Assegnazioni provvisorie 2025: Guida a requisiti e scadenze

Scopri tutto su assegnazioni provvisorie e utilizzazioni 2025. La guida completa con requisiti, scadenze, consigli pratici e modelli utili da scaricare per presentare la domanda.

In Breve (TL;DR)

Le assegnazioni provvisorie e utilizzazioni per l’anno scolastico 2025/2026: la guida completa con requisiti, scadenze e tutte le indicazioni per presentare la domanda.

Approfondiamo i requisiti, le scadenze e tutti i passaggi necessari per presentare la domanda, con un focus su come incrementare il proprio punteggio.

Offriamo inoltre strategie mirate per aumentare il punteggio e consigli pratici per affrontare con successo ogni fase della procedura.

Le assegnazioni provvisorie e le utilizzazioni rappresentano due strumenti fondamentali per la mobilità annuale del personale scolastico, docente ed ATA. Sebbene entrambe consentano di prestare servizio per un anno in una sede diversa da quella di titolarità, rispondono a esigenze e requisiti differenti. Comprendere a fondo le loro caratteristiche, i vincoli e le opportunità è essenziale per pianificare il proprio percorso professionale e personale. Questa guida offre una panoramica completa sulle procedure per l’anno scolastico 2025/2026, analizzando requisiti, scadenze e aspetti normativi.

Mentre l’assegnazione provvisoria è un movimento volontario basato su specifiche esigenze personali o familiari, l’utilizzazione è legata principalmente a situazioni di esubero o soprannumerarietà. Entrambe le procedure sono regolate dal Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI), che definisce i criteri e le modalità di partecipazione. Per l’anno scolastico 2025/2026, le domande dovranno essere presentate, secondo le indicazioni ministeriali, in un’apposita finestra temporale nel mese di luglio.

Icona WhatsApp

Iscriviti al nostro canale WhatsApp!

Ricevi aggiornamenti in tempo reale su Guide, Report e Offerte

Clicca qui per iscriverti
Icona Telegram

Iscriviti al nostro canale Telegram!

Ricevi aggiornamenti in tempo reale su Guide, Report e Offerte

Clicca qui per iscriverti

Vuoi massimizzare le tue opportunità nel mondo della scuola? Oltre alle assegnazioni provvisorie, inviare la tua Messa a Disposizione (MAD) può aprirti nuove porte per incarichi e supplenze. Scopri le nostre guide e i servizi dedicati per preparare e inviare la tua candidatura in modo efficace.

*L’invio della richiesta di informazioni e/o iscrizione alla newsletter è gratis e senza impegno, ed equivale al conferimento del consenso facoltativo, ma necessario per offrirti il servizio. Inviando la richiesta e dunque accettando l’informativa sulla privacy, autorizzi a trasmettere i tuoi dati a fornitori di terze parti che verificheranno in maniera indipendente le informazioni trasmesse.
Privacy Redbit
Docente seduto alla scrivania che pianifica le scadenze su un calendario cartacee con accanto un computer portatile aperto.
Non farti trovare impreparato. Consulta la guida completa per le assegnazioni provvisorie e le utilizzazioni, scopri tutti i requisiti e le scadenze da non dimenticare.

Cosa sono le assegnazioni provvisorie e le utilizzazioni

Le assegnazioni provvisorie e le utilizzazioni sono procedure che permettono al personale della scuola di ruolo (docenti e ATA) di lavorare per un anno scolastico in una scuola diversa da quella di titolarità. Sebbene l’effetto pratico sia simile, le finalità sono distinte. L’assegnazione provvisoria risponde a esigenze personali, come il ricongiungimento familiare o gravi motivi di salute, ed è sempre una scelta volontaria del lavoratore. Può essere richiesta sia all’interno della stessa provincia che in una provincia diversa.

