L’app IO si è affermata come il punto di accesso unico e digitale ai servizi della Pubblica Amministrazione italiana. Nata per semplificare la vita dei cittadini, permette di ricevere comunicazioni, effettuare pagamenti e gestire pratiche direttamente dallo smartphone. Tuttavia, in un contesto culturale come quello mediterraneo, dove è tradizione che i figli o i nipoti aiutino genitori e nonni nella gestione della burocrazia, sorge una domanda fondamentale: è possibile utilizzare l’app IO per gestire più identità digitali, ad esempio quella di un familiare anziano, sullo stesso dispositivo?
La risposta diretta è che l’app IO è strettamente personale. Tuttavia, esiste una soluzione ufficiale, sicura e pensata proprio per queste esigenze: la funzione di delega. Questa guida completa esplora come conciliare l’innovazione digitale con la tradizione del supporto familiare, utilizzando gli strumenti che l’app stessa mette a disposizione.
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Clicca qui per iscrivertiL’identità digitale è la chiave per un accesso semplice e sicuro ai servizi della Pubblica Amministrazione. Scopri tutte le guide e le novità su SPID, CIE e App IO per gestire al meglio la tua vita digitale.

Il Principio Fondamentale: Un Codice Fiscale, Un Profilo
Alla base del funzionamento dell’app IO c’è un principio di sicurezza non negoziabile: ogni profilo utente è associato in modo univoco a un singolo Codice Fiscale. L’accesso avviene tramite identità digitale, ovvero SPID o CIE (Carta d’Identità Elettronica), che garantiscono con il massimo livello di sicurezza che la persona che accede sia effettivamente il titolare di quel Codice Fiscale. Di conseguenza, non è tecnicamente possibile “aggiungere” un secondo profilo o gestire contemporaneamente due diverse identità sullo stesso account IO. Questa architettura è progettata per proteggere i dati personali e prevenire accessi non autorizzati o frodi.
Questo approccio, sebbene rigoroso, è essenziale per garantire la validità legale delle comunicazioni e delle operazioni effettuate tramite l’app. Ogni notifica, pagamento o documento ricevuto è legalmente indirizzato a una specifica persona fisica. Tentare di aggirare questo sistema, ad esempio effettuando il logout da un’identità per accedere con un’altra, è una pratica macchinosa e che può generare conflitti nella gestione dei dati e dei servizi, come emerso in passato con iniziative come il cashback.
La Sfida della Gestione Familiare: Tradizione e Innovazione a Confronto
Nella cultura italiana e mediterranea, l’aiuto intergenerazionale è un pilastro sociale. I figli adulti spesso si fanno carico delle incombenze burocratiche dei genitori anziani, dalla dichiarazione dei redditi al pagamento delle bollette. Questa solida tradizione si scontra con il paradigma dell’identità digitale, che è per sua natura individuale e non cedibile. L’idea di “prestare” il proprio SPID o la propria CIE a un familiare, sebbene possa sembrare una scorciatoia pratica, è una pratica estremamente rischiosa e illegale, che espone a pericoli come il furto d’identità e l’uso fraudolento dei dati personali.
Per superare questo divario tra un’esigenza sociale radicata e un’innovazione tecnologica personale, le istituzioni hanno sviluppato una soluzione che funge da ponte: la delega. Questo strumento digitale riconosce la necessità di assistenza, incanalandola in un percorso ufficiale, tracciato e soprattutto sicuro, che non richiede mai la condivisione delle proprie credenziali personali. La delega diventa così l’espressione moderna del tradizionale supporto familiare, adattato all’era digitale.
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La Soluzione Pratica: La Funzione “Delega”
La delega è la funzionalità ufficiale che permette a un cittadino (il delegante) di autorizzare un’altra persona di fiducia (il delegato) a operare per suo conto su determinati servizi digitali. Invece di condividere le credenziali, il delegante conferisce un mandato formale al delegato, che potrà accedere ai servizi del primo utilizzando la propria identità digitale (SPID o CIE). Questa è la vera chiave per “usare più identità digitali” su IO: una persona, dal proprio account, può essere autorizzata a visualizzare e gestire le informazioni di altri.
