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Anzianità Lavorativa e Cessione del Quinto: Requisiti Minimi

Anzianità Lavorativa per la cessione del quinto: scopri i requisiti minimi per dipendenti pubblici, privati e pensionati.

di Pubblicato il 14 Mar 2025Aggiornato il 14 Mar 2025 di lettura

Ti sei mai chiesto quali siano i requisiti minimi di anzianità lavorativa necessari per poter richiedere una cessione del quinto? La risposta breve è che dipende dalla tua categoria professionale: i dipendenti pubblici e statali godono di condizioni più favorevoli, con soli 3 mesi di anzianità richiesti, mentre per i dipendenti di aziende private il requisito è legato all’ammontare del TFR accumulato. Per i pensionati, invece, l’anzianità lavorativa non è un fattore rilevante.

La cessione del quinto è una forma di finanziamento personale sempre più diffusa in Italia, grazie alla sua semplicità e accessibilità. A differenza di altri prestiti, infatti, non richiede garanzie patrimoniali aggiuntive e non prevede la consultazione delle banche dati creditizie. Ma quali sono i requisiti specifici per poter accedere a questa opportunità? L’anzianità di servizio è uno degli elementi chiave, ma non l’unico. In questo articolo, ti guiderò attraverso tutti i dettagli, svelando i segreti per ottenere la cessione del quinto senza intoppi.

Che tu sia un dipendente pubblico o privato, un pensionato o un lavoratore con contratto a tempo determinato, troverai informazioni preziose per capire se rientri nei requisiti e come massimizzare le tue possibilità di successo. Esploreremo insieme le diverse tipologie di contratti, i limiti di età, i requisiti aziendali e le polizze assicurative necessarie. Ti fornirò consigli pratici su come verificare la tua anzianità lavorativa, calcolare l’importo del TFR e ottenere la documentazione necessaria.

Inoltre, ti spiegherò come funziona il rinnovo della cessione del quinto e quali sono le normative di riferimento che regolano questa forma di finanziamento. Al termine di questa lettura, avrai una visione completa e chiara di tutto ciò che devi sapere sull’anzianità lavorativa e la cessione del quinto, permettendoti di prendere decisioni informate e consapevoli per il tuo futuro finanziario.

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Requisiti anzianità lavorativa cessione del quinto
Comprendere i requisiti di anzianità lavorativa è il primo passo per accedere alla cessione del quinto e ottenere la liquidità desiderata.

Requisiti di Anzianità per la Cessione del Quinto

Dipendenti Pubblici e Statali

Per i dipendenti pubblici e statali, l’anzianità minima di servizio richiesta per poter ottenere una cessione del quinto è particolarmente vantaggiosa, attestandosi a soli 3 mesi. Questa condizione favorevole permette anche a coloro che sono stati assunti da poco tempo nel settore pubblico di accedere a questa forma di finanziamento. Tuttavia, è fondamentale che il dipendente possieda un contratto di lavoro a tempo indeterminato e che abbia superato con successo il periodo di prova previsto.

Alcune fonti indicano che, per i dipendenti pubblici (enti locali) e statali, non è richiesto un’anzianità minima di servizio specifica, ma è sufficiente avere un contratto di assunzione a tempo indeterminato. Questa apparente discrepanza può essere chiarita considerando che, sebbene non vi sia un requisito di anzianità espresso in anni o mesi, il superamento del periodo di prova, che generalmente ha una durata di circa tre mesi, rappresenta una condizione implicita per la concessione del prestito.

Le istituzioni finanziarie tendono a valutare positivamente i dipendenti che hanno superato questo periodo iniziale, in quanto ciò indica una maggiore probabilità di stabilità occupazionale e, di conseguenza, una maggiore sicurezza per il rimborso del finanziamento. La stabilità percepita del posto di lavoro nel settore pubblico, unitamente all’affidabilità del reddito, rende i dipendenti pubblici e statali categorie di lavoratori considerate a basso rischio dagli istituti di credito.

Dipendenti di Aziende Private

Per i dipendenti di aziende private, la questione dell’anzianità minima di servizio per la cessione del quinto si presenta in modo più complesso e non è definita da un periodo fisso. In questo caso, un ruolo cruciale è svolto dal TFR (Trattamento di Fine Rapporto), che costituisce una delle principali garanzie per l’erogazione del prestito. Non esiste, quindi, un numero minimo di anni di lavoro richiesto in termini assoluti, ma piuttosto un ammontare minimo di TFR accantonato. L’importo del TFR accumulato è naturalmente correlato all’anzianità di servizio del dipendente, ma anche ad altri fattori come la retribuzione e gli anni di contribuzione.

