Intesa vs UniCredit: conto per stranieri, quale scegliere?

Stai cercando un conto per stranieri in Italia? Valuta le offerte di Intesa Sanpaolo e UniCredit. La nostra guida confronta costi, prodotti e supporto multilingua per aiutarti a scegliere la soluzione migliore per le tue esigenze.

Pubblicato il 18 Nov 2025
Aggiornato il 18 Nov 2025
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In Breve (TL;DR)

Per uno straniero che vive in Italia, la scelta del conto corrente è un passo fondamentale: questo articolo analizza e confronta le soluzioni offerte da Intesa Sanpaolo e UniCredit per aiutarti a individuare l’opzione più vantaggiosa.

Analizziamo nel dettaglio le loro proposte, dai prodotti specifici al supporto multilingua, per capire quale si adatta meglio alle esigenze di un cliente internazionale.

Valutiamo nel dettaglio prodotti, costi, supporto multilingua e accessibilità per guidarti nella scelta del conto più adatto.

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Trasferirsi in Italia, per studio, lavoro o per scelta di vita, comporta una serie di passi burocratici fondamentali. Tra questi, l’apertura di un conto corrente è una delle prime necessità per gestire le finanze quotidiane, ricevere lo stipendio o effettuare pagamenti. Scegliere la banca giusta è una decisione cruciale, specialmente in un mercato ricco di opzioni come quello italiano. Due dei principali protagonisti del panorama bancario nazionale, Intesa Sanpaolo e UniCredit, offrono soluzioni specifiche che meritano un’analisi approfondita, soprattutto per chi arriva dall’estero e si confronta con una nuova realtà culturale e finanziaria.

La scelta non dipende solo dai costi, ma anche dalla facilità di accesso, dal supporto multilingua e dalla capacità della banca di unire la solidità della tradizione con l’efficienza dell’innovazione digitale. Per un cittadino straniero, residente o non residente, orientarsi tra le diverse proposte può essere complesso. Questo articolo offre un confronto dettagliato tra le offerte di Intesa Sanpaolo e UniCredit, analizzando prodotti, servizi e approccio al cliente internazionale, per aiutarti a fare una scelta informata e adatta alle tue esigenze.

Loghi di intesa sanpaolo e unicredit affiancati per rappresentare il confronto tra le due banche.
Una guida completa al confronto tra i conti correnti per stranieri di Intesa Sanpaolo e UniCredit. Analizziamo costi, servizi e vantaggi per aiutarti a scegliere la banca giusta per te in Italia.

Aprire un conto in Italia: un crocevia tra tradizione e innovazione

L’Italia, con la sua cultura mediterranea accogliente e una solida tradizione bancaria, presenta un sistema dove la presenza fisica delle filiali gioca ancora un ruolo importante. Per molti, soprattutto all’inizio, poter parlare con un consulente di persona è un valore aggiunto inestimabile. Sia Intesa Sanpaolo che UniCredit vantano una rete capillare di sportelli su tutto il territorio nazionale, garantendo un punto di riferimento fisico. Questo aspetto è fondamentale per chi non ha ancora familiarità con la lingua o preferisce un approccio più tradizionale alla gestione del denaro.

Allo stesso tempo, entrambe le banche hanno investito massicciamente nella digitalizzazione, offrendo app di mobile banking avanzate e servizi online completi. Questa dualità tra fisico e digitale rappresenta un grande vantaggio per i clienti stranieri. Si può beneficiare della comodità di gestire il conto da smartphone per le operazioni di tutti i giorni, come bonifici e pagamenti, e allo stesso tempo contare sul supporto di una filiale per questioni più complesse o per la semplice necessità di un contatto umano. La sfida per il nuovo arrivato è capire quale dei due istituti bilancia meglio questi due mondi.

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Conti per stranieri: le proposte di Intesa Sanpaolo

Intesa vs UniCredit: conto per stranieri, quale scegliere? - Infografica riassuntiva
Infografica riassuntiva dell’articolo "Intesa vs UniCredit: conto per stranieri, quale scegliere?"

Intesa Sanpaolo, leader del mercato italiano, punta su un’offerta stratificata e personalizzabile, con un occhio di riguardo per i giovani e per chi opera principalmente online.

Il prodotto di punta per la clientela retail è XME Conto, un conto corrente modulare che può essere adattato alle proprie esigenze. Per i cittadini stranieri residenti in Italia, l’apertura di XME Conto segue le procedure standard, richiedendo un documento d’identità valido e il codice fiscale. Il vantaggio principale di questo conto è la sua flessibilità: il canone può essere ridotto o azzerato grazie a promozioni, specialmente per i più giovani (spesso gratuito per gli under 35), o accreditando lo stipendio. I servizi digitali associati, tramite l’app Intesa Sanpaolo Mobile, sono evoluti e permettono una gestione quasi totale del rapporto bancario a distanza.

