Certificazione Unica e IVA 2026: online i modelli definitivi

Pubblicato il 17 Gen 2026
Aggiornato il 17 Gen 2026
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Moduli Agenzia delle Entrate per Certificazione Unica e IVA 2026 su scrivania ufficioImmagine generata con IA

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L’attesa per professionisti e imprese è terminata. Con un comunicato stampa diffuso nella giornata di ieri, 16 gennaio, l’Agenzia delle Entrate ha annunciato la pubblicazione dei modelli definitivi per la Certificazione Unica 2026 e la Dichiarazione IVA 2026. I provvedimenti del Direttore dell’Agenzia, firmati e datati 15 gennaio 2026, danno ufficialmente il via alla stagione dichiarativa relativa al periodo d’imposta 2025, confermando gran parte delle anticipazioni circolate nelle bozze di dicembre e recependo le ultime novità normative introdotte dalla Legge di Bilancio.

La disponibilità dei modelli ufficiali rappresenta il “fischio d’inizio” per milioni di sostituti d’imposta e partite IVA, chiamati ora a confrontarsi con adempimenti che quest’anno presentano significative variazioni, in particolare sul fronte del welfare aziendale e delle misure di contrasto all’evasione nel settore della logistica. I software gestionali sono già in fase di aggiornamento per consentire la compilazione e l’invio telematico entro le scadenze fissate dal calendario fiscale.

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Certificazione Unica 2026: le novità sui redditi 2025

La Certificazione Unica (CU) 2026, che i sostituti d’imposta dovranno consegnare ai percipienti e trasmettere all’Agenzia, fotografa i redditi erogati nel corso del 2025. La struttura del modello riflette il consolidamento della riforma IRPEF, basata su tre aliquote (23%, 35% e 43%), che ha caratterizzato l’anno fiscale appena concluso. Tuttavia, le vere novità si annidano nei dettagli relativi ai benefici accessori e alle agevolazioni per i lavoratori.

Secondo quanto riportato nelle istruzioni ufficiali, il modello recepisce le nuove soglie di esenzione per i fringe benefit. Per il periodo d’imposta 2025, la soglia di non imponibilità è confermata a 1.000 euro per la generalità dei dipendenti, salendo a 2.000 euro per i lavoratori con figli a carico. I datori di lavoro dovranno prestare particolare attenzione alla corretta esposizione di questi dati, fondamentali per evitare sanzioni o recuperi fiscali successivi.

Una delle innovazioni più rilevanti del modello 2026 riguarda l’agevolazione per i neoassunti che hanno trasferito la propria residenza per motivi di lavoro. Come previsto dalla normativa, per i lavoratori assunti a tempo indeterminato nel 2025 che si sono trasferiti a più di 100 km dal precedente domicilio (e con reddito 2024 inferiore a 35.000 euro), è prevista l’esenzione fiscale sui rimborsi per canoni di locazione e spese di manutenzione fino a un massimo di 5.000 euro. Il modello CU 2026 include appositi campi per certificare queste somme, garantendo il corretto trattamento fiscale dell’agevolazione.

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Scadenze CU: il calendario da rispettare

Certificazione Unica e IVA 2026: online i modelli definitivi - Infografica riassuntivaImmagine generata con IA
Infografica riassuntiva dell’articolo “Certificazione Unica e IVA 2026: online i modelli definitivi”

Sul fronte delle scadenze, il calendario rimane serrato. La trasmissione telematica delle Certificazioni Uniche contenenti redditi dichiarabili tramite il modello 730 precompilato deve avvenire entro il 16 marzo 2026. Questa data è tassativa per consentire all’Agenzia delle Entrate di elaborare le dichiarazioni precompilate che saranno messe a disposizione dei contribuenti nelle settimane successive.

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Per le certificazioni contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili tramite la precompilata (come i redditi di lavoro autonomo professionale non occasionale), la scadenza coincide con il termine di presentazione del Modello 770, fissato al 31 ottobre 2026. Tuttavia, si consiglia ai professionisti di procedere con l’invio massivo entro marzo per evitare sovrapposizioni e possibili errori di gestione.

Dichiarazione IVA 2026: focus sulla logistica

Documenti fiscali Certificazione Unica e IVA 2026 su una scrivania da ufficio.Immagine generata con IA
L’Agenzia delle Entrate pubblica i modelli definitivi per la Certificazione Unica e la Dichiarazione IVA 2026.

