In Breve (TL;DR)
Roma si ferma per l’ultimo saluto a Riccardo Minghetti, vittima del rogo di Crans-Montana, mentre il Ministro Valditara dispone un minuto di silenzio nelle scuole.
Emergono dettagli inquietanti sulle indagini elvetiche che confermano l’assenza di controlli di sicurezza nel locale dal 2020 e il sovraffollamento della struttura.
Il governo italiano garantisce massimo supporto alle famiglie colpite e chiede piena luce sulle responsabilità, con la Premier Meloni che invoca unità nazionale.
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Roma si prepara a dare l’ultimo straziante saluto a Riccardo Minghetti, il sedicenne romano rimasto vittima della terribile tragedia avvenuta la notte di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera. Mentre la capitale si stringe attorno alla famiglia del giovane studente del Liceo Cannizzaro, emergono dettagli inquietanti sulla sicurezza del locale "Le Constellation", dove un incendio ha spezzato la vita di sei giovani italiani. La salma di Riccardo è rientrata ieri pomeriggio all’aeroporto di Ciampino a bordo di un C-130 dell’Aeronautica Militare, accolta dal dolore composto dei familiari e dalla presenza delle istituzioni.
L’intera politica italiana si è mobilitata di fronte a questo dramma che ha colpito il Paese al cuore. Domani, mercoledì 7 gennaio, giorno di rientro a scuola dopo le festività natalizie, sarà una giornata di lutto e riflessione: il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha disposto un minuto di silenzio in tutti gli istituti scolastici italiani. I funerali di Riccardo si terranno alle ore 11:00 nella Basilica dei Santi Pietro e Paolo all’Eur, il quartiere dove il ragazzo viveva e dove, per rispetto, il Municipio ha richiesto la sospensione delle attività ludiche del villaggio natalizio.

Il rientro delle salme e il cordoglio delle istituzioni
Il rientro in patria delle vittime è stato segnato da un cerimoniale solenne. A Ciampino, ad attendere il feretro di Riccardo Minghetti, erano presenti il Vicepremier e Ministro degli Esteri Antonio Tajani e il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, insieme al Prefetto di Roma Lamberto Giannini. Scene analoghe si sono svolte a Milano Linate, dove il Presidente del Senato Ignazio La Russa ha accolto le salme degli altri ragazzi deceduti: Achille Barosi, Chiara Costanzo, Giovanni Tamburi ed Emanuele Galeppini. Secondo quanto riportato dalle agenzie, il dolore delle famiglie è stato accompagnato dalla promessa ferma delle istituzioni di fare piena luce sulle responsabilità.
Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha espresso la vicinanza di tutta la città: "Siamo accanto alle famiglie con un dolore difficile anche solo da immaginare". La comunità scolastica del Liceo Cannizzaro, frequentato da Riccardo, ha organizzato veglie di preghiera e momenti di raccoglimento, descrivendo il giovane come un ragazzo solare, generoso e amato da tutti. Domani, la Basilica dell’Eur sarà teatro dell’abbraccio collettivo di una città intera.
Le indagini: "Nessun controllo dal 2020"

Mentre l’Italia piange i suoi figli, dalla Svizzera arrivano notizie che alimentano la rabbia. Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti elvetici, l’incendio nel locale "Le Constellation" sarebbe stato innescato dall’uso improprio di fuochi pirotecnici ("fontane") in un ambiente seminterrato. Ma il dato più allarmante riguarda la prevenzione: secondo fonti locali riprese da Sky TG24, nel locale non venivano effettuati controlli di sicurezza dal 2020. Il Comune di Crans-Montana ha ammesso "gravi carenze", pur senza che il sindaco abbia rassegnato le dimissioni, scatenando polemiche che travalicano i confini nazionali.
L’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, ha parlato di una "tragedia evitabile", sottolineando come la magistratura elvetica abbia aperto un’inchiesta per omicidio colposo plurimo e disastro colposo. Si indaga sul sovraffollamento – la capienza massima di 200 persone sarebbe stata ampiamente superata – e sulla mancanza di uscite di sicurezza adeguate, trasformando il locale in una trappola mortale per i giovani presenti.
La visita di Meloni al Niguarda e l’unità politica

