In Breve (TL;DR)
Un drammatico incidente ferroviario a Cordova ha provocato 39 vittime e oltre 150 feriti nello scontro tra due convogli ad alta velocità.
La dinamica rivela il deragliamento di un treno Iryo che ha invaso il binario opposto colpendo violentemente un Alvia di Renfe.
Il disastro ha interrotto i collegamenti ferroviari e scosso l’opinione pubblica, spingendo le autorità ad aprire un’inchiesta urgente sulle cause.
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La Spagna si è risvegliata oggi, 19 gennaio 2026, immersa nel lutto e nello sgomento per uno dei più gravi disastri ferroviari della sua storia recente. Nella serata di ieri, un catastrofico incidente ha coinvolto due treni ad alta velocità nel comune di Adamuz, in provincia di Cordova, causando un bilancio provvisorio drammatico: almeno 39 morti e oltre 150 feriti. La notizia ha immediatamente dominato le cronache internazionali, posizionandosi al centro dell’attenzione mediatica e generando un picco di interesse globale, con il termine “Cordoba” che ha registrato un’impennata nei trend di ricerca, superando le 500 interrogazioni in poche ore.
L’evento, che ha scosso profondamente l’opinione pubblica europea, si inserisce in un contesto di esteri particolarmente delicato, dove la sicurezza delle infrastrutture critiche è tornata prepotentemente al centro del dibattito. Le prime ricostruzioni, riportate da fonti autorevoli come El País e Cadena SER, descrivono uno scenario apocalittico in cui un convoglio della compagnia italo-spagnola Iryo e un treno Alvia di Renfe sono entrati in collisione, innescando una complessa macchina dei soccorsi che ha lavorato incessantemente per tutta la notte.

La dinamica del disastro: collisione e deragliamento
Secondo quanto riferito dalle autorità spagnole e confermato dalle prime indagini di Adif (il gestore dell’infrastruttura ferroviaria spagnola), l’incidente si è verificato intorno alle 19:40 del 18 gennaio. Un treno ad alta velocità Iryo, partito da Malaga e diretto a Madrid, ha subito un deragliamento nella sezione posteriore mentre transitava su uno scambio ferroviario nei pressi della stazione di Adamuz-Villanueva. La violenza dell’uscita dai binari ha proiettato alcune carrozze del convoglio sulla via adiacente, proprio mentre sopraggiungeva, in senso opposto, un treno Alvia della Renfe che copriva la tratta Madrid-Huelva.
L’impatto è stato inevitabile e devastante. Secondo le testimonianze raccolte da El Mundo, il treno Renfe non ha potuto evitare l’ostacolo improvviso, colpendo le carrozze deragliate dell’Iryo. Tra le vittime accertate figura anche il macchinista del convoglio Renfe, un giovane di 27 anni. La complessità tecnica dell’incidente, avvenuto in un punto di “banalizzazione” (dove i treni possono cambiare binario), sarà oggetto di una rigorosa inchiesta tecnica, fondamentale per chiarire se vi siano stati guasti meccanici o errori nel sistema di segnalamento.
Vittime e feriti: un bilancio di guerra

Il bilancio delle vittime è purtroppo destinato a rimanere nella memoria collettiva. Le autorità sanitarie andaluse hanno confermato la morte di 39 persone. I feriti, distribuiti tra gli ospedali di Cordova e delle province limitrofe, sono oltre 150, di cui una ventina in condizioni critiche. Le operazioni di soccorso hanno visto il dispiegamento di centinaia di effettivi, inclusi membri dell’Unità Militare di Emergenza (UME), che hanno lavorato tra le lamiere contorte per estrarre i sopravvissuti.
La presenza di cittadini di diverse nazionalità a bordo dei treni ad alta velocità aggiunge una dimensione internazionale alla tragedia, attivando i canali della diplomazia consolare per l’assistenza alle famiglie straniere coinvolte. La compagnia Iryo, partecipata dall’italiana Trenitalia, ha espresso il proprio profondo cordoglio e ha assicurato la massima collaborazione con le autorità giudiziarie per far luce sull’accaduto.
Reazioni politiche e conseguenze sulle infrastrutture