Per chi ha esigenze più basilari o non è residente, Intesa Sanpaolo offre il Conto di Base. Questo prodotto, previsto per legge, garantisce l’accesso a un numero definito di operazioni essenziali a un canone annuo fisso di 30 euro, che può essere gratuito per le fasce socialmente svantaggiate con ISEE inferiore a 11.600 euro. Sebbene limitato nei servizi (non include, ad esempio, carte di credito o libretti di assegni), rappresenta una porta d’accesso fondamentale al sistema bancario per chi soggiorna legalmente nell’Unione Europea. L’apertura richiede un documento d’identità e il codice fiscale e può essere fatta anche tramite app se si è monointestatari.

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Le soluzioni UniCredit per i clienti internazionali

UniCredit risponde con un’offerta altrettanto solida, che unisce conti correnti versatili a una forte propensione per l’innovazione, come dimostra la sua offerta digitale e l’attenzione alla sostenibilità.

La proposta principale di UniCredit è il conto My Genius, caratterizzato da un canone mensile contenuto (attualmente 1,90€) che può essere azzerato con l’accredito dello stipendio o della pensione. Questo conto include una carta di debito internazionale e l’accesso completo ai servizi di banca multicanale. UniCredit offre anche la possibilità di aprire il conto online, anche in modalità cointestata, rendendo il processo accessibile e veloce. Per chi necessita di più servizi, My Genius è modulabile con pacchetti aggiuntivi, come quello per i bonifici SEPA online illimitati. Recentemente, è stata introdotta anche la versione My Genius Green, pensata per chi è attento all’ambiente, con carte in materiali ecosostenibili e un’operatività quasi esclusivamente digitale per ridurre l’uso della carta.

Anche UniCredit propone il Conto di Base, dedicato a chi ha esigenze operative limitate e soggiorna legalmente nell’Unione Europea. Con un canone mensile di 4 euro, include un numero illimitato di operazioni con carta di debito e un pacchetto di operazioni annuali come prelievi e bonifici. Come per Intesa, il canone è gratuito per le fasce socialmente svantaggiate e per i titolari di pensioni fino a 18.000 euro lordi. È una soluzione essenziale e conforme alla normativa, pensata per garantire l’inclusione finanziaria. Per informazioni più dettagliate sui documenti necessari, è utile consultare una guida completa sui documenti per l’apertura di un conto per stranieri.

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Confronto diretto: costi, servizi e accessibilità

Mettendo a confronto le due offerte, emergono differenze e somiglianze significative. In termini di costi, entrambe le banche presentano strutture competitive. XME Conto di Intesa Sanpaolo e My Genius di UniCredit hanno canoni base che possono essere facilmente azzerati, rendendoli molto convenienti per lavoratori dipendenti e giovani. Tuttavia, è fondamentale analizzare i costi delle operazioni non incluse nel canone, come i prelievi presso altre banche o i bonifici internazionali, che possono incidere sulla spesa finale. È sempre consigliabile leggere attentamente i fogli informativi per evitare costi che la banca non dice esplicitamente.

Per quanto riguarda i servizi, l’offerta è molto simile. Entrambe forniscono app di mobile banking all’avanguardia, carte di debito internazionali e la possibilità di richiedere carte di credito. Un punto di forza di UniCredit è la chiarezza dei suoi moduli aggiuntivi per il conto My Genius, come il pacchetto per i bonifici illimitati, che permette una facile personalizzazione. Intesa Sanpaolo, d’altra parte, si distingue per le frequenti promozioni su XME Conto, soprattutto per gli under 35, che includono spesso l’azzeramento dell’imposta di bollo. La presenza capillare sul territorio è un punto di forza per entrambe, ma la qualità del servizio in filiale può variare notevolmente.

In termini di accessibilità per stranieri, la procedura per i residenti è ormai standardizzata e richiede sempre un documento d’identità e il codice fiscale. Per i non residenti, l’apertura di un conto specifico è possibile con entrambe le banche, ma spesso richiede di recarsi in filiale e può comportare costi più elevati e un’operatività più limitata. UniCredit è citata tra le banche che offrono conti per non residenti, ma il processo potrebbe richiedere una consulenza specifica. La vera differenza può risiedere nel supporto multilingua: sebbene entrambe le banche abbiano una presenza internazionale, la disponibilità di consulenti che parlano inglese o altre lingue nelle filiali locali non è sempre garantita e può dipendere dalla singola agenzia.

Tradizione e innovazione: l’approccio delle due banche

Intesa Sanpaolo si presenta come un istituto che ha saputo integrare l’innovazione digitale in una struttura tradizionalmente solida. La sua app mobile è tra le più apprezzate e l’assistente digitale Ellis, attivo 24/7, testimonia l’investimento nell’automazione del servizio clienti. Tuttavia, la banca mantiene un forte legame con il territorio attraverso la sua vasta rete di filiali, che restano un punto di riferimento per la consulenza personalizzata. Questo equilibrio la rende una scelta sicura per chi cerca sia l’efficienza digitale sia il rapporto umano.

