In Breve (TL;DR)
Venerdì 9 gennaio segna l’inizio dei disagi con scioperi aerei di 24 ore che paralizzano gli scali di Linate e Malpensa.
La mobilità ferroviaria si ferma per un’agitazione nazionale che bloccherà i treni dalla serata di venerdì fino a sabato sera.
Nuovi stop dei mezzi locali minacciano la prossima settimana, mentre il traffico intenso richiede attenzione alle recenti norme stradali.
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Milano si sveglia oggi, venerdì 9 gennaio 2026, nel pieno di quella che si preannuncia come una delle settimane più difficili per la mobilità cittadina e regionale. Un vero e proprio "gennaio nero" che vede incrociarsi diverse agitazioni sindacali, creando una tempesta perfetta per pendolari e viaggiatori. Dagli aeroporti alle ferrovie, fino allo spettro dei blocchi del trasporto pubblico locale previsti per i prossimi giorni, il calendario è fitto di stop che rischiano di paralizzare gli spostamenti in Lombardia.
La situazione è critica su più fronti: mentre gli scali milanesi affrontano oggi il picco dei disagi, la serata segnerà l’inizio di un lungo stop ferroviario che si protrarrà per 24 ore, coinvolgendo il weekend. A questo scenario si aggiunge l’ansia per il traffico veicolare, che inevitabilmente si intensificherà, esponendo gli automobilisti ai rischi del nuovo e più severo codice della strada, entrato in vigore proprio all’inizio dell’anno.

Caos negli aeroporti: venerdì 9 gennaio a rischio
Il primo tassello di questo domino di proteste riguarda il trasporto aereo. Secondo quanto riportato dalle principali testate nazionali, la giornata odierna, venerdì 9 gennaio, è segnata da una serie di scioperi che colpiscono duramente gli scali di Milano Malpensa e Linate. A incrociare le braccia non sono solo i piloti e gli assistenti di volo, ma anche il personale di terra, fondamentale per le operazioni di imbarco e sbarco.
Nello specifico, si segnala lo stop di 24 ore del personale di Swissport Italia, promosso dalla Filt Cgil, e quello di Airport Handling, sostenuto dai sindacati di base Cub Trasporti e Usb. A livello di compagnie aeree, i viaggiatori devono prestare massima attenzione agli orari: EasyJet ha annunciato un’agitazione di 24 ore (dalle 00:00 alle 23:59), mentre per Vueling lo stop è previsto dalle 10:00 alle 18:00. Anche i servizi di terra sono a rischio, con il personale Assohandlers che si ferma dalle 13:00 alle 17:00. Si consiglia vivamente di verificare lo stato del proprio volo prima di recarsi in aeroporto, consultando i siti ufficiali degli scali e delle compagnie.
Treni: stop di 24 ore tra venerdì e sabato

Appena terminata la fase critica negli aeroporti, inizierà quella ferroviaria. Dalle ore 21:00 di oggi, venerdì 9 gennaio, fino alle ore 21:00 di domani, sabato 10 gennaio 2026, è stato proclamato uno sciopero nazionale che coinvolge il personale del Gruppo FS Italiane, Trenitalia, Italo e Trenord. L’agitazione, indetta dalle sigle sindacali autonome Cub Trasporti e SGB, rischia di lasciare a piedi migliaia di pendolari e turisti nel fine settimana.
Per chi si muove in Lombardia, le ripercussioni saranno significative sui treni regionali, suburbani e sul collegamento Malpensa Express. Tuttavia, come previsto dalla legge, sono state istituite delle fasce di garanzia per la giornata di sabato 10 gennaio: i treni circoleranno dalle ore 06:00 alle ore 09:00 e dalle ore 18:00 alle ore 21:00. Trenord ha comunicato che, in caso di cancellazione dei treni del servizio aeroportuale, saranno istituiti autobus sostitutivi "point-to-point" tra Milano Cadorna e Malpensa, senza fermate intermedie.
Il trasporto pubblico locale: le date da segnare