Questa funzione è stata implementata da diversi enti della Pubblica Amministrazione, come l’INPS e l’Agenzia delle Entrate, ed è in fase di integrazione progressiva anche all’interno dell’app IO per un numero crescente di servizi. Il sistema permette al delegato di ricevere notifiche, visualizzare comunicazioni ed effettuare pagamenti per conto del delegante, il tutto in un ambiente controllato e sicuro. Per un approfondimento specifico, è utile consultare la guida su l’app IO per famiglie e la delega.
Come Funziona la Delega in Pratica
Attivare e utilizzare una delega è un processo strutturato che coinvolge sia chi la concede (delegante) sia chi la riceve (delegato). Sebbene i passaggi esatti possano variare leggermente a seconda dell’ente (ad esempio INPS o Agenzia delle Entrate), il principio di funzionamento generale rimane lo stesso e si sta muovendo verso uno standard unico nazionale. La procedura garantisce che ogni azione sia autorizzata e tracciabile.
Per il Delegante (Chi concede la delega)
La persona che necessita di aiuto, il delegante, deve avviare il processo. Solitamente, questo avviene accedendo al portale dell’ente di interesse (come MyINPS) con il proprio SPID o CIE. All’interno della propria area personale, si trova una sezione dedicata alle “Deleghe”. Qui, il delegante può inserire il Codice Fiscale della persona di fiducia che desidera nominare come delegato. Spesso è possibile impostare una data di scadenza per la delega, garantendo un controllo temporale sull’autorizzazione concessa. In alcuni casi, la richiesta può essere fatta anche di persona presso gli uffici territoriali dell’ente.
Per il Delegato (Chi riceve la delega)
Una volta che il delegante ha inviato la richiesta, il delegato riceve una notifica e deve accettare l’incarico, sempre tramite la propria identità digitale. Una volta attiva la delega, il delegato, accedendo all’app IO o al sito dell’ente con il proprio SPID/CIE, vedrà un’opzione per “cambiare utenza” o “operare per conto di”. Selezionando il nome del delegante, potrà visualizzare le sue notifiche e i suoi servizi, esattamente come se fosse nel suo profilo, ma in modo completamente sicuro e autorizzato. Questa funzionalità è cruciale e rappresenta il modo corretto di gestire più identità.
Vantaggi e Limiti della Delega
L’adozione del sistema di delega offre notevoli vantaggi in termini di sicurezza e praticità, ma presenta anche alcuni limiti da considerare. Il principale punto di forza è la sicurezza: non c’è alcuna necessità di condividere password o PIN, eliminando il rischio di abusi. Ogni operazione effettuata dal delegato è registrata e attribuita a lui, garantendo piena tracciabilità. Questo strumento semplifica enormemente l’assistenza a familiari con scarsa dimestichezza digitale, come spiegato nella guida all’app IO per anziani, rendendo i servizi pubblici più inclusivi.
Tuttavia, esistono delle limitazioni. Non tutti i servizi digitali della PA sono già abilitati per la gestione tramite delega. Inoltre, la normativa attuale prevede dei limiti numerici: una persona può designare un solo delegato, e un delegato può ricevere un numero massimo di deleghe (solitamente tre o cinque, a seconda dell’ente), a eccezione di tutori e amministratori di sostegno. Infine, la configurazione iniziale richiede che sia il delegante sia il delegato possiedano un’identità digitale attiva e siano in grado di completare la procedura online o recarsi presso uno sportello.
Alternative Sconsigliate: I Rischi della Condivisione delle Credenziali
La tentazione di chiedere a un familiare le credenziali SPID o CIE per “fare prima” è forte, ma è una pratica estremamente pericolosa e da evitare assolutamente. Le credenziali di identità digitale sono strettamente personali e non cedibili, al pari di un documento d’identità fisico. Condividerle significa consegnare le chiavi della propria vita digitale, con conseguenze potenzialmente gravi. Chiunque entri in possesso di queste credenziali potrebbe, ad esempio, accedere a documenti sanitari, firmare contratti, richiedere bonus o effettuare operazioni bancarie a nome del titolare.