UniCredit, dal canto suo, persegue una strategia forse ancora più spinta verso un modello di “banca del futuro”, come suggerito dalla sua visione “UniCredit Unlocked”. L’introduzione di conti come My Genius Green e la promozione della banca digitale Buddybank (un servizio separato ma parte del gruppo) indicano una chiara direzione verso la sostenibilità e l’innovazione. Anche se la sua presenza fisica è leggermente meno estesa di quella di Intesa Sanpaolo, UniCredit si posiziona come una banca dinamica e proiettata verso un’integrazione finanziaria europea. Un esempio pratico di questa spinta all’innovazione è il bonifico istantaneo di UniCredit, un servizio ormai consolidato e apprezzato.

Conclusioni

disegno di un ragazzo seduto a gambe incrociate con un laptop sulle gambe che trae le conclusioni di tutto quello che si è scritto finora

La scelta tra Intesa Sanpaolo e UniCredit per un cittadino straniero in Italia dipende strettamente dalle esigenze individuali. Entrambe le banche offrono prodotti validi e competitivi, radicati in una solida tradizione ma con un forte slancio verso l’innovazione digitale. Non esiste una risposta univoca su quale sia la migliore in assoluto.

Intesa Sanpaolo potrebbe essere la scelta ideale per chi cerca una banca estremamente capillare, con un’offerta digitale completa e vantaggi specifici per i giovani. Il suo modello appare solido, affidabile e ben bilanciato tra fisico e digitale. UniCredit, d’altra parte, potrebbe attrarre chi è più orientato al digitale, apprezza la modularità dell’offerta e la spinta verso l’innovazione e la sostenibilità. La chiarezza dei suoi pacchetti e la sua visione europea possono rappresentare un valore aggiunto.

Il consiglio finale è quello di valutare attentamente i fogli informativi, considerare la vicinanza delle filiali al proprio domicilio o luogo di lavoro e, se possibile, recarsi di persona per testare la disponibilità di supporto e consulenza. La decisione giusta sarà quella che meglio si adatta al proprio stile di vita, alle proprie abitudini finanziarie e al livello di familiarità con il sistema bancario italiano.

Domande frequenti

disegno di un ragazzo seduto con nuvolette di testo con dentro la parola FAQ
Quali documenti servono a uno straniero per aprire un conto in Italia?

Per aprire un conto corrente in Italia, a un cittadino straniero sono generalmente richiesti un documento d’identità valido, come il passaporto, e il codice fiscale italiano. Alcune banche potrebbero richiedere anche un permesso di soggiorno per cittadini extra-UE e un documento che attesti l’indirizzo o il domicilio, come un contratto di affitto o una bolletta.

È possibile aprire un conto Intesa Sanpaolo o UniCredit dall’estero?

L’apertura di un conto per non residenti solitamente richiede la presenza fisica in filiale. Intesa Sanpaolo permette ai cittadini italiani residenti all’estero di aprire XME Conto solo recandosi in filiale. UniCredit offre un servizio chiamato Cross Border Account Opening per le aziende, ma per i privati l’apertura online è generalmente riservata a chi risiede in Italia. È sempre consigliabile verificare le procedure più aggiornate direttamente con la banca.

Intesa Sanpaolo e UniCredit offrono conti specifici per non residenti?

Sì, sia Intesa Sanpaolo che UniCredit, come altre grandi banche, prevedono soluzioni per chi non ha la residenza fiscale in Italia. Questi conti, chiamati ‘conti per non residenti’, sono pensati per gestire operazioni di base come incassi e pagamenti. I costi e le condizioni possono essere diversi rispetto ai conti per residenti, spesso con commissioni più alte.

Quale delle due banche offre un miglior supporto in lingua inglese?

Entrambe le banche offrono servizi multilingua. Intesa Sanpaolo ha versioni del proprio sito in inglese e mette a disposizione documentazione tradotta. Anche UniCredit dispone di un servizio clienti raggiungibile dall’estero e di supporti informativi in inglese, specialmente per i servizi online e corporate. La qualità del supporto può variare a livello di singola filiale, ma entrambe le banche hanno una struttura per assistere la clientela internazionale.

Quali sono i costi medi per un conto per stranieri con queste banche?

I costi per i conti per non residenti sono generalmente superiori a quelli per residenti a causa di maggiori oneri di gestione e normative antiriciclaggio. I costi fissi includono un canone mensile o annuale, l’imposta di bollo se la giacenza media supera i 5.000 euro e commissioni per operazioni specifiche come i bonifici extra-SEPA. È fondamentale consultare i fogli informativi di prodotti specifici come il ‘Conto di Base’ di UniCredit o le varie opzioni di XME Conto di Intesa Sanpaolo per avere un quadro preciso dei costi.

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