Se il weekend è appannaggio di aerei e treni, la mobilità urbana non rimarrà immune dalle proteste, anche se con tempistiche leggermente diverse. Mentre in altre città italiane si registrano disagi già in queste ore, per Milano l’attenzione si sposta alla prossima settimana. Secondo le ultime informazioni sindacali, sono previste manifestazioni di protesta che potrebbero coinvolgere il personale di ATM e nuovamente Trenord nelle giornate di lunedì 12 e giovedì 15 gennaio.
Questo "singhiozzo" negli scioperi dei trasporti crea una situazione di incertezza prolungata, costringendo i cittadini a ripensare i propri spostamenti giorno per giorno. È fondamentale monitorare i canali ufficiali di ATM e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per conferme sugli orari e sulle modalità delle agitazioni della prossima settimana, che potrebbero paralizzare metro, tram e bus.
Traffico e Codice della Strada: attenzione alle nuove sanzioni
L’inevitabile conseguenza dello stop ai mezzi pubblici è il riversarsi del traffico sulle strade cittadine. L’uso massiccio dell’auto privata in giornate di sciopero porta con sé non solo code chilometriche, ma anche un rischio elevato di infrazioni. In questo contesto, è bene ricordare che dal 1° gennaio sono entrate in vigore le norme del nuovo Codice della Strada 2026, che prevede un inasprimento severo delle sanzioni.
La "tolleranza zero" è la parola d’ordine: le nuove regole prevedono la sospensione breve della patente (da 7 a 15 giorni) già alla prima violazione per chi viene sorpreso con il cellulare alla guida o per chi non indossa la cintura di sicurezza. In un momento di stress da traffico, la distrazione può costare molto cara. Attenzione anche alla sosta selvaggia: con la carenza di parcheggi dovuta all’afflusso straordinario di auto, il rischio di multe elevate è concreto. Inoltre, per chi sceglie la micromobilità come alternativa, si ricorda che i monopattini devono ora essere dotati di targa e assicurazione; in caso contrario, le sanzioni sono pesantissime.
I diritti dei passeggeri
In questo scenario complesso, i viaggiatori non sono privi di tutele. Per quanto riguarda il trasporto aereo, il Regolamento UE 261/2004 prevede forme di assistenza (pasti, bevande, sistemazione in albergo) in caso di ritardi prolungati o cancellazioni, anche se lo sciopero è spesso considerato una "circostanza eccezionale" che potrebbe esonerare le compagnie dal pagamento della compensazione pecuniaria, ma non dall’obbligo di riprotezione o rimborso del biglietto. Per i treni, Trenitalia e Trenord consentono generalmente il rimborso integrale del biglietto se il viaggio non può essere effettuato a causa dello sciopero, purché la richiesta venga inoltrata nei tempi previsti dalle condizioni di trasporto.
Conclusioni

Il mese di gennaio 2026 si apre dunque con una prova di forza per il sistema dei trasporti milanese e nazionale. Tra voli cancellati, treni fermi e il rischio di blocco dei mezzi locali la prossima settimana, la pazienza dei cittadini sarà messa a dura prova. Il consiglio per chi deve mettersi in viaggio è di pianificare con largo anticipo, sfruttare le fasce di garanzia ove possibile e prestare la massima attenzione alla guida per evitare di incorrere nelle sanzioni del nuovo codice della strada. Restare informati attraverso le app ufficiali dei gestori rimane l’unica arma efficace per navigare in questo venerdì nero e nel weekend a venire.
Domande frequenti

Le agitazioni principali sono concentrate nel fine settimana del 9 e 10 gennaio. Venerdì 9 gennaio lo stop riguarda il trasporto aereo per 24 ore. Dalle ore 21.00 di venerdì 9 alle ore 21.00 di sabato 10 gennaio si ferma invece il trasporto ferroviario. Inoltre, sono possibili disagi per il trasporto locale ATM e Trenord nelle giornate di lunedì 12 e giovedì 15 gennaio, date che richiedono ulteriore verifica sui canali ufficiali.
La protesta del 9 gennaio coinvolge il personale di terra degli scali di Linate e Malpensa, oltre a specifiche compagnie. EasyJet ha previsto uno stop di 24 ore, mentre per Vueling la protesta dura dalle 10.00 alle 18.00. I disagi potrebbero estendersi a causa dello sciopero del personale di Swissport Italia e Airport Handling, essenziale per imbarco e sbarco. Si raccomanda di controllare lo stato del volo prima di recarsi in aeroporto.
Sì, durante lo sciopero ferroviario sono previste fasce orarie di tutela nella giornata di sabato 10 gennaio. I treni circoleranno regolarmente dalle ore 06.00 alle ore 09.00 e dalle ore 18.00 alle ore 21.00. Per il collegamento Malpensa Express, in caso di cancellazione dei convogli, Trenord istituisce autobus sostitutivi diretti tra Milano Cadorna e lo scalo aeroportuale senza fermate intermedie.
Per i voli, il Regolamento UE prevede assistenza e riprotezione o rimborso del biglietto, anche se la compensazione pecuniaria potrebbe non spettare se lo sciopero è considerato circostanza eccezionale. Per i treni, Trenitalia e Trenord consentono solitamente il rimborso integrale se il viaggio non può essere effettuato a causa della protesta sindacale, a patto che la richiesta avvenga nei tempi indicati dalle condizioni di trasporto.
Oltre al traffico intenso dovuto al blocco dei mezzi pubblici, bisogna prestare attenzione al nuovo Codice della Strada 2026. Le nuove norme impongono la sospensione breve della patente, da 7 a 15 giorni, già alla prima violazione per uso del cellulare alla guida o mancato utilizzo delle cinture. Anche i monopattini devono avere targa e assicurazione per evitare sanzioni severe.
Fonti e Approfondimenti

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