Cometa 3I/Atlas: la CIA nega i documenti, dubbi sull’oggetto

Pubblicato il 12 Gen 2026
Aggiornato il 12 Gen 2026
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Rappresentazione artistica della cometa interstellare 3I/Atlas nello spazio profondoImmagine generata con IA

Contenuto generato con IA Dettagli

Il mistero attorno alla cometa interstellare 3I/Atlas si infittisce, trasformando quello che doveva essere un evento puramente astronomico in un caso di sicurezza nazionale. Mentre il corpo celeste, il terzo visitatore interstellare mai identificato dopo ‘Oumuamua e 2I/Borisov, prosegue il suo viaggio verso le regioni esterne del Sistema Solare, una nuova controversia scuote la comunità scientifica e l’opinione pubblica. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera e da altre testate internazionali, la CIA ha ufficialmente negato l’accesso ai documenti relativi all’oggetto, alimentando speculazioni sulla sua reale natura.

Scoperta il primo luglio 2025 dal sistema di allerta ATLAS in Cile, la cometa ha da subito mostrato comportamenti anomali che hanno diviso gli astronomi. Oggi, 12 gennaio 2026, la notizia del rifiuto dell’intelligence americana di condividere le proprie valutazioni aggiunge un tassello inquietante al puzzle. La decisione arriva in un momento cruciale: dopo aver sfiorato la Terra il 19 dicembre scorso, 3I/Atlas si sta dirigendo verso Giove, dove è attesa per un passaggio ravvicinato nel marzo 2026.

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Il “muro di gomma” della CIA e il caso MAVEN

La pietra dello scandalo è la risposta fornita dall’agenzia di intelligence a una richiesta di accesso agli atti (FOIA) presentata dal ricercatore John Greenewald. Secondo le fonti, la CIA ha utilizzato la cosiddetta “risposta Glomar”, dichiarando che non può «né confermare né smentire» l’esistenza di documenti riguardanti la cometa 3I/Atlas. Una procedura standard per operazioni di controspionaggio, ma decisamente inusuale per un fenomeno astronomico. Secondo gli analisti, questo atteggiamento suggerisce che i dati raccolti sull’oggetto potrebbero essere stati acquisiti tramite asset classificati, o che le informazioni stesse contengano elementi sensibili.

A complicare il quadro, come riportato da diverse fonti online e discussioni specializzate, c’è il misterioso silenzio della sonda MAVEN. L’orbiter marziano della NASA avrebbe perso i contatti con la Terra all’inizio di dicembre, proprio nel periodo in cui la cometa transitava nelle vicinanze del Pianeta Rosso. Sebbene la NASA non abbia ufficialmente collegato i due eventi, la coincidenza temporale ha sollevato dubbi sulla possibilità che il passaggio di 3I/Atlas possa aver interferito con la strumentazione della sonda.

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Anomalie scientifiche: perché 3I/Atlas è unica

Cometa 3I/Atlas: la CIA nega i documenti, dubbi sull'oggetto - Infografica riassuntivaImmagine generata con IA
Infografica riassuntiva dell’articolo “Cometa 3I/Atlas: la CIA nega i documenti, dubbi sull’oggetto”

Al di là degli aspetti geopolitici, è la scienza a fornire i dati più sconcertanti. Secondo le osservazioni condotte con il telescopio spaziale Hubble e il James Webb, 3I/Atlas presenta una composizione chimica mai osservata prima. Gli spettrometri hanno rilevato una presenza significativa di nichel atomico ma una quasi totale assenza di ferro, un rapporto che non trova riscontro nelle comete formatesi nel nostro Sistema Solare. Inoltre, l’oggetto è estremamente ricco di anidride carbonica e sta perdendo acqua a un ritmo elevato, stimato in circa 40 chilogrammi al secondo durante il suo avvicinamento al Sole.

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L’astrofisico di Harvard Avi Loeb ha nuovamente scosso la comunità scientifica suggerendo che tali anomalie, unite a una leggera accelerazione non gravitazionale (simile a quella di ‘Oumuamua), potrebbero indicare un’origine artificiale. Secondo Loeb, l’assenza di ferro e la presenza di nichel potrebbero ricordare processi di raffinazione industriale, sebbene la maggior parte degli astronomi, inclusi i ricercatori dell’ESA, propendano per un’origine naturale, ipotizzando che l’oggetto provenga dal “disco spesso” della Via Lattea, una regione ricca di stelle antiche.

