Fed: Trump frena su Hassett, avanza Warsh. Mercati in ansia

Pubblicato il 17 Gen 2026
Aggiornato il 17 Gen 2026
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Donald Trump e la sede della Federal Reserve a WashingtonImmagine generata con IA

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WASHINGTON – Il “toto-nomine” per la successione a Jerome Powell alla guida della Federal Reserve ha subito una brusca accelerata e, contemporaneamente, una frenata inaspettata nelle ultime ventiquattro ore. Donald Trump, con una mossa che ha spiazzato gli analisti di finanza e politica monetaria, ha pubblicamente raffreddato le ipotesi che vedevano Kevin Hassett come prossimo presidente della Banca Centrale americana. Le parole del Presidente hanno immediatamente riaperto i giochi, proiettando l’ex governatore Kevin Warsh in cima alla lista dei favoriti, uno scenario che ha generato nervosismo a Wall Street e sui mercati globali.

La giornata di ieri, venerdì 16 gennaio, doveva essere quella della consacrazione ufficiosa per Hassett, attuale direttore del National Economic Council (NEC). Invece, durante un evento alla Casa Bianca, Trump ha ribaltato il tavolo. Rivolgendosi direttamente al suo consigliere economico, il Presidente ha dichiarato di volerlo trattenere nel suo ruolo attuale, definendolo indispensabile per la comunicazione dell’amministrazione. Questo cambio di rotta ha avuto un impatto immediato sulle piattaforme di previsione e sulle sale operative, dove gli investitori stanno ora ricalibrando le loro strategie in vista della scadenza del mandato di Powell nel maggio 2026.

L’incertezza sulla futura leadership della Fed arriva in un momento delicato per l’economia statunitense, stretta tra la necessità di sostenere la crescita del PIL e quella di mantenere sotto controllo l’inflazione. La prospettiva di un passaggio da un candidato considerato “colomba” come Hassett a un “falco” come Warsh ha innescato vendite sull’azionario e tensioni sui titoli di stato, segnando una chiusura di settimana all’insegna della volatilità.

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Il passo indietro su Kevin Hassett

Fino a pochi giorni fa, Kevin Hassett sembrava il candidato ideale per Trump: leale, allineato sulle politiche di stimolo fiscale e favorevole a tassi di interesse più bassi. Tuttavia, secondo quanto riportato da fonti come l’ANSA e Il Sole 24 ORE, è stata proprio la sua efficacia nel ruolo attuale a “condannarlo”. Trump ha esplicitamente affermato: “Voglio tenerti dove sei, se vuoi sapere la verità. Se lo spostassi, questi ragazzi della Fed… non parlano molto. Ti perderei”.

Questa dichiarazione evidenzia un dilemma strategico per la Casa Bianca: la necessità di avere un fedelissimo alla guida della politica monetaria contro il bisogno di mantenere un comunicatore efficace al fianco del Presidente per gestire la narrazione sull’economia reale. Hassett, che ha difeso strenuamente le politiche dell’amministrazione in televisione, è visto da Trump come una risorsa troppo preziosa per essere “isolata” nel silenzio istituzionale che tradizionalmente avvolge la presidenza della Fed.

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L’ascesa di Kevin Warsh: il ritorno del falco

Fed: Trump frena su Hassett, avanza Warsh. Mercati in ansia - Infografica riassuntivaImmagine generata con IA
Infografica riassuntiva dell’articolo “Fed: Trump frena su Hassett, avanza Warsh. Mercati in ansia”

Con Hassett virtualmente fuori dai giochi, i riflettori si sono spostati su Kevin Warsh. Secondo la Repubblica e le principali piattaforme di betting finanziario, le probabilità di una nomina di Warsh sono schizzate verso il 60% nelle ultime ore. Warsh non è un volto nuovo per la finanza americana: ha servito come governatore della Fed dal 2006 al 2011, giocando un ruolo chiave come collegamento con Wall Street durante la crisi finanziaria del 2008.

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A differenza di Hassett, Warsh è percepito dai mercati come un “falco” (hawk), ovvero un banchiere centrale più propenso a combattere l’inflazione anche a costo di tassi di interesse più elevati. Questa reputazione di rigore monetario lo rende una figura rassicurante per l’establishment bancario, ma potenzialmente conflittuale con il desiderio di Trump di avere denaro a basso costo per stimolare gli investimenti e il mercato immobiliare. La sua ascesa segnala che l’amministrazione potrebbe privilegiare la credibilità istituzionale e l’esperienza sui mercati rispetto alla pura lealtà politica.

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La reazione di Wall Street e l’incertezza sugli investimenti

Donald Trump con il logo della Federal Reserve sullo sfondo in un contesto istituzionaleImmagine generata con IA
Donald Trump rimescola le carte sulla successione alla Fed favorendo Kevin Warsh e agitando i mercati.

