Trovare nella cassetta delle lettere un avviso di giacenza può generare una sensazione di ansia e incertezza. L’impossibilità di conoscere immediatamente il mittente o il contenuto della comunicazione lascia spazio a mille domande. Spesso, su questi avvisi compare la sigla “CMP Napoli”, un’indicazione che, pur sembrando generica, è il primo, fondamentale indizio per decifrare il mistero. Questo centro non è il punto di partenza originale della spedizione, ma un nodo cruciale della rete logistica nazionale dove la corrispondenza viene smistata prima di raggiungere il destinatario finale.
Comprendere il significato dei codici numerici stampati sull’avviso è la chiave per anticipare la natura della comunicazione, che si tratti di un semplice avviso bonario, di una nuova carta di credito, o di documenti più importanti come atti giudiziari o cartelle esattoriali. Questa guida nasce per fare chiarezza, fornendo uno strumento pratico per interpretare i codici associati alle spedizioni gestite dal CMP di Napoli. L’obiettivo è trasformare il dubbio in consapevolezza, permettendo a chiunque di affrontare il ritiro di una raccomandata con maggiore serenità e preparazione.
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Il ruolo del CMP di Napoli nello smistamento postale
L’acronimo CMP sta per Centro di Meccanizzazione Postale. Si tratta di grandi strutture industriali dove Poste Italiane concentra le operazioni di smistamento della corrispondenza. Questi centri sono il cuore pulsante della logistica postale, progettati per processare enormi volumi di lettere e pacchi in modo automatizzato e ottimizzare i percorsi di consegna su scala regionale e nazionale. Il CMP di Napoli, situato in Via Galileo Ferraris 66, è uno dei nodi strategici per tutto il Sud Italia, gestendo la posta in partenza e in arrivo per un vasto bacino d’utenza.
È importante non confondere un CMP con un comune ufficio postale. Mentre l’ufficio postale è il punto di contatto diretto con il pubblico per spedizioni e ritiri, il CMP opera “dietro le quinte”. Qui, macchinari avanzati leggono gli indirizzi tramite scanner, applicano codici a barre e instradano ogni busta o pacco verso il corretto centro di distribuzione locale o verso un altro CMP in un’altra regione. Ricevere un avviso che menziona il CMP Napoli non significa che il mittente sia di Napoli, ma che la vostra raccomandata è transitata attraverso quel centro per la sua lavorazione. Per una visione più ampia su come operano questi centri, è utile consultare la nostra guida ai CMP in Italia.
Capire l’avviso di giacenza: una guida passo passo
L’avviso di giacenza si presenta solitamente come uno scontrino bianco o, in casi più specifici, un cartoncino di colore verde. Questo documento informa che il postino ha tentato una consegna senza successo e che la spedizione è ora conservata presso l’ufficio postale indicato sull’avviso stesso. La “messa in giacenza” dura generalmente 30 giorni per le raccomandate ordinarie, un periodo durante il quale il destinatario può recarsi a ritirare la comunicazione. Ignorare l’avviso non è mai una soluzione, poiché la notifica si considera comunque perfezionata e produce i suoi effetti legali.
L’elemento più importante sull’avviso di giacenza è il codice a barre e, in particolare, le prime 2-3 cifre del codice numerico associato. Questo codice è l’indizio principale per identificare la tipologia di comunicazione prima ancora di recarsi allo sportello. Il colore stesso del cartoncino offre un primo, importante orientamento: il bianco è usato per lettere, solleciti o notifiche generiche, mentre il verde è quasi sempre riservato ad atti giudiziari o multe per violazioni del Codice della Strada.
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I codici raccomandata più comuni e il loro significato
I codici numerici sull’avviso di giacenza forniscono un’indicazione molto attendibile sul tipo di mittente e sul contenuto della busta. Anche se non offrono una certezza assoluta, permettono di distinguere tra comunicazioni di routine e notifiche che richiedono attenzione immediata. Conoscere i codici più diffusi aiuta a gestire l’attesa del ritiro con maggiore tranquillità e a prepararsi adeguatamente. Di seguito, analizziamo le categorie principali di codici che è possibile trovare sugli avvisi provenienti dal CMP di Napoli e da altri centri di smistamento.
Codici che identificano atti giudiziari e multe
Questi sono i codici che generano maggiore apprensione. Le cifre iniziali 75, 76, 77, 78 e 79 (e le loro varianti come 781, 786, 787) sono quasi inequivocabilmente associate ad atti giudiziari o multe. Un avviso con questi codici potrebbe contenere una multa per un’infrazione stradale, un atto di citazione da un tribunale, un avviso di garanzia o altre comunicazioni legali inviate da un avvocato o da un’autorità giudiziaria. Anche il codice 668 rientra spesso in questa categoria, indicando comunicazioni di natura amministrativa o giurisprudenziale. Se l’avviso è di colore verde, la probabilità che si tratti di uno di questi documenti è ancora più alta.
Codici legati a comunicazioni istituzionali
Non tutte le raccomandate preannunciano cattive notizie. Molti codici sono legati a comunicazioni da parte di enti pubblici o aziende private. Il codice 618, ad esempio, è molto comune e generico; solitamente identifica comunicazioni da istituti bancari (come l’invio di una nuova carta di credito o bancomat), compagnie di assicurazione, società di servizi (luce, gas) o avvisi di richiamo da parte di case automobilistiche. Anche i codici 612, 613, 614, 615 e 619 sono spesso riconducibili a banche, Poste Italiane o all’Agenzia delle Entrate per comunicazioni non legate a cartelle di pagamento. I codici che iniziano con 65, 630 o 650 indicano tipicamente una comunicazione proveniente dall’INPS, come notifiche relative a pensioni, assegni o altri bonus.
