Portafoglio Moderno: oltre azioni e obbligazioni, la guida

Pubblicato il 14 Nov 2025
Aggiornato il 14 Nov 2025
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Schema che illustra la diversificazione di un portafoglio moderno tramite l'inclusione di asset alternativi e tradizionali.

Il mondo degli investimenti è in continua evoluzione. Se un tempo la ricetta per un portafoglio bilanciato sembrava scritta nella pietra, basata quasi esclusivamente su un mix di azioni e obbligazioni, oggi lo scenario è radicalmente cambiato. L’incertezza economica, l’inflazione e i tassi di interesse in continuo movimento hanno messo in discussione le vecchie certezze, spingendo gli investitori a cercare nuove strade. Costruire un portafoglio moderno significa guardare oltre gli strumenti tradizionali, abbracciando un concetto di diversificazione più ampio e sofisticato. Questo approccio non solo mira a ottimizzare i rendimenti, ma anche a costruire una fortezza più resiliente contro le turbolenze dei mercati.

In un contesto come quello italiano ed europeo, caratterizzato da una cultura del risparmio storicamente prudente e da un forte legame con beni tangibili come il “mattone”, l’idea di esplorare nuovi orizzonti può sembrare una sfida. Eppure, è proprio nel dialogo tra tradizione e innovazione che si trovano le opportunità più interessanti. Questo articolo esplora come arricchire il proprio portafoglio con asset alternativi, strategie di copertura e un approccio quantitativo, per navigare con maggiore consapevolezza le complessità della finanza odierna. Un percorso pensato per chiunque desideri proteggere e far crescere il proprio patrimonio in modo intelligente.

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I Limiti del Portafoglio Tradizionale 60/40

Per decenni, il modello di riferimento per la costruzione di un portafoglio è stato il cosiddetto 60/40, che prevede un’allocazione del 60% in azioni e del 40% in obbligazioni. L’idea alla base era semplice ed efficace: la crescita potenziale delle azioni veniva bilanciata dalla stabilità e dalle cedole delle obbligazioni, che tendevano a performare bene quando le azioni scendevano. Questo approccio ha funzionato egregiamente in un’era di tassi di interesse calanti e inflazione sotto controllo. Tuttavia, il contesto macroeconomico recente ha eroso l’affidabilità di questa strategia. Con i rendimenti obbligazionari a lungo rimasti su livelli minimi e un’inflazione volatile, la componente “sicura” del portafoglio ha perso parte della sua capacità protettiva, rendendo l’intero impianto più vulnerabile agli shock di mercato.

Secondo Francesco Zinghinì, Ingegnere Elettronico e fondatore di MutuiperlaCasa.com, “Il portafoglio 60/40 non è morto, ma non può più essere l’unica bussola per l’investitore. In un mondo complesso, la vera sicurezza non risiede nella semplicità di una regola fissa, ma nella capacità di orchestrare una diversificazione più profonda e intelligente, che includa asset decorrelati dai mercati tradizionali.”

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La Nuova Frontiera della Diversificazione

Portafoglio Moderno: oltre azioni e obbligazioni, la guida - Infografica riassuntiva
Infografica riassuntiva dell’articolo “Portafoglio Moderno: oltre azioni e obbligazioni, la guida”
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La risposta alle crepe del modello tradizionale è una diversificazione più evoluta. Diversificare non significa più semplicemente mescolare azioni e obbligazioni di diverse aree geografiche o settori. Significa allargare l’orizzonte a intere nuove classi di attivi, note come investimenti alternativi. Questi strumenti hanno una caratteristica fondamentale: una bassa correlazione con i mercati azionari e obbligazionari tradizionali. In altre parole, il loro andamento è spesso indipendente da quello di Wall Street o di Piazza Affari. Pensiamo alla costruzione di un portafoglio come all’edificazione di una casa: non useremmo solo mattoni e cemento, ma anche acciaio, vetro e legno per renderla più solida e funzionale. Allo stesso modo, integrare asset alternativi permette di ridurre il rischio complessivo e di accedere a nuove fonti di rendimento.