La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, prima di recarsi a un vertice internazionale a Parigi, ha voluto far visita ai feriti ricoverati presso il Centro Grandi Ustioni dell’Ospedale Niguarda di Milano. Tra loro c’è anche Manfredi Marcucci, un altro giovane romano rimasto coinvolto nel rogo. La Premier ha definito l’accaduto "una tragedia che ha colpito tutti", invitando le forze politiche a un momento di unità nazionale. In un periodo in cui il dibattito pubblico è spesso acceso in vista delle future sfide e delle elezioni amministrative, il governo e il parlamento hanno mostrato compattezza nel chiedere giustizia per le vittime.
Anche il Ministro Tajani ha ribadito l’impegno della Farnesina nell’assistere le famiglie e nel monitorare l’andamento delle indagini in Svizzera: "Purtroppo le vittime italiane sono giovani che avevano una vita davanti. Non li lasceremo soli nella ricerca della verità". La tragedia di Crans-Montana ha scosso profondamente l’opinione pubblica, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di divertimento e sulla necessità di controlli rigorosi, anche e soprattutto all’estero nelle mete frequentate dai nostri connazionali.
Conclusioni

In queste ore di profondo lutto, la cronaca lascia spazio al silenzio e alla preghiera. I funerali di domani rappresenteranno il momento culminante del dolore, ma anche l’inizio di un percorso necessario verso la verità giudiziaria. Roma si fermerà per ricordare Riccardo Minghetti, mentre l’Italia intera attende risposte chiare da Crans-Montana su come una notte di festa si sia potuta trasformare in un’ecatombe annunciata.
Domande frequenti

Le esequie del giovane sedicenne si terranno mercoledì 7 gennaio alle ore 11:00 presso la Basilica dei Santi Pietro e Paolo nel quartiere Eur a Roma. Per l occasione il Municipio ha richiesto la sospensione delle attività ricreative del villaggio natalizio locale in segno di rispetto e lutto cittadino.
Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti svizzeri, il rogo nel locale Le Constellation sarebbe stato innescato dall uso improprio di fuochi pirotecnici in un ambiente chiuso e seminterrato. La situazione è stata aggravata dal sovraffollamento della struttura e dalla mancanza di uscite di sicurezza idonee, trasformando il locale in una trappola mortale.
Il Ministro Giuseppe Valditara ha disposto un minuto di silenzio in tutti gli istituti scolastici italiani per mercoledì 7 gennaio, giorno di rientro dalle festività natalizie. Questa iniziativa mira a creare un momento di riflessione collettiva e di vicinanza alle famiglie colpite dalla tragedia avvenuta in Svizzera.
Dalle indagini è emerso che nel locale non venivano effettuati controlli di sicurezza dal 2020 e che la capienza massima di 200 persone era stata ampiamente superata. Il Comune di Crans-Montana ha ammesso gravi carenze e la magistratura elvetica ha aperto un inchiesta per omicidio colposo plurimo e disastro colposo.
Il rientro delle vittime è stato accolto con un cerimoniale solenne alla presenza di alte cariche dello Stato, tra cui i ministri Tajani e Abodi a Ciampino e il Presidente del Senato La Russa a Linate. Il governo ha mostrato unità e ha promesso il massimo impegno affinché venga fatta piena luce sulle responsabilità della tragedia.
Fonti e Approfondimenti
- Ministero degli Affari Esteri: Assistenza ai cittadini italiani all’estero
- Viaggiare Sicuri – Portale dell’Unità di Crisi della Farnesina
- Ministero dell’Istruzione e del Merito – Sito Ufficiale
- Roma Capitale – Portale Istituzionale
- Administration Communale de Crans-Montana (Sito Istituzionale)
- Aeronautica Militare – Ministero della Difesa

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