Trading con Opzioni: Guida Pratica a Call e Put

Pubblicato il 14 Nov 2025
Aggiornato il 14 Nov 2025
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Schema grafico che confronta un'opzione call, con freccia verde ascendente, e un'opzione put, con freccia rossa discendente.

Entrare nel mondo del trading con le opzioni può sembrare un passo complesso, riservato solo a ingegneri finanziari o matematici. In realtà, questi strumenti, se compresi a fondo, offrono una flessibilità che il semplice acquisto di azioni non può dare. Le opzioni non sono altro che contratti che permettono di gestire il rischio e cogliere opportunità in modi nuovi, quasi come avere a disposizione una cassetta degli attrezzi più fornita. In questa guida, curata da Francesco Zinghinì, Ingegnere con una solida esperienza in trading e modelli matematici, esploreremo le basi delle opzioni Call e Put, rendendole accessibili a chiunque desideri evolvere le proprie strategie di investimento.

Il nostro obiettivo è svelare la logica che si cela dietro questi strumenti, spesso percepiti come ostici. Partiremo dalle fondamenta, spiegando cosa sono le opzioni e come funzionano, per poi passare a strategie pratiche. L’approccio sarà diretto e concreto, pensato per un pubblico curioso, che ama informarsi online e desidera applicare nuove conoscenze alla gestione della propria vita finanziaria. Tradizione e innovazione si fondono: la prudenza, tipica della cultura mediterranea, si unisce a strumenti finanziari moderni per un controllo più consapevole dei propri investimenti.

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Cosa Sono le Opzioni Finanziarie? Un’Introduzione

Le opzioni sono contratti finanziari che danno all’acquirente il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare o vendere un’attività sottostante a un prezzo prestabilito entro una data specifica. L’attività sottostante può essere un’azione, un indice di borsa come il FTSE MIB, una materia prima o una valuta. Per ottenere questo diritto, l’acquirente paga una somma di denaro chiamata premio. Immagina di voler comprare una casa, ma non sei ancora sicuro. Potresti pagare al venditore una piccola somma per “bloccare” il prezzo per un mese. Se decidi di non comprare, perdi solo la caparra (il premio), non l’intero importo della casa. Le opzioni funzionano in modo simile, offrendo controllo su un asset con un esborso iniziale limitato.

Le opzioni sono strumenti derivati: il loro valore dipende, o “deriva”, dal valore di un altro strumento finanziario, detto sottostante.

Ogni contratto di opzione ha due elementi chiave: il prezzo di esercizio (strike), ovvero il prezzo al quale puoi comprare o vendere il sottostante, e la data di scadenza, oltre la quale il contratto non è più valido. Chi compra l’opzione ha il controllo e può scegliere se esercitare il proprio diritto, mentre chi la vende è obbligato a soddisfare la richiesta dell’acquirente, incassando in cambio il premio. Questa asimmetria tra diritti e doveri è il cuore del funzionamento delle opzioni.

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Opzioni Call: Il Diritto di Acquistare

Trading con Opzioni: Guida Pratica a Call e Put - Infografica riassuntiva
Infografica riassuntiva dell’articolo "Trading con Opzioni: Guida Pratica a Call e Put"
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Un’opzione Call conferisce al suo possessore il diritto di acquistare un’attività sottostante a un prezzo di esercizio predeterminato, entro la data di scadenza. Si acquista una Call quando si prevede che il prezzo del sottostante aumenterà. Se la previsione è corretta e il prezzo di mercato supera il prezzo di esercizio, l’investitore può esercitare l’opzione, comprando l’asset a un prezzo inferiore a quello corrente, oppure rivendere l’opzione stessa, che nel frattempo avrà aumentato il suo valore. La perdita massima per chi acquista è sempre limitata al premio pagato.

Facciamo un esempio pratico. Supponiamo che le azioni della società Alfa siano quotate a 50 €. Un investitore ottimista acquista un’opzione Call con strike a 55 € e scadenza a un mese, pagando un premio di 2 € per azione. Se, alla scadenza, il prezzo delle azioni Alfa sale a 60 €, l’investitore può esercitare il suo diritto di acquistarle a 55 €, realizzando un profitto di 3 € per azione (60 € – 55 € – 2 € di premio). Se invece il prezzo rimane sotto i 55 €, l’opzione scade senza valore e la perdita si limita ai 2 € del premio.

