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Dazi Doganali: Cosa Sono e Come Funzionano? Guida Completa

Cosa sono i dazi doganali e come funzionano? Scopri la guida completa di TuttoSemplice.com per orientarsi nel commercio internazionale.

di Pubblicato il 25 Mar 2025Aggiornato il 25 Mar 2025 di lettura

Ciao a tutti i lettori di TuttoSemplice! In questo articolo affrontiamo un argomento che può sembrare complesso, ma che in realtà è fondamentale per chiunque si interessi di commercio internazionale: i dazi doganali. Se vi siete mai chiesti cosa sono esattamente queste imposte e come influenzano l’importazione e l’esportazione di merci, siete nel posto giusto. In questo articolo, vi guiderò attraverso il mondo dei dazi doganali in modo semplice e chiaro, svelandovi tutti i segreti e fornendovi le informazioni necessarie per navigare con consapevolezza in questo ambito.

I dazi doganali rappresentano, in sostanza, delle imposte indirette applicate sui beni che attraversano i confini nazionali. Immaginate che siano una sorta di "pedaggio" che le merci devono pagare per entrare o uscire da un determinato territorio doganale. La loro applicazione è strettamente legata al concetto di confine e, in particolare, al passaggio di merci tra paesi diversi. È importante sottolineare fin da subito che, all’interno dell’Unione Europea, ad esempio, non si applicano dazi doganali tra gli stati membri, in quanto vige il principio della libera circolazione delle merci. Tuttavia, quando una merce proviene da un paese extra-UE o è destinata a un paese extra-UE, ecco che i dazi doganali entrano in gioco.

Ma perché esistono i dazi doganali? Le ragioni sono molteplici e spesso interconnesse. Innanzitutto, rappresentano una fonte di entrate per lo Stato, contribuendo al finanziamento delle casse pubbliche. In secondo luogo, possono essere utilizzati come strumento di protezione dell’industria nazionale. Applicando dazi sulle merci importate, si rende il prodotto estero più costoso, favorendo la competitività dei beni prodotti internamente. Questo può essere particolarmente rilevante per settori strategici o per proteggere aziende nascenti dalla concorrenza internazionale. Un altro obiettivo dei dazi doganali può essere quello di regolare il commercio con determinati paesi, magari come leva negoziale in accordi commerciali o come risposta a pratiche commerciali ritenute sleali (come il dumping, ovvero la vendita di prodotti a prezzi inferiori al costo di produzione). Infine, in alcuni casi, i dazi possono essere imposti per ragioni di sicurezza nazionale, sanitarie o ambientali, per limitare l’ingresso di merci potenzialmente pericolose o dannose.

Nel corso di questo articolo, esploreremo in dettaglio le diverse tipologie di dazi doganali, analizzando come vengono calcolati e quali sono i fattori che influenzano il loro ammontare. Vedremo anche come funziona il processo di sdoganamento delle merci e quali sono gli obblighi per gli importatori e gli esportatori. Approfondiremo la normativa che disciplina i dazi doganali, sia a livello nazionale che internazionale, e cercheremo di capire quali sono le implicazioni economiche e commerciali di queste imposte. L’obiettivo è fornirvi una panoramica completa e dettagliata, in modo che possiate comprendere appieno il ruolo e il funzionamento dei dazi doganali nel contesto del commercio globale. Preparatevi a un viaggio informativo approfondito, ma non temete, cercherò di mantenere il linguaggio il più semplice e accessibile possibile, proprio come nello stile di TuttoSemplice.com.

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Funzionamento dei dazi doganali nel commercio internazionale: una guida completa.
I dazi doganali giocano un ruolo cruciale nel bilanciare i costi del commercio internazionale.

Cosa Sono i Dazi Doganali: Un’Analisi Approfondita

In questo primo capitolo, voglio entrare nel vivo della questione e definire in maniera precisa cosa intendiamo quando parliamo di dazi doganali. Come ho accennato nell’introduzione, si tratta di tributi imposti dallo Stato sulle merci che varcano i confini doganali. Questa definizione, apparentemente semplice, racchiude in realtà una complessità di aspetti che meritano di essere esplorati in dettaglio.