Un altro elemento fondamentale per i dipendenti privati è il Coefficiente Assicurativo, denominato anche Censimento Assicurativo o rapporto TFR/montante. Questo coefficiente, che può variare generalmente da 0 a 6 (o in alcuni casi fino a 8), viene attribuito dalle compagnie assicurative alle aziende private in base alla loro solidità finanziaria, alle dimensioni, al settore di attività e ad altri indicatori di stabilità. Il calcolo dell’importo massimo ottenibile tramite la cessione del quinto per un dipendente privato si basa sulla seguente formula: TFR lordo accumulato x Coefficiente Assicurativo.

Ad esempio, se un dipendente ha un TFR lordo di 7.000€ e lavora in un’azienda con un coefficiente assicurativo di 5, potrà richiedere un prestito con un montante massimo di 35.000€ (7.000€ x 5). Al contrario, se il TFR accumulato è basso, come ad esempio 1.000€, l’importo massimo richiedibile, con lo stesso coefficiente, sarebbe solo di 5.000€.

Pertanto, per i dipendenti di aziende private, non si parla tanto di un’anzianità minima in termini temporali, quanto di un ammontare minimo di TFR accantonato che, se troppo basso, potrebbe rendere il prestito di importo insufficiente.

La normativa del 2005 non specifica un numero minimo di anni lavorativi per i dipendenti privati ai fini della cessione del quinto. Tuttavia, è prassi che alcune banche o istituti finanziari possano richiedere una determinata anzianità di servizio, ad esempio due anni o anche di più.

In generale, si considera che un’anzianità di servizio di almeno sei mesi a tempo indeterminato, con il superamento del periodo di prova, sia un requisito comune. Inoltre, spesso viene richiesto che l’azienda presso cui il dipendente lavora abbia un numero minimo di dipendenti (generalmente 16 o più) e un capitale sociale minimo (come 30.000€).

Anche se non esiste un requisito di anzianità fisso, è importante aver maturato almeno sei mesi di servizio per aver accumulato un TFR minimo, e un anno di lavoro rende generalmente più agevole l’ottenimento del finanziamento, anche se l’importo esatto del TFR richiesto può variare a seconda delle politiche dell’istituto erogante.

La valutazione per i dipendenti privati si concentra quindi sulla solidità dell’azienda, sull’ammontare del TFR e sulla durata del finanziamento, con l’obbligo che il prestito termini entro l’età pensionabile del richiedente. L’importanza dell’anzianità di servizio per i dipendenti privati risiede principalmente nel fatto che essa è uno dei fattori che contribuiscono all’accumulo del TFR, il quale, moltiplicato per il coefficiente assicurativo, determina l’importo massimo finanziabile.

Eccezioni per i Dipendenti Privati (Cessione del Quinto Senza TFR)

È possibile accedere alla cessione del quinto senza TFR o "no TFR", una tipologia di finanziamento pensata per i dipendenti che non hanno ancora accumulato un TFR sufficiente, magari perché assunti da poco tempo o perché hanno già richiesto un anticipo sul TFR . Per ottenere un prestito "no TFR", generalmente sono richiesti specifici requisiti, tra cui l’assunzione a tempo indeterminato presso una società di capitali (S.r.l., S.p.A.) con un numero minimo di dipendenti (spesso superiore a 15 o 16, in alcuni casi anche 100), e un periodo minimo di assunzione che può variare (ad esempio, 12 mesi o in alcune situazioni anche solo 3-6 mesi).

È fondamentale aver superato il periodo di prova e, in alcuni casi, potrebbe essere richiesto un reddito netto minimo dopo la trattenuta della rata (ad esempio, 550€), oltre all’assicurabilità dell’azienda . L’importo del finanziamento ottenibile con la cessione del quinto senza TFR potrebbe essere inizialmente limitato.

