Conto Base per Stranieri: Diritto e Guida all’Apertura

Scopri il Conto di Base per stranieri: un diritto per l'inclusione finanziaria. La nostra guida ti spiega come aprirlo secondo la normativa, anche con documenti limitati.

Pubblicato il 18 Nov 2025
Aggiornato il 18 Nov 2025
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In Breve (TL;DR)

Il Conto di Base è un diritto fondamentale che garantisce l’inclusione finanziaria, permettendo anche ai cittadini stranieri e ai rifugiati di accedere ai servizi bancari essenziali secondo la normativa europea.

Esploreremo la normativa che lo regola e i passaggi necessari per aprirlo, garantendo l’accesso ai servizi bancari essenziali anche con documenti limitati.

Scopri come la normativa tutela il diritto all’inclusione finanziaria e quali sono i passaggi pratici per aprire il tuo conto, anche con documenti limitati.

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Vivere in un nuovo Paese significa ricostruire la propria quotidianità, un processo in cui l’accesso ai servizi finanziari gioca un ruolo cruciale. Disporre di un conto corrente è oggi indispensabile per operazioni come ricevere lo stipendio, pagare le utenze o gestire i propri risparmi in sicurezza. In questo contesto, l’inclusione finanziaria non è solo una necessità pratica, ma un diritto fondamentale che sostiene l’integrazione sociale ed economica. Per rispondere a questa esigenza, la normativa europea e italiana ha introdotto il Conto di Base, uno strumento pensato per garantire a tutti i cittadini, inclusi gli stranieri, l’accesso ai servizi bancari essenziali.

Questo articolo esplora in dettaglio la normativa che regola il Conto di Base per stranieri in Italia, analizzando il suo ruolo nel mercato europeo e il suo significato in una cultura mediterranea che bilancia tradizione e innovazione. Verranno fornite informazioni pratiche su come richiederlo, quali documenti sono necessari e cosa fare in caso di ostacoli, con l’obiettivo di offrire una guida completa e accessibile per chiunque desideri esercitare il proprio diritto all’inclusione finanziaria.

Persona firma un modulo per l'apertura di un conto di base, con un passaporto e una carta di debito appoggiati sul tavolo.
L’accesso a un conto di base è un diritto e un passo fondamentale per l’inclusione finanziaria. Scopri la normativa e i requisiti per l’apertura del conto per cittadini stranieri.

L’Inclusione Finanziaria: Un Diritto Fondamentale nel Contesto Europeo

Il diritto a un conto di pagamento è un pilastro dell’inclusione sociale e finanziaria nell’Unione Europea. La Direttiva 2014/92/UE, nota anche come PAD (Payment Accounts Directive), ha stabilito un quadro normativo comune per garantire che ogni consumatore legalmente soggiornante nell’UE possa aprire un “conto di pagamento con caratteristiche di base”. Questo intervento legislativo mira a eliminare le barriere che impediscono a molte persone, tra cui migranti, rifugiati e persone senza fissa dimora, di accedere a servizi bancari essenziali. L’obiettivo è creare un mercato dei servizi finanziari più trasparente, competitivo e inclusivo per tutti.

L’Italia ha recepito questa direttiva con il Decreto Legislativo 15 marzo 2017, n. 37, che ha modificato il Testo Unico Bancario (TUB) introducendo specifiche disposizioni sul Conto di Base. Questa normativa obbliga banche, Poste Italiane e altri prestatori di servizi di pagamento a offrire questo strumento, promuovendo attivamente l’inclusione finanziaria e contrastando l’uso eccessivo del contante. In questo modo, il legislatore ha riconosciuto che l’accesso a un conto non è un privilegio, ma un diritto necessario per partecipare pienamente alla vita economica e sociale del Paese.

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Cos’è il Conto di Base e a Chi si Rivolge

Conto Base per Stranieri: Diritto e Guida all'Apertura - Infografica riassuntiva
Infografica riassuntiva dell’articolo "Conto Base per Stranieri: Diritto e Guida all’Apertura"

Il Conto di Base è un prodotto bancario standardizzato, progettato per offrire servizi di pagamento essenziali a costi contenuti o nulli. Si rivolge a chi ha esigenze operative semplici, come accreditare lo stipendio o la pensione, effettuare prelievi, pagare con una carta di debito e disporre bonifici. Importante sottolineare che su questo tipo di conto non sono concessi né fidi né libretti degli assegni, poiché il suo scopo è puramente transazionale e non di investimento o credito.

Il Conto di Base non è una concessione, ma un diritto sancito dalla legge per garantire a tutti l’accesso ai servizi finanziari essenziali, senza discriminazioni.

La platea dei beneficiari è molto ampia e include tutti i consumatori che soggiornano legalmente nell’Unione Europea. Questo comprende non solo i cittadini italiani e comunitari, ma anche i cittadini di Paesi terzi, i richiedenti asilo, i rifugiati e persino le persone senza fissa dimora. La legge proibisce esplicitamente ogni forma di discriminazione basata sulla nazionalità o sul luogo di residenza. L’unico requisito fondamentale è il soggiorno legale nel territorio dell’Unione, rendendo questo strumento un potente veicolo di integrazione.