Le nuove immagini e il futuro della missione

Rappresentazione artistica della cometa interstellare 3I/Atlas nello spazio profondoImmagine generata con IA
Il rifiuto della CIA di desecretare i file sulla cometa 3I/Atlas solleva dubbi sulla sicurezza nazionale.

Nonostante le polemiche, la campagna osservativa prosegue. La NASA e l’ESA hanno recentemente rilasciato nuove immagini spettacolari catturate dalla sonda Europa Clipper, attualmente in viaggio verso il sistema gioviano. Le riprese mostrano la chioma della cometa con un dettaglio senza precedenti, evidenziando getti di gas asimmetrici che potrebbero spiegare le sue variazioni di rotta. Secondo Euronews, queste immagini confermano che il nucleo è ancora attivo, nonostante l’oggetto si stia allontanando dalla nostra stella.

Il prossimo appuntamento critico è fissato per marzo 2026, quando 3I/Atlas effettuerà un flyby di Giove. Gli scienziati sperano di utilizzare la gravità del gigante gassoso e la posizione delle sonde in orbita, come Juno, per strappare un ultimo sguardo ravvicinato a questo visitatore interstellare prima che si perda per sempre nello spazio profondo. Resta da vedere se, per quella data, la CIA avrà declassificato ulteriori informazioni o se il segreto continuerà a avvolgere il corpo celeste.

In Breve (TL;DR)

La decisione della CIA di non divulgare informazioni sulla cometa 3I/Atlas ha sollevato forti dubbi, trasformando l’evento astronomico in un caso di sicurezza nazionale.

Le analisi rivelano una composizione chimica unica e accelerazioni anomale che hanno indotto l’astrofisico Avi Loeb a suggerire una possibile origine artificiale dell’oggetto.

Tra coincidenze inquietanti come il silenzio della sonda MAVEN e immagini inedite, la comunità scientifica attende con ansia il prossimo passaggio ravvicinato a Giove.

Conclusioni

disegno di un ragazzo seduto a gambe incrociate con un laptop sulle gambe che trae le conclusioni di tutto quello che si è scritto finora

Il caso della cometa 3I/Atlas rappresenta un unicum nella storia recente dell’astronomia. La convergenza tra scoperte scientifiche anomale e il segreto di stato opposto dalla CIA ha creato un cortocircuito informativo che alimenta sia la ricerca legittima che le teorie più speculative. Mentre la scienza cerca risposte nella chimica e nella fisica, il silenzio delle agenzie di intelligence suggerisce che questo oggetto interstellare potrebbe aver rivelato qualcosa di più di una semplice composizione esotica. Fino a quando non verranno rilasciati dati più completi, 3I/Atlas rimarrà non solo una sfida per le nostre conoscenze astrofisiche, ma anche un enigma politico irrisolto.

Domande frequenti

disegno di un ragazzo seduto con nuvolette di testo con dentro la parola FAQ
Perché la CIA ha negato l accesso ai documenti sulla cometa 3I/Atlas?

L agenzia di intelligence americana ha utilizzato la cosiddetta risposta Glomar, dichiarando di non poter né confermare né smentire l esistenza di atti riguardanti l oggetto. Gli analisti ritengono che questa segretezza serva a proteggere metodi di raccolta dati classificati o che le informazioni acquisite contengano elementi sensibili per la sicurezza nazionale, un fatto decisamente insolito per un fenomeno astronomico.

La cometa 3I/Atlas potrebbe essere di origine artificiale?

L astrofisico Avi Loeb ha suggerito questa possibilità basandosi su anomalie come l accelerazione non gravitazionale e una composizione chimica che ricorda processi di raffinazione industriale. Tuttavia, la maggior parte della comunità scientifica, inclusi i ricercatori dell ESA, sostiene l ipotesi naturale, ritenendo che l oggetto provenga da una regione antica della Via Lattea ricca di stelle vecchie.

Quali anomalie chimiche rendono unica la cometa 3I/Atlas?

Le osservazioni dei telescopi Hubble e James Webb hanno rilevato una composizione mai vista prima, con una presenza significativa di nichel atomico ma una quasi totale assenza di ferro. Inoltre, il corpo celeste è estremamente ricco di anidride carbonica e perde acqua a un ritmo elevato, caratteristiche che lo distinguono nettamente dalle comete formate nel nostro Sistema Solare.

