In Breve (TL;DR)
Il 2025 segna un record storico per il noleggio auto, che conquista oltre il 30% del mercato diventando un pilastro fondamentale della mobilità italiana.
Mentre la Fiat Panda domina il lungo termine, la compatta MG MG3 sorprende tutti conquistando il primato nel settore del noleggio a breve termine.
Sempre più privati scelgono la formula del noleggio a lungo termine per fronteggiare l’incertezza tecnologica e gestire meglio i costi della mobilità moderna.
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Il 2025 sarà ricordato come l’anno della svolta definitiva per la mobilità in Italia. Mentre il mercato tradizionale delle vendite ha mostrato segni di incertezza, il settore del noleggio auto ha premuto l’acceleratore, tagliando un traguardo storico che fino a pochi anni fa sembrava irraggiungibile. Secondo i dati più recenti, infatti, la formula del pay-per-use ha superato la soglia psicologica e strutturale del 30% delle immatricolazioni totali, confermandosi non più come un’alternativa, ma come un pilastro fondamentale dell’automotive nazionale.
Ma c’è un dato che più di ogni altro sta facendo discutere gli addetti ai lavori e gli appassionati di motori: la classifica dei modelli più richiesti. Se nel lungo termine le certezze sembrano granitiche, il noleggio a breve termine ci regala un colpo di scena inaspettato, con una new entry che ha scalzato i giganti storici del settore. Una dinamica che riflette perfettamente un mercato in rapida evoluzione, dove la flessibilità e l’innovazione tecnologica guidano le scelte di aziende e, sempre più spesso, di privati cittadini.

Il boom del noleggio: i numeri del 2025
Analizzando nel dettaglio i numeri forniti da ANIASA e Dataforce, il quadro appare chiarissimo: il noleggio gode di ottima salute. Nel corso dell’intero 2025, il settore ha immatricolato ben 524.728 veicoli (tra vetture e veicoli commerciali leggeri), segnando una crescita robusta del 10,73% rispetto all’anno precedente. Un risultato eccezionale se confrontato con il mercato generale dell’auto, che ha mostrato una flessione del 2,4%.
A trainare questa corsa sono state soprattutto le autovetture, che hanno registrato un incremento del 13,3%, superando le 453.000 unità. La quota di mercato complessiva del noleggio ha così raggiunto il 30,6%, con punte del 39,57% se guardiamo ai soli veicoli commerciali. Secondo il presidente di ANIASA, Italo Folonari, questi dati dimostrano come il noleggio sia diventato "un pilastro essenziale per l’industria automotive", capace di sostenere l’intero sistema in un momento di transizione complessa.
La classifica che non ti aspetti: le auto più noleggiate

Ed eccoci al cuore della notizia, il dato che ha sorpreso molti analisti. La classifica delle auto più noleggiate si spacca letteralmente in due, mostrando due volti completamente diversi a seconda della durata del contratto.
Nel Noleggio a Lungo Termine (NLT), la regina indiscussa rimane lei: la Fiat Panda. Con circa 19.400 unità immatricolate, l’iconica citycar italiana si conferma la scelta pragmatica per eccellenza, grazie alla sua affidabilità e ai costi di gestione contenuti. Ma subito dietro, il podio si fa "premium" e internazionale: al secondo posto troviamo la Volkswagen Tiguan, seguita dalla BMW X1. Una top 3 che evidenzia come il lungo termine sia la formula preferita per accedere a vetture di segmento superiore e SUV, molto apprezzati dalle flotte aziendali.
La vera sorpresa, però, arriva dal Noleggio a Breve Termine (NBT). Qui la classifica viene stravolta da un marchio che sta conquistando l’Europa a passi da gigante. Al primo posto, superando ogni previsione, troviamo la MG MG3. La compatta del brand anglo-cinese ha sbaragliato la concorrenza con oltre 5.400 unità, scalzando modelli storici. Al secondo posto si piazza la nuova Fiat 600, che dimostra di aver fatto breccia nel cuore dei turisti e di chi necessita di un’auto per brevi periodi, seguita dalla "solita" Fiat Panda. Questa divergenza tra i due canali dimostra come il breve termine sia diventato un vero e proprio laboratorio di test per i nuovi brand emergenti.
I privati scelgono il noleggio: cambio di paradigma