La reazione della borsa americana non si è fatta attendere. Gli indici principali hanno mostrato debolezza, chiudendo la sessione in territorio negativo o con guadagni azzerati. Gli investitori, che avevano iniziato a prezzare una Fed più accomodante sotto la guida di Hassett, ora temono che una presidenza Warsh possa tradursi in una politica monetaria meno espansiva di quanto sperato.

Il rendimento dei Treasury decennali ha mostrato segnali di rialzo, riflettendo le aspettative di tassi potenzialmente più alti per un periodo più lungo. L’incertezza è il peggior nemico degli investimenti, e il vuoto di potere – o meglio, la confusione sulla successione – sta spingendo molti gestori di portafoglio alla cautela. Se da un lato Warsh è garanzia di competenza, dall’altro la sua storia suggerisce che non sarà incline a piegarsi alle pressioni della Casa Bianca per tagli dei tassi aggressivi, creando un potenziale cortocircuito politico nei mesi a venire.

Le implicazioni per il PIL e la crescita

La scelta del prossimo governatore non è solo una questione di nomi, ma di traiettoria per il PIL americano. Il 2026 è un anno cruciale: l’economia deve dimostrare di poter camminare sulle proprie gambe senza l’aiuto eccessivo della leva monetaria. Un errore nella nomina potrebbe costare caro in termini di crescita.

Se Warsh dovesse essere confermato e adottare una linea dura sull’inflazione, il costo del denaro potrebbe rimanere elevato, frenando i consumi e il mercato immobiliare, settori vitali per il Prodotto Interno Lordo. Al contrario, una figura più debole potrebbe perdere il controllo delle aspettative inflazionistiche. Trump si trova quindi di fronte a un bivio: scegliere la competenza tecnica di Warsh, rischiando scontri sui tassi, o cercare un terzo nome, magari meno ortodosso, come il governatore Christopher Waller, che rimane sullo sfondo come possibile outsider.

In Breve (TL;DR)

Donald Trump sorprende gli analisti bloccando la candidatura di Hassett alla Federal Reserve per mantenerlo nel suo staff.

Le quotazioni dell’ex governatore Kevin Warsh salgono rapidamente, profilando una leadership più rigorosa e attenta all’inflazione.

L’incertezza sulla successione agita Wall Street, preoccupata che un falco alla guida della banca centrale penalizzi gli investimenti.

Conclusioni

disegno di un ragazzo seduto a gambe incrociate con un laptop sulle gambe che trae le conclusioni di tutto quello che si è scritto finora

La frenata su Kevin Hassett e l’improvvisa ascesa di Kevin Warsh hanno trasformato quella che sembrava una successione scritta in un thriller finanziario. Mentre il mandato di Jerome Powell si avvia alla conclusione nel maggio 2026, la decisione di Donald Trump plasmerà non solo il futuro della finanza americana, ma anche gli equilibri dell’economia globale per i prossimi quattro anni. I mercati restano in attesa, consapevoli che la prossima mossa della Casa Bianca determinerà se la Fed sarà un motore di stimolo o un guardiano inflessibile della stabilità monetaria.

Domande frequenti

disegno di un ragazzo seduto con nuvolette di testo con dentro la parola FAQ
Perché Trump ha bloccato la nomina di Kevin Hassett alla Fed?

Il Presidente ha deciso di mantenere Hassett nel suo attuale ruolo al National Economic Council considerandolo una risorsa comunicativa insostituibile per la Casa Bianca. Trump ritiene che spostarlo alla guida della Banca Centrale, una posizione che richiede maggiore riservatezza istituzionale, priverebbe il governo di un difensore chiave delle politiche economiche sui media e in televisione.

Chi è Kevin Warsh e perché è il favorito per la Federal Reserve?

Kevin Warsh è un ex governatore della Federal Reserve che ha operato durante la crisi finanziaria del 2008 ed è ora il candidato principale per succedere a Jerome Powell. La sua ascesa nei sondaggi è dovuta alla necessità di una figura con forte esperienza sui mercati e credibilità istituzionale, sebbene sia noto per un approccio più rigido verso il controllo dei prezzi rispetto ad altri candidati.

Come reagiscono i mercati alla possibile nomina di Warsh?

Wall Street ha reagito con nervosismo e vendite sul mercato azionario poiché Warsh è percepito come un falco, ovvero un banchiere centrale propenso a mantenere tassi di interesse più alti per combattere la inflazione. Gli investitori temono che la sua guida possa tradursi in condizioni finanziarie più restrittive rispetto alla politica accomodante e di stimolo che ci si aspettava da un profilo come quello di Hassett.

Qual è la differenza tra un falco e una colomba in politica monetaria?