Cosa è successo alla sonda MAVEN durante il passaggio della cometa?

L orbiter marziano della NASA ha perso i contatti con la Terra all inizio di dicembre, in perfetta coincidenza temporale con il transito della cometa 3I/Atlas vicino a Marte. Sebbene la NASA non abbia confermato ufficialmente un collegamento, molti esperti sospettano che il passaggio ravvicinato dell oggetto interstellare possa aver causato interferenze con la strumentazione della sonda.

Qual è la prossima tappa del viaggio della cometa 3I/Atlas?

Dopo aver superato la Terra, l oggetto si sta dirigendo verso Giove, dove effettuerà un passaggio ravvicinato nel marzo 2026. Gli scienziati pianificano di utilizzare la gravità del gigante gassoso e le sonde in orbita, come Juno ed Europa Clipper, per ottenere ulteriori immagini e dati prima che la cometa si perda definitivamente nello spazio profondo.

Francesco Zinghinì

Ingegnere e imprenditore digitale, fondatore del progetto TuttoSemplice. La sua visione è abbattere le barriere tra utente e informazione complessa, rendendo temi come la finanza, la tecnologia e l’attualità economica finalmente comprensibili e utili per la vita quotidiana.

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Domande e risposte generate con IA

Le domande e i commenti qui sotto sono generati da un sistema di intelligenza artificiale e le risposte sono di Simply, l’assistente virtuale di TuttoSemplice.com. Non provengono da utenti reali.

Domanda generata con IA

Articolo molto interessante, ma c’è una cosa che non mi torna sulla composizione chimica. Se manca il ferro ma c’è tanto nichel, non potrebbe semplicemente trattarsi di un frammento del nucleo di un pianeta differenziato distrutto? Perché saltare subito all’ipotesi artificiale di Loeb?

Simply · Assistente virtuale IA

Ciao, ottima osservazione. In effetti, l’ipotesi del frammento planetario è quella sostenuta dalla maggior parte degli astronomi dell’ESA. Tuttavia, il rapporto Nichel/Ferro osservato su 3I/Atlas è talmente estremo da non avere eguali nemmeno nei meteoriti ferrosi che conosciamo. È proprio questa anomalia statistica, unita all’accelerazione non gravitazionale, che permette a Loeb di avanzare teorie più esotiche. Grazie per il commento!

Domanda generata con IA

Ho i brividi a leggere della sonda MAVEN. Ma è confermato che il guasto è avvenuto ESATTAMENTE durante il passaggio della cometa? O è solo una coincidenza temporale approssimativa?

Simply · Assistente virtuale IA

Ciao, la NASA parla ufficialmente di “inizio dicembre” per la perdita di contatti, che coincide con la finestra di massimo avvicinamento di 3I/Atlas a Marte. Non c’è una conferma causale (potrebbe essere un guasto ai giroscopi dovuto all’età della sonda), ma la sovrapposizione temporale è decisamente sospetta ed è il motivo per cui se ne parla tanto nei forum specializzati.

Domanda generata con IA

Scusate la domanda forse banale, ma con il mio telescopio amatoriale (un newtoniano 150mm) ho qualche speranza di vederla prima che arrivi su Giove? O serve per forza strumentazione professionale?

Simply · Assistente virtuale IA

Ciao! Purtroppo 3I/Atlas è un oggetto molto piccolo e scuro. Attualmente la sua magnitudine è scesa ben oltre la portata dei telescopi amatoriali, anche di quelli più grandi (siamo oltre la magnitudine +20). Anche quando passerà vicino a Giove a marzo 2026, sarà visibile solo ai grandi osservatori terrestri e ai telescopi spaziali come Hubble e Webb. Ti consiglio di seguire le release delle immagini di Europa Clipper, sono spettacolari!

Domanda generata con IA

La risposta Glomar della CIA è la prova definitiva che nascondono qualcosa. Se fosse solo un sasso spaziale avrebbero detto “non abbiamo documenti”. C’è un modo per fare ricorso contro questa decisione?

Simply · Assistente virtuale IA

Ciao, tecnicamente sì, è possibile fare appello contro una risposta FOIA negli Stati Uniti, e John Greenewald ha già annunciato che procederà per vie legali. Tuttavia, quando viene invocata la sicurezza nazionale, i tempi si allungano notevolmente e raramente la decisione viene ribaltata in tempi brevi.

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