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La Normativa Italiana: Il Decreto Legislativo 37/2017

La normativa italiana, attraverso il Decreto Legislativo 37/2017 e il successivo decreto attuativo del Ministero dell’Economia e delle Finanze (n. 70/2018), ha definito con precisione le caratteristiche del Conto di Base. La legge impone a banche e altri intermediari l’obbligo di offrire questo prodotto, che deve includere un numero predefinito di operazioni all’interno di un canone annuo onnicomprensivo. Questo canone deve essere “ragionevole” e, in alcuni casi specifici, gratuito.

Un aspetto centrale della normativa è la limitazione delle cause di rifiuto. Un istituto di credito può negare l’apertura di un Conto di Base solo in circostanze ben definite, come il fondato sospetto di utilizzo per scopi illegali (ad esempio, riciclaggio di denaro o finanziamento del terrorismo) o se il richiedente è già titolare di un altro conto in Italia che gli consente di usare gli stessi servizi essenziali. Ogni rifiuto deve essere comunicato per iscritto, motivato e fornito entro dieci giorni lavorativi dalla richiesta. La Banca d’Italia svolge un ruolo di vigilanza, assicurando che gli intermediari rispettino queste disposizioni e tutelino la clientela.

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Servizi Inclusi e Costi del Conto di Base

Il Conto di Base garantisce l’accesso a un pacchetto di servizi essenziali per la gestione finanziaria quotidiana. Sebbene i dettagli possano variare leggermente tra le banche, la legge stabilisce un nucleo di operazioni che devono essere sempre incluse. Tra queste figurano l’apertura e la chiusura del conto, il versamento e il prelievo di contanti, l’accredito dello stipendio o della pensione, l’esecuzione di bonifici SEPA (con un numero definito di operazioni gratuite all’anno) e i pagamenti tramite addebito diretto. Viene inoltre fornita una carta di debito per i pagamenti nei negozi fisici e online.

Per quanto riguarda i costi, la normativa prevede condizioni agevolate per specifiche categorie. Il conto è completamente gratuito, inclusa l’imposta di bollo, per i nuclei familiari con un ISEE inferiore a 11.600 euro. È previsto un canone gratuito (ma con imposta di bollo a carico del cliente, se dovuta) anche per i pensionati che percepiscono un trattamento annuo lordo inferiore a 18.000 euro. Per tutti gli altri consumatori, è previsto un canone annuo fisso e trasparente. È importante sapere che eventuali operazioni extra, oltre a quelle incluse nel pacchetto, possono comportare dei costi aggiuntivi, che devono essere chiaramente indicati nel foglio informativo. Per evitare sorprese, è sempre consigliabile informarsi su eventuali costi nascosti prima di firmare il contratto.

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Come Aprire un Conto di Base: Documenti e Procedura

L’apertura di un Conto di Base è un processo regolamentato per essere semplice e accessibile. Comprendere i passaggi e i documenti richiesti è il primo passo per esercitare questo diritto. La procedura è stata pensata per ridurre al minimo la burocrazia, ma è fondamentale presentarsi allo sportello con tutto il necessario per evitare ritardi o incomprensioni. In caso di difficoltà, esistono strumenti di tutela specifici a cui il consumatore può ricorrere.

I Documenti Necessari

Per aprire un Conto di Base, la legge italiana richiede la presentazione di due documenti fondamentali: un documento di identità in corso di validità e il codice fiscale. Per i cittadini stranieri, il documento di identità può essere il passaporto o un altro documento di riconoscimento equipollente, come il permesso di soggiorno. È importante sottolineare che anche la semplice ricevuta della richiesta di permesso di soggiorno, se munita di fotografia, è considerata valida per l’identificazione. La richiesta di documenti aggiuntivi, come un contratto di lavoro o un certificato di residenza, è illegittima. Infatti, il diritto al Conto di Base è garantito anche a chi non ha una fissa dimora. Per una visione d’insieme, è utile consultare la nostra guida completa sui documenti per l’apertura di un conto.

Cosa Fare in Caso di Rifiuto

Nonostante la chiarezza della normativa, può accadere che una banca o un ufficio postale rifiutino illegittimamente l’apertura di un Conto di Base. Un rifiuto è legittimo solo per motivi legati a norme antiriciclaggio o se il cliente possiede già un altro conto. Se l’istituto si oppone senza una valida giustificazione, ad esempio richiedendo la residenza anagrafica a un richiedente asilo, sta commettendo un atto discriminatorio. In questo caso, il primo passo è presentare un reclamo formale all’ufficio reclami della banca stessa. Se non si riceve risposta entro 30 giorni o la risposta è insoddisfacente, è possibile rivolgersi gratuitamente all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF), un organismo imparziale che risolve le controversie tra clienti e intermediari. Le sue decisioni, pur non essendo sentenze, sono quasi sempre rispettate dalle banche per evitare danni reputazionali. In situazioni complesse, come quelle che riguardano problemi con un conto bloccato, l’assistenza di associazioni a tutela dei consumatori o dei migranti può risultare decisiva.