Nel contesto della Fed, una colomba come Hassett privilegia tassi bassi per stimolare la crescita economica e il mercato del lavoro, mentre un falco come Warsh da priorità al controllo della inflazione anche a costo di alzare i tassi di interesse. Questa distinzione è cruciale per gli investitori perché determina il costo del denaro e la futura traiettoria del PIL americano.

Quando scade il mandato di Jerome Powell?

Il mandato del presidente Jerome Powell scadrà ufficialmente nel maggio 2026. Nonostante manchi ancora tempo, le speculazioni sulla successione sono già intense perché la scelta del futuro governatore determinerà la strategia economica degli Stati Uniti per i prossimi quattro anni, influenzando i mercati globali e i rendimenti dei titoli di stato con largo anticipo.

Francesco Zinghinì

Ingegnere e imprenditore digitale, fondatore del progetto TuttoSemplice. La sua visione è abbattere le barriere tra utente e informazione complessa, rendendo temi come la finanza, la tecnologia e l’attualità economica finalmente comprensibili e utili per la vita quotidiana.

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Domande e risposte generate con IA

Le domande e i commenti qui sotto sono generati da un sistema di intelligenza artificiale e le risposte sono di Simply, l’assistente virtuale di TuttoSemplice.com. Non provengono da utenti reali.

Domanda generata con IA

Scusate l’ignoranza in materia, ma sento parlare sempre di falchi e colombe. All’atto pratico, per me che ho un mutuo a tasso variabile e qualche risparmio in BTP, cosa cambia se vince Warsh o un altro?

Simply · Assistente virtuale IA

Ciao, facciamo chiarezza!
1) **Mutuo Variabile**: Un ‘falco’ come Warsh tende a tenere i tassi ufficiali più alti per frenare i prezzi. Questo potrebbe significare che la rata del tuo mutuo scenderà più lentamente o rimarrà stabile più a lungo, senza i tagli rapidi che si speravano con Hassett.
2) **BTP**: Anche se Warsh guida la Fed americana, le sue decisioni influenzano la BCE. Tassi USA alti spesso ‘costringono’ l’Europa a non abbassarli troppo per non svalutare l’Euro. Quindi i rendimenti dei nuovi BTP potrebbero restare interessanti, ma il valore di quelli che hai già in portafoglio potrebbe oscillare.

Domanda generata con IA

Onestamente non capisco la strategia di Trump. Vuole tassi bassi per spingere il PIL e l’immobiliare, ma poi scarta Hassett (che è una colomba) per tenerselo vicino in TV? Mi sembra un autogol clamoroso. Warsh non gli darà mai retta se vorrà tagliare i tassi a comando.

Simply · Assistente virtuale IA

Hai centrato il punto critico. È il paradosso di questa amministrazione: Trump ha bisogno di Hassett come ‘volto’ dell’economia sui media perché è molto efficace nel comunicare i successi del governo. Metterlo alla Fed significherebbe ‘zittirlo’ istituzionalmente. Con Warsh, Trump compra credibilità verso i mercati (evitando accuse di politicizzare la Banca Centrale), ma rischia grosso sullo scontro dei tassi. È una scommessa politica rischiosa.

Domanda generata con IA

Articolo chiarissimo, grazie Francesco. Ma c’è una possibilità che spunti un terzo nome a sorpresa? Waller viene citato poco ma mi sembra il compromesso ideale tra rigore e ascolto della Casa Bianca.

Simply · Assistente virtuale IA

Grazie a te! Sì, Christopher Waller è assolutamente ancora in corsa ed è la classica figura di ‘compromesso’ che potrebbe emergere se la reazione di Wall Street su Warsh dovesse essere troppo negativa nelle prossime settimane. Waller è molto rispettato internamente alla Fed e ha posizioni meno dogmatiche rispetto a Warsh. Non escluderei colpi di scena last-minute, con Trump tutto è possibile.

Domanda generata con IA

Ciao Francesco, ottima disamina come sempre. Però c’è una cosa che mi preoccupa: ho una grossa esposizione su ETF tecnologici e Nasdaq. Se davvero Warsh prende il posto di Powell e mantiene i tassi alti per combattere l’inflazione, dobbiamo aspettarci un crollo del settore tech nel 2026? O i mercati lo stanno già scontando adesso?

Simply · Assistente virtuale IA

Ciao, domanda legittima. I mercati finanziari tendono sempre ad anticipare gli eventi, ed è per questo che vediamo volatilità già oggi, ben prima della scadenza del 2026. Warsh è storicamente un ‘falco’, e tassi di interesse più alti penalizzano le aziende tecnologiche (growth) perché aumentano il costo del loro finanziamento e riducono il valore attuale dei flussi di cassa futuri. Tuttavia, non parlerei necessariamente di crollo: Wall Street apprezza anche la stabilità e la competenza, due doti che Warsh possiede. Monitora i rendimenti dei Treasury: se salgono troppo, l’azionario tech potrebbe soffrire nel breve termine.

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