Molti credono che scegliere un bonifico ordinario sia più sicuro perché “si può sempre annullare”. Questo è uno dei falsi miti più pericolosi e diffusi nel mondo bancario. La verità è che, superato l’orario di cut-off della propria banca, il bonifico ordinario diventa irrevocabile esattamente come quello istantaneo, con l’aggravante di lasciarti in un limbo di incertezza finanziaria per 24-48 ore. Se devi decidere tra bonifico istantaneo o ordinario, la scelta non dovrebbe basarsi sulla paura di sbagliare, ma sull’efficienza, sulla gestione del rischio di controparte e sulle nuove normative europee che hanno rivoluzionato i costi.
Istantaneo o Ordinario?
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Come funziona il sistema SEPA
Per capire se sia meglio un bonifico istantaneo o ordinario, è essenziale comprendere l’infrastruttura SEPA. Entrambi spostano fondi tra conti correnti, ma utilizzano binari di regolamento differenti che impattano direttamente sulla disponibilità liquida del beneficiario e sui processi di compensazione interbancaria.
Il sistema SEPA (Single Euro Payments Area) ha standardizzato i pagamenti in Europa. Quando disponi un bonifico ordinario (SCT – SEPA Credit Transfer), la transazione viene elaborata in lotti (batch) attraverso le stanze di compensazione (Clearing Houses) in orari prestabiliti. Questo processo richiede l’intervento dei sistemi della Banca Centrale Europea e segue il calendario operativo TARGET2, che esclude i weekend e le festività bancarie.
Al contrario, il bonifico istantaneo (SCT Inst) viaggia su un’infrastruttura dedicata (come il sistema TIPS – TARGET Instant Payment Settlement della BCE) che elabora le transazioni singolarmente e in tempo reale. Questo significa che i fondi passano dalla banca dell’ordinante a quella del beneficiario in un massimo di 10 secondi, bypassando i colli di bottiglia della compensazione a lotti.
Tempistiche e orari di cut-off

La differenza principale tra bonifico istantaneo o ordinario risiede nei tempi di esecuzione. L’ordinario sottostà agli orari di cut-off bancari (solitamente le 17:00), mentre l’istantaneo opera 24 ore su 24, 7 giorni su 7, festivi inclusi, garantendo liquidità immediata.
L’orario di cut-off è il limite temporale entro il quale la banca prende in carico un ordine di pagamento per eseguirlo nella stessa giornata lavorativa. Se inserisci un bonifico ordinario alle 18:00 di venerdì, la banca lo elaborerà il lunedì successivo, e i fondi arriveranno al beneficiario il martedì. Un ritardo di ben 4 giorni causato da un semplice orario.
| Caratteristica | Bonifico Ordinario | Bonifico Istantaneo |
|---|---|---|
| Tempo di accredito | 1-2 giorni lavorativi | Massimo 10 secondi |
| Disponibilità servizio | Giorni lavorativi bancari | 24/7/365 (Festivi inclusi) |
| Impatto del Cut-off | Sì (ritarda al giorno dopo) | Nessuno |
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Costi e limiti di importo