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Opzioni Put: Il Diritto di Vendere

Un’opzione Put, al contrario della Call, conferisce al suo possessore il diritto di vendere un’attività sottostante a un prezzo di esercizio stabilito, entro la data di scadenza. Si acquista una Put quando ci si aspetta che il prezzo del sottostante diminuisca. Se il mercato si muove come previsto e il prezzo dell’asset scende al di sotto dello strike, l’investitore può trarre profitto. Può infatti vendere il sottostante al prezzo di esercizio (più alto di quello di mercato) o, più comunemente, rivendere l’opzione Put che avrà guadagnato valore. Anche in questo caso, il rischio per l’acquirente è limitato al costo del premio.

Vediamo un esempio. Un investitore possiede azioni della società Beta, quotate a 100 €, ma teme un imminente ribasso. Decide quindi di acquistare un’opzione Put con strike a 95 € e scadenza a due mesi, pagando un premio di 3 € per azione. Se il prezzo delle azioni crolla a 85 €, l’opzione Put gli dà il diritto di venderle a 95 €, limitando la sua perdita. Il suo profitto dalla strategia sarà di 7 € per azione (95 € – 85 € – 3 € di premio). Se il prezzo delle azioni Beta, invece, sale o rimane sopra i 95 €, l’opzione scade e la sua unica perdita sarà il premio di 3 € pagato per questa “assicurazione”.

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Il Ruolo Chiave della Volatilità

La volatilità misura l’ampiezza e la velocità delle variazioni di prezzo di un’attività finanziaria. Nel mondo delle opzioni, è uno dei fattori più importanti che ne determinano il prezzo (il premio). Una maggiore volatilità implica una maggiore probabilità che il prezzo del sottostante subisca forti oscillazioni, sia al rialzo che al ribasso. Questo aumenta la possibilità che l’opzione diventi redditizia (in-the-money) prima della scadenza. Di conseguenza, le opzioni su asset molto volatili costano di più, perché offrono un potenziale di guadagno superiore.

A parità di altre condizioni, come prezzo di esercizio e prezzo del sottostante, più alta è la volatilità più alto è il prezzo dell’opzione.

Esistono due tipi principali di volatilità: la volatilità storica, che misura le variazioni di prezzo passate, e la volatilità implicita, che rappresenta le aspettative del mercato sulle variazioni future. È quest’ultima a influenzare direttamente il premio delle opzioni. Quando acquisti un’opzione, non stai solo scommettendo sulla direzione del prezzo, ma anche sulla sua volatilità. Comprendere questo concetto è fondamentale, perché strategie avanzate si basano proprio sul trading della volatilità stessa. Per approfondire, puoi consultare la nostra guida alla volatilità e all’indice VIX.

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Strategie di Base con le Opzioni

Le opzioni offrono un’ampia gamma di strategie, da quelle più semplici a quelle complesse. Per chi inizia, è fondamentale padroneggiare alcuni approcci di base che rappresentano le fondamenta del trading con le opzioni. Queste strategie permettono non solo di speculare sui movimenti di mercato, ma anche di generare reddito e proteggere il proprio portafoglio. Analizziamo due delle strategie più diffuse e intuitive: la Covered Call e la Protective Put, ideali per chi muove i primi passi in questo mondo.

Covered Call: Generare Reddito da Azioni Possedute

La Covered Call è una delle strategie più popolari per generare un reddito extra dalle azioni che si possiedono già in portafoglio. Consiste nel vendere (o “scrivere”) un’opzione Call su un titolo che si detiene. In cambio della vendita, si incassa immediatamente un premio. Questa strategia è ideale in un mercato stabile, laterale o leggermente rialzista. L’investitore è disposto a vendere le sue azioni a un prezzo predeterminato (lo strike price) in cambio di un flusso di cassa certo. L’aggettivo “coperta” (covered) indica che il rischio della vendita della Call è coperto dal possesso delle azioni sottostanti.

Esempio pratico: possiedi 100 azioni della società Gamma, comprate a 45 € ciascuna. Credi che il prezzo non salirà molto nel breve termine. Decidi di vendere una Call con strike a 50 € e scadenza a un mese, incassando un premio di 1,50 € per azione (150 € totali). Se alla scadenza il prezzo è inferiore a 50 €, l’opzione non viene esercitata, tu tieni le tue azioni e il premio di 150 €. Se il prezzo supera i 50 €, dovrai vendere le tue azioni a quel prezzo, realizzando comunque un profitto sia dalla vendita delle azioni che dal premio incassato. Questa strategia, paragonabile ad affittare un immobile di proprietà, trasforma un asset statico in una fonte di reddito.

