indennità una tantum sarà liquidata con il cedolino di febbraio.
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È una giornata cruciale per il mondo della scuola e dell’istruzione italiana. Oggi, martedì 13 gennaio 2026, i sistemi di NoiPA hanno iniziato a rendere visibili gli importi relativi agli arretrati derivanti dal rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) Istruzione e Ricerca per il triennio 2022-2024. La notizia, attesa da oltre un milione di dipendenti tra docenti, personale ATA e ricercatori, ha scatenato un vero e proprio picco di traffico sui portali istituzionali, con il termine “noipa” che ha superato le 5.000 ricerche in poche ore.
L’aggiornamento odierno segna l’atto conclusivo di un lungo percorso negoziale, terminato con la firma definitiva del contratto avvenuta lo scorso 23 dicembre 2025. Secondo quanto riportato dalle principali sigle sindacali, tra cui FLC CGIL e CISL Scuola, gli importi caricati oggi sulla piattaforma diventeranno giuridicamente esigibili a breve, offrendo una boccata d’ossigeno alle retribuzioni del personale scolastico e universitario. Questo adeguamento non riguarda solo gli stipendi tabellari, ma include una somma consistente a titolo di arretrati per il periodo di vacanza contrattuale appena concluso.

Dettagli e importi: quanto spetta a Docenti e ATA
Le cifre, ora consultabili nell’area riservata di NoiPA, variano sensibilmente in base all’anzianità di servizio e al profilo professionale. Secondo le tabelle elaborate dalla CISL Scuola e confermate dai dati visibili sui cedolini, gli aumenti medi mensili a regime si attestano intorno ai 150 euro lordi per il personale docente e ai 110 euro per il personale ATA. Tuttavia, l’attenzione di oggi è tutta rivolta agli arretrati, che coprono il periodo dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2025.
Per i docenti della scuola dell’infanzia e primaria, gli arretrati oscillano tra i 1.403 euro per i neoassunti e i 2.002 euro per chi ha oltre 35 anni di servizio. Cifre leggermente più alte per la scuola secondaria di secondo grado, dove i docenti in possesso di lauree specifiche e con alta anzianità possono vedere accreditati fino a 2.262 euro lordi. Anche il personale ATA riceverà somme significative, con una media che si aggira intorno ai 1.400 euro. È importante notare che questi importi sono soggetti a tassazione separata, un regime fiscale generalmente più favorevole per il lavoratore.
Il calendario dei pagamenti: emissione speciale a gennaio

La visibilità degli importi su NoiPA è solo il primo passo. Secondo Orizzonte Scuola Notizie e le comunicazioni diramate dai sindacati, la liquidazione effettiva avverrà tramite un’emissione speciale. La data da cerchiare in rosso sul calendario è quella del 23-24 gennaio 2026, giorni in cui è previsto l’accredito effettivo sui conti correnti bancari. Questa tempistica è stata confermata anche da fonti ministeriali, che hanno sottolineato l’impegno dell’amministrazione nel garantire i pagamenti entro la fine del mese corrente.
Resta invece differito al mese prossimo il pagamento dell’indennità “una tantum”. Secondo la FLC CGIL, questa ulteriore componente retributiva, che ammonta a circa 111 euro per i docenti e cifre variabili per gli ATA, sarà liquidata con il cedolino ordinario di febbraio 2026. Questo scaglionamento permette agli uffici amministrativi di gestire con maggiore ordine le procedure di calcolo, specialmente per il personale che gestisce corsi e progetti aggiuntivi, evitando sovraccarichi del sistema.
Prospettive future: verso il contratto 2025-2027

Mentre il personale incassa gli aumenti del triennio precedente, lo sguardo della politica e delle parti sociali è già rivolto al futuro. Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha espresso soddisfazione per la chiusura della partita 2022-2024, definendola un “risultato storico” per la continuità contrattuale. L’obiettivo dichiarato è ora quello di aprire immediatamente il tavolo per il rinnovo del CCNL 2025-2027.
Questa accelerazione è fondamentale non solo per la scuola, ma anche per il settore dell’università e della ricerca, anch’esso coinvolto nel rinnovo. Le nuove trattative dovranno affrontare temi caldi come la valorizzazione del personale che presiede agli esami di stato e universitari, e la revisione dei profili professionali, in un’ottica di sempre maggiore professionalizzazione del comparto istruzione.
Conclusioni

L’aggiornamento odierno degli stipendi su NoiPA rappresenta un momento di concretezza dopo mesi di trattative. Con l’accredito degli arretrati previsto per fine gennaio e l’una tantum a febbraio, il 2026 si apre con un segnale positivo per i lavoratori della conoscenza. Resta ora da vedere se la promessa di un rinnovo rapido per il prossimo triennio verrà mantenuta, garantendo quella stabilità economica necessaria per chi ogni giorno investe nelle future generazioni.
Domande frequenti

L accredito effettivo sui conti correnti bancari è previsto tra il 23 e il 24 gennaio 2026 tramite una emissione speciale. Sebbene gli importi siano visibili nell area riservata di NoiPA già dal 13 gennaio, la liquidazione monetaria avverrà solo verso la fine del mese, come confermato da fonti ministeriali e sindacali per garantire i pagamenti entro gennaio.
Le cifre variano in base all anzianità di servizio e al profilo professionale, coprendo il periodo dal 2024 al 2025. Per i docenti gli importi lordi oscillano tra i 1.403 euro per i neoassunti e i 2.262 euro per l alta anzianità nella secondaria, mentre per il personale ATA la media si aggira sui 1.400 euro, il tutto soggetto a un regime di tassazione separata.
Il pagamento dell indennità una tantum non avverrà a gennaio insieme agli arretrati, ma è differito al mese successivo. Secondo le indicazioni della FLC CGIL, questa componente retributiva aggiuntiva, pari a circa 111 euro per i docenti, sarà liquidata con il cedolino ordinario di febbraio 2026 per evitare sovraccarichi nei calcoli amministrativi.
Per controllare la somma spettante è necessario accedere all area riservata del portale NoiPA con le proprie credenziali digitali. A partire dal 13 gennaio 2026, il sistema ha reso visibili i dettagli relativi agli arretrati del rinnovo contrattuale CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024 nella sezione dedicata ai consulti stipendiali.
Oltre agli arretrati, il rinnovo contrattuale porta un incremento strutturale dello stipendio tabellare. A regime, gli aumenti medi mensili lordi sono stimati in circa 150 euro per il personale docente e 110 euro per il personale ATA, cifre che diventano esigibili a seguito della firma definitiva del contratto avvenuta a dicembre 2025.
Fonti e Approfondimenti

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