Tradizione e Innovazione: L’Approccio Mediterraneo all’Inclusione

L’introduzione del Conto di Base in Italia si inserisce in un contesto culturale unico, quello mediterraneo, dove la tradizione dell’accoglienza e delle reti sociali si confronta con la necessità di innovazione. Storicamente, le comunità mediterranee hanno sempre fatto affidamento su legami personali e fiducia reciproca, anche in ambito economico. Tuttavia, la società moderna, sempre più digitalizzata e globalizzata, richiede strumenti formali per garantire a tutti pari opportunità. Il Conto di Base rappresenta una sintesi di questi due mondi: è un’innovazione normativa e tecnologica che si innesta su una tradizione di solidarietà.

Questo strumento può essere visto come un ponte moderno. Se un tempo i porti del Mediterraneo erano luoghi di scambio di merci e culture, oggi un conto corrente diventa la porta d’accesso all’economia e alla società per chi arriva in un nuovo Paese. Permette di superare l’esclusione finanziaria, che spesso si traduce in esclusione sociale, e di costruire un futuro autonomo. In questo senso, l’approccio italiano e mediterraneo all’inclusione finanziaria non si limita a un mero adempimento burocratico, ma riflette la volontà di integrare nuove energie nel tessuto sociale ed economico, valorizzando il contributo che ogni persona può offrire.

Conclusioni

disegno di un ragazzo seduto a gambe incrociate con un laptop sulle gambe che trae le conclusioni di tutto quello che si è scritto finora

Il Conto di Base rappresenta una conquista fondamentale nel percorso verso una piena inclusione finanziaria e sociale per i cittadini stranieri in Italia e in Europa. Non si tratta di una semplice opzione bancaria a basso costo, ma di un diritto sancito dalla legge, pensato per abbattere le barriere che impediscono l’accesso ai servizi essenziali. Dalla direttiva europea alla sua attuazione in Italia, la normativa è chiara: ogni persona legalmente soggiornante nell’UE, inclusi richiedenti asilo e persone senza fissa dimora, ha diritto a questo strumento.

Conoscere i propri diritti è il primo passo per poterli esercitare. Sapere quali documenti sono necessari, quali servizi sono inclusi e come agire in caso di un rifiuto ingiustificato, conferisce potere e autonomia. Il Conto di Base non è solo un mezzo per ricevere uno stipendio o pagare una bolletta; è una chiave che apre le porte alla partecipazione economica, alla dignità personale e a una reale integrazione nella società. In un mondo sempre più interconnesso, garantire a tutti un punto di partenza equo è un investimento per una comunità più giusta e prospera per tutti.

Domande frequenti

disegno di un ragazzo seduto con nuvolette di testo con dentro la parola FAQ
Che cos’è esattamente il Conto di Base e chi può richiederlo in Italia?

Il Conto di Base è un conto corrente con costi ridotti o nulli, pensato per garantire l’accesso ai servizi bancari essenziali. È un diritto per tutti i consumatori che soggiornano legalmente nell’Unione Europea, inclusi stranieri, richiedenti asilo e persone senza fissa dimora, a condizione che non siano già titolari di un altro conto simile in Italia.

Quali documenti servono a uno straniero per aprire un Conto di Base?

Per aprire un Conto di Base, uno straniero deve presentare un documento di identità valido e il codice fiscale. Importante sottolineare che il permesso di soggiorno (o la ricevuta della richiesta con fotografia) è considerato un documento di riconoscimento sufficiente, e non possono essere richiesti documenti aggiuntivi come il contratto di lavoro.

La banca può rifiutarsi di aprire un Conto di Base a un richiedente asilo?

No, il rifiuto è illegittimo e considerato un atto discriminatorio. Tutti i consumatori che soggiornano legalmente nell’UE, compresi i richiedenti asilo, hanno diritto ad aprire un Conto di Base. In caso di rifiuto, è possibile fare una segnalazione all’Associazione Bancaria Italiana (ABI), all’UNAR o ad associazioni come l’ASGI.

Il Conto di Base per stranieri è sempre gratuito?

Non sempre. Il conto prevede un canone annuo ridotto che include un numero definito di operazioni. Diventa però gratuito e senza imposta di bollo per le fasce socialmente svantaggiate, ovvero chi ha un ISEE inferiore a 11.600 euro. È gratuito anche per i pensionati con un reddito lordo annuo inferiore a 18.000 euro, anche se in questo caso l’imposta di bollo è dovuta.

Cosa posso fare con un Conto di Base e quali sono i limiti?

Con un Conto di Base puoi eseguire operazioni essenziali come ricevere lo stipendio o la pensione, effettuare e ricevere bonifici, domiciliare utenze e usare una carta di debito per pagare e prelevare. Tuttavia, ci sono dei limiti: non puoi andare ‘in rosso’ (non sono concessi fidi), non hai un libretto degli assegni e non puoi collegare un conto titoli per fare investimenti.

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