The Division 3: Ubisoft promette un impatto mostruoso come il primo capitolo

Il producer di The Division 3 rompe il silenzio: il nuovo capitolo sarà un "mostro" capace di replicare il successo del debutto. Scopri le novità su console e PC.

Pubblicato il 09 Gen 2026
Aggiornato il 09 Gen 2026
di lettura

In Breve (TL;DR)

Ubisoft punta a replicare lo storico successo del primo capitolo con un progetto definito mostruoso per ambizioni e profondità di contenuti

Massive Entertainment sfrutterà la potenza del motore Snowdrop per garantire un comparto tecnico fotorealistico e un’atmosfera immersiva senza precedenti su console

Il sequel intende rivoluzionare i looter-shooter bilanciando una narrazione cooperativa profonda con un ecosistema multiplayer competitivo evoluto rispetto al passato

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Il 2026 inizia con una scossa tellurica per il mondo del gaming. Dopo mesi di silenzio radio e speculazioni, Ubisoft ha deciso di alzare il sipario, seppur parzialmente, su uno dei progetti più attesi degli ultimi anni: The Division 3. Le parole che rimbalzano oggi da un capo all’altro della rete non lasciano spazio a dubbi sulle ambizioni del team di sviluppo: il prossimo capitolo della saga sparatutto non sarà un semplice sequel, ma un vero e proprio evento mediatico e culturale.

Durante l’ultimo showcase, Julian Gerighty, Executive Producer del brand, ha rilasciato dichiarazioni che hanno immediatamente infiammato la community. Secondo Gerighty, il titolo attualmente in produzione presso Massive Entertainment "si sta rivelando un mostro". Una scelta di parole non casuale, che suggerisce una scala produttiva e una profondità di contenuti raramente viste prima. Ma è il paragone con il passato a far discutere maggiormente: l’obiettivo dichiarato è quello di avere "un impatto grande quanto il primo capitolo", uscito ormai dieci anni fa, nel 2016.

Per chi ricorda il lancio del primo The Division, l’affermazione suona come una promessa solenne. Quel gioco non fu solo un successo commerciale, ma ridefinì l’estetica post-apocalittica nei videogiochi, portando i giocatori in una New York innevata e devastata che è rimasta nell’immaginario collettivo. Ora, con la potenza delle attuali piattaforme, Ubisoft sembra pronta a riprendersi lo scettro del genere looter-shooter.

Concept art di The Division 3 con agenti in scenario urbano post-apocalittico
Ubisoft punta a replicare il successo del 2016: The Division 3 sarà un colosso tecnologico e narrativo.

Un "Mostro" tecnologico in arrivo

Quando un producer definisce il proprio gioco un "mostro", le aspettative tecniche schizzano alle stelle. The Division 3 sfrutterà l’ultima evoluzione del motore grafico Snowdrop, lo stesso che ha mosso titoli visivamente impressionanti come Avatar: Frontiers of Pandora e Star Wars Outlaws. Questo significa che i possessori di PlayStation 5 (e relative versioni Pro), Xbox Series X e dei rig da PC gaming più performanti possono aspettarsi un livello di dettaglio fotorealistico.

L’impatto visivo sarà fondamentale per replicare l’atmosfera "pesante" e immersiva del primo capitolo. Se il secondo episodio ci aveva portato in una Washington estiva e afosa, le parole di Gerighty lasciano sperare in un ritorno a condizioni climatiche estreme e dinamiche, capaci di influenzare il gameplay. La gestione dell’illuminazione globale e la fisica particellare saranno, con ogni probabilità, i cavalli di battaglia di questa produzione, spingendo l’hardware delle console al limite.

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L’eredità di Massive Entertainment

The Division 3: Ubisoft promette un impatto mostruoso come il primo capitolo - Infografica riassuntiva
Infografica riassuntiva dell’articolo "The Division 3: Ubisoft promette un impatto mostruoso come il primo capitolo"
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La conferma che lo sviluppo è saldamente nelle mani di Massive Entertainment è una garanzia per i fan. Lo studio svedese ha dimostrato negli anni di saper gestire open world complessi e narrativamente ricchi. Secondo le fonti interne, il team sta lavorando "estremamente duro" per assicurare che il gioco non sia solo bello da vedere, ma anche profondo da giocare. La sfida è doppia: soddisfare i veterani del franchise e attirare una nuova generazione di agenti.

