In un’Italia sempre più digitale, l’App IO si è affermata come il punto di accesso unico per i servizi della Pubblica Amministrazione. Dalle comunicazioni con gli enti ai pagamenti con pagoPA, l’applicazione semplifica la vita di milioni di cittadini. Tuttavia, per una parte significativa della popolazione, in particolare per gli anziani, l’interazione con la tecnologia rappresenta ancora una barriera. Il divario digitale, o digital divide, è una realtà concreta che rischia di escludere proprio le fasce più fragili dall’accesso a servizi essenziali. In questo contesto, la cultura mediterranea, fondata su solidi legami familiari, si unisce all’innovazione, offrendo una soluzione pratica e sicura: la delega per l’App IO.
Questo strumento permette a una persona di fiducia, come un figlio o un nipote, di gestire i servizi digitali per conto di un familiare anziano, garantendogli supporto senza compromettere la sicurezza. La delega diventa così un ponte tra tradizione e modernità, un modo per assicurare che nessuno resti indietro nella transizione digitale del Paese. Affrontare questo tema significa non solo fornire una guida pratica, ma anche riflettere su come la tecnologia possa rafforzare, anziché indebolire, i legami di cura e assistenza intergenerazionali, un valore cardine della nostra società.
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Il divario digitale e la popolazione anziana in Italia
Nonostante l’Italia stia accelerando la sua trasformazione digitale, una porzione considerevole della popolazione anziana rimane ai margini di questo cambiamento. Dati recenti evidenziano come il digital divide sia un fenomeno strutturale. Nel 2024, oltre 7 milioni di italiani risultano esclusi dal mondo digitale, con un’incidenza particolarmente alta tra gli over 65. Tra gli ultra settantacinquenni, quasi la metà (45%) non possiede uno smartphone e il 58% non si è mai connesso a Internet. Questa esclusione non è solo una questione di accesso agli strumenti, ma anche di competenze: solo il 50% degli anziani utilizza la rete regolarmente, spesso limitandosi a funzioni base come la messaggistica.
Le conseguenze di questo divario sono profonde. L’impossibilità di accedere a servizi online essenziali, come la prenotazione di visite mediche, la gestione di pratiche INPS o l’accesso a bonus fiscali, limita l’autonomia e la partecipazione civica. La crescente digitalizzazione dei servizi pubblici, se da un lato semplifica la vita a chi ha dimestichezza con la tecnologia, dall’altro rischia di creare nuove forme di isolamento per chi non ne ha. Superare questo ostacolo è una sfida sociale ed economica, che richiede soluzioni inclusive come la delega dell’identità digitale, pensate per non lasciare indietro nessuno.
La delega sull’App IO: un ponte tra generazioni
La funzione di delega è la risposta concreta alle difficoltà che molti anziani incontrano nell’uso autonomo dei servizi digitali. Questo strumento, già implementato con successo da enti come l’INPS, consente a un cittadino (il delegante) di autorizzare una persona di fiducia (il delegato) a operare per suo conto sull’App IO. Non si tratta di una semplice condivisione di password, ma di un processo strutturato e sicuro che garantisce la piena tracciabilità delle operazioni e la tutela dei dati personali. Grazie a questa funzione, un figlio o un nipote possono aiutare un genitore o un nonno a gestire comunicazioni, pagamenti e scadenze, diventando un vero e proprio facilitatore digitale.
L’idea di fondo è quella di unire l’innovazione tecnologica con il tradizionale supporto familiare, un pilastro della cultura mediterranea. Il delegato può ricevere notifiche importanti, come avvisi di pagamento o la scadenza di un documento, e agire tempestivamente, evitando al familiare anziano stress e possibili complicazioni burocratiche. Questo meccanismo non solo semplifica la gestione della vita digitale, ma rafforza anche il legame di cura e fiducia tra le generazioni, trasformando un potenziale ostacolo tecnologico in un’opportunità di collaborazione e assistenza reciproca.
Come attivare la delega: una guida passo passo
Attivare la delega per l’identità digitale è una procedura pensata per essere accessibile. Sebbene l’integrazione completa della delega direttamente sull’App IO sia un processo in evoluzione, molti enti, come l’INPS, offrono già questa possibilità, che poi si riflette sui servizi accessibili tramite l’app. Generalmente, il processo si articola in pochi passaggi chiari. Il delegante, ovvero la persona anziana, deve manifestare la sua volontà di delegare una persona di fiducia. Questa operazione può essere spesso effettuata recandosi di persona presso uno sportello dell’ente, come una sede INPS.
Per la richiesta sono necessari alcuni documenti fondamentali: il modulo di richiesta di delega specifico dell’ente, un documento di riconoscimento valido del delegante e la sua tessera sanitaria. L’operatore dell’ente pubblico verificherà l’identità del richiedente e registrerà la delega nel sistema. È importante sapere che il delegante può stabilire una data di scadenza per la delega; in caso contrario, questa rimarrà attiva a tempo indeterminato, ma potrà essere revocata in qualsiasi momento. Una volta attivata, il delegato potrà accedere ai servizi online per conto del delegante utilizzando la propria identità digitale (SPID o CIE), garantendo così sicurezza e tracciabilità.
I ruoli e le responsabilità: delegante e delegato
Nel sistema di delega, i ruoli del delegante (l’anziano) e del delegato (la persona di fiducia) sono ben definiti per garantire chiarezza e sicurezza. Il delegante è colui che concede l’autorizzazione. Mantiene la piena titolarità dei propri diritti e può decidere l’ambito e la durata della delega, revocandola in qualsiasi momento se lo desidera. Questa flessibilità assicura che l’anziano non perda mai il controllo sulla propria identità digitale, ma scelga consapevolmente di farsi assistere.
