Allarme sanità Campania: ospedali pieni e 150mila senza medico

Gennaio 2026: picco di ricoveri per polmoniti in Campania. Ospedali Cardarelli e Santobono sotto pressione. Allarme dell'Ordine: 150mila senza medico di base.

Pubblicato il 11 Gen 2026
Aggiornato il 11 Gen 2026
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In Breve (TL;DR)

Gli ospedali campani sono al collasso per un picco di influenza aggressiva che causa gravi polmoniti e sovraffollamento nei Pronto Soccorso.

La crisi è aggravata dalla carenza di assistenza territoriale, con centocinquantamila cittadini napoletani attualmente privi del medico di famiglia.

I ritardi burocratici e l’aumento di ricoveri per complicanze respiratorie stanno mettendo a dura prova la tenuta dell’intero sistema sanitario regionale.

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NAPOLI, 11 Gennaio 2026 – La sanità campana sta vivendo ore di massima allerta. Quella che doveva essere la coda delle festività natalizie si è trasformata in una vera e propria "tempesta perfetta" per gli ospedali della regione, stretti tra un picco influenzale particolarmente aggressivo e una crisi strutturale della medicina territoriale che non accenna a placarsi. I dati che arrivano dai principali presidi sanitari di Napoli e provincia disegnano un quadro critico: i Pronto Soccorso sono sovraffollati, i reparti di degenza saturi e le ambulanze in fila in attesa di sbarellare i pazienti.

A preoccupare i medici non è solo il numero degli accessi, ma la gravità clinica dei casi. Non si tratta di semplici sindromi da raffreddamento, ma di una ondata di influenza di tipo A che sta evolvendo frequentemente in polmoniti virali severe, spesso complicate da sovrainfezioni batteriche. Una situazione che sta mettendo a dura prova la tenuta del sistema sanitario regionale, proprio nel momento in cui l’assistenza di base mostra le sue fragilità più evidenti.

Corsia di ospedale affollata a Napoli con personale medico e barelle in attesa
Ospedali di Napoli al collasso: pronto soccorso affollati per il picco influenzale e la carenza di medici.

Ospedali sotto assedio: i numeri dell’emergenza

La fotografia scattata nelle ultime 48 ore è allarmante. Secondo quanto riportato da fonti ospedaliere e confermato dalle testate locali come Il Mattino e Corriere del Mezzogiorno, l’afflusso ai Pronto Soccorso ha raggiunto livelli da codice nero. L’epicentro della crisi è, come spesso accade, l’Ospedale Cardarelli di Napoli, il più grande del Mezzogiorno. Qui si registra un aumento del 25% dei ricoveri per forme influenzali gravi rispetto alla media di fine 2025. La struttura viaggia su una media di oltre 210 accessi giornalieri, e il dato più inquietante è che circa il 30% dei pazienti ricoverati presenta polmoniti virali che necessitano di ossigenoterapia o supporto respiratorio.

Non va meglio all’Ospedale del Mare, dove tra la fine di dicembre e questi primi giorni di gennaio si sono moltiplicati i ricoveri di pazienti con dispnea grave. Anche la pediatria è in sofferenza: all’ospedale Santobono, punto di riferimento regionale per l’assistenza infantile, si sono toccate punte di 350 accessi al giorno. Secondo il primario del Pronto Soccorso, Vincenzo Tipo, circa l’80% dei piccoli pazienti arriva per sintomi influenzali e, di questi, l’8% presenta già complicanze polmonari. Un dato che preoccupa ulteriormente vista la recente riapertura delle scuole, che potrebbe agire da moltiplicatore del contagio.

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Il nodo della medicina territoriale: 150mila senza medico

Allarme sanità Campania: ospedali pieni e 150mila senza medico - Infografica riassuntiva
Infografica riassuntiva dell’articolo "Allarme sanità Campania: ospedali pieni e 150mila senza medico"

Se gli ospedali sono al collasso, la causa non va ricercata solo nella virulenza del virus, ma nel crollo della prima linea di difesa: la medicina di base. L’Ordine dei Medici di Napoli ha lanciato un allarme che non può restare inascoltato: nella sola provincia di Napoli, circa 150.000 cittadini sono attualmente senza medico di famiglia. A livello regionale, il numero sale a oltre 600.000 persone prive di assistenza primaria.

Il presidente dell’Ordine, Bruno Zuccarelli, ha denunciato con forza questa situazione, spiegando che il vuoto assistenziale costringe migliaia di persone a riversarsi impropriamente nei Pronto Soccorso anche per patologie che potrebbero essere gestite a casa. «Da settimane assistiamo a un sovraccarico dei Pronto Soccorso, conseguenza diretta dell’ondata influenzale, mentre sul territorio manca una parte fondamentale dell’assistenza», ha dichiarato Zuccarelli. Alla base di questa carenza ci sarebbero gravi ritardi burocratici: nonostante l’assegnazione di circa 400 nuovi medici avvenuta a metà dicembre 2025, le procedure amministrative per la loro entrata in servizio non sono ancora state completate dagli uffici regionali, lasciando scoperti interi distretti sanitari.