Protective Put: Assicurare il Portafoglio

La Protective Put (o Put protettiva) è una strategia di copertura (hedging) che funziona come una vera e propria polizza assicurativa per le tue azioni. Consiste nell’acquistare un’opzione Put su un titolo che si possiede in portafoglio. In questo modo, ci si protegge da un potenziale calo del prezzo. Se il valore dell’azione scende al di sotto del prezzo di esercizio della Put, l’opzione guadagna valore, compensando in parte o del tutto la perdita subita sul titolo. Il costo di questa “assicurazione” è il premio pagato per l’acquisto della Put.

Immagina di possedere 100 azioni della società Delta, quotate a 120 €. Sei preoccupato per l’incertezza del mercato e vuoi proteggerti. Acquisti una Put con strike a 115 € e scadenza a tre mesi, pagando un premio di 4 € per azione. Se il prezzo delle azioni crolla a 100 €, la tua Put ti dà il diritto di venderle a 115 €, limitando drasticamente la perdita. Se invece il prezzo sale, il tuo guadagno potenziale sulle azioni è illimitato, e la tua unica “perdita” sarà il costo del premio. Questa strategia offre tranquillità, permettendo di mantenere posizioni a lungo termine senza temere crolli improvvisi. Per una gestione del rischio più strutturata, puoi approfondire come si calcola il Value at Risk (VaR) per proteggere i tuoi investimenti.

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Opzioni nel Contesto Italiano ed Europeo

Nel panorama europeo, il mercato di riferimento per i derivati, incluse le opzioni, è l’Eurex, una delle piazze di scambio più grandi al mondo, nata dalla fusione tra il mercato tedesco e quello svizzero. Attraverso l’Eurex è possibile negoziare opzioni su un’ampia gamma di sottostanti, come i principali indici azionari europei (incluso il nostro FTSE MIB), singole azioni di grandi società e tassi d’interesse. Anche Borsa Italiana offre un mercato dedicato, l’IDEM, dove vengono scambiate le opzioni sull’indice FTSE MIB (opzioni MIBO) e su numerose azioni italiane. I dati recenti di Borsa Italiana mostrano un volume significativo sia di opzioni Call che Put sull’indice principale e su titoli come Intesa Sanpaolo, Generali ed Eni, a testimonianza di un mercato attivo e liquido.

L’approccio culturale mediterraneo, spesso orientato alla conservazione del capitale e a una certa avversione al rischio, può trovare nelle opzioni uno strumento sorprendentemente adatto. Piuttosto che essere viste solo come veicoli speculativi, strategie come la Protective Put incarnano un’esigenza di protezione profondamente radicata. Allo stesso modo, la Covered Call risponde al desiderio di ottenere un rendimento costante e tangibile dai propri beni, un po’ come l’affitto di un immobile. L’innovazione finanziaria, quindi, non si scontra con la tradizione, ma offre nuovi metodi per perseguire obiettivi antichi: sicurezza e crescita sostenibile. Per comprendere meglio i modelli matematici dietro questi strumenti, puoi leggere la nostra guida sulla formula di Black-Scholes.

Vantaggi e Rischi del Trading con Opzioni

Il trading con le opzioni offre vantaggi unici, ma comporta anche rischi specifici che devono essere compresi a fondo. Il vantaggio principale è la flessibilità: le opzioni permettono di costruire strategie su misura per qualsiasi scenario di mercato (rialzista, ribassista o laterale). Un altro punto di forza è la leva finanziaria, che consente di controllare un controvalore elevato di un sottostante con un capitale relativamente piccolo (il premio). Questo amplifica i potenziali profitti. Inoltre, come abbiamo visto, le opzioni sono strumenti eccellenti per la gestione del rischio, permettendo di proteggere un portafoglio da movimenti avversi del mercato.

Tuttavia, i rischi non vanno sottovalutati. La complessità è il primo ostacolo: comprendere tutte le variabili che influenzano il prezzo di un’opzione, come la volatilità e il decadimento temporale (theta), richiede studio e preparazione. Il decadimento temporale è un nemico costante per chi acquista opzioni: ogni giorno che passa, l’opzione perde una piccola parte del suo valore, anche se il prezzo del sottostante non si muove. Infine, sebbene la perdita per chi acquista sia limitata al premio, è possibile perdere l’intero capitale investito se l’opzione scade senza valore. Per chi vende opzioni “scoperte”, il rischio può essere teoricamente illimitato.

In Breve (TL;DR)

Le opzioni Call e Put sono strumenti finanziari che permettono di andare oltre il semplice acquisto di azioni, offrendo strategie flessibili per generare reddito e proteggere il proprio portafoglio di investimenti.

Scopri come implementare strategie efficaci come la covered call e la protective put per proteggere i tuoi investimenti e generare nuove opportunità di profitto.