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Asset Alternativi: Un Mondo di Opportunità

Gli investimenti alternativi rappresentano un universo vasto e variegato, non più riservato solo agli investitori istituzionali. Grazie a nuovi strumenti e piattaforme, molte di queste opportunità sono oggi accessibili anche ai piccoli e medi risparmiatori, permettendo una democratizzazione della gestione patrimoniale. Esplorare queste opzioni è fondamentale per chiunque voglia costruire un portafoglio veramente moderno e resiliente.

L’Immobiliare: Mattone Digitale e Tradizionale

L’investimento nel “mattone” è da sempre nel DNA della cultura mediterranea e italiana. Tuttavia, oggi non è più necessario acquistare fisicamente un immobile per esporsi a questo mercato. I REITs (Real Estate Investment Trusts) sono società che possiedono e gestiscono portafogli di immobili commerciali (uffici, centri commerciali, logistica) e sono quotate in borsa, offrendo liquidità e dividendi. Un’altra via è il Real Estate Crowdfunding, che permette di partecipare con piccole quote al finanziamento di progetti immobiliari specifici, democratizzando ulteriormente l’accesso a questa asset class. Questi strumenti digitali affiancano l’investimento tradizionale, offrendo flessibilità e diversificazione anche con capitali ridotti.

Private Equity e Venture Capital: Investire nell’Innovazione

Il Private Equity consiste nell’investire in aziende non quotate in borsa, supportandone la crescita. Il Venture Capital, una sua branca, si concentra su startup e imprese ad alto potenziale innovativo. Se un tempo questo mondo era una riserva di caccia per grandi fondi, oggi esistono veicoli più accessibili. Gli ELTIF (European Long-Term Investment Funds) sono fondi europei pensati proprio per convogliare il risparmio privato verso l’economia reale, incluse le piccole e medie imprese, che costituiscono la spina dorsale del tessuto produttivo italiano ed europeo. Investire in questi strumenti significa non solo cercare rendimenti potenzialmente elevati, ma anche partecipare attivamente alla crescita e all’innovazione del nostro sistema economico.

Materie Prime: L’Oro e Oltre

Le materie prime, o commodities, giocano un ruolo cruciale nella diversificazione. L’oro è il bene rifugio per eccellenza, una riserva di valore storica che tende ad apprezzarsi nei momenti di incertezza economica e di alta inflazione. Ma l’universo delle commodities è molto più vasto e include metalli industriali (rame, alluminio), fonti energetiche (petrolio, gas naturale) e prodotti agricoli. Per l’investitore retail, il modo più semplice per accedere a questo mercato è attraverso gli ETC (Exchange Traded Commodities), strumenti finanziari simili agli ETF che replicano il prezzo di una singola materia prima o di un paniere. Includere le materie prime, come spiegato nella nostra guida per investire in futures, può offrire una protezione efficace contro l’inflazione e la volatilità di altri asset.

Il Mondo Cripto e la Finanza Decentralizzata (DeFi)

Nessuna discussione su un portafoglio moderno sarebbe completa senza menzionare le criptovalute e la Finanza Decentralizzata (DeFi). È fondamentale approcciare questo settore con la massima cautela, data la sua estrema volatilità e i rischi associati. Tuttavia, una piccola allocazione (generalmente non superiore all’1-5% del totale) può essere considerata da investitori con un’alta tolleranza al rischio. Il potenziale delle criptovalute risiede nella loro natura decentralizzata e nella loro decorrelazione quasi totale con i mercati tradizionali. La DeFi, dal canto suo, sta costruendo un ecosistema finanziario alternativo su blockchain, come approfondito nel nostro articolo su DeFi e derivati. Questi asset rappresentano la frontiera più innovativa e speculativa della finanza.

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Strategie Quantitative e Copertura del Rischio

Un portafoglio moderno non si limita a una corretta selezione degli asset, ma impiega anche strategie attive per la gestione del rischio. La finanza quantitativa e l’uso di strumenti derivati non sono più appannaggio esclusivo dei grandi hedge fund, ma diventano strumenti preziosi anche per l’investitore consapevole che desidera proteggere il proprio capitale in modo proattivo.