Influenza aggressiva e complicanze polmonari

Corsia ospedale affollata con medici e barelle durante emergenza
Gli ospedali di Napoli affrontano un picco di ricoveri per polmoniti virali gravi.

Dal punto di vista clinico, i medici segnalano un cambiamento nella tipologia dei pazienti. Il dottor Antonio Russo, direttore della Pneumologia del Cardarelli, ha evidenziato come le polmoniti stiano diventando sempre più frequenti a causa della sovrapposizione di forme batteriche su episodi virali. Molti dei pazienti che arrivano in ospedale necessitano di ossigeno ad alti flussi e terapie intensive.

Gli esperti sottolineano l’importanza della prevenzione, raccomandando la vaccinazione non solo contro l’influenza stagionale ma anche contro lo pneumococco, specialmente per le categorie fragili. Tuttavia, l’appello rischia di cadere nel vuoto se la rete territoriale non è in grado di intercettare i bisogni dei cittadini prima che la situazione clinica precipiti. La combinazione tra un virus aggressivo e la mancanza di un filtro territoriale sta trasformando una prevedibile ondata stagionale in una vera e propria emergenza sanitaria.

Conclusioni

disegno di un ragazzo seduto a gambe incrociate con un laptop sulle gambe che trae le conclusioni di tutto quello che si è scritto finora

La situazione sanitaria in Campania all’11 gennaio 2026 appare critica e complessa. L’ondata di ricoveri per polmoniti e influenza ha messo a nudo, ancora una volta, le fragilità strutturali di un sistema che si regge in gran parte sull’abnegazione del personale ospedaliero. Con 150.000 cittadini privi di medico di base a Napoli e gli ospedali sotto pressione, la gestione delle prossime settimane sarà decisiva. È evidente che, senza uno sblocco immediato delle procedure burocratiche per l’assegnazione dei medici di famiglia e un potenziamento della rete territoriale, l’emergenza nei Pronto Soccorso rischia di diventare la norma, con gravi ripercussioni sulla salute pubblica.

Domande frequenti

disegno di un ragazzo seduto con nuvolette di testo con dentro la parola FAQ
Perché gli ospedali in Campania sono al collasso a gennaio 2026?

La saturazione dei presidi sanitari è causata dalla convergenza di un picco influenzale aggressivo di tipo A e dalla grave carenza di medicina territoriale. Molti cittadini si recano al Pronto Soccorso impropriamente perché privi di medico di base, aggravando il sovraffollamento già critico dovuto alle numerose polmoniti virali che richiedono ricovero e ossigenoterapia.

Quali sono i sintomi dell influenza che sta colpendo Napoli?

L ondata influenzale attuale si manifesta con sintomi più severi rispetto alle classiche sindromi da raffreddamento, evolvendo frequentemente in polmoniti virali complicate da sovrainfezioni batteriche. I medici segnalano un aumento di casi con dispnea grave che necessitano di supporto respiratorio, distinguendosi per una maggiore aggressività clinica rispetto agli anni passati.

Quanti cittadini sono senza medico di base in Campania?

L allarme lanciato dall Ordine dei Medici indica che nella sola provincia di Napoli circa 150.000 cittadini sono attualmente privi di medico di famiglia, mentre a livello regionale il numero sale a oltre 600.000 persone. Questa carenza costringe l utenza a riversarsi sugli ospedali anche per patologie gestibili a domicilio, mandando in tilt il sistema di emergenza.

Qual è la situazione influenza per i bambini e l ospedale Santobono?

La situazione pediatrica è critica, con l ospedale Santobono che ha registrato picchi di 350 accessi giornalieri. Circa l 80 per cento dei piccoli pazienti arriva per sintomi influenzali e una percentuale rilevante presenta già complicanze polmonari, un dato preoccupante che potrebbe peggiorare con la riapertura delle scuole e l aumento dei contagi tra i minori.

Cosa sta causando la mancanza di medici di famiglia a Napoli?

Alla base del vuoto assistenziale ci sono gravi ritardi burocratici da parte degli uffici regionali. Nonostante l assegnazione di circa 400 nuovi medici avvenuta a metà dicembre 2025, le procedure amministrative per la loro effettiva entrata in servizio non sono state completate, lasciando scoperti interi distretti sanitari nel momento di massima necessità.

Francesco Zinghinì

Ingegnere e imprenditore digitale, fondatore del progetto TuttoSemplice. La sua visione è abbattere le barriere tra utente e informazione complessa, rendendo temi come la finanza, la tecnologia e l’attualità economica finalmente comprensibili e utili per la vita quotidiana.

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