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Il codice 697 è uno dei più cercati e uno dei meno «leggibili»: chi lo digita aggiunge nello stesso numero di casi «carta di credito» e «multa», e subito dopo «bollo auto» e «Agenzia delle Entrate-Riscossione». Nella stessa fascia, insomma, la tua banca ti spedisce la carta sostitutiva e la Riscossione ti manda un sollecito. I sotto-codici 6970, 6975, 6976 e 6977 non aiutano a distinguere: sono lotti di spedizione.
Per questo motivo con il 697 il codice va letto insieme a due altre informazioni che hai già in mano: se stai aspettando una carta o un PIN, e da quale centro è partita la raccomandata (lo dice il tracking di Poste, gratis, con il numero completo). Con quelle due cose si capisce quasi sempre.
Di seguito la tabella dei mittenti segnalati, i sotto-codici, cosa fare nei due casi principali, e i tempi di giacenza.
Il 697 è la fascia più «mista» fra i codici Market: la parola che chi lo cerca associa più spesso è carta di credito (l'invio della carta nuova o sostitutiva da parte della banca), ma subito dopo vengono multa, bollo auto e Agenzia delle Entrate-Riscossione. Qui il codice da solo non basta: guarda il centro di spedizione con il tracking.
| Mittente | Cosa contiene di solito | Quanto è frequente |
|---|---|---|
| Banche, Poste Italiane, emittenti di carte | Consegna di carta di credito o bancomat nuova/sostitutiva, PIN, comunicazioni contrattuali (modifiche unilaterali, chiusura conto). | molto frequente |
| Agenzia delle Entrate-Riscossione | Sollecito di pagamento, intimazione, comunicazione di presa in carico, avviso relativo a cartelle già notificate. | frequente |
| Comune / Polizia locale | Verbale per violazioni del Codice della Strada notificate come raccomandata (non come atto giudiziario), solleciti di tributi. | frequente |
| Regione (bollo auto) | Avviso di accertamento o sollecito per tasse automobilistiche non versate. | frequente |
| INPS | Comunicazioni su prestazioni, richieste di documentazione, indebiti. | occasionale |
| Assicurazioni e finanziarie | Disdette, solleciti di rate, comunicazioni su sinistri. | occasionale |
Il codice sull'avviso identifica il tipo di invio scelto dal mittente, non il mittente. Le associazioni codice → mittente di questa tabella vengono dalle segnalazioni dei lettori, dai forum e da ciò che chi cerca il codice scrive insieme al numero (per esempio «674 bollo auto», «527 rke agenzia entrate»): sono probabilità, non certezze. L'unico modo per sapere davvero cosa c'è dentro è ritirare la lettera o usare il ritiro digitale.
6970, 6975, 6976 e 6977 sono lotti diversi della stessa fascia. Nei forum il 6977 e il 6976 vengono citati spesso per le carte di pagamento, il 6970 per solleciti dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione: sono tendenze, non regole.
Prima di stare in ansia per due giorni, fai queste tre cose: richiedono cinque minuti e ti dicono più del codice.
Inserisci il codice di tracciamento per raccomandate e pacchi Poste Italiane
I dati di tracciamento sono forniti da Poste Italiane S.p.A. Per informazioni ufficiali visita poste.it
| Giacenza in ufficio postale | 30 giorni dal giorno indicato sull'avviso, senza costi (listino Servizio Universale Poste Italiane). |
|---|---|
| Dopo i 30 giorni | La lettera torna al mittente. Per la legge (art. 1335 c.c.) una raccomandata arrivata al tuo indirizzo si presume conosciuta anche se non l'hai ritirata: la compiuta giacenza non ti protegge. |
| Se è un atto fiscale notificato per posta | La notifica si perfeziona 10 giorni dopo la spedizione dell'avviso di giacenza (art. 8 L. 890/1982, applicato anche agli atti tributari): da lì decorrono i termini per pagare o fare ricorso, che tu abbia ritirato o no. |
| Chi può ritirarla | Tu con un documento, oppure un delegato con delega firmata, copia del tuo documento e il suo documento. Anche online con il ritiro digitale. |
Il calcolo dei 30 giorni parte dalla data dell'avviso, non dal giorno in cui lo trovi nella cassetta.
È l'ipotesi più frequente fra chi cerca questo codice, ma non l'unica: nella stessa fascia viaggiano solleciti dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione, multe e accertamenti del bollo. Il tracking su poste.it e l'eventuale attesa di una carta nuova ti dicono quale dei due casi è il tuo.
Più spesso un sollecito o un'intimazione relativa a cartelle già notificate. La cartella vera e propria viaggia di solito con altri codici (670, 671, 689) o come atto giudiziario.
Se è una carta, torna alla banca e va richiesta di nuovo. Se è un sollecito o un accertamento, si presume ricevuto dopo la giacenza e la procedura va avanti con sanzioni maggiori.
No: è un sotto-lotto della stessa fascia. Le regole di giacenza e i mittenti probabili sono gli stessi.
Non trovi il tuo codice? Usa il decodificatore e l'indice completo dei codici raccomandata.
Questa scheda viene aggiornata quando arrivano nuove segnalazioni sul codice 697. Se hai ritirato la raccomandata e il mittente non è fra quelli indicati, scrivilo nei commenti: aiuta chi arriva dopo di te.
Questo codice indica solitamente una comunicazione proveniente dalla Agenzia delle Entrate Riscossione, come un sollecito di pagamento, una multa stradale o il bollo auto arretrato. In alcuni casi specifici, tuttavia, può trattarsi della spedizione di una nuova carta di credito o del relativo codice segreto da parte della propria banca di fiducia.
Per scoprire da dove proviene la lettera, risulta sempre consigliabile utilizzare il servizio di tracciamento gratuito disponibile sul sito web di Poste Italiane, inserendo il numero completo presente sullo scontrino. Conoscendo il centro di smistamento di partenza, sarà molto più facile intuire in anticipo se si tratta di un atto fiscale oppure di una semplice comunicazione bancaria.
La lettera raccomandata rimane a disposizione per il ritiro per un periodo esatto di trenta giorni, calcolati a partire dalla data indicata sul biglietto lasciato dal postino. Superato questo termine temporale, la comunicazione viene restituita al mittente e si considera legalmente notificata per compiuta giacenza, producendo tutti i suoi effetti legali.
Ignorare lo scontrino di giacenza risulta fortemente sconsigliato perché la normativa vigente presume che il destinatario abbia comunque ricevuto e letto il documento dopo trenta giorni. Se la busta contiene una cartella esattoriale o una sanzione amministrativa, i termini legali per presentare ricorso o pagare scadranno inesorabilmente, comportando ulteriori e pesanti aggravi economici.
Queste cifre aggiuntive rappresentano semplicemente dei lotti di spedizione specifici utilizzati internamente da Poste Italiane e non cambiano in alcun modo la natura della comunicazione. Rientrano tutti nella grande famiglia del codice principale e possono indicare indifferentemente una richiesta di pagamento fiscale, una multa oppure la consegna di una carta di pagamento sostitutiva.