Il delegato, d’altra parte, agisce in nome e per conto del delegante, ma utilizzando sempre le proprie credenziali SPID o CIE. Questo è un punto cruciale per la sicurezza: non c’è nessuna condivisione di password. Ogni operazione effettuata dal delegato è registrata e tracciabile, assicurando la massima trasparenza. Esistono dei limiti per evitare abusi: una persona può essere delegata da un massimo di cinque persone diverse. Questo limite non si applica a figure professionali come tutori o amministratori di sostegno, per i quali la normativa prevede percorsi specifici.
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Vantaggi e sicurezza della gestione delegata
L’adozione della delega per l’App IO offre vantaggi significativi sia per l’anziano che per il familiare che lo assiste. Il beneficio più immediato è la semplificazione della burocrazia. Gestire scadenze fiscali, pagamenti pagoPA, comunicazioni dall’INPS o prenotazioni sanitarie diventa più agevole e meno stressante. Questo strumento promuove l’inclusione digitale, permettendo anche a chi non ha competenze tecnologiche di usufruire dei servizi pubblici online, riducendo il rischio di isolamento. Inoltre, la delega rafforza la sicurezza: evita la pratica rischiosa della condivisione di credenziali personali e garantisce che ogni accesso sia tracciato e autorizzato.
La sicurezza è un pilastro del sistema. L’accesso avviene tramite l’identità digitale del delegato (SPID o CIE), che garantisce un alto livello di protezione. Tutte le operazioni sono registrate, creando una cronologia trasparente delle attività svolte. Il delegante mantiene il pieno controllo, potendo revocare la delega in qualsiasi momento. Se riscontri problemi con le notifiche, potresti trovare utile la nostra guida su cosa fare se le notifiche push non arrivano. È fondamentale che il delegato gestisca le credenziali con la massima riservatezza, tutelando la privacy del familiare.
Conclusioni

La gestione dell’App IO tramite delega rappresenta una sintesi efficace tra innovazione tecnologica e valori tradizionali di assistenza familiare. In un’Italia che viaggia a velocità diverse verso la digitalizzazione, questo strumento si rivela essenziale per non lasciare indietro gli anziani, spesso i più penalizzati dal digital divide. La delega non è solo una soluzione tecnica, ma una risposta culturale che valorizza il supporto intergenerazionale, un caposaldo della società mediterranea. Permette ai figli e ai nipoti di diventare un sostegno concreto per i propri cari nella gestione degli impegni digitali con la Pubblica Amministrazione, in modo sicuro e controllato.
Guardando al futuro, è auspicabile un’integrazione sempre più completa e semplificata della funzione di delega all’interno dell’App IO e di tutti i servizi della PA. Investire in formazione e in strumenti inclusivi come questo significa costruire una società più equa, in cui i benefici della tecnologia siano realmente accessibili a tutti i cittadini, indipendentemente dall’età o dalle competenze digitali. La delega è un passo fondamentale in questa direzione, un ponte che collega la tradizione del prendersi cura con le opportunità del futuro digitale.
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Domande frequenti

Attualmente, sull’app IO non è possibile aggiungere e gestire direttamente il profilo di un’altra persona, neanche in qualità di tutore legale o amministratore di sostegno. Ogni utente deve accedere con la propria identità digitale, SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE), per garantire la massima sicurezza e privacy. Tuttavia, per molti servizi della Pubblica Amministrazione, come quelli dell’INPS o il servizio di notifiche digitali SEND, è possibile attivare una delega. Questa permette a una persona di fiducia di operare per conto del delegante (l’anziano) accedendo ai servizi online.
La delega è un’autorizzazione formale che permette a una persona di fiducia (il delegato) di accedere e utilizzare i servizi online per conto di un’altra persona (il delegante). Ad esempio, per i servizi INPS, la delega si può registrare online tramite l’area MyInps, utilizzando SPID, CIE o CNS. Anche per il Servizio Notifiche Digitali (SEND) è possibile inserire i dati di un delegato direttamente dalla piattaforma. Questo sistema è pensato per chi ha difficoltà con la tecnologia, consentendo a un familiare di gestire pratiche, ricevere comunicazioni e effettuare pagamenti in modo sicuro e tracciabile.
Per utilizzare l’app IO, è indispensabile essere maggiorenni e possedere un’identità digitale personale: SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE (Carta d’Identità Elettronica). Questi strumenti sono necessari per certificare l’identità dell’utente in modo sicuro. Anche per attivare la delega per servizi come quelli dell’INPS, il delegante deve autenticarsi almeno una volta con le proprie credenziali SPID o CIE per poter autorizzare un’altra persona.
Con la delega attiva per specifici servizi (es. INPS), puoi compiere diverse operazioni per conto del tuo familiare. Ad esempio, puoi ricevere notifiche su pagamenti di prestazioni pensionistiche, controllare lo stato di avanzamento di una pratica, ricevere avvisi di pagamento e, in generale, gestire le comunicazioni con l’ente. Attraverso l’app IO, se collegata a tali servizi, potrai ricevere avvisi di pagamento pagoPA e gestire le scadenze. In pratica, diventi il suo punto di riferimento per la gestione della sua vita digitale amministrativa.
Sì, il sistema di delega è progettato per essere sicuro. A differenza della condivisione di password, la delega è un processo formale e tracciabile che non richiede di cedere le proprie credenziali personali. L’app IO stessa è protetta da un PIN personale o da riconoscimento biometrico (impronta digitale o volto) per gli accessi successivi al primo. Inoltre, ogni ente definisce i limiti e le autorizzazioni specifiche per il delegato, garantendo che le operazioni siano svolte in un perimetro di legalità e sicurezza.