Oltre ai rischi per la sicurezza, la condivisione delle credenziali costituisce una violazione dei termini e delle condizioni sottoscritti con l’identity provider (l’ente che ha rilasciato lo SPID). In caso di problemi o accessi fraudolenti, potrebbe essere difficile dimostrare la propria estraneità ai fatti. Se si riscontrano difficoltà di accesso, è molto più sicuro seguire le guide ufficiali per risolvere i problemi, come quella su cosa fare in caso di login impossibile all’app IO, piuttosto che ricorrere a scorciatoie rischiose.
Conclusioni

In conclusione, l’app IO è progettata attorno al principio di unicità dell’identità digitale per garantire la massima sicurezza a ogni cittadino. Sebbene non sia possibile gestire direttamente più profili all’interno di un unico account, la funzionalità della delega rappresenta la risposta ufficiale, sicura ed efficace all’esigenza di assistere i propri familiari. Questo strumento concilia l’innovazione di un’amministrazione sempre più digitale con la tradizione culturale del mutuo supporto, tipica del contesto italiano.
Abbracciare la delega significa proteggere i propri cari e sé stessi dai rischi legati alla condivisione delle credenziali, promuovendo al contempo una cittadinanza digitale consapevole e responsabile. Invece di cercare soluzioni alternative e insicure, la via maestra è utilizzare gli strumenti pensati per semplificare la vita nel rispetto della legalità e della privacy, trasformando una sfida tecnologica in un’opportunità di inclusione per tutti.
L’identità digitale è la chiave per un accesso semplice e sicuro ai servizi della Pubblica Amministrazione. Scopri tutte le guide e le novità su SPID, CIE e App IO per gestire al meglio la tua vita digitale.
Domande frequenti

Sì, è tecnicamente possibile utilizzare più identità digitali (come SPID o CIE) sullo stesso smartphone, ma non contemporaneamente. Per passare da un’identità all’altra, è necessario effettuare il logout dal profilo corrente e successivamente accedere con le credenziali della seconda identità. Ogni volta che si cambia profilo, l’app richiederà una nuova autenticazione completa.
Per cambiare utente, devi prima uscire dal profilo attivo. Vai alla sezione ‘Profilo’ dell’app e seleziona l’opzione ‘Esci’. Una volta effettuato il logout, l’app tornerà alla schermata di accesso iniziale. A questo punto, potrai entrare con una nuova identità digitale, sia essa SPID o CIE, inserendo le relative credenziali.
L’uso di più identità può essere utile per gestire la posizione di un familiare che non ha dimestichezza con la tecnologia, come un genitore anziano. In questo modo, è possibile accedere ai suoi servizi, visualizzare comunicazioni dalla Pubblica Amministrazione e gestire pagamenti per suo conto, il tutto da un unico dispositivo, pur mantenendo i profili e i dati nettamente separati.
I dati, i messaggi e i servizi sono legati in modo univoco alla singola identità digitale (SPID o CIE). Quando effettui il logout da un profilo per accedere a un altro, le informazioni del primo non sono visibili né accessibili. Per motivi di sicurezza, anche i documenti digitalizzati nel Portafoglio (come patente e tessera sanitaria) non vengono trasferiti e devono essere aggiunti nuovamente ogni volta che si accede da un nuovo dispositivo o si riattiva un profilo.
Non è possibile usarle contemporaneamente, ma puoi alternarle. Puoi uscire da un profilo a cui hai effettuato l’accesso con SPID e rientrare con un’altra identità tramite CIE (e viceversa). L’app IO supporta l’accesso con entrambe le tipologie di identità digitale, garantendo flessibilità all’utente, ma ogni sessione è strettamente legata a una sola identità alla volta.