In Breve (TL;DR)
Le Azzurrine dell’Under 18 battono la Francia in rimonta per 3-1, infiammando il pubblico del Pala Preziuso.
Il successo contro la Germania e le ottime prestazioni di Lisa Monari blindano il primo posto nel girone.
L’Italia vola così in semifinale al torneo WEVZA, avvicinandosi all’obiettivo della qualificazione per i Campionati Europei 2026.
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È un risveglio dolcissimo quello di oggi, 9 gennaio 2026, per lo sport italiano. Mentre i riflettori dei media generalisti faticano talvolta a spostarsi dai giganti mediatici, al Pala Preziuso di Foggia sta andando in scena uno spettacolo che incarna la vera essenza della competizione e del talento giovanile. La Nazionale Under 18 femminile di pallavolo ha confermato le aspettative, inanellando una serie di prestazioni maiuscole nel Torneo WEVZA, valido per la qualificazione ai Campionati Europei di categoria. La notizia che fa battere il cuore agli appassionati è la splendida vittoria per 3-1 contro la Francia, un successo che, unito al successivo trionfo sulla Germania, ha spalancato alle Azzurrine le porte della semifinale.
L’atmosfera a Foggia è elettrica. Il pubblico ha risposto presente, trasformando il palazzetto in una bolgia tricolore che ha spinto le ragazze del tecnico Stefano Gregoris oltre l’ostacolo. Non si tratta solo di una vittoria numerica, ma di una prova di maturità eccezionale per un gruppo che sogna in grande. In un torneo che non ammette passi falsi, l’Italia ha risposto con la forza del gruppo e con individualità di spicco che fanno ben sperare per il futuro del movimento.
Le giovani atlete hanno dimostrato che la maglia azzurra non è un peso, ma un’armatura scintillante. Dopo l’esordio morbido contro il Portogallo, il livello si è alzato drasticamente, ma la risposta sul campo è stata perentoria: l’Italia c’è, è forte e vuole quel pass per l’Europeo 2026 che si terrà in Lituania e Lettonia.

La vittoria sulla Francia: carattere e rimonta
Il match contro la Francia, fulcro della nostra analisi odierna, è stato il vero banco di prova per le ambizioni italiane. Secondo quanto riportato da Federvolley.it, la gara si è conclusa con il punteggio di 3-1 (23-25, 25-17, 25-20, 25-21), ma i numeri raccontano solo parzialmente la battaglia sportiva andata in scena. Le transalpine, avversarie storiche e sempre ostiche a livello giovanile, sono partite con l’acceleratore premuto, sorprendendo le padrone di casa e strappando il primo set sul filo di lana per 23-25.
È in quel momento, quando la pressione poteva schiacciare le gambe e le idee, che è emerso il vero spirito di questa squadra. Invece di disunirsi, le Azzurrine hanno riordinato le idee. Il secondo set è stato un monologo italiano (25-17), frutto di una battuta incisiva e di una correlazione muro-difesa che ha mandato in tilt le attaccanti francesi. La rimonta è proseguita inesorabile nel terzo e quarto parziale, dove la lucidità nei momenti chiave ha fatto la differenza. La capacità di gestire i palloni “scottanti” sul 20 pari dimostra una tenuta mentale degna di atlete ben più esperte.
Questa vittoria non è stata solo tecnica, ma emotiva. Battere la Francia in un torneo internazionale ha sempre un sapore speciale, quasi un derby d’Europa che carica l’ambiente di un’energia supplementare. Le ragazze di Gregoris hanno saputo incanalare questa energia positiva, trasformando la tensione in potenza agonistica.
Lisa Monari e le protagoniste azzurre

In ogni grande impresa c’è sempre un nome che brilla con particolare intensità, e in questa cavalcata del WEVZA 2026 quel nome è Lisa Monari. La schiacciatrice, come sottolineato da Il Cittadino di Lodi, sta letteralmente trascinando la squadra. Figlia d’arte e talento cristallino, Monari si è caricata l’attacco sulle spalle nei momenti di difficoltà. Contro la Germania, match successivo a quello con la Francia che ha sancito il primato nel girone, ha messo a referto ben 21 punti, risultando la top scorer assoluta.
Ma sarebbe ingiusto ridurre tutto a una sola giocatrice. Il collettivo funziona come un orologio svizzero. Accanto a Monari, spiccano le prestazioni di Tessariol (18 punti contro le tedesche) e Gordon, che hanno garantito un ventaglio di soluzioni offensive imprevedibile per le difese avversarie. Anche la regia e la difesa hanno girato a meraviglia, permettendo alle attaccanti di lavorare con palloni puliti. È la vittoria del sistema Italia, supervisionato attentamente dal Direttore Tecnico Marco Mencarelli, presente a Foggia per osservare da vicino i gioielli del vivaio.
Il sigillo sulla Germania e l’accesso alle semifinali