Definizione e Scopo dei Dazi Doganali

I dazi doganali, chiamati anche diritti doganali o tariffe doganali, sono essenzialmente delle imposte indirette che gravano sulle merci importate o esportate. La loro applicazione è un elemento fondamentale della politica commerciale di un paese e può avere un impatto significativo sull’economia nazionale e globale. Lo scopo principale dei dazi doganali può variare a seconda delle politiche governative e del contesto economico. Come già anticipato, tra gli obiettivi più comuni troviamo:

  • Generazione di entrate fiscali: I dazi doganali rappresentano una fonte di finanziamento per il bilancio statale. In alcuni paesi, soprattutto in passato, costituivano una parte significativa delle entrate pubbliche.
  • Protezione dell’industria nazionale: Imponendo dazi sulle importazioni, i governi possono rendere i prodotti esteri più costosi, proteggendo così le aziende locali dalla concorrenza straniera. Questa strategia, spesso definita "protezionismo", mira a sostenere la produzione interna e a preservare i posti di lavoro.
  • Regolamentazione del commercio: I dazi possono essere utilizzati per influenzare i flussi commerciali con specifici paesi o per reagire a pratiche commerciali ritenute scorrette. Ad esempio, i dazi antidumping vengono imposti per contrastare la vendita di merci a prezzi inferiori al loro valore normale di mercato, pratica che può danneggiare i produttori nazionali.
  • Obiettivi di politica estera: I dazi possono essere utilizzati come strumento di pressione politica o come parte di accordi commerciali bilaterali o multilaterali.
  • Tutela della salute, della sicurezza e dell’ambiente: In alcuni casi, i dazi possono essere applicati per limitare l’importazione di prodotti che non rispettano determinati standard sanitari, di sicurezza o ambientali.

È importante sottolineare che l’applicazione dei dazi doganali può avere effetti sia positivi che negativi. Se da un lato possono proteggere le industrie nascenti e generare entrate per lo Stato, dall’altro possono anche portare a un aumento dei prezzi per i consumatori, a una riduzione della concorrenza e a potenziali ritorsioni commerciali da parte di altri paesi.

Breve Storia dei Dazi Doganali

La storia dei dazi doganali è lunga e affonda le radici nelle prime forme di commercio tra comunità diverse. Già nell’antichità, si ritrovano tracce di imposte applicate sulle merci che attraversavano i territori. Nel corso dei secoli, i dazi doganali hanno assunto un ruolo sempre più importante, diventando uno strumento chiave per il finanziamento degli stati e per la regolamentazione dei flussi commerciali.

Nel periodo del mercantilismo (XVI-XVIII secolo), i dazi doganali erano ampiamente utilizzati per proteggere le industrie nazionali e per accumulare ricchezza all’interno del paese. L’obiettivo era quello di favorire le esportazioni e limitare le importazioni, creando un surplus commerciale.

Con l’avvento della rivoluzione industriale e la diffusione delle teorie del libero scambio nel XIX secolo, si assistette a una graduale riduzione dei dazi doganali in molti paesi. L’idea era che la libera concorrenza avrebbe portato a una maggiore efficienza e a prezzi più bassi per i consumatori.

Tuttavia, nel corso del XX secolo, soprattutto durante i periodi di crisi economica e di guerre mondiali, molti paesi tornarono a innalzare le barriere tariffarie per proteggere le proprie economie.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, con la creazione di organizzazioni internazionali come il General Agreement on Tariffs and Trade (GATT), poi evolutosi nell’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), si è assistito a un nuovo impulso verso la liberalizzazione del commercio e alla riduzione dei dazi doganali a livello globale. L’OMC svolge un ruolo fondamentale nel negoziare accordi commerciali e nel risolvere le dispute tra i paesi membri.

Nonostante questa tendenza generale alla riduzione delle tariffe, i dazi doganali rimangono uno strumento importante nella politica commerciale di molti paesi. Negli ultimi anni, si è assistito anche a un rinnovato interesse per l’utilizzo dei dazi in contesti di dispute commerciali e per proteggere specifici settori industriali.