La gravità dell’accaduto ha paralizzato l’agenda politica spagnola. Il Presidente del Governo, Pedro Sánchez, ha sospeso ogni impegno istituzionale per recarsi sul luogo del disastro, mentre il Re Felipe VI ha contattato immediatamente il presidente della Giunta dell’Andalusia, Juanma Moreno, per esprimere la vicinanza della Corona. In un momento storico in cui i conflitti politici interni spesso dividono, la tragedia ha generato un’unità di intenti nella gestione dell’emergenza.
Dal punto di vista infrastrutturale, le conseguenze sono pesanti. La linea ad alta velocità Madrid-Siviglia/Malaga, arteria vitale per il paese, è stata interrotta a tempo indeterminato nel tratto interessato. Questo blocco ha ripercussioni non solo sul traffico passeggeri ma solleva interrogativi sulla resilienza delle reti di trasporto europee, regolate da complessi trattati di interoperabilità e sicurezza che ora potrebbero essere oggetto di revisione. La geopolitica dei trasporti, che vede la Spagna come leader mondiale nell’alta velocità (seconda solo alla Cina), subisce un duro colpo d’immagine che richiederà tempo e trasparenza per essere assorbito.
Conclusioni

Il disastro di Adamuz rappresenta una ferita aperta per la Spagna e per l’intero settore ferroviario europeo. Mentre le famiglie piangono i loro cari, l’attenzione si sposta ora sulle scatole nere e sulle perizie tecniche che dovranno spiegare come, in uno dei sistemi ferroviari più moderni al mondo, possa verificarsi una simile catastrofe. La cooperazione tra le autorità spagnole e i partner internazionali, inclusa l’Italia attraverso la partecipazione in Iryo, sarà cruciale nelle prossime settimane. In attesa di risposte certe, resta il dolore per le 39 vite spezzate in una sera di gennaio che ha trasformato un viaggio di routine in una tragedia nazionale.
Domande frequenti

Il disastro è scaturito dal deragliamento della parte posteriore di un treno Iryo mentre transitava su uno scambio ferroviario. Le carrozze fuoriuscite dai binari hanno invaso la corsia opposta colpendo violentemente un convoglio Renfe Alvia in arrivo, causando una collisione laterale che non è stato possibile evitare.
Il bilancio ufficiale confermato dalle autorità sanitarie riporta la morte di 39 persone e il ferimento di oltre 150 passeggeri, con circa venti casi in condizioni critiche. Le operazioni di salvataggio hanno richiesto l intervento massiccio dei soccorsi e dell Unità Militare di Emergenza per estrarre i sopravvissuti dalle lamiere.
L incidente ha interessato un treno ad alta velocità della compagnia Iryo, partecipata dall italiana Trenitalia, e un treno Alvia gestito dall operatore spagnolo Renfe. Lo scontro è avvenuto sulla tratta Madrid-Andalusia, portando al blocco della circolazione ferroviaria nella zona per permettere i rilievi tecnici e i soccorsi.
Le autorità e il gestore Adif stanno indagando su possibili guasti meccanici o errori nel sistema di segnalamento presso lo scambio di Adamuz. L inchiesta tecnica si baserà sull analisi delle scatole nere per comprendere come il convoglio Iryo sia uscito dai binari in quel punto critico della rete ad alta velocità.
La tragedia si è consumata la sera del 18 gennaio 2026, intorno alle ore 19:40. Il sinistro ha avuto luogo nel comune di Adamuz, lungo la linea ferroviaria che collega Madrid a Siviglia e Malaga, causando un immediata interruzione del traffico su questa arteria vitale per i trasporti spagnoli.

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