L’utilizzazione, invece, è uno strumento pensato per gestire le eccedenze di personale. Riguarda principalmente i docenti in esubero, soprannumerari o senza sede definitiva, che possono essere impiegati in altre classi di concorso o su posti di sostegno, purché in possesso dei titoli necessari. A differenza dell’assegnazione provvisoria, l’utilizzazione può essere disposta anche d’ufficio per garantire la continuità didattica e la copertura dei posti vacanti.

Le differenze chiave tra i due istituti

La distinzione principale tra i due istituti risiede nella motivazione e nei soggetti destinatari. L’assegnazione provvisoria è accessibile a tutto il personale di ruolo che possa vantare una delle motivazioni previste dal contratto, come il ricongiungimento al coniuge, ai figli o ai genitori. L’utilizzazione è invece una misura rivolta a specifiche categorie di personale, come i docenti soprannumerari o in esubero.

Un’altra differenza significativa riguarda il punteggio di continuità. Chi ottiene l’assegnazione provvisoria perde il punteggio di continuità maturato nella scuola di titolarità, mentre chi viene utilizzato lo conserva. Inoltre, le operazioni di utilizzazione precedono sempre quelle di assegnazione provvisoria, e le procedure provinciali hanno la priorità su quelle interprovinciali.

Leggi anche →

Requisiti per l’assegnazione provvisoria

Per poter presentare domanda di assegnazione provvisoria è necessario essere docenti o personale ATA di ruolo. La richiesta è vincolata a specifici motivi personali e familiari, che devono essere adeguatamente documentati. Le ragioni principali riconosciute dal Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) sono il ricongiungimento familiare, gravi esigenze di salute del richiedente e, in alcuni casi, l’assistenza a familiari con disabilità.

La domanda può essere presentata per una sola provincia, indicando un numero massimo di preferenze (scuole, comuni o distretti) che varia a seconda dell’ordine di scuola. È fondamentale che la prima preferenza indicata sia il comune di ricongiungimento del familiare. Non è possibile chiedere l’assegnazione all’interno dello stesso comune di titolarità, a meno di specifiche eccezioni per le grandi città suddivise in distretti sub-comunali.

I motivi di ricongiungimento familiare

Il motivo più comune per richiedere l’assegnazione provvisoria è il ricongiungimento familiare. Questo può essere richiesto per avvicinarsi a:

  • Figli o affidati di minore età.
  • Coniuge o parte dell’unione civile.
  • Convivente, a patto che la convivenza sia attestata da certificazione anagrafica.
  • Genitori, anche se non conviventi.
A differenza della mobilità tradizionale, per l’assegnazione provvisoria non è obbligatorio chiedere il ricongiungimento al coniuge prima che ai genitori. La residenza del familiare al quale si chiede il ricongiungimento deve essere certificata da almeno tre mesi prima della data di presentazione delle domande, salvo eccezioni specifiche come il trasferimento per lavoro del coniuge.
  • Figli o affidati di minore età.
  • Coniuge o parte dell’unione civile.
  • Convivente, a patto che la convivenza sia attestata da certificazione anagrafica.
  • Genitori, anche se non conviventi.

A differenza della mobilità tradizionale, per l’assegnazione provvisoria non è obbligatorio chiedere il ricongiungimento al coniuge prima che ai genitori. La residenza del familiare al quale si chiede il ricongiungimento deve essere certificata da almeno tre mesi prima della data di presentazione delle domande, salvo eccezioni specifiche come il trasferimento per lavoro del coniuge.

  • Figli o affidati di minore età.
  • Coniuge o parte dell’unione civile.
  • Convivente, a patto che la convivenza sia attestata da certificazione anagrafica.
  • Genitori, anche se non conviventi.

A differenza della mobilità tradizionale, per l’assegnazione provvisoria non è obbligatorio chiedere il ricongiungimento al coniuge prima che ai genitori. La residenza del familiare al quale si chiede il ricongiungimento deve essere certificata da almeno tre mesi prima della data di presentazione delle domande, salvo eccezioni specifiche come il trasferimento per lavoro del coniuge.