Le Diverse Tipologie di Dazi Doganali

Esistono diverse tipologie di dazi doganali, che possono essere classificate in base a vari criteri. Una delle distinzioni più importanti riguarda la modalità di calcolo del dazio. In base a questo criterio, possiamo distinguere principalmente tre tipi di dazi:

  • Dazi ad valorem: Questo tipo di dazio è espresso come una percentuale del valore della merce importata. Ad esempio, un dazio ad valorem del 10% su un prodotto del valore di 100 euro comporterà un pagamento di 10 euro di dazio. Questo è il tipo di dazio più comune e viene spesso utilizzato perché si adatta facilmente alle variazioni di prezzo delle merci.
  • Dazi specifici: Questo tipo di dazio è un importo fisso per unità di merce importata. Ad esempio, un dazio specifico di 0,50 euro al chilogrammo su un determinato prodotto. In questo caso, l’ammontare del dazio dipenderà dalla quantità della merce importata, indipendentemente dal suo valore. I dazi specifici sono più semplici da calcolare ma possono risultare meno efficaci in caso di variazioni significative dei prezzi.
  • Dazi misti: Questo tipo di dazio combina elementi sia dei dazi ad valorem che dei dazi specifici. Ad esempio, potrebbe essere previsto un dazio ad valorem più un importo fisso per unità di merce.

Oltre a questa classificazione basata sulla modalità di calcolo, i dazi doganali possono essere distinti anche in base alla loro finalità o al loro ambito di applicazione. Alcuni esempi includono:

  • Dazi all’importazione: Sono i dazi più comuni e vengono applicati sulle merci che entrano nel territorio doganale di un paese.
  • Dazi all’esportazione: Sono meno frequenti e vengono applicati sulle merci che escono dal territorio doganale di un paese. Solitamente, vengono imposti per ragioni specifiche, come la necessità di preservare risorse naturali o di controllare l’offerta di determinati prodotti sul mercato internazionale.
  • Dazi di transito: Sono applicati sulle merci che attraversano il territorio di un paese senza essere destinate al consumo interno.
  • Dazi antidumping: Come accennato in precedenza, vengono imposti per contrastare la pratica del dumping, ovvero la vendita di merci a prezzi anormalmente bassi per conquistare quote di mercato.
  • Dazi compensativi: Vengono applicati per neutralizzare gli effetti di sussidi o incentivi che un paese estero concede ai propri produttori, creando una distorsione della concorrenza.
  • Dazi preferenziali: Sono applicati a merci provenienti da paesi con i quali sono stati stipulati accordi commerciali preferenziali, prevedendo tariffe ridotte o nulle.

Comprendere le diverse tipologie di dazi doganali è fondamentale per chiunque operi nel commercio internazionale, in quanto l’impatto economico di un dazio può variare significativamente a seconda della sua natura e della sua modalità di calcolo.

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Come Funzionano i Dazi Doganali: Il Meccanismo Operativo

Ora che abbiamo chiarito cosa sono i dazi doganali e quali sono le diverse tipologie, è il momento di capire come funzionano concretamente e qual è il meccanismo operativo che ne regola l’applicazione. Il processo di applicazione dei dazi doganali è strettamente legato alle procedure di sdoganamento delle merci e coinvolge diversi attori, tra cui gli importatori, gli esportatori, le autorità doganali e, spesso, gli spedizionieri o i rappresentanti doganali.

Il Processo di Importazione e la Dichiarazione Doganale

Il momento in cui i dazi doganali diventano applicabili è generalmente quello dell’importazione, ovvero quando le merci provenienti da un paese extra-UE entrano nel territorio doganale di un paese membro dell’Unione Europea (o viceversa, nel caso di esportazione). Per poter immettere le merci in libera pratica (ovvero, per poterle vendere e utilizzare nel paese di destinazione), è necessario espletare una serie di formalità doganali, tra cui la presentazione della dichiarazione doganale.

La dichiarazione doganale è un documento fondamentale in cui l’importatore (o il suo rappresentante) fornisce alle autorità doganali tutte le informazioni necessarie relative alla merce importata, come la sua natura, la sua quantità, il suo valore, il suo paese di origine e di provenienza, il regime doganale richiesto e altri dati rilevanti. La dichiarazione doganale può essere presentata in forma cartacea o, sempre più frequentemente, per via telematica attraverso i sistemi informatici delle dogane.

