Nell’era della trasformazione digitale, l’identità digitale è diventata la chiave per accedere a un mondo di servizi pubblici online. Dalla consultazione del fascicolo sanitario alla richiesta di bonus, passando per i pagamenti alla Pubblica Amministrazione, tutto transita attraverso strumenti di autenticazione sicuri. In Italia, i due protagonisti di questa rivoluzione sono lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) e la CIE (Carta d’Identità Elettronica). Entrambi permettono di interagire con portali come quello dell’INPS o dell’Agenzia delle Entrate e sono fondamentali per utilizzare l’App IO, il punto di accesso unico a molti servizi pubblici. Comprendere le loro differenze, i vantaggi e le prospettive future è essenziale per ogni cittadino che desidera navigare con sicurezza e consapevolezza nel nuovo panorama digitale.
Questo articolo offre una guida completa per orientarsi nella scelta tra SPID e CIE, analizzando le caratteristiche di ciascuno strumento, il loro funzionamento pratico e il contesto di evoluzione verso un sistema di identità digitale unificato a livello europeo. L’obiettivo è fornire un quadro chiaro che aiuti il lettore a decidere quale soluzione si adatti meglio alle proprie esigenze, specialmente in relazione all’uso quotidiano dell’App IO.
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Cos’è l’Identità Digitale e Perché è Importante
L’identità digitale è l’equivalente elettronico di un documento di riconoscimento fisico. Permette di dimostrare la propria identità in modo sicuro e inequivocabile quando si accede a servizi online. Invece di recarsi fisicamente a uno sportello con la carta d’identità, si utilizzano credenziali digitali per farsi riconoscere da un sistema informatico. Questo processo è regolato a livello europeo dal regolamento eIDAS (electronic IDentification, Authentication and trust Services), che stabilisce un quadro normativo comune per garantire che le identità digitali emesse in uno Stato membro siano riconosciute in tutta l’Unione Europea. L’obiettivo è creare un mercato unico digitale in cui cittadini e imprese possano interagire online senza barriere, con piena validità legale e sicurezza.
SPID: Il Sistema Pubblico di Identità Digitale
Lo SPID è un sistema che permette di accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione e dei privati aderenti con un’unica coppia di credenziali. La sua particolarità risiede in un’architettura “federata”: non è lo Stato a rilasciare direttamente lo SPID, ma una serie di gestori di identità accreditati (Identity Provider), come Poste Italiane, Aruba, Namirial e altri. L’utente può scegliere il provider che preferisce e ottenere le credenziali, che sono generalmente gratuite, anche se alcune modalità di riconoscimento a distanza possono essere a pagamento. L’attivazione può avvenire online tramite webcam, con una CIE o CNS, oppure di persona. Questa flessibilità ha contribuito alla sua rapida diffusione, con decine di milioni di identità attivate in Italia.
I livelli di sicurezza dello SPID
Uno degli aspetti fondamentali dello SPID è la sua struttura basata su tre livelli di sicurezza, pensati per adattarsi al grado di sensibilità dei dati a cui si accede:
- Livello 1: Accesso tramite nome utente e password. È il livello base, adatto a servizi che non richiedono un’elevata sicurezza.
- Livello 2: Richiede un secondo fattore di autenticazione oltre alla password. Solitamente si tratta di un codice “usa e getta” (OTP) generato da un’app sullo smartphone o ricevuto via SMS. È il livello più comune per accedere a servizi come l’App IO o il sito dell’Agenzia delle Entrate.
- Livello 3: Prevede l’uso di un supporto fisico aggiuntivo, come una smart card o un token USB, e garantisce il massimo livello di sicurezza.
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CIE: La Carta d’Identità Elettronica
La Carta d’Identità Elettronica (CIE) è l’evoluzione del tradizionale documento cartaceo. Rilasciata dal Ministero dell’Interno attraverso i Comuni, si presenta come una tessera fisica dotata di un microchip che contiene i dati anagrafici, la foto e le impronte digitali del titolare. Oltre a essere un valido documento di riconoscimento e di viaggio, la CIE è anche uno strumento di identità digitale. Per l’accesso ai servizi online, richiede l’utilizzo di un PIN di 8 cifre (metà consegnato al momento della richiesta, metà ricevuto con la carta) e, a seconda del dispositivo, l’uso della tecnologia NFC per la lettura della carta tramite smartphone o un lettore di smart card per PC. Sebbene l’attivazione iniziale possa risultare più macchinosa rispetto allo SPID, la CIE offre un livello di sicurezza intrinsecamente elevato, paragonabile allo SPID di livello 3.
SPID e CIE a Confronto: Quale Scegliere?
La scelta tra SPID e CIE dipende da vari fattori, tra cui l’urgenza, la dimestichezza con la tecnologia e le esigenze di sicurezza. Lo SPID è spesso più rapido da ottenere, con procedure interamente online, e offre una maggiore scelta grazie ai diversi provider. La sua diffusione è capillare e rappresenta una soluzione versatile. Tuttavia, la gestione delle credenziali (con password che scadono periodicamente) può essere un piccolo fastidio per alcuni utenti. A volte, potrebbero anche verificarsi problemi tecnici; se ad esempio il tuo SPID non viene riconosciuto dall’app IO, è necessario seguire procedure specifiche per la risoluzione.