Pensionati

Per i pensionati, i requisiti di anzianità lavorativa non sono applicabili. I principali requisiti per accedere alla cessione del quinto della pensione riguardano la tipologia di pensione percepita, l’età e l’importo della pensione. Possono richiedere questo tipo di finanziamento i titolari di pensione di vecchiaia, di invalidità (non civile o INAIL) o di reversibilità (se unico beneficiario).

Generalmente, l’età del richiedente non deve superare i 90 anni al momento della scadenza del finanziamento, anche se molte società finanziarie pongono un limite più restrittivo, spesso fissato a 85 anni. Alcuni gruppi bancari, avvalendosi del fondo previdenziale INPDAP, possono estendere questo limite fino a 95 anni. È inoltre necessario che l’importo della pensione, al netto della rata della cessione del quinto, superi una soglia minima stabilita per legge (ad esempio, 600€ o l’importo minimo pensionistico fissato annualmente dall’INPS).

Per i pensionati, è obbligatorio sottoscrivere una polizza assicurativa sulla vita. Alcune tipologie di pensione non sono finanziabili tramite cessione del quinto, come le pensioni e gli assegni sociali, le invalidità civili, gli assegni di sostegno al reddito e le pensioni cointestate. Prima di presentare la domanda, il pensionato deve recarsi presso la sede INPS per ottenere la comunicazione di cedibilità della pensione, un documento che indica l’importo massimo della rata mensile che può essere ceduta.

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Altri Requisiti Fondamentali per la Cessione del Quinto

Oltre ai requisiti di anzianità specifici per categoria professionale, esistono altri fattori cruciali per l’accesso alla cessione del quinto:

  • Contratto di Lavoro: Per i dipendenti, è generalmente richiesto un contratto a tempo indeterminato. Tuttavia, alcune istituzioni finanziarie possono concedere la cessione del quinto anche a titolari di contratti a tempo determinato, a condizione che la durata del prestito non superi la scadenza del contratto di lavoro.
  • Limiti di Età: Per i dipendenti, sono previsti limiti minimi (18 anni) e massimi di età sia al momento della richiesta che alla scadenza del finanziamento (ad esempio, 63-74 anni alla scadenza per i dipendenti pubblici, 66 per i privati).
  • Requisiti Aziendali (per dipendenti privati): Spesso è richiesto un numero minimo di dipendenti (generalmente 16 o più), anche se alcune banche possono accettare aziende più piccole (oltre 15 se S.p.A. o S.r.l.). Possono essere richieste specifiche forme giuridiche (S.p.A., S.r.l., S.n.c., S.a.s., cooperative), un capitale sociale minimo (es. 30.000€), un periodo minimo di attività dell’azienda (es. 24 mesi) e il deposito di alcuni bilanci, oltre all’assicurabilità dell’azienda.
  • Residenza: È generalmente richiesta la residenza in Italia.
  • Requisiti di Reddito: È necessario percepire uno stipendio o una pensione regolare che consenta la trattenuta del quinto senza scendere al di sotto di una soglia minima (es. 515€ o 550€).
  • Documentazione: Solitamente sono richiesti documenti d’identità validi, il codice fiscale, l’ultima busta paga o cedolino pensione e il modello CUD o un’altra certificazione di reddito.
  • Assenza di Garanzie Specifiche: La cessione del quinto non richiede generalmente la presentazione di garanti esterni, in quanto la garanzia è costituita dallo stipendio/pensione e dal TFR (per i dipendenti).
  • Polizze Assicurative: La sottoscrizione di polizze assicurative vita (obbligatoria per tutti) e rischio impiego (obbligatoria per i dipendenti) è un requisito fondamentale. La banca o l’istituto finanziario si occupa generalmente della stipula di tali polizze.
  • Normativa di Riferimento: La cessione del quinto è regolamentata principalmente dal D.P.R. n. 180 del 1950 e dalla Legge n. 80 del 2005. La Legge 80/2005 ha esteso la possibilità di accedere a questa forma di finanziamento anche ai dipendenti privati e ai pensionati, eliminando alcuni requisiti di anzianità precedentemente in vigore.
  • Rinnovo della Cessione del Quinto: È possibile rinnovare un contratto di cessione del quinto già in corso a determinate condizioni, generalmente dopo aver rimborsato almeno il 40% del piano di ammortamento iniziale, con alcune eccezioni per i prestiti di durata inferiore. L’articolo 39 del DPR 180/50 disciplina specificamente le modalità di rinnovo.

