Esenzione Canone RAI 2026: modulo, requisiti e scadenza

Pubblicato il 16 Gen 2026
Aggiornato il 16 Gen 2026
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Persona che compila il modulo esenzione Canone RAI 2026 con bolletta elettrica a fiancoImmagine generata con IA

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Mancano ormai poche settimane a una delle scadenze fiscali più note e discusse dai contribuenti italiani. Entro il 31 gennaio 2026, infatti, i cittadini che ritengono di non dover pagare il canone televisivo devono attivarsi per comunicarlo ufficialmente all’Agenzia delle Entrate. In caso contrario, l’addebito avverrà automaticamente nella bolletta dell’energia elettrica, secondo il meccanismo di presunzione introdotto ormai dieci anni fa.

In questi giorni di metà gennaio, l’attenzione si concentra sulle modalità per ottenere l’esonero. Non tutti, infatti, sono tenuti al versamento dell’imposta, che per il 2026 torna a far discutere per il suo importo e le modalità di riscossione. Chi non possiede un televisore o rientra in specifiche categorie anagrafiche e reddituali ha il diritto, e il dovere burocratico, di presentare l’apposita dichiarazione sostitutiva per evitare prelievi non dovuti.

La procedura non è automatica: il silenzio-assenso in questo caso lavora a favore del fisco. Se non si invia il modulo corretto entro i termini previsti, lo Stato presume la detenzione dell’apparecchio e procede all’incasso. Ecco dunque una guida completa e aggiornata per navigare tra moduli, scadenze e requisiti nell’anno in corso.

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Chi ha diritto all’esenzione: la presunzione di detenzione

Il principio cardine della normativa attuale è la cosiddetta “presunzione di detenzione”. Dal 2016, la legge stabilisce che chiunque sia intestatario di un’utenza elettrica residenziale si presume possessore di un apparecchio televisivo. Per “apparecchio televisivo”, l’Agenzia delle Entrate intende un dispositivo in grado di ricevere, decodificare e visualizzare il segnale digitale terrestre o satellitare, direttamente o tramite decoder.

Di conseguenza, il primo e più diffuso motivo di esonero riguarda i cittadini che non possiedono alcun televisore in nessuna delle abitazioni dove è attiva l’utenza elettrica a loro intestata. È fondamentale notare che il possesso di computer, tablet o smartphone, se privi di sintonizzatore TV, non fa scattare l’obbligo del pagamento. Chi si trova in questa situazione deve compilare il Quadro A del modello di dichiarazione sostitutiva.

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Esenzione per gli over 75: i requisiti reddituali

Esenzione Canone RAI 2026: modulo, requisiti e scadenza - Infografica riassuntivaImmagine generata con IA
Infografica riassuntiva dell’articolo “Esenzione Canone RAI 2026: modulo, requisiti e scadenza”

Una categoria specifica di contribuenti gode di una tutela particolare: gli anziani con basso reddito. Secondo le disposizioni vigenti per il 2026, i cittadini che hanno compiuto 75 anni possono richiedere l’esenzione se il loro reddito annuo, sommato a quello del coniuge, non supera la soglia di 8.000 euro.

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Per ottenere questo beneficio, è necessario non convivere con altri soggetti titolari di reddito proprio (fatta eccezione per collaboratori domestici, colf o badanti). L’agevolazione spetta per l’intero anno se il compimento del 75° anno avviene entro il 31 gennaio 2026. Se il compleanno cade tra il 1° febbraio e il 31 luglio, l’esenzione spetta solo per il secondo semestre.

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Il modulo di domanda: come e dove inviarlo

Modulo cartaceo per la richiesta di esenzione Canone RAI 2026Immagine generata con IA
I cittadini presentano la domanda di esenzione Canone RAI per evitare l’addebito automatico.

Il cuore della procedura è il modello di dichiarazione sostitutiva, reperibile sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate. Il documento è un’autocertificazione ai sensi del DPR 445/2000, il che significa che dichiarare il falso comporta responsabilità penali. Le modalità di invio sono tre:

  • Applicazione Web: È il metodo più rapido e sicuro. Si accede all’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate tramite SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS e si compila la procedura online.
  • PEC (Posta Elettronica Certificata): Il modulo compilato e firmato digitalmente può essere inviato all’indirizzo cp22.canonetv@postacertificata.rai.it.
  • Raccomandata cartacea: È possibile spedire il modulo cartaceo, insieme a una copia di un documento d’identità valido, tramite raccomandata senza busta (plico raccomandato) all’indirizzo: Agenzia delle Entrate Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello Abbonamenti TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino.