Vincoli e deroghe

Negli ultimi anni, la normativa ha introdotto dei vincoli di permanenza per i docenti neoassunti, limitando la possibilità di richiedere la mobilità annuale. Tuttavia, il Contratto Collettivo ha previsto delle deroghe a tali vincoli, consentendo la presentazione della domanda in determinate situazioni. Ad esempio, possono presentare istanza i docenti che sono genitori di figli minori di sedici anni o coloro che assistono un familiare con disabilità grave ai sensi della Legge 104/92.

È importante verificare attentamente la propria posizione e la normativa vigente, poiché le regole sui vincoli e le relative deroghe sono soggette a modifiche e aggiornamenti. I docenti assunti con contratto a tempo determinato da procedure straordinarie e in attesa di conferma in ruolo, ad esempio, possono presentare domanda solo se rientrano in una delle deroghe previste e devono utilizzare la modalità cartacea.

Master – Centro di Alta Formazione

Stai cercando un corso in particolare? Scopri i corsi offerti da Master!

Impara facilmente, come vuoi, quando vuoi. Centinaia di corsi strutturati da professionisti per aiutarti ad apprendere velocemente e migliorarti!

Corsi.it

Il 1° sito di corsi in Italia! Corsi con Celebrity e autorità del settore.

Solo corsi in altissima qualità, in ogni dettaglio. Ogni elemento è studiato per garantire un’esperienza formativa di altissima professionilità, dalla didattica alla produzione audio e video, fino agli allegati.

Come presentare la domanda

La domanda di assegnazione provvisoria e utilizzazione si presenta generalmente online, attraverso il portale Istanze OnLine del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), accedendo con le proprie credenziali SPID. Per l’anno scolastico 2025/2026, la finestra temporale per la presentazione delle istanze per docenti e personale ATA è prevista tra il 14 e il 25 luglio. È fondamentale rispettare le scadenze per non essere esclusi dalla procedura.

Alcune categorie di personale, come i docenti assunti a tempo determinato da procedure concorsuali straordinarie o il personale educativo, devono invece utilizzare appositi moduli cartacei da inviare all’Ufficio Scolastico Territoriale competente, secondo le modalità previste dal Codice dell’Amministrazione Digitale (es. PEC). Tutta la modulistica necessaria è resa disponibile sul sito del MIM. Per una guida completa alla compilazione, è utile consultare le risorse fornite dai sindacati e i percorsi per diventare docente.

Calcolo del punteggio

Il punteggio per l’assegnazione provvisoria non si basa sull’anzianità di servizio, ma è legato esclusivamente alle esigenze di famiglia. Il punteggio principale viene assegnato per il ricongiungimento al familiare, pari a 6 punti, e può essere fatto valere solo per il comune di residenza di quest’ultimo. Vengono poi attribuiti punti aggiuntivi per i figli minori: 4 punti per ogni figlio di età inferiore ai sei anni e 3 punti per ogni figlio di età compresa tra i sei e i diciotto anni.

A differenza della mobilità, i titoli di servizio e culturali non contribuiscono al punteggio. In caso di parità di punteggio tra più richiedenti, la precedenza viene data al candidato con maggiore anzianità anagrafica. È importante ricordare che l’ottenimento dell’assegnazione provvisoria non impatta sul punteggio di servizio (che matura regolarmente), ma comporta la perdita del punteggio di continuità. Un aspetto da considerare quando si pianifica il proprio futuro professionale, così come la gestione di eventuali assenze, permessi e congedi.

Conclusioni

disegno di un ragazzo seduto a gambe incrociate che regge un laptop con scritto dietro allo schermo Conclusioni

Le procedure di assegnazione provvisoria e utilizzazione rappresentano un’opportunità significativa per il personale scolastico di conciliare le esigenze lavorative con quelle personali e familiari, seppur con carattere di temporaneità. La chiave per affrontare con successo queste operazioni risiede in una conoscenza approfondita della normativa, dei requisiti specifici e delle scadenze perentorie stabilite dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. È fondamentale distinguere chiaramente tra le due procedure, comprendendo le diverse finalità e le conseguenze sul punteggio di continuità.