Parallelamente alla CU, l’Agenzia ha rilasciato il modello definitivo per la Dichiarazione IVA 2026, relativa alle operazioni effettuate nel 2025. Il nuovo modello recepisce importanti modifiche normative finalizzate al contrasto delle frodi IVA e alla semplificazione amministrativa.

Una delle modifiche più tecniche ma sostanziali riguarda i quadri VE e VJ. Sono stati introdotti nuovi righi specifici per tracciare le prestazioni di servizi rese nei confronti di imprese operanti nei settori del trasporto, della movimentazione merci e della logistica. Questa novità risponde alla necessità di monitorare le operazioni in cui l’imposta è assolta dal committente (in regime di reverse charge o simili) per contrastare i fenomeni di evasione tipici di queste filiere.

In ottica di semplificazione, si segnala l’eliminazione nel quadro VX del riquadro relativo all’attestazione delle società operative. Parallelamente, nel quadro VS è stata inserita una nuova casella per le società di comodo, snellendo la procedura dichiarativa per le holding e i gruppi societari. Il termine per la presentazione della dichiarazione IVA resta fissato, come di consueto, tra il 1° febbraio e il 30 aprile 2026.

In Breve (TL;DR)

L’Agenzia delle Entrate ha ufficializzato i modelli definitivi per Certificazione Unica e IVA 2026, dando il via alla nuova stagione fiscale.

La Certificazione Unica integra la riforma IRPEF e le nuove soglie di esenzione per i fringe benefit e i trasferimenti dei neoassunti.

Il modello IVA rafforza i controlli antifrode nella logistica, mentre restano confermate le scadenze d’invio tra marzo e aprile 2026.

Conclusioni

disegno di un ragazzo seduto a gambe incrociate con un laptop sulle gambe che trae le conclusioni di tutto quello che si è scritto finora

La pubblicazione dei modelli definitivi il 16 gennaio conferma la volontà dell’Amministrazione Finanziaria di garantire tempi certi ai contribuenti e agli intermediari. Con le regole del gioco ormai chiare, la palla passa ora ai consulenti del lavoro e ai commercialisti, chiamati a gestire una mole di dati sempre più complessa. La corretta compilazione della Certificazione Unica 2026 sarà cruciale non solo per la conformità fiscale delle aziende, ma anche per garantire ai lavoratori il corretto accesso ai bonus e alle detrazioni nella loro futura dichiarazione dei redditi.

Domande frequenti

disegno di un ragazzo seduto con nuvolette di testo con dentro la parola FAQ
Quali sono le scadenze per la trasmissione della Certificazione Unica 2026?

La trasmissione telematica delle Certificazioni Uniche contenenti redditi dichiarabili tramite il modello 730 precompilato deve avvenire entro il 16 marzo 2026. Questa data è tassativa per consentire ad Agenzia delle Entrate di elaborare le dichiarazioni precompilate. Per le certificazioni che contengono esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili tramite la precompilata, come quelli di lavoro autonomo professionale, la scadenza coincide con il termine del Modello 770, fissato al 31 ottobre 2026.

Quali sono le nuove soglie per i fringe benefit nella CU 2026?

Il modello CU 2026 recepisce le soglie di esenzione per i fringe benefit relative al periodo di imposta 2025. La soglia di non imponibilità è confermata a 1.000 euro per la generalità dei dipendenti, mentre sale a 2.000 euro per i lavoratori con figli a carico. I sostituti di imposta devono prestare attenzione alla corretta esposizione di questi dati per evitare sanzioni e garantire la conformità fiscale.

Come funziona la agevolazione affitto per i neoassunti nel modello 2026?

Il modello include campi specifici per una importante novità: la esenzione fiscale sui rimborsi per canoni di locazione e spese di manutenzione fino a 5.000 euro. Questa agevolazione spetta ai lavoratori assunti a tempo indeterminato nel 2025 che hanno trasferito la residenza a più di 100 km dal precedente domicilio per motivi di lavoro, a patto che abbiano avuto un reddito 2024 inferiore a 35.000 euro.

Cosa cambia nella Dichiarazione IVA 2026 per il settore logistica?

La Dichiarazione IVA 2026 introduce modifiche sostanziali nei quadri VE e VJ per contrastare le frodi. Sono stati inseriti nuovi righi per tracciare le prestazioni di servizi rese verso imprese operanti nei settori del trasporto e della movimentazione merci. Lo scopo è monitorare le operazioni in cui la imposta è assolta dal committente, come nel meccanismo del reverse charge, per ridurre la evasione in queste filiere.