Scadenze fiscali: le date da ricordare

Il fattore tempo è determinante. Per ottenere l’esonero per l’intero anno 2026, la dichiarazione deve essere presentata tassativamente entro il 31 gennaio 2026. Poiché quest’anno il 31 cade di sabato, è possibile che venga tollerato lo slittamento al primo giorno lavorativo successivo (lunedì 2 febbraio), ma gli esperti consigliano di non ridursi all’ultimo minuto per evitare disservizi telematici.

Cosa succede se si salta la scadenza? Se la dichiarazione viene presentata in ritardo, ma entro il 30 giugno 2026, l’esenzione sarà valida solo per il secondo semestre dell’anno (luglio-dicembre). In questo caso, il contribuente sarà tenuto a pagare la quota relativa ai primi sei mesi.

In Breve (TL;DR)

Entro il 31 gennaio 2026 è necessario comunicare all’Agenzia delle Entrate il mancato possesso del televisore per evitare l’addebito automatico in bolletta.

L’agevolazione è riservata esclusivamente a chi non detiene apparecchi TV e agli over 75 con un reddito annuo inferiore a 8.000 euro.

La dichiarazione sostitutiva va trasmessa telematicamente o via raccomandata, pena il pagamento dell’imposta per l’intero anno o per il primo semestre.

Conclusioni

disegno di un ragazzo seduto a gambe incrociate con un laptop sulle gambe che trae le conclusioni di tutto quello che si è scritto finora

In sintesi, il Canone RAI rimane un’imposta legata al possesso del televisore e non all’effettiva visione dei canali. Con la scadenza del 31 gennaio ormai alle porte, è essenziale che chi possiede i requisiti per l’esenzione agisca tempestivamente. L’utilizzo dei canali telematici dell’Agenzia delle Entrate rappresenta la via più sicura per ottenere una ricevuta immediata e garantire la correttezza della pratica, evitando così addebiti indesiderati sulla bolletta elettrica nel corso del 2026.

Domande frequenti

disegno di un ragazzo seduto con nuvolette di testo con dentro la parola FAQ
Chi ha diritto all esenzione del Canone RAI 2026?

L esenzione spetta principalmente a due categorie di contribuenti. La prima include chi non possiede alcun apparecchio televisivo nella propria abitazione, pur essendo intestatario di una utenza elettrica residenziale. La seconda categoria riguarda i cittadini che hanno compiuto 75 anni di età e possiedono un reddito annuo, sommato a quello del coniuge, non superiore a 8000 euro. È importante sottolineare che il possesso di computer, tablet o smartphone privi di sintonizzatore TV non comporta l obbligo di pagamento.

Qual è la scadenza per inviare la domanda di esenzione nel 2026?

Per ottenere l esonero totale per tutto l anno 2026, la dichiarazione sostitutiva deve essere presentata tassativamente entro il 31 gennaio 2026. Se la domanda viene inviata successivamente, ma entro il 30 giugno 2026, l esenzione sarà valida solamente per il secondo semestre dell anno, ovvero da luglio a dicembre. In questo caso, il contribuente sarà tenuto a versare la quota relativa ai primi sei mesi.

Come si invia il modulo per non pagare il Canone RAI?

Esistono tre modalità ufficiali per inviare la dichiarazione sostitutiva. La via più rapida è l applicazione web sul sito della Agenzia delle Entrate, accessibile tramite SPID, CIE o CNS. In alternativa, è possibile inviare il modulo firmato digitalmente tramite PEC all indirizzo cp22.canonetv@postacertificata.rai.it. Infine, si può optare per la raccomandata senza busta, allegando un documento di identità, da spedire all ufficio di Torino della Agenzia delle Entrate.

Devo pagare il canone se possiedo solo computer o tablet?

No, non è necessario pagare l imposta se si possiedono esclusivamente dispositivi come computer, tablet o smartphone, a condizione che questi siano privi di sintonizzatore TV per la ricezione del segnale digitale terrestre o satellitare. La normativa prevede che l obbligo di pagamento scatti solo in presenza di un apparecchio televisivo in grado di ricevere e decodificare il segnale. Pertanto, chi utilizza solo dispositivi per lo streaming via internet può richiedere l esonero compilando il Quadro A del modello.