La variabilità nei requisiti aziendali per i dipendenti privati, in particolare per quanto riguarda il numero minimo di dipendenti e la forma giuridica, così come le diverse condizioni per i prestiti "no TFR", evidenzia come le politiche specifiche degli istituti di credito e delle compagnie assicurative giochino un ruolo determinante nella valutazione delle richieste.

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Come Verificare l’Anzianità Lavorativa e gli Altri Requisiti per la Tua Richiesta

Per accertarsi della propria idoneità alla richiesta di cessione del quinto, è consigliabile seguire alcuni passaggi:

  • Verificare il contratto di lavoro: Controllare la data di inizio del rapporto di lavoro e la tipologia di contratto (a tempo indeterminato o determinato).
  • Consultare le buste paga: Verificare l’anzianità di servizio indicata e l’ammontare del TFR accumulato (per i dipendenti privati).
  • Contattare l’ufficio risorse umane: Richiedere una conferma ufficiale della propria situazione lavorativa, dell’anzianità di servizio e, possibilmente, informazioni sul coefficiente assicurativo dell’azienda.
  • Utilizzare simulatori online: Molte istituzioni finanziarie mettono a disposizione strumenti online per ottenere una stima preliminare in base al proprio profilo. È importante ricordare che i risultati sono indicativi e le condizioni finali potrebbero variare.
  • Contattare direttamente consulenti finanziari: Un esperto del settore può valutare la situazione specifica e fornire una consulenza personalizzata.
  • Informarsi sul Coefficiente Assicurativo: Come indicato, è possibile rivolgersi al proprio datore di lavoro.
  • Per i Pensionati: Contattare l’INPS per ottenere la comunicazione di cedibilità della pensione.
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Tabella Riassuntiva dei Requisiti Minimi di Anzianità per la Cessione del Quinto

Categoria di LavoratoreAnzianità Minima RichiestaCondizioni Chiave
Dipendenti Pubblici e Statali3 mesi (generalmente, per superare il periodo di prova)Contratto a tempo indeterminato, superamento del periodo di prova
Dipendenti di Aziende PrivateNon fissa; dipende dall’ammontare del TFRAccumulo di un TFR sufficiente, Coefficiente Assicurativo dell’azienda
PensionatiNon applicabileTitolare di pensione (specifiche tipologie), limiti di età, importo minimo della pensione
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Riassumendo

disegno di un ragazzo seduto a gambe incrociate con un laptop sulle gambe che fa un riassunto di tutto quello che si è scritto finora

L’anzianità lavorativa per la cessione del quinto varia notevolmente: solo 3 mesi per i dipendenti pubblici e statali, un TFR adeguato per i dipendenti privati, e non è rilevante per i pensionati.

Altri fattori come il tipo di contratto, l’età e i requisiti aziendali giocano un ruolo cruciale nell’ottenimento del finanziamento.

La cessione del quinto rimane una soluzione accessibile e vantaggiosa per molti, ma è essenziale informarsi sui dettagli specifici.

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Conclusioni

disegno di un ragazzo seduto a gambe incrociate che regge un laptop con scritto dietro allo schermo Conclusioni

In conclusione, l’analisi dei requisiti minimi di anzianità lavorativa per la cessione del quinto rivela un panorama diversificato e ben regolamentato, pensato per venire incontro alle esigenze di diverse categorie di richiedenti. Abbiamo visto come per i dipendenti pubblici e statali, la soglia di accesso sia particolarmente bassa, con soli tre mesi di servizio a tempo indeterminato generalmente sufficienti per avviare la pratica, una condizione che riflette la stabilità percepita del loro impiego. Questa agevolazione permette anche a chi ha da poco intrapreso la carriera nel settore pubblico di accedere a liquidità per progetti personali o familiari.

Per i dipendenti di aziende private, la situazione si presenta più articolata. L’anzianità di servizio in sé non è il criterio primario, ma diventa rilevante in quanto strettamente correlata all’accumulo del TFR (Trattamento di Fine Rapporto), che funge da principale garanzia per l’istituto erogante. L’ammontare del TFR, moltiplicato per il coefficiente assicurativo attribuito all’azienda, determina l’importo massimo finanziabile. È importante sottolineare che, sebbene non esista un periodo minimo di lavoro definito per legge, un TFR esiguo potrebbe limitare significativamente l’importo ottenibile. Tuttavia, esistono eccezioni significative, come nel caso dei dipendenti iscritti a fondi di previdenza integrativa, che possono vantare un TFR consistente anche con una breve anzianità lavorativa. Inoltre, la cessione del quinto senza TFR rappresenta un’ulteriore possibilità per i dipendenti privati in determinate circostanze, sebbene con requisiti specifici legati alla tipologia e alle dimensioni dell’azienda.