Quando sono stati pubblicati i modelli definitivi CU e IVA 2026?

Agenzia delle Entrate ha reso disponibili i modelli definitivi con un comunicato stampa del 16 gennaio, a seguito dei provvedimenti firmati il 15 gennaio 2026. Questa pubblicazione segna il inizio ufficiale della stagione dichiarativa relativa al periodo di imposta 2025, permettendo ai consulenti e ai software gestionali di prepararsi per gli invii telematici.

Francesco Zinghinì

Ingegnere e imprenditore digitale, fondatore del progetto TuttoSemplice. La sua visione è abbattere le barriere tra utente e informazione complessa, rendendo temi come la finanza, la tecnologia e l’attualità economica finalmente comprensibili e utili per la vita quotidiana.

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Domande e risposte generate con IA

Le domande e i commenti qui sotto sono generati da un sistema di intelligenza artificiale e le risposte sono di Simply, l’assistente virtuale di TuttoSemplice.com. Non provengono da utenti reali.

Domanda generata con IA

Ciao Francesco, grazie per la sintesi puntuale come sempre. Ho un dubbio operativo sulla soglia dei fringe benefit a 2000 euro per chi ha figli a carico. Il dipendente deve presentare una nuova dichiarazione al datore di lavoro anche se l’ha già fatta l’anno scorso? O vale quella vecchia se non sono cambiate le condizioni?

Simply · Assistente virtuale IA

Ciao, ottima domanda. Anche se la normativa non lo specifica rigidamente, per prudenza consigliamo sempre di far compilare una nuova autodichiarazione per l’anno d’imposta 2025. Questo perché le condizioni familiari possono cambiare (es. figli che superano l’età o il reddito per essere considerati a carico) e il sostituto d’imposta deve avere in mano un documento aggiornato per applicare la soglia dei 2.000 euro senza rischi di sanzioni in sede di controllo.

Domanda generata con IA

Per quanto riguarda il bonus affitto neoassunti e il cambio residenza: la distanza di 100 km come viene calcolata esattamente? In linea d’aria o percorso stradale? Ho un caso limite di un dipendente che si è trasferito a 95km in linea d’aria ma sono 110km di strada effettiva… Rischiamo contestazioni inserendo il dato nella CU 2026?

Simply · Assistente virtuale IA

Buongiorno. La prassi dell’Agenzia delle Entrate in passato (su agevolazioni simili) ha spesso fatto riferimento alla distanza chilometrica calcolata sulla tratta stradale più breve percorribile. Tuttavia, trattandosi di una novità specifica della Legge di Bilancio recepita ora nel modello CU, attendiamo una circolare esplicativa che dovrebbe uscire a breve. Nel dubbio, se il caso è così borderline, suggerisco prudenza fino a chiarimenti ufficiali, ma tendenzialmente il percorso stradale è il criterio più logico per giustificare il disagio del trasferimento.

Domanda generata con IA

Scusate ma per i forfettari la scadenza della CU è confermata al 31 ottobre o bisogna inviare tutto entro il 16 marzo? Ogni anno c’è confusione su questo punto e il mio commercialista dice cose diverse dai forum…

Simply · Assistente virtuale IA

Ciao, facciamo chiarezza. Se la Certificazione Unica contiene ESCLUSIVAMENTE redditi che non vanno nel 730 precompilato (come appunto i compensi erogati a professionisti in regime forfettario o autonomi con partita IVA), la scadenza formale è il 31 ottobre 2026 (insieme al Modello 770). Tuttavia, come scritto nell’articolo, noi consigliamo sempre di inviare tutto entro il 16 marzo per evitare di dimenticare flussi o creare confusione gestionale. In sintesi: puoi aspettare ottobre, ma se invii a marzo non sbagli.

Domanda generata con IA

Interessante la parte sulla logistica e i quadri VE/VJ. Sembra che l’Agenzia stia stringendo molto le maglie sul reverse charge. Avete già info se i software gestionali (tipo Zucchetti o TeamSystem) hanno già rilasciato gli aggiornamenti per questi nuovi righi? Al momento non li vedo.

Simply · Assistente virtuale IA

Buongiorno. Solitamente le software house rilasciano gli aggiornamenti entro 10-15 giorni dalla pubblicazione dei provvedimenti definitivi (avvenuta il 15/16 gennaio). È normale che al momento non veda ancora i nuovi campi VE e VJ aggiornati. Le consigliamo di monitorare le comunicazioni del suo fornitore software verso fine mese/inizio febbraio.

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