Per l’anno scolastico 2025/2026, la firma del nuovo Contratto Collettivo Nazionale Integrativo ha delineato il quadro di riferimento per il prossimo triennio, introducendo conferme e novità riguardo ai vincoli e alle deroghe. Si raccomanda a tutto il personale interessato di monitorare costantemente le comunicazioni ufficiali del MIM e di avvalersi del supporto delle organizzazioni sindacali per una corretta compilazione della domanda, assicurandosi di allegare tutta la documentazione necessaria a comprovare i requisiti richiesti. Una pianificazione attenta e informata è il primo passo per ottenere il trasferimento desiderato.

Vuoi massimizzare le tue opportunità nel mondo della scuola? Oltre alle assegnazioni provvisorie, inviare la tua Messa a Disposizione (MAD) può aprirti nuove porte per incarichi e supplenze. Scopri le nostre guide e i servizi dedicati per preparare e inviare la tua candidatura in modo efficace.

*L’invio della richiesta di informazioni e/o iscrizione alla newsletter è gratis e senza impegno, ed equivale al conferimento del consenso facoltativo, ma necessario per offrirti il servizio. Inviando la richiesta e dunque accettando l’informativa sulla privacy, autorizzi a trasmettere i tuoi dati a fornitori di terze parti che verificheranno in maniera indipendente le informazioni trasmesse.
Privacy Redbit

Domande frequenti

disegno di un ragazzo seduto con nuvolette di testo con dentro la parola FAQ
Che differenza c’è tra assegnazione provvisoria e utilizzazione?

L’assegnazione provvisoria è un movimento annuale volontario che il docente richiede per motivi personali, come il ricongiungimento al coniuge, ai figli o ai genitori. L’utilizzazione, invece, risponde principalmente a esigenze di servizio dell’amministrazione scolastica e può essere richiesta dal docente o disposta d’ufficio, ad esempio in caso di soprannumerarietà o esubero nella provincia.

Chi può chiedere l’assegnazione provvisoria e per quali motivi?

Possono chiedere l’assegnazione provvisoria i docenti di ruolo che necessitano di ricongiungersi ai figli minori, al coniuge (o parte dell’unione civile/convivente), o a un genitore. Un altro motivo valido è la presenza di gravi esigenze di salute del richiedente, comprovate da certificazione medica. La richiesta è legata a un’esigenza temporanea di avvicinamento e non modifica la sede di titolarità.

Quando scadono le domande per l’anno scolastico 2025/2026?

Per l’anno scolastico 2025/2026, le domande di utilizzazione e assegnazione provvisoria per il personale docente, educativo e ATA si sono potute presentare nel periodo compreso tra il 14 e il 25 luglio 2025. Gli esiti delle procedure per i docenti sono attesi entro il 22 agosto 2025, mentre per il personale ATA la scadenza è fissata al 31 agosto.

L’assegnazione provvisoria fa perdere il punteggio di continuità?

Sì, ottenere l’assegnazione provvisoria, sia provinciale che interprovinciale, comporta la perdita del punteggio di continuità maturato nella scuola di titolarità a partire dalla mobilità dell’anno successivo. Al contrario, chi ottiene l’utilizzazione mantiene il diritto al punteggio di continuità, anche se presta servizio in una scuola diversa da quella di titolarità.

Posso chiedere l’assegnazione provvisoria per una provincia diversa da quella di titolarità?

Sì, l’assegnazione provvisoria può essere richiesta sia per la stessa provincia di titolarità (assegnazione provinciale) sia per una provincia diversa (assegnazione interprovinciale), a condizione che sussistano i motivi di ricongiungimento o le gravi esigenze di salute previste. La domanda si può presentare per una sola provincia e, all’interno di questa, si possono indicare fino a 15 preferenze tra scuole, comuni o distretti.