Per quanto riguarda i pensionati, l’anzianità lavorativa pregressa non costituisce un requisito per accedere alla cessione del quinto della pensione. In questo caso, i fattori determinanti sono la tipologia e l’importo della pensione percepita, nonché l’età del richiedente, che generalmente non deve superare un certo limite al termine del finanziamento. La normativa mira a tutelare il trattamento pensionistico, garantendo che l’importo residuo dopo la trattenuta della rata non scenda al di sotto di una soglia minima.

Oltre ai requisiti specifici di anzianità o di TFR, è fondamentale ricordare che l’accesso alla cessione del quinto è subordinato al rispetto di ulteriori criteri, tra cui la tipologia di contratto di lavoro (generalmente a tempo indeterminato, salvo eccezioni), i limiti di età, i requisiti aziendali per i dipendenti privati, la residenza in Italia, un reddito pensionistico o da lavoro che superi determinate soglie, e la sottoscrizione di polizze assicurative obbligatorie a copertura dei rischi vita e impiego. La normativa di riferimento, in particolare il D.P.R. n. 180 del 1950 e la Legge n. 80 del 2005, ha contribuito a definire un quadro chiaro e a estendere l’accesso a questa forma di finanziamento a un’ampia platea di beneficiari .

In definitiva, la cessione del quinto si conferma uno strumento finanziario flessibile e accessibile, ma la comprensione dei requisiti specifici per la propria categoria professionale è il primo passo fondamentale per poter presentare una richiesta informata e aumentare le probabilità di ottenere il finanziamento desiderato. La verifica della propria situazione lavorativa, la consultazione di esperti del settore e l’utilizzo di simulatori online possono essere strumenti preziosi in questo processo .

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Domande frequenti

disegno di un ragazzo seduto con nuvolette di testo con dentro la parola FAQ
Qual è l’anzianità minima di servizio per avere una cessione del quinto?

Per i dipendenti pubblici e statali sono sufficienti generalmente 3 mesi, mentre per i dipendenti privati non è fissa e dipende dal TFR. Per i pensionati non è applicabile.

Posso ottenere una cessione del quinto se sono stato assunto da poco?

Sì, per i dipendenti pubblici e statali bastano 3 mesi. Per i privati dipende dall’ammontare del TFR accumulato in quel periodo.

Cosa succede se ho un TFR basso e voglio richiedere la cessione del quinto?

Potresti ottenere un importo finanziato inferiore, a meno che tu non sia iscritto a un fondo di previdenza integrativa o rientri nei requisiti per la cessione del quinto senza TFR.

I pensionati devono avere una certa anzianità lavorativa per richiedere la cessione del quinto?

No, per i pensionati l’anzianità lavorativa non è un requisito.

Quali sono i principali requisiti per i dipendenti privati che vogliono richiedere la cessione del quinto?

Contratto a tempo indeterminato, un certo ammontare di TFR, e l’azienda deve avere specifici requisiti dimensionali e di forma giuridica.

La cessione del quinto può essere richiesta anche con un contratto a tempo determinato?

Generalmente no, ma alcune istituzioni finanziarie possono concederla se la durata del prestito non supera quella del contratto.

C’è un limite di età per richiedere la cessione del quinto?

Sì, ci sono limiti minimi (18 anni) e massimi, che variano a seconda della categoria professionale e dell’istituto finanziario.

Cos’è il coefficiente assicurativo per i dipendenti privati?

È un parametro che indica la solidità dell’azienda e viene utilizzato per calcolare l’importo massimo finanziabile in base al TFR.

È obbligatorio avere un’assicurazione per la cessione del quinto?

Sì, è obbligatoria una polizza vita per tutti e una polizza rischio impiego per i dipendenti.

Posso rinnovare una cessione del quinto già in corso?

Sì, ma generalmente solo dopo aver rimborsato almeno il 40% del piano di ammortamento iniziale.

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