Approfondiremo strategie efficaci come la covered call e la protective put, analizzando il ruolo cruciale della volatilità per ottimizzare le tue operazioni.

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Conclusioni

disegno di un ragazzo seduto a gambe incrociate con un laptop sulle gambe che trae le conclusioni di tutto quello che si è scritto finora

Le opzioni Call e Put sono strumenti potenti che, se usati con consapevolezza, possono arricchire notevolmente l’arsenale di un investitore. Non si tratta solo di speculazione, ma di gestione strategica del capitale. Attraverso strategie come la Covered Call è possibile generare un reddito aggiuntivo da un portafoglio esistente, mentre la Protective Put offre una preziosa rete di sicurezza contro le turbolenze dei mercati. L’approccio giusto non è quello di cercare guadagni facili e immediati, ma di integrare le opzioni in un piano di investimento ben ponderato, che bilanci rischio e rendimento.

Il percorso per padroneggiare le opzioni richiede impegno, studio e un approccio prudente. Iniziare con piccole somme, concentrarsi sulle strategie di base e comprendere a fondo il ruolo della volatilità e del tempo sono passi essenziali. In un contesto come quello italiano ed europeo, dove la tradizione della gestione oculata del risparmio si incontra con l’innovazione finanziaria, le opzioni rappresentano un’opportunità per evolvere, passando da investitori passivi a gestori attivi e consapevoli del proprio futuro finanziario. La chiave del successo, come sempre, risiede nell’equilibrio e nella conoscenza.

Domande frequenti

disegno di un ragazzo seduto con nuvolette di testo con dentro la parola FAQ
Cosa sono esattamente le opzioni Call e Put?

Un’opzione Call ti dà il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare un’attività (come un’azione) a un prezzo fissato entro una certa data. È utile se pensi che il prezzo salirà. Un’opzione Put, invece, ti dà il diritto di vendere a un prezzo prestabilito. È una sorta di assicurazione contro un calo del prezzo. In entrambi i casi, per ottenere questo diritto, paghi una somma chiamata ‘premio’.

Sono un principiante, quali sono le strategie più semplici per iniziare con le opzioni?

Per chi inizia, due strategie fondamentali sono la ‘Covered Call’ e la ‘Protective Put’. Con la Covered Call, se possiedi già delle azioni, puoi vendere opzioni Call su di esse per incassare un premio, generando un reddito extra. La Protective Put funziona come un’assicurazione: se possiedi delle azioni, compri un’opzione Put per proteggerti da eventuali ribassi di mercato, limitando le perdite.

Qual è il rischio più grande nel fare trading con le opzioni?

Il rischio principale dipende se compri o vendi opzioni. Se compri una Call o una Put, la tua perdita massima è limitata al premio che hai pagato per l’opzione. Se invece vendi opzioni senza possedere il sottostante (‘naked’ o ‘scoperta’), il rischio di perdita può essere teoricamente illimitato, perché potresti dover comprare o vendere l’attività a un prezzo molto sfavorevole. Le opzioni hanno anche una scadenza, dopo la quale perdono ogni valore.

Che differenza c’è tra investire in azioni e usare le opzioni?

Acquistando un’azione, diventi proprietario di una piccola parte di un’azienda. L’investimento è più diretto e non ha una scadenza. Le opzioni, invece, sono contratti derivati: non possiedi l’azione, ma solo il diritto di comprarla o venderla a certe condizioni e con una scadenza precisa. Le opzioni richiedono un capitale iniziale minore ma sono più complesse e introducono il fattore tempo come elemento di rischio aggiuntivo.

Cosa si intende per volatilità e perché è così importante per le opzioni?

La volatilità misura l’ampiezza delle variazioni di prezzo di un’attività finanziaria. Per le opzioni è un fattore cruciale perché ne influenza direttamente il prezzo, cioè il ‘premio’. Una maggiore volatilità, che indica una maggiore incertezza o aspettativa di ampie oscillazioni di prezzo, rende le opzioni più costose. Per questo, chi fa trading di opzioni analizza attentamente la volatilità implicita, che riflette le aspettative del mercato sulle future oscillazioni.

Fonti e Approfondimenti

disegno di un ragazzo seduto con un laptop sulle gambe che ricerca dal web le fonti per scrivere un post
  1. borsaitaliana.it
Francesco Zinghinì

Ingegnere Elettronico esperto in sistemi Fintech. Ha fondato MutuiperlaCasa.com e sviluppato sistemi CRM per la gestione del credito. Su TuttoSemplice applica la sua esperienza tecnica per analizzare mercati finanziari, mutui e assicurazioni, aiutando gli utenti a trovare le soluzioni più vantaggiose con trasparenza matematica.

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