Altri codici importanti da conoscere
Esistono numerosi altri codici che è utile saper riconoscere. I codici 12, 13, 14 e 15 indicano una raccomandata semplice, spesso inviata da un privato, un’azienda o un professionista, che potrebbe contenere una lettera, una diffida o un sollecito di pagamento non critico. Il codice 689 è spesso associato a un mancato pagamento di una tassa o di una cartella esattoriale. Invece, codici come 649 o 685 possono riguardare solleciti di pagamento, recupero crediti o comunicazioni da parte di banche. Sebbene meno urgenti degli atti giudiziari, è sempre consigliabile ritirare queste comunicazioni tempestivamente.
Raccomandata Market: cosa significa e come riconoscerla
Il termine Raccomandata Market si riferisce a un servizio di notifica postale con valore legale utilizzato prevalentemente da enti e aziende per comunicazioni massive. Non si tratta di pubblicità, ma di avvisi importanti che possono includere solleciti di pagamento, rinnovi contrattuali, comunicazioni da parte di assicurazioni o istituti di credito. Anche l’INPS e l’Agenzia delle Entrate utilizzano questo strumento per inviare notifiche ai contribuenti. La sua caratteristica è quella di unire l’efficienza di una spedizione standardizzata alla validità legale della raccomandata.
I codici più frequentemente associati alla Raccomandata Market includono 665 (che può riguardare sinistri stradali, assicurazioni o il recapito di nuove carte), 685 (spesso legato a solleciti di pagamento o recupero crediti) e 689 (tipicamente utilizzato per il mancato pagamento di tasse o cartelle esattoriali). Anche i codici 648, 649 e 697 rientrano in questa categoria. Riconoscere una Raccomandata Market è quindi fondamentale: pur non essendo un atto giudiziario, il suo contenuto ha rilevanza legale e richiede attenzione.
Come agire dopo aver decifrato il codice
Una volta identificato il possibile contenuto della raccomandata grazie al codice, è possibile agire con maggiore consapevolezza. Se il codice suggerisce una comunicazione urgente, come un atto giudiziario (es. 787) o una cartella di pagamento (es. 670), è prioritario recarsi all’ufficio postale indicato sull’avviso il prima possibile. Per il ritiro, è indispensabile presentare l’avviso di giacenza e un documento d’identità valido. Questo permette di rispettare i termini legali per eventuali repliche o pagamenti, evitando conseguenze negative.
Se non è possibile recarsi di persona, si può delegare un familiare o un’altra persona di fiducia. La procedura di delega è semplice: è sufficiente compilare l’apposita sezione presente sull’avviso di giacenza, firmarla e consegnarla al delegato insieme a una copia del proprio documento d’identità. Il delegato dovrà presentarsi allo sportello con la delega compilata, il proprio documento d’identità e la copia di quello del delegante. Per maggiori dettagli su come funziona la delega, è possibile consultare guide specifiche, come la nostra guida sulla giacenza e delega, i cui principi sono validi a livello nazionale.
Conclusioni

Affrontare un avviso di giacenza proveniente dal CMP di Napoli, o da qualsiasi altro centro di smistamento, non deve più essere fonte di stress. Comprendere che il CMP è un hub logistico e che i codici numerici sono la vera chiave di lettura è il primo passo per gestire la situazione con lucidità. Questa guida ha offerto una panoramica dettagliata dei codici più comuni, distinguendo tra atti giudiziari, comunicazioni istituzionali e avvisi di natura commerciale. Sapere se aspettarsi una multa, una comunicazione dalla banca o una notifica dall’INPS permette di pianificare il ritiro e di prepararsi a gestire il contenuto della raccomandata in modo adeguato. In un mondo sempre più complesso, essere informati significa avere il controllo e poter affrontare con maggiore serenità anche i piccoli imprevisti della vita quotidiana.
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Domande frequenti

CMP è l’acronimo di Centro di Meccanizzazione Postale. Si tratta di un grande centro di smistamento dove la corrispondenza viene lavorata e inoltrata verso le destinazioni finali. Ricevere un avviso che menziona il CMP di Napoli non significa necessariamente che il mittente sia di Napoli, ma solo che la tua raccomandata o il tuo atto sono transitati per quel centro di smistamento prima di arrivare a te.
Sì, è possibile avere un’idea del contenuto guardando le prime cifre del codice a barre riportato sull’avviso di giacenza. Questi numeri, infatti, identificano la tipologia della comunicazione. Ad esempio, alcuni codici sono usati per le raccomandate semplici, altri per le multe, altri ancora per gli atti giudiziari o le comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate.
Tra i codici più comuni, quelli che iniziano per 75, 76, 77, 78, 79 (es. 786, 787) indicano spesso multe o atti giudiziari. I codici come 613 e 615 sono frequentemente associati a comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate, mentre il 618 è un codice più generico per comunicazioni da privati, banche o avvocati. Il codice 689 è spesso legato a cartelle di pagamento o avvisi dell’INPS.
No, l’avviso di giacenza non riporta il nome del mittente per motivi di privacy. Tuttavia, il codice numerico fornisce un indizio molto forte sulla natura del mittente (ente pubblico, banca, privato, ecc.). Per conoscere l’identità esatta del mittente, è necessario ritirare la raccomandata presso l’ufficio postale indicato.
Devi recarti all’ufficio postale indicato sull’avviso, portando con te l’avviso stesso e un documento d’identità valido per il ritiro. È importante sapere che una raccomandata resta in giacenza per 30 giorni, mentre gli atti giudiziari hanno tempi di giacenza diversi. Trascorso questo periodo, la comunicazione viene restituita al mittente e, nel caso di atti formali, si considera comunque notificata.