Sulla base delle informazioni contenute nella dichiarazione doganale, le autorità doganali provvedono a verificare la correttezza dei dati e ad applicare i dazi doganali e le altre imposte previste (come l’IVA all’importazione). Possono essere effettuati anche controlli fisici sulla merce per verificarne la conformità con la documentazione e con le normative vigenti.

Una volta che le autorità doganali hanno accertato la regolarità della dichiarazione e sono stati pagati i dazi e le altre imposte dovute, la merce viene sdoganata e può essere immessa in libera pratica sul territorio nazionale.

Nel caso dell’esportazione, le procedure doganali sono generalmente meno complesse rispetto all’importazione, ma è comunque necessario presentare una dichiarazione doganale di esportazione e rispettare le normative del paese di destinazione. In alcuni casi, come per l’esportazione di beni soggetti a restrizioni o controlli specifici, le formalità possono essere più elaborate.

La Classificazione Tariffaria delle Merci

Un aspetto cruciale nel funzionamento dei dazi doganali è la classificazione tariffaria delle merci. Ogni merce importata o esportata viene identificata attraverso un codice numerico, chiamato codice della nomenclatura combinata (NC) nell’Unione Europea, che la classifica in una specifica categoria merceologica. A ciascun codice NC è associata un’aliquota daziaria, ovvero la percentuale o l’importo fisso del dazio applicabile a quella determinata merce.

La nomenclatura combinata è un sistema di classificazione gerarchico che comprende migliaia di codici, suddivisi in sezioni, capitoli, voci e sottovoci. La corretta classificazione tariffaria è fondamentale perché determina l’ammontare dei dazi doganali da pagare. Un errore nella classificazione può comportare sanzioni o ritardi nello sdoganamento delle merci.

La classificazione tariffaria può essere complessa e richiedere una conoscenza approfondita delle caratteristiche tecniche e della composizione delle merci. In caso di dubbi, gli operatori economici possono richiedere un’informazione tariffaria vincolante (ITV) alle autorità doganali, che fornisce una classificazione ufficiale e vincolante per una determinata merce.

Il Calcolo dell’Importo dei Dazi Doganali

L’importo dei dazi doganali da pagare viene calcolato in base alla base imponibile e all’aliquota daziaria applicabile alla merce. La base imponibile è generalmente costituita dal valore in dogana della merce, che comprende il prezzo di acquisto, le spese di trasporto, di assicurazione e altri costi sostenuti fino al luogo di introduzione nel territorio doganale.

Come abbiamo visto, l’aliquota daziaria può essere espressa in percentuale del valore della merce (dazio ad valorem) o come importo fisso per unità di merce (dazio specifico). Nel caso di dazi ad valorem, l’importo del dazio si ottiene moltiplicando il valore in dogana della merce per l’aliquota daziaria. Nel caso di dazi specifici, l’importo del dazio si ottiene moltiplicando la quantità della merce per l’importo fisso unitario.

Oltre ai dazi doganali, sull’importazione di merci possono essere applicate anche altre imposte, come l’IVA (Imposta sul Valore Aggiunto) e, in alcuni casi, le accise. L’IVA all’importazione viene calcolata sul valore in dogana della merce aumentato dell’importo dei dazi doganali.

Esempio pratico:

Supponiamo di importare un prodotto dalla Cina con un valore di 1000 euro. Le spese di trasporto e assicurazione ammontano a 100 euro. Il valore in dogana della merce sarà quindi di 1100 euro. Se l’aliquota del dazio ad valorem per questo tipo di prodotto è del 5%, l’importo del dazio doganale sarà di 1100 euro * 5% = 55 euro. Se l’aliquota IVA è del 22%, l’IVA all’importazione sarà calcolata su 1100 euro (valore in dogana) + 55 euro (dazio doganale) = 1155 euro. L’IVA da pagare sarà quindi di 1155 euro * 22% = 254,10 euro. L’importo totale da pagare alle autorità doganali sarà quindi di 55 euro (dazio) + 254,10 euro (IVA) = 309,10 euro.

Questo è solo un esempio semplificato, ma illustra come sono calcolati i dazi doganali e le altre imposte sull’importazione. È importante notare che le aliquote daziaria e IVA possono variare a seconda del tipo di merce e del paese di origine.