Per completezza di cronaca, è fondamentale sottolineare che l’entusiasmo odierno non deriva solo dal successo sulla Francia, ma dalla conferma arrivata poche ore fa contro la Germania. Anche in questo caso, il risultato è stato un netto 3-1 (25-20, 25-13, 23-25, 25-17). Una partita “dalle mille emozioni”, come definita dai cronisti presenti, dove la Germania ha provato a riaprire i giochi nel terzo set, trovando però un muro invalicabile nella reazione italiana del quarto parziale.
Con tre vittorie su tre (Portogallo, Francia, Germania), l’Italia ha dominato la Pool B, chiudendo a punteggio pieno. Questo percorso netto non solo garantisce l’accesso alle semifinali, ma invia un messaggio chiarissimo a tutte le altre pretendenti: per vincere il torneo WEVZA, bisognerà fare i conti con le Azzurrine. La solidità mostrata contro due corazzate come Francia e Germania è il miglior biglietto da visita possibile per la fase a eliminazione diretta.
Non solo Calcio e Motori: l’Italia che vince ovunque
Spesso, aprendo i giornali o scorrendo i feed dei social media, sembra che lo sport italiano viva solo di calcio e delle eterne discussioni sulla Serie A. Certo, il pallone è una religione laica nel nostro paese, così come l’adrenalina della F1 o le pieghe impossibili della MotoGP accendono le domeniche di milioni di tifosi. Tuttavia, limitare lo sguardo a queste discipline sarebbe un errore imperdonabile.
L’Italia è una superpotenza sportiva a 360 gradi. Lo vediamo nel tennis, dove i nostri atleti sono ormai stabilmente ai vertici mondiali, e nel basket, che continua a regalare talenti alla scena internazionale. Ma è forse nel volley, e in particolare in quello femminile, che il movimento azzurro trova una continuità di risultati impressionante. Queste ragazze dell’Under 18 non stanno solo giocando un torneo di qualificazione; stanno costruendo il sogno delle future Olimpiadi. Guardandole giocare con tale intensità a Foggia, è impossibile non immaginare alcune di loro, tra qualche anno, calcare i parquet di Los Angeles 2028 o Brisbane 2032.
Il volley femminile italiano è una scuola di vita e di eccellenza tecnica riconosciuta in tutto il mondo. Mentre il calcio cerca spesso faticosamente di rifondarsi, la pallavolo sforna generazioni di fenomeni con una naturalezza disarmante. Il successo contro la Francia nel torneo WEVZA è l’ennesima riprova che il lavoro sui vivai, se fatto con competenza e passione, paga sempre.
Verso la fase finale: stasera la sfida all’Olanda
Non c’è tempo per cullarsi sugli allori. Il calendario del torneo WEVZA è serrato e spietato. Già stasera, venerdì 9 gennaio alle ore 20:00, le Azzurrine torneranno in campo al Pala Preziuso per la semifinale. L’avversario sarà l’Olanda, seconda classificata nella Pool A. Le “Orange” sono una squadra fisica e ben organizzata, ma l’Italia vista in questi giorni parte con i favori del pronostico e, soprattutto, con la spinta di un pubblico che si preannuncia ancora più caldo.
Nell’altra semifinale si sfideranno Belgio e Francia, con le transalpine chiamate al riscatto dopo la sconfitta contro le nostre ragazze. L’obiettivo è chiaro: vincere stasera per giocarsi tutto nella finalissima di domani. In palio c’è molto più di una coppa: c’è la qualificazione diretta all’Europeo, un traguardo che permetterebbe di pianificare la stagione con serenità. La concentrazione deve rimanere altissima, perché nel volley giovanile l’equilibrio può cambiare in un attimo, ma la sensazione è che questo gruppo abbia la “fame” giusta per arrivare fino in fondo.
Conclusioni

Il cammino dell’Italia nel Torneo WEVZA 2026 è finora un inno alla gioia e alla competenza sportiva. La vittoria per 3-1 sulla Francia, seguita dalla conferma contro la Germania, ci consegna una Nazionale Under 18 solida, talentuosa e caratterialmente d’acciaio. Con una Lisa Monari in stato di grazia e un collettivo che gira alla perfezione, il sogno europeo è a portata di mano. Stasera, contro l’Olanda, servirà l’ultimo sforzo per regalarsi una finale da brividi. Comunque vada, queste ragazze hanno già vinto la sfida più importante: dimostrare che il futuro dello sport italiano è in ottime, anzi, ottime mani.
Domande frequenti

La Nazionale italiana ha superato la Francia con il punteggio di 3-1 nella sfida disputata a Foggia. Dopo aver ceduto il primo set alle avversarie, le Azzurrine hanno mostrato grande carattere rimontando e vincendo i tre parziali successivi, grazie a una prestazione corale eccellente e a una difesa impenetrabile.
La schiacciatrice Lisa Monari si è distinta come top scorer e leader tecnica, specialmente nella gara contro la Germania dove ha realizzato 21 punti. Accanto a lei hanno brillato anche Tessariol e Gordon, dimostrando che la forza della squadra risiede sia nelle individualità di spicco sia nel gioco di gruppo organizzato dal tecnico Gregoris.
La semifinale è in programma venerdì 9 gennaio alle ore 20:00 presso il Pala Preziuso. La squadra italiana affronterà la formazione olandese, qualificatasi come seconda del girone A. Si prevede un match intenso in cui il supporto del pubblico di casa potrebbe rivelarsi decisivo per raggiungere la finale.
La vittoria finale nel torneo assicura la qualificazione diretta ai Campionati Europei Under 18 del 2026, previsti in Lituania e Lettonia. Ottenere questo pass permetterebbe allo staff tecnico di pianificare la stagione futura con serenità, evitando ulteriori e complessi turni di qualificazione.
Il percorso delle Azzurrine nel girone è stato perfetto, con tre vittorie su tre partite disputate. La squadra ha battuto in sequenza Portogallo, Francia e Germania, chiudendo il raggruppamento a punteggio pieno e dimostrando di essere la compagine da battere per la vittoria finale del trofeo.

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