Valutando un bonifico istantaneo o ordinario, i costi e i massimali giocano un ruolo cruciale. Grazie al nuovo regolamento europeo, le commissioni degli istantanei sono state parificate agli ordinari, ma permangono rigide differenze sui limiti operativi massimi consentiti.
Fino a poco tempo fa, le banche applicavano sovrapprezzi significativi (da 1,50€ a 5,00€) per i bonifici istantanei. Tuttavia, con l’entrata in vigore del nuovo Regolamento UE sui pagamenti istantanei, i prestatori di servizi di pagamento sono obbligati a non addebitare per i bonifici istantanei in euro commissioni superiori a quelle applicate ai bonifici ordinari. Questo ha reso l’istantaneo la scelta economicamente più logica per le transazioni quotidiane.
Tuttavia, esiste un limite tecnico invalicabile: il massimale SEPA per i bonifici istantanei è fissato a 100.000 € per singola transazione. Molte banche, per motivi di sicurezza (Transaction Risk Monitoring), abbassano ulteriormente questo limite per i clienti retail (spesso a 15.000€ o 5.000€ giornalieri). Il bonifico ordinario, invece, non ha limiti di importo strutturali, rendendolo l’unica opzione per l’acquisto di immobili o grandi transazioni aziendali.
Sicurezza e possibilità di revoca
Sul fronte della sicurezza, la scelta tra bonifico istantaneo o ordinario dipende dalle procedure anti-frode. L’ordinario permette la revoca solo prima del cut-off, mentre l’istantaneo è irrevocabile ma riduce drasticamente il rischio di insolvenza della controparte commerciale.
Come anticipato, la revocabilità del bonifico ordinario è un’arma a doppio taglio. È vero che se ti accorgi di un errore nell’IBAN entro poche ore puoi bloccare l’operazione, ma è altrettanto vero che se stai vendendo un’auto usata, l’acquirente potrebbe mostrarti la contabile del bonifico ordinario e poi revocarlo appena uscito dall’agenzia di pratiche auto. Con il bonifico istantaneo, l’irrevocabilità tutela chi riceve il denaro, eliminando il rischio di truffe basate sulla revoca.
Inoltre, le nuove direttive PSD3 e i sistemi di IBAN Name Check (verifica della corrispondenza tra IBAN e nome del beneficiario) sono stati resi obbligatori proprio per mitigare il rischio di frodi nei pagamenti istantanei.
Secondo la documentazione ufficiale del Consiglio Europeo (Regolamento sui bonifici istantanei in euro), i prestatori di servizi di pagamento sono tenuti a offrire un servizio gratuito di verifica della concordanza tra l’IBAN e il nome del beneficiario per avvisare l’ordinante di possibili frodi prima dell’autorizzazione del pagamento istantaneo. Questo ha azzerato il divario di sicurezza percepito rispetto ai bonifici tradizionali.
In Breve (TL;DR)
Il falso mito del bonifico ordinario più sicuro svanisce superato il cut-off, quando diventa irrevocabile come quello istantaneo ma più lento.
I bonifici ordinari subiscono i ritardi dei giorni festivi e degli orari bancari, mentre le transazioni istantanee garantiscono liquidità immediata tutto l’anno.
Grazie alle recenti normative europee, i bonifici istantanei costano quanto gli ordinari, ma questi ultimi restano indispensabili per trasferire somme oltre centomila euro.

Conclusioni

In sintesi, decidere tra bonifico istantaneo o ordinario oggi è molto più semplice rispetto al passato. L’istantaneo è diventato lo standard per le transazioni quotidiane, mentre l’ordinario resta utile solo per importi superiori ai 100.000 euro o per pagamenti programmati.
Se devi effettuare un pagamento urgente, saldare un acquisto tra privati (come un veicolo o un bene di valore) o semplicemente vuoi avere la certezza che la controparte abbia ricevuto i fondi, il bonifico istantaneo è la scelta assoluta. Grazie alla parificazione dei costi imposta dall’Unione Europea, non c’è più alcun motivo economico per preferire l’attesa di 48 ore. Riserva il bonifico ordinario esclusivamente per il pagamento di utenze, stipendi, affitti programmati o per trasferimenti di capitale che eccedono i limiti imposti dalla tua banca per le operazioni in tempo reale.
Domande frequenti

Grazie alla recente normativa europea sui pagamenti, le commissioni dei bonifici istantanei sono state parificate a quelle dei bonifici ordinari. Pertanto, non vi è più alcun sovrapprezzo per inviare denaro in tempo reale e il costo dipende unicamente dal piano tariffario del proprio conto corrente.
Il bonifico ordinario può essere revocato solamente prima del limite orario stabilito dalla propria banca, solitamente fissato intorno alle diciassette. Al contrario, il bonifico istantaneo viene eseguito in pochi secondi ed è totalmente irrevocabile, garantendo la massima sicurezza per chi riceve il pagamento.
Il massimale tecnico fissato dal sistema europeo per i trasferimenti istantanei è di centomila euro per singola transazione. Tuttavia, molti istituti di credito abbassano questo limite per i clienti privati a cifre inferiori, come cinquemila o quindicimila euro giornalieri, per ragioni di sicurezza e monitoraggio delle frodi.
Se disponi un trasferimento ordinario dopo la chiusura contabile del venerdì o durante il fine settimana, la banca prenderà in carico la transazione solo il lunedì successivo. Di conseguenza, i fondi arriveranno sul conto del beneficiario il martedì, causando un ritardo di diversi giorni.
Il metodo ordinario resta la scelta ideale e spesso obbligata per trasferire somme superiori ai centomila euro, come nel caso di acquisti immobiliari o grandi transazioni aziendali. Risulta inoltre perfetto per i pagamenti programmati, il saldo delle utenze, gli affitti o il pagamento degli stipendi.
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