Non bisogna dimenticare che il mercato è cambiato drasticamente dal 2016. Oggi la competizione è spietata, con titoli free-to-play e servizi live service che dominano la scena. Anche Nintendo, con le sue strategie uniche, continua a influenzare il modo in cui fruiamo dei media interattivi, costringendo colossi come Ubisoft a ripensare l’accessibilità e la portabilità delle proprie esperienze, magari attraverso companion app o integrazioni cloud avanzate.

Ambizioni Esport e Multiplayer

Agenti della Divisione in una città devastata nel videogioco The Division 3.
Massive Entertainment sviluppa un sequel ambizioso pronto a ridefinire il genere looter-shooter.
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Un aspetto cruciale per la longevità di The Division 3 sarà la sua componente multiplayer. Il primo capitolo introdusse la "Zona Nera", un esperimento sociale prima ancora che ludico, dove la tensione tra cooperazione e tradimento era palpabile. Per avere l’impatto promesso, il nuovo titolo dovrà evolvere questo concetto, strizzando l’occhio anche al mondo dell’esport.

Sebbene la serie non sia nata come titolo competitivo puro, la precisione delle meccaniche di shooting e la complessità delle build dei personaggi offrono un terreno fertile per modalità PvP (Player vs Player) più strutturate. Se Ubisoft riuscirà a bilanciare l’esperienza narrativa cooperativa con un ecosistema competitivo solido, The Division 3 potrebbe dominare le classifiche di Twitch e YouTube per anni, proprio come fece il suo capostipite al lancio.

Conclusioni

disegno di un ragazzo seduto a gambe incrociate con un laptop sulle gambe che trae le conclusioni di tutto quello che si è scritto finora

Le dichiarazioni di Julian Gerighty hanno riacceso un faro di speranza nel cuore dei fan. Promettere un impatto pari a quello del primo The Division è una scommessa rischiosa ma incredibilmente affascinante. Significa puntare non solo sulla grafica o sulle meccaniche, ma sull’emozione, sull’atmosfera e sulla capacità di creare una community unita. Se The Division 3 sarà davvero il "mostro" descritto, ci troviamo di fronte a uno dei candidati più forti per il titolo di gioco dell’anno quando finalmente arriverà sui nostri schermi. Non resta che attendere ulteriori dettagli, ma una cosa è certa: l’agente è stato riattivato, e la missione è appena iniziata.

Domande frequenti

disegno di un ragazzo seduto con nuvolette di testo con dentro la parola FAQ
Quando esce The Division 3?

Sebbene non vi sia ancora una data di rilascio ufficiale precisa, il 2026 viene indicato come un anno fondamentale per le rivelazioni sul progetto. Il titolo è attualmente in piena produzione presso Massive Entertainment e l obiettivo dichiarato è quello di replicare l impatto mediatico e culturale che ebbe il primo capitolo al suo lancio nel 2016.

Quale motore grafico utilizza The Division 3?

Il gioco sfrutta l ultima evoluzione del motore proprietario Snowdrop, la stessa tecnologia che ha potenziato titoli visivamente impressionanti come Avatar Frontiers of Pandora e Star Wars Outlaws. Questo permetterà di raggiungere un livello di dettaglio fotorealistico, gestendo illuminazione globale e fisica particellare avanzata su console di attuale generazione e PC.

Cosa aspettarsi dal gameplay di The Division 3?

Ubisoft intende ridefinire il genere looter shooter evolvendo le meccaniche della celebre Zona Nera e puntando su un ecosistema competitivo più solido, potenzialmente aperto all esport. Si prevede un ritorno a condizioni climatiche estreme e dinamiche che influenzeranno direttamente le strategie di gioco, unendo la narrativa cooperativa a sfide PvP strutturate.

Chi sta sviluppando The Division 3?

Lo sviluppo è affidato allo studio svedese Massive Entertainment, i creatori originali del franchise. Il produttore esecutivo Julian Gerighty ha definito il progetto come un mostro in termini di scala e ambizione, confermando che il team sta lavorando duramente per soddisfare sia i veterani della serie che i nuovi giocatori.

Su quali console sarà disponibile The Division 3?

Il titolo è progettato per hardware ad alte prestazioni come PlayStation 5, incluse le versioni Pro, Xbox Series X e PC da gaming di fascia alta. L obiettivo è sfruttare al massimo la potenza di calcolo per ricreare un atmosfera pesante e immersiva, senza compromessi tecnici sulla qualità visiva.

Francesco Zinghinì

Ingegnere e imprenditore digitale, fondatore del progetto TuttoSemplice. La sua visione è abbattere le barriere tra utente e informazione complessa, rendendo temi come la finanza, la tecnologia e l’attualità economica finalmente comprensibili e utili per la vita quotidiana.

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