I Derivati per la Protezione del Portafoglio

Il termine “derivati” spaventa spesso i non addetti ai lavori, evocando scenari di speculazione e alto rischio. In realtà, questi strumenti nascono con uno scopo preciso: la copertura (hedging). Opzioni e futures possono essere utilizzati come una vera e propria polizza assicurativa per il portafoglio. Ad esempio, acquistare opzioni put su un indice azionario può proteggere da un crollo del mercato, limitando le perdite senza rinunciare ai guadagni in caso di rialzo. Utilizzati con disciplina e competenza, i derivati si trasformano da armi speculative a scudi protettivi, un concetto che esploriamo anche nella nostra guida pratica a call e put.

L’Approccio Quantitativo: Finanza e Tecnologia

La tecnologia sta rivoluzionando anche il modo in cui vengono gestiti gli investimenti. L’approccio quantitativo utilizza modelli matematici e algoritmi per analizzare i mercati e prendere decisioni di investimento, eliminando l’emotività che spesso porta a scelte sbagliate. Per l’investitore retail, questa rivoluzione si manifesta soprattutto attraverso i robo-advisor, piattaforme digitali che creano e gestiscono portafogli diversificati in modo automatizzato e a costi contenuti. Questi servizi, spesso basati su ETF, rendono accessibile una gestione patrimoniale sofisticata. L’integrazione di un’ analisi quantitativa può aiutare a identificare trend e a ribilanciare il portafoglio in modo più efficiente e disciplinato.

Costruire il Tuo Portafoglio Moderno: Un Esempio Pratico

Mettere in pratica questi concetti richiede un’attenta pianificazione basata sul proprio profilo di rischio, orizzonte temporale e obiettivi. A titolo puramente illustrativo, ipotizziamo un portafoglio modello “Equilibrato” per un investitore europeo. Questo non costituisce una raccomandazione finanziaria, ma un esempio di come le diverse asset class possano essere combinate. L’allocazione potrebbe essere: 45% in azioni globali (tramite ETF), 15% in obbligazioni governative e societarie, 15% in asset immobiliari (tramite REITs), 10% in Private Equity (tramite un ELTIF), 10% in materie prime (oro e un paniere di commodities tramite ETC) e un 5% in strategie alternative liquide o liquidità per cogliere opportunità o gestire le coperture. Una struttura di questo tipo offre una diversificazione su più livelli, bilanciando motori di crescita tradizionali e alternativi.

In Breve (TL;DR)

La costruzione di un portafoglio moderno richiede di superare la tradizionale combinazione di azioni e obbligazioni, integrando asset alternativi e strategie quantitative per una diversificazione più efficace.

Con il contributo di Francesco Zinghinì, esploreremo come integrare asset alternativi, derivati e strategie quantitative per una diversificazione superiore.

Approfondiremo come diversificare il portafoglio includendo asset alternativi, utilizzando derivati per la copertura e implementando strategie quantitative.

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Conclusioni

disegno di un ragazzo seduto a gambe incrociate con un laptop sulle gambe che trae le conclusioni di tutto quello che si è scritto finora

La costruzione di un portafoglio di investimento nel ventunesimo secolo è un’arte e una scienza molto più complessa rispetto al passato. Abbandonare la rassicurante, ma ormai superata, semplicità del modello 60/40 per abbracciare un approccio moderno è una necessità per chiunque voglia navigare con successo i mercati finanziari. Questo significa integrare investimenti alternativi come immobiliare, private equity e materie prime, che offrono decorrelazione e nuove fonti di rendimento. Significa anche adottare strategie più sofisticate, usando i derivati per la protezione e la tecnologia quantitativa per una gestione più disciplinata. Per l’investitore italiano ed europeo, si tratta di trovare un nuovo equilibrio tra la tradizionale propensione alla prudenza e le opportunità offerte dall’innovazione finanziaria. Costruire un portafoglio moderno è un percorso di formazione continua, che premia la curiosità, la disciplina e la consapevolezza.

Domande frequenti

disegno di un ragazzo seduto con nuvolette di testo con dentro la parola FAQ
Cos’è un portafoglio moderno e in cosa si differenzia da quello tradizionale?