Esenzioni e Regimi Speciali

In alcuni casi, l’importazione o l’esportazione di determinate merci può essere esente dal pagamento dei dazi doganali o può beneficiare di regimi speciali che prevedono aliquote ridotte o procedure semplificate. Le esenzioni possono essere previste per diverse ragioni, come ad esempio per motivi umanitari, per scopi scientifici o didattici, per beni di modico valore o per merci in transito.

Inoltre, esistono accordi commerciali preferenziali tra paesi o gruppi di paesi (come ad esempio l’Unione Europea con alcuni paesi terzi) che prevedono la riduzione o l’eliminazione dei dazi doganali per le merci originarie di tali paesi. Per poter beneficiare di questi regimi preferenziali, è necessario generalmente dimostrare l’origine preferenziale delle merci attraverso apposita documentazione.

Un altro regime speciale importante è quello del deposito doganale, che consente di immagazzinare merci non unionali (ovvero, provenienti da paesi extra-UE) in appositi magazzini senza che siano immediatamente soggette al pagamento dei dazi e delle altre imposte. Il pagamento viene sospeso fino al momento in cui le merci vengono effettivamente immesse in libera pratica o destinate ad altro regime doganale.

Comprendere l’esistenza di esenzioni e regimi speciali può essere molto vantaggioso per gli operatori economici, in quanto può consentire di ridurre i costi legati all’importazione e all’esportazione di merci. È quindi importante informarsi sulle normative vigenti e verificare se le proprie operazioni possono beneficiare di tali agevolazioni.

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Tabella Comparativa: Tipologie di Dazi Doganali

Per rendere più chiara la distinzione tra le diverse tipologie di dazi doganali, ho preparato una tabella comparativa che riassume le loro caratteristiche principali:

Tipo di DazioModalità di CalcoloAmbito di ApplicazioneFinalità Principale
Ad ValoremPercentuale del valore della merceImportazione, esportazioneGenerazione di entrate, protezione (in base all’aliquota)
SpecificoImporto fisso per unità di merceImportazione, esportazioneGenerazione di entrate, protezione (soprattutto per merci a basso valore)
MistoCombinazione di ad valorem e specificoImportazione, esportazioneCombinazione delle finalità precedenti
All’ImportazioneApplicato sulle merci in entrataImportazioneProtezione, entrate, regolamentazione
All’EsportazioneApplicato sulle merci in uscitaEsportazioneControllo dell’offerta, preservazione risorse
Di TransitoApplicato sulle merci in transitoTransitoGeneralmente per scopi statistici o di controllo
AntidumpingApplicato in risposta al dumpingImportazioneProtezione dalla concorrenza sleale
CompensativoApplicato per neutralizzare sussidi esteriImportazioneRipristino della parità concorrenziale
PreferenzialeAliquota ridotta o nulla per paesi specificiImportazione, esportazioneAgevolazione del commercio con paesi partner

Questa tabella fornisce una panoramica sintetica delle principali tipologie di dazi doganali. È importante ricordare che la normativa in materia può essere complessa e variare a seconda del paese e degli accordi internazionali.

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Riassumendo

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I dazi doganali sono imposte applicate sulle merci che attraversano i confini doganali, con lo scopo di generare entrate per lo Stato, proteggere l’industria nazionale e regolare il commercio internazionale.

Il loro funzionamento prevede la presentazione di una dichiarazione doganale, la classificazione tariffaria delle merci e il calcolo dell’importo dovuto in base al valore della merce o alla sua quantità, tenendo conto di eventuali esenzioni o regimi speciali.

Comprendere i meccanismi dei dazi doganali è fondamentale per chiunque operi nel commercio globale.

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Conclusioni

disegno di un ragazzo seduto a gambe incrociate che regge un laptop con scritto dietro allo schermo Conclusioni

Siamo giunti alla fine di questo approfondimento sui dazi doganali, un tema che, come avrete notato, è tutt’altro che semplice. Spero di essere riuscito a fornirvi una panoramica chiara ed esaustiva su cosa sono, come funzionano e quali sono le implicazioni di queste imposte nel contesto del commercio internazionale.