Un altro trend fondamentale del 2025 è il ritorno dei privati. Se fino a qualche anno fa il noleggio a lungo termine era considerato appannaggio quasi esclusivo delle aziende e delle partite IVA, oggi la musica è cambiata. Secondo i dati di settore, la quota dei privati nel noleggio a lungo termine ha raggiunto il 20,9%, recuperando terreno e avvicinandosi ai livelli record del 2021.
Le motivazioni sono chiare: di fronte all’incertezza tecnologica, ai blocchi del traffico e ai costi di acquisto sempre più elevati, le famiglie italiane preferiscono la certezza di un canone fisso "tutto incluso". Non si acquista più l’auto, si acquista la mobilità. Questo cambio di mentalità è supportato anche dalla crescita delle formule di noleggio flessibile, che permettono di guidare auto di ultima generazione senza l’ansia della svalutazione e della rivendita futura.
Addio Diesel? Le scelte di motorizzazione
Il noleggio si conferma anche il principale motore della transizione ecologica del parco circolante italiano. Analizzando le alimentazioni, si nota un crollo verticale del diesel, che nel 2025 è sceso sotto la soglia del 28% nel noleggio a lungo termine, con una flessione di quasi il 20% rispetto all’anno precedente.
A prendere il suo posto sono le motorizzazioni a benzina (incluse le mild-hybrid), che detengono la quota maggioritaria del 41%, ma soprattutto le ibride plug-in e le elettriche. Le vetture alla spina (BEV), in particolare, hanno raggiunto nel canale del noleggio una quota di mercato del 7%, superiore alla media nazionale che si ferma al 5%. Un dato che conferma come le flotte siano l’ambiente ideale per l’introduzione e la diffusione della mobilità a zero emissioni, grazie a cicli di ricambio più rapidi e a una gestione ottimizzata delle ricariche.
Conclusioni

Il 2025 si chiude dunque con un messaggio inequivocabile: il noleggio non è più il futuro, è il presente della mobilità italiana. Con una quota di mercato che ha sfondato il muro del 30% e una crescita a doppia cifra, il settore dimostra una vitalità che manca al canale delle vendite tradizionali. La sorprendente ascesa di modelli come la MG MG3 nel breve termine e la conferma della Fiat Panda nel lungo termine ci raccontano di un’Italia a due velocità, ma unita dalla ricerca di flessibilità. Resta ora da vedere se, come auspicato dal presidente Folonari, il 2026 porterà anche quell’adeguamento della fiscalità necessario per allineare il nostro Paese agli standard europei e sostenere ulteriormente questa rivoluzione silenziosa ma inarrestabile.
Domande frequenti

La classifica delle auto più noleggiate nel 2025 varia notevolmente in base alla tipologia di contratto. Nel Noleggio a Lungo Termine la leader indiscussa rimane la Fiat Panda, seguita da vetture di segmento superiore come Volkswagen Tiguan e BMW X1. Nel Noleggio a Breve Termine, invece, si registra una sorpresa con la MG MG3 che conquista il primo posto, superando la nuova Fiat 600 e la stessa Panda. Questa diversificazione mostra come il breve termine sia diventato un terreno di prova per i nuovi brand emergenti.
Sempre più privati scelgono il noleggio a lungo termine, tanto che la quota di questo segmento ha raggiunto il 20,9 per cento nel 2025. La convenienza principale risiede nella formula del canone fisso tutto incluso, che elimina le preoccupazioni legate alla svalutazione del veicolo, ai costi di manutenzione imprevisti e all incertezza tecnologica sui motori. Le famiglie preferiscono acquistare la mobilità piuttosto che la proprietà del mezzo per tutelarsi dai blocchi del traffico e dai costi di acquisto elevati.
Nel 2025 il settore del noleggio ha raggiunto un traguardo storico, superando la soglia del 30 per cento delle immatricolazioni totali, con punte quasi del 40 per cento per i veicoli commerciali. Mentre il mercato tradizionale delle vendite ha subito una flessione, il noleggio ha registrato una crescita robusta superiore al 10 per cento, con oltre 524.000 veicoli immatricolati, confermandosi un pilastro essenziale per la tenuta dell intera industria automotive nazionale.
Il 2025 segna un cambiamento importante nelle scelte di alimentazione per le flotte a noleggio. Si registra un crollo del diesel, sceso sotto il 28 per cento, a favore delle motorizzazioni a benzina e mild-hybrid che dominano con il 41 per cento. Inoltre, il noleggio si conferma trainante per la transizione ecologica: le auto elettriche pure (BEV) hanno raggiunto una quota del 7 per cento in questo canale, un dato superiore alla media nazionale, grazie alla gestione ottimizzata delle ricariche e al ricambio frequente dei veicoli.
I dati del 2025 evidenziano una netta spaccatura nelle preferenze. Il noleggio a lungo termine privilegia la concretezza e lo status, puntando su citycar affidabili come la Panda o SUV aziendali come Tiguan e X1. Al contrario, il noleggio a breve termine agisce come un laboratorio di innovazione, premiando auto come la MG MG3 o la Fiat 600. Questo dimostra che chi noleggia per brevi periodi è più propenso a sperimentare nuovi marchi e modelli appena lanciati sul mercato.
Fonti e Approfondimenti
- Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Portale Istituzionale
- ACI – Dati e statistiche ufficiali parco veicolare e immatricolazioni
- Wikipedia – Approfondimento sul Noleggio a Lungo Termine (NLT)
- Wikipedia – Panoramica sul settore dell’autonoleggio

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