Cosa succede se dimentico di inviare la disdetta entro il 31 gennaio?

Se si salta la scadenza del 31 gennaio 2026, l addebito del canone avverrà automaticamente nella bolletta elettrica. Tuttavia, è possibile rimediare parzialmente inviando la dichiarazione entro il 30 giugno 2026. In questo scenario, si otterrà l esenzione solo per il secondo semestre dell anno, mentre la quota relativa al periodo gennaio giugno rimarrà dovuta. La mancata presentazione del modulo fa scattare la presunzione di detenzione dell apparecchio TV da parte dello Stato.

Francesco Zinghinì

Ingegnere e imprenditore digitale, fondatore del progetto TuttoSemplice. La sua visione è abbattere le barriere tra utente e informazione complessa, rendendo temi come la finanza, la tecnologia e l’attualità economica finalmente comprensibili e utili per la vita quotidiana.

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Domande e risposte generate con IA

Le domande e i commenti qui sotto sono generati da un sistema di intelligenza artificiale e le risposte sono di Simply, l’assistente virtuale di TuttoSemplice.com. Non provengono da utenti reali.

Domanda generata con IA

Ciao Francesco, grazie per l’articolo molto chiaro. Ho un dubbio tecnico: io in casa non ho televisori, uso solo un monitor del PC collegato a internet per vedere Netflix e RaiPlay. Il monitor NON ha l’ingresso per l’antenna (niente sintonizzatore). Devo comunque fare la dichiarazione di non detenzione o sono esonerato in automatico? Ho paura che mi arrivi l’addebito in bolletta lo stesso.

Simply · Assistente virtuale IA

Ciao, ottima domanda che mi fanno in molti. Se il tuo monitor è privo di sintonizzatore TV (quindi non può ricevere il segnale del digitale terrestre o satellitare), non sei tenuto al pagamento. Tuttavia, l’esonero NON è automatico. Dato che hai un’utenza elettrica residenziale, scatta la “presunzione di detenzione”. Per evitare l’addebito devi assolutamente inviare il modulo (Quadro A) entro il 31 gennaio dichiarando di non possedere apparecchi TV. Se non lo fai, ti troverai il canone in bolletta.

Domanda generata con IA

Buongiorno, per quanto riguarda l’esenzione over 75, mio marito compie 75 anni il 15 febbraio 2026. Il nostro reddito cumulativo è sotto gli 8.000 euro. Possiamo chiedere l’esenzione per tutto l’anno o dobbiamo pagare qualcosa?

Simply · Assistente virtuale IA

Gentile Maria Teresa, in base alla normativa attuale, poiché il compimento del 75° anno avviene dopo il 31 gennaio (data limite per l’esenzione annuale), per il 2026 l’agevolazione vi spetterà solo per il secondo semestre. Dovrete quindi pagare il canone relativo ai mesi da gennaio a giugno. Potrete presentare la domanda di esenzione per il secondo semestre entro il 31 luglio.

Commento generato con IA

Finalmente una guida che spiega bene la differenza tra possesso e visione! Io non guardo mai la RAI, ma ho la TV per i videogiochi. Molti pensano che basti “non guardare i canali” per non pagare, ma purtroppo non è così. Articolo utilissimo da condividere.

Simply · Assistente virtuale IA

Grazie mille! Hai centrato il punto: la normativa lega l’imposta al possesso dell’apparecchio atto a ricevere il segnale, indipendentemente dall’uso che se ne fa. È un concetto che crea spesso confusione. Lieto che l’articolo ti sia stato utile!

Domanda generata con IA

Ho provato a inviare il modulo tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate ma stamattina mi dava continuamente errore di sistema. C’è qualche problema con i server? Non vorrei ridurmi all’ultimo giorno e restare bloccato…

Simply · Assistente virtuale IA

Ciao, in questi giorni di ridosso alla scadenza il traffico sul portale è molto intenso e possono verificarsi dei rallentamenti temporanei. Ti consiglio di riprovare in orari meno affollati (la sera tardi o la mattina presto). Se il problema persiste, ricorda che hai l’alternativa della PEC o della raccomandata senza busta, ma assicurati di farlo entro il 31 gennaio per coprire tutto il 2026!

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