I dazi doganali hanno una lunga storia e il loro ruolo si è evoluto nel tempo, passando da principale fonte di finanziamento per gli stati a strumento di politica commerciale utilizzato per proteggere le industrie nazionali, regolare i flussi di merci e perseguire obiettivi di politica estera.

Inoltre, abbiamo analizzato le diverse tipologie di dazi, dalle aliquote ad valorem a quelle specifiche, dai dazi all’importazione a quelli all’esportazione, fino ai dazi antidumping e compensativi, ognuno con una sua specifica finalità e modalità di calcolo.

Infine, abbiamo esplorato il meccanismo operativo che regola l’applicazione dei dazi, dalla presentazione della dichiarazione doganale alla classificazione tariffaria delle merci, fino al calcolo dell’importo dovuto e alle procedure di sdoganamento. Abbiamo anche accennato all’esistenza di esenzioni e regimi speciali che possono agevolare gli operatori economici in determinate circostanze.

È importante sottolineare che il mondo dei dazi doganali è in continua evoluzione, influenzato da accordi commerciali internazionali, da cambiamenti nelle politiche governative e da dinamiche economiche globali. Restare aggiornati sulle normative vigenti è quindi fondamentale per chiunque sia coinvolto nell’importazione o nell’esportazione di merci.

Le implicazioni economiche dei dazi doganali sono significative e spesso oggetto di dibattito. Se da un lato possono offrire protezione alle industrie nazionali e generare entrate per lo Stato, dall’altro possono anche portare a un aumento dei prezzi per i consumatori, a una riduzione della concorrenza e a potenziali ritorsioni commerciali da parte di altri paesi. La decisione di imporre o ridurre i dazi doganali è quindi una scelta complessa che richiede un’attenta valutazione dei costi e dei benefici per l’economia nel suo complesso.

In un mondo sempre più globalizzato, dove le catene del valore sono frammentate a livello internazionale e le merci attraversano più volte i confini prima di arrivare al consumatore finale, la questione dei dazi doganali assume un’importanza ancora maggiore. Comprendere il loro funzionamento è cruciale per le aziende che operano sui mercati internazionali, per i consumatori che acquistano prodotti provenienti da tutto il mondo e per i governi che cercano di bilanciare gli interessi nazionali con quelli globali.

Spero che questo articolo vi abbia fornito una base solida per comprendere meglio il complesso mondo dei dazi doganali. Ricordate, la conoscenza è il primo passo per affrontare con successo le sfide del commercio internazionale.

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Domande frequenti

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Cosa sono i dazi doganali?

I dazi doganali sono imposte applicate sulle merci che vengono importate o esportate tra paesi diversi.

Quando si pagano i dazi doganali?

Generalmente, i dazi doganali si pagano al momento dell’importazione della merce nel paese di destinazione, prima che possa essere sdoganata.

Come si calcolano i dazi doganali?

Il calcolo dipende dal tipo di dazio (ad valorem o specifico) e si basa sul valore della merce o sulla sua quantità, secondo le aliquote previste dalla tariffa doganale.

Dove trovo le aliquote dei dazi doganali?

Le aliquote sono consultabili nella tariffa doganale del paese di importazione, spesso disponibile online sui siti delle autorità doganali.

Ci sono esenzioni dai dazi doganali?

Sì, in alcuni casi specifici (es. beni di modico valore, campioni, merci in transito) o in base ad accordi commerciali internazionali.

Chi è tenuto a pagare i dazi doganali?

Generalmente, è l’importatore della merce il soggetto tenuto al pagamento dei dazi.

Cosa succede se non pago i dazi doganali?

La merce può essere bloccata in dogana, sequestrata o soggetta a sanzioni.

I dazi doganali si applicano anche all’interno dell’Unione Europea?

No, all’interno dell’Unione Europea vige il principio della libera circolazione delle merci e non si applicano dazi doganali tra gli stati membri.

Cosa è il codice della nomenclatura combinata (NC)?

È un sistema di classificazione delle merci utilizzato nell’Unione Europea per determinare l’aliquota daziaria applicabile.

Posso farmi aiutare da qualcuno per le pratiche doganali?

Sì, è possibile avvalersi di un rappresentante doganale o di uno spedizioniere per gestire le formalità doganali.

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