Un portafoglio tradizionale è tipicamente composto da un mix di azioni e obbligazioni, secondo il classico modello 60/40. Un portafoglio moderno, invece, evolve questo concetto includendo una gamma più ampia di asset. L’obiettivo è migliorare la diversificazione e ottimizzare il rapporto rischio/rendimento. Oltre ad azioni e obbligazioni, un portafoglio moderno può contenere asset alternativi come immobili, materie prime, private equity e persino criptovalute. Questa strategia si basa sulla Teoria Moderna di Portafoglio (MPT), che suggerisce di combinare investimenti con bassa correlazione tra loro per ridurre la volatilità complessiva.

Quali sono i principali asset alternativi da considerare per diversificare in Italia?

Per un investitore italiano, esistono diverse opzioni interessanti oltre ai mercati tradizionali. Il settore immobiliare è uno dei preferiti, accessibile anche con capitali ridotti tramite il crowdfunding immobiliare, che permette di finanziare progetti specifici. Un’altra area in crescita è il private equity, che investe in aziende non quotate e che sta diventando più accessibile anche ai piccoli risparmiatori attraverso piattaforme specializzate o ETF tematici. Altri asset alternativi includono le materie prime come l’oro (un classico bene rifugio), il venture capital per finanziare startup innovative e, per chi ha una tolleranza al rischio maggiore, le criptovalute.

È davvero necessario andare oltre azioni e obbligazioni per investire?

Non è strettamente ‘necessario’, ma è fortemente consigliato per una gestione del rischio più efficace. Affidarsi solo ad azioni e obbligazioni espone il portafoglio a rischi concentrati su specifici andamenti di mercato. Includere asset alternativi, che spesso hanno una bassa correlazione con i mercati finanziari tradizionali, aiuta a mitigare le perdite durante le fasi di ribasso. Ad esempio, mentre le azioni possono calare, un investimento immobiliare o in materie prime potrebbe mantenere o aumentare il suo valore. Questo approccio, chiamato diversificazione, non serve solo a proteggere il capitale, ma anche a cogliere opportunità di rendimento in settori diversi dell’economia reale.

Come posso usare i derivati per proteggere i miei investimenti?

I derivati sono strumenti finanziari il cui valore dipende da un altro asset, detto sottostante. Sebbene siano spesso associati alla speculazione, nascono con lo scopo principale di copertura (hedging). Ad esempio, se possiedi un portafoglio di azioni e temi un ribasso del mercato, potresti acquistare un’opzione ‘put’. Questo strumento ti dà il diritto di vendere le tue azioni a un prezzo prefissato, proteggendoti da eventuali crolli. In pratica, l’eventuale perdita sul valore delle azioni verrebbe compensata, in tutto o in parte, dal guadagno ottenuto con lo strumento derivato. È una strategia complessa che richiede competenza, ma è fondamentale per la gestione avanzata del rischio.

Le criptovalute sono un buon investimento per un portafoglio diversificato?

Le criptovalute, come il Bitcoin, sono considerate un asset alternativo ad alto potenziale ma anche ad alta volatilità. Il loro principale vantaggio in un’ottica di diversificazione è la bassa correlazione storica con i mercati tradizionali come azioni e obbligazioni. Questo significa che il loro andamento è spesso indipendente da quello degli altri asset, contribuendo a ridurre il rischio complessivo del portafoglio. Tuttavia, l’investimento in criptovalute comporta rischi significativi, legati alla loro volatilità, alla sicurezza informatica e a un quadro normativo ancora in evoluzione. Gli esperti consigliano, se si decide di includerle, di dedicare solo una piccola percentuale del portafoglio a questa asset class.

Francesco Zinghinì

Ingegnere Elettronico esperto in sistemi Fintech. Ha fondato MutuiperlaCasa.com e sviluppato sistemi CRM per la gestione del credito. Su TuttoSemplice applica la sua esperienza tecnica per analizzare mercati finanziari, mutui e assicurazioni, aiutando gli utenti a trovare le soluzioni più vantaggiose con trasparenza matematica.

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