La CIE, d’altra parte, è uno strumento unico e statale, che unisce identità fisica e digitale in un solo documento. Il suo rilascio ha un costo fisso di circa 16,79 euro e richiede un appuntamento presso il proprio Comune. Il suo punto di forza è la sicurezza, essendo basata su un supporto fisico e standard crittografici avanzati. È la soluzione considerata più robusta e proiettata verso il futuro dell’identità digitale europea. Per chi non ha fretta e cerca una soluzione a lungo termine, la CIE rappresenta una scelta eccellente. L’accesso ai servizi tramite CIE è ormai ampiamente supportato, rendendo possibile accedere all’app IO anche senza SPID.
L’App IO: Il Punto d’Accesso Unico ai Servizi Pubblici
L’App IO, sviluppata da PagoPA, funge da intermediario tra il cittadino e le Pubbliche Amministrazioni. Permette di ricevere comunicazioni, avvisi di scadenze e di effettuare pagamenti in modo semplice e centralizzato. L’accesso all’app è garantito sia tramite SPID che con CIE, garantendo a tutti i cittadini la possibilità di utilizzarla. Una volta effettuato il primo accesso, è possibile impostare un codice di sblocco o il riconoscimento biometrico per gli accessi successivi, semplificando l’uso quotidiano. Grazie a questa integrazione, l’app diventa un cruscotto per la gestione di molti aspetti della vita civica, dal pagamento di multe e tributi alla consultazione di documenti, rendendo di fatto tutti i servizi del comune a portata di mano.
Il Contesto Europeo e il Futuro: Verso l’IT Wallet
La direzione intrapresa dall’Italia e dall’Europa è quella di un’identità digitale unificata. Il nuovo regolamento eIDAS 2.0 sta spingendo verso la creazione di un European Digital Identity Wallet (EUDI Wallet), un portafoglio digitale europeo che permetterà a ogni cittadino di conservare e utilizzare la propria identità e altri documenti in tutta l’UE. In questo scenario, l’Italia sta giocando d’anticipo con il progetto IT Wallet, un portafoglio digitale nazionale integrato nell’App IO. Questo sistema, basato sull’infrastruttura della CIE, conterrà versioni digitali di documenti come la patente, la tessera sanitaria e, in futuro, la stessa carta d’identità. La tendenza è quella di una convergenza verso un modello unico e statale, con la CIE come pilastro fondamentale, destinato a diventare lo standard per l’accesso ai servizi più critici. Questo nuovo strumento potenzierà ulteriormente i servizi già disponibili, come la gestione della sanità tramite l’app IO.
Conclusioni

La contrapposizione tra SPID e CIE è destinata a risolversi in una progressiva convergenza verso un sistema unico, in linea con le direttive europee. Attualmente, entrambi gli strumenti sono validi, sicuri e pienamente funzionanti per accedere ai servizi pubblici tramite l’App IO. Lo SPID si conferma una soluzione pratica e veloce da ottenere, ideale per chi ha un’esigenza immediata. La CIE, invece, rappresenta l’investimento per il futuro: uno strumento più robusto, sicuro e già allineato con la visione dell’IT Wallet nazionale e dell’EUDI Wallet europeo. Per il cittadino, la scelta oggi dipende dalle priorità personali, ma possedere entrambi gli strumenti garantisce la massima flessibilità e preparazione per le evoluzioni del prossimo futuro digitale.
Ora che hai tutte le informazioni per scegliere tra SPID e CIE, non ti resta che passare all’azione. Attiva la tua identità digitale e inizia a usare l’app IO per accedere in modo semplice e sicuro a tutti i servizi della Pubblica Amministrazione.
Domande frequenti

Sia SPID che CIE permettono di accedere all’app IO e a tutti i servizi della Pubblica Amministrazione. La scelta dipende dalle tue esigenze: SPID è un’identità puramente digitale, spesso veloce da ottenere online tramite diversi fornitori (Identity Provider). La CIE, invece, è un documento fisico con funzionalità digitali avanzate, emesso dallo Stato, che garantisce un livello di sicurezza intrinsecamente più elevato. Per l’accesso all’app IO con la CIE è necessario uno smartphone con tecnologia NFC.
La differenza principale sta nella loro natura: SPID è un sistema di credenziali (username e password, più un codice temporaneo) fornito da gestori privati accreditati dallo Stato. La CIE è il documento d’identità fisico, rilasciato dal tuo Comune, con un microchip che la trasforma in un’identità digitale. Mentre lo SPID è nato come strumento digitale, la CIE unisce la funzione di documento di riconoscimento a quella di accesso online.
Ottenere lo SPID con livelli di sicurezza 1 e 2 è generalmente gratuito, anche se alcuni provider potrebbero richiedere un pagamento per il riconoscimento di persona o aver introdotto un canone annuale. La Carta d’Identità Elettronica (CIE) ha un costo fisso di emissione stabilito dal Ministero dell’Interno, a cui si aggiungono i diritti di segreteria comunali, per un totale di circa 22 euro.
Non è obbligatorio possedere entrambi. Per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione, è sufficiente avere o SPID o CIE. Tuttavia, la tendenza futura del governo italiano, in linea con le direttive europee, è quella di convergere verso un sistema unico basato sulla CIE, che diventerà il perno dell’IT Wallet, il portafoglio digitale nazionale.
L’IT Wallet sarà un portafoglio digitale integrato nell’app IO, che conterrà la versione digitale di documenti come patente, tessera sanitaria e, in futuro, la stessa CIE. L’obiettivo è creare un’unica identità digitale nazionale, l’IT Wallet appunto, che si baserà sulla CIE e andrà a sostituire gradualmente lo SPID. Questo processo si allinea con la creazione di un portafoglio di identità digitale europeo (EUDI Wallet).