In Breve (TL;DR)
Marco Odermatt sfida il muro di Adelboden e la concorrenza col pettorale sette, cercando di regalare un sorriso alla Svizzera in lutto.
Alex Vinatzer guida la spedizione dei sei azzurri al via, con De Aliprandini pronto a ripetere l’impresa su una pista ghiacciata e difficile.
La gara sarà visibile in chiaro sulla Rai e su Eurosport, con prima manche alle 10:30 e seconda discesa decisiva alle 13:30.
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L’atmosfera sulla Chuenisbärgli è diversa quest’anno, carica di un’elettricità mista a commozione. Siamo alla vigilia di una delle gare più iconiche del Circo Bianco, il Gigante maschile di Adelboden, ma il pensiero corre inevitabilmente alla tragedia di Crans-Montana che ha scosso la Svizzera e tutto il mondo dello sport. Nonostante il lutto nazionale e il silenzio rispettoso che ha sostituito i consueti festeggiamenti della vigilia, sabato 10 gennaio 2026 i gigantisti sono chiamati a scendere in pista. Tra neve e nebbia, il padrone di casa Marco Odermatt cercherà non solo la vittoria, ma di regalare un sorriso a una nazione ferita, provando a riscrivere la storia su quel muro finale che fa tremare le gambe anche ai più esperti.
Manca meno di un mese alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 e ogni curva, ogni centesimo guadagnato su questo tempio dello sci vale oro. La tensione è palpabile, simile a quella di una finale di Champions League o di un derby decisivo di Serie A, perché vincere ad Adelboden ti consacra nell’olimpo dei grandi. Secondo le ultime notizie dal campo gara, le condizioni meteo saranno brutali: una sfida nella sfida che richiederà il coraggio dei piloti di MotoGP e la precisione chirurgica di una monoposto di F1.

I Favoriti: Odermatt a caccia della cinquina col pettorale 7
Tutti gli occhi sono puntati su di lui: Marco Odermatt. Il fenomeno nidvaldese, come riportato da RSI e NeveItalia, scenderà in pista con il pettorale numero 7 nella prima manche, prevista per le 10:30. Il suo obiettivo è chiaro: conquistare la quinta vittoria (la “cinquina”) e riprendersi il pettorale rosso di leader della specialità. Ma la concorrenza è spietata. Ad aprire le danze sul tracciato svizzero sarà il brasiliano Lucas Pinheiro Braathen (pettorale 1), pronto a danzare tra le porte con l’agilità di un giocatore di basket sotto canestro.
Attenzione massima anche alla corazzata austriaca: Stefan Brennsteiner, attuale detentore del pettorale rosso, partirà con il numero 5, subito seguito dal connazionale Marco Schwarz con il 6. Non si può dimenticare l’altro elvetico di punta, Loic Meillard, che con il pettorale 3 cercherà di sfruttare il fattore casa. Sarà una battaglia di nervi, degna di un tie-break decisivo nel tennis, dove la tenuta mentale conterà quanto quella fisica.
I Sei Azzurri al via: Vinatzer guida la spedizione

L’Italia si presenta al cancelletto di partenza con sei atleti, determinati a lasciare il segno nonostante l’assenza pesante di Giovanni Borsotti, che ha tentato un recupero record ma ha dovuto alzare bandiera bianca. Secondo quanto riportato da OA Sport, il faro della squadra sarà Alex Vinatzer. Il gardenese, sempre più solido tra le porte larghe, indosserà il pettorale numero 10, cercando conferme importanti in vista dei Giochi.
Subito dopo i primi quindici, con il pettorale 19, toccherà a Luca De Aliprandini. Il veterano azzurro ha un conto aperto con questa pista, dove un anno fa colse uno splendido terzo posto, e sogna di ripetersi. A completare la formazione italiana troveremo Filippo Della Vite, Giovanni Franzoni, Tobias Kastlunger e Simon Talacci, tutti chiamati a domare il muro finale per strappare una qualifica alla seconda manche e punti pesanti.
Orari, TV e Streaming: dove vedere la gara

Per gli appassionati che non potranno essere sulle tribune di Adelboden, la copertura mediatica sarà totale. La prima manche scatterà alle ore 10:30 di sabato 10 gennaio 2026, mentre la seconda manche decisiva è prevista per le 13:30. La diretta in chiaro sarà affidata alla Rai: Rai 2 trasmetterà la prima discesa, mentre per la seconda ci si sposterà su Rai Sport HD. Per gli abbonati, l’evento sarà visibile anche su Eurosport 1.
Non mancheranno le opzioni streaming per seguire la gara su smartphone e tablet: RaiPlay (gratuito), Discovery+, DAZN, Sky Go e NOW garantiranno la visione integrale dell’evento. Preparatevi, perché sulla Chuenisbärgli lo spettacolo è assicurato.
Conclusioni

Adelboden 2026 non sarà una gara come le altre. Il mix tra la difficoltà tecnica della pista, le condizioni meteo avverse con neve e nebbia, e il contesto emotivo legato al lutto nazionale, renderà questa giornata memorabile. Odermatt contro tutti, gli azzurri a caccia di gloria e un pubblico che, seppur nel rispetto del dolore, è pronto a sostenere i propri beniamini. Che vinca il migliore, in quella che è, a tutti gli effetti, l’università dello sci alpino.
Domande frequenti

La prima manche di sabato 10 gennaio viene trasmessa in chiaro su Rai 2 alle ore 10:30, mentre la seconda manche decisiva passa su Rai Sport HD alle 13:30. Gli abbonati possono seguire la gara anche su Eurosport 1, oppure in streaming tramite piattaforme digitali come RaiPlay, Discovery+, DAZN, Sky Go e NOW.
Il principale favorito è lo svizzero Marco Odermatt che scende con il pettorale 7 puntando alla sua quinta vittoria sulla pista di casa. A sfidarlo ci sono il brasiliano Lucas Pinheiro Braathen con il numero 1 e la forte squadra austriaca guidata da Stefan Brennsteiner e Marco Schwarz, in partenza rispettivamente con i pettorali 5 e 6.
La spedizione azzurra conta sei atleti, con Alex Vinatzer come punta di diamante che indossa il pettorale numero 10. Al via ci sono anche il veterano Luca De Aliprandini con il numero 19, seguito da Filippo Della Vite, Giovanni Franzoni, Tobias Kastlunger e Simon Talacci, tutti a caccia di punti pesanti in ottica olimpica.
Oltre alla storica difficoltà tecnica del muro finale della Chuenisbärgli, questa edizione è complicata da condizioni meteo avverse con neve e nebbia. La scarsa visibilità e il fondo impegnativo richiedono agli atleti una preparazione fisica e mentale eccezionale, paragonabile a quella necessaria per una finale di alto livello in altri sport.
La competizione si svolge in un clima particolare a causa del lutto nazionale svizzero per la tragedia di Crans Montana. Nonostante il silenzio rispettoso che ha sostituito i festeggiamenti della vigilia, la gara rimane un appuntamento fondamentale per onorare lo sport e prepararsi alle imminenti